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Università degli Studi di Ferrara
Dipartimento di Scienze Geologiche e Paleontologiche

Soluzioni adottate - la galleria drenante



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Al termine di tutti gli studi si è ritenuto che la stabilizzazione della frana si sarebbe potuta ottenere soltanto con lo scavo di una galleria drenante che convogliasse le acque circolanti all'interno del massiccio calcareo verso la valle del Venal di Funes, impedendone quindi il trabocco verso la zona della frana.


Formazioni superficiali (Quaternario)
Flysh dell'Alpago (Eocene Medio (?))
Marne di Stabali (Paleocene Superiore - Eocene Inferiore)
Scaglia (Cretacico Superiore - Paleocene)
Calcare di Fadalto Membro C (Cretacico Medio - Superiore)


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La galleria ha un tracciato circa Est-Ovest, lunghezza totale di circa 1300 m e sezione di 13 mq. Lo scavo è avvenuto col metodo tradizionale dell'esplosivo. La sua distanza dal limite tra il Calcare di Fadalto e le formazioni impermeabili è stata mantenuta a circa 40 m, cambiando la direzione della galleria stessa in corso d'opera. Questo si è potuto fare perché, durante l'avanzamento, si è eseguita una serie di fori di sondaggio aventi direzione perpendicolare all'asse della galleria, allo scopo di verificare la distanza dell'opera dal limite suddetto. Questa distanza è risultata variabile in modo a volte irregolare a causa della presenza di faglie aventi rigetti a volte notevoli sia orizzontali che verticali come risulta dal profilo e dalla planimetria. La maggior parte di queste e di altre faglie non erano state riconosciute all'esterno.


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A partire dalla progressiva 400 m è stata realizzata una seconda serie di fori di sondaggio aventi direzione parallela all'asse della galleria e lunghezza di 110 - 120 m, per:
  1. consentire eventuali captazioni d'acqua da cavità carsiche, potenzialmente pericolose per le fasi di scavo;
  2. fornire informazioni sulla qualità della roccia successivamente interessata dallo scavo.
Per razionalizzare il lavoro i fori di sondaggio sono stati fatti partire dalle traverse laterali (o gare), in modo da non intralciare le operazioni di scavo della galleria.

Al fine di aumentare la capacità drenante dell'opera è stata inoltre eseguita una serie di dreni suborizzontali, rivolti verso l'interno del massiccio del M. Teverone.

L'opera è completata da una finestra, posta poco lontano dalla zona di imbocco, nella quale è sistemata una vasca di raccolta delle acque; all'uscita di questa è posto uno stramazzo attrezzato per la misura della portata; l'acqua in uscita, una volta depurata, potrà essere convogliata agli acquedotti locali.



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