| Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Scienze Geologiche e Paleontologiche Soluzioni adottate - la galleria drenante |
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| La galleria ha un tracciato circa Est-Ovest, lunghezza totale di circa 1300 m e sezione di 13 mq. Lo scavo è avvenuto col
metodo tradizionale dell'esplosivo. La sua distanza dal limite tra il Calcare di Fadalto e le formazioni impermeabili è stata
mantenuta a circa 40 m, cambiando la direzione della galleria stessa in corso d'opera. Questo si è potuto fare perché, durante l'avanzamento, si è eseguita una serie di fori di sondaggio aventi direzione
perpendicolare all'asse della galleria, allo scopo di verificare la distanza dell'opera dal limite suddetto. Questa distanza è risultata variabile in modo a volte irregolare a causa della presenza di faglie
aventi rigetti a volte notevoli sia orizzontali che verticali come risulta dal profilo e dalla planimetria. La maggior parte di queste e di altre faglie non erano state riconosciute all'esterno. |
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A partire dalla progressiva 400 m è stata realizzata una seconda serie di fori di sondaggio aventi direzione parallela all'asse della galleria e lunghezza di 110 - 120 m, per:
Al fine di aumentare la capacità drenante dell'opera è stata inoltre eseguita una serie di dreni suborizzontali, rivolti verso l'interno del massiccio del M. Teverone. L'opera è completata da una finestra, posta poco lontano dalla zona di imbocco, nella quale è sistemata una vasca di raccolta delle acque; all'uscita di questa è posto uno stramazzo attrezzato per la misura della portata; l'acqua in uscita, una volta depurata, potrà essere convogliata agli acquedotti locali. |
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