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Università degli Studi di Ferrara
Dipar timento di Scienze Geologiche e Paleontologiche

Stabilizzazione della frana del Tessina mediante galleria drenante


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foto 1: frana del Tèssina vista da Funés
La frana del Tèssina (Alpago-Belluno-Italy), è un movimento di versante di tipo compless o (movimenti di scivolamento rotazionale e di colamento) di grandi dimensioni (area interessata 500.000 mq, lunghezza totale circa 2 km).



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landslide Tre anni dopo il primo movimento, avvenuto nel 1960, si è avuto un grandissimo sviluppo del fenomeno: la zona di distacco si è estesa fino ad una larghezza di circa mezzo km; la colata ha aumentato il suo spessore, fino ad affiancarsi al paese di Funés, e la sua lunghezza, arrivando a circa 280 m dal ponte del paese di Lamosano. Nei successivi 28 anni vari interventi (captazione delle sorgenti nella zona di di stacco, briglie e canalizzazioni negli ammassi di colamento (flowing bodies?)) hanno avuto vita ed effetti scarsi o effimeri.

Un nuovo improvviso sviluppo si è avuto nella primavera del 1992, quando a seguito di piogge intense e del disgelo, nonché al la insufficiente manutenzione delle opere di captazione, si mobilizzarono circa 500.000 mc sul fianco sinistro della valle nella zona della sorgente Pelegona, provocando una notevole estensione della colata verso Lamosano. Di conseguenza la Regione del Ve neto ha dato l'avvio ad una serie di studi approfonditi, per comprendere meglio il fenomeno e i fattori che lo provocano, e consentire così di progettare dei rimedi efficaci.

Un nuovo rilevamento geologico-geomorfologico e idro geologico di dettaglio, e numerosi sondaggi meccanici ed elettrici, hanno permesso di ricostruire con sufficiente precisione il meccanismo del movimento e di individuare nella circolazione delle acque nel sottosuolo la sua causa principale.

Per el iminare questa causa si è deciso di abbassare il livello dell¹acqua nel massiccio calcareo da cui proviene, mediante lo scavo di una galleria drenante lunga 1.300 metri. Lo scavo è stato terminato nella primavera del 1996; l¹ac qua viene raccolta quasi completamente da una canaletta metallica e potrà essere utilizzata per incrementare gli acquedotti locali. La portata misurata all'uscita oscilla tra i 100 e i 200 l/sec., e le portate della sorgente Pelegona sono molto diminuite. Ciò andrà verificato nelle stagioni prossime; si può tuttavia dire con certezza che si è influito notevolmente sulla causa principale del fenomeno.


workgroup

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Coordinatore: Collaboratori:
  • dott. Maria Chiara Turrini
  • Nasser Abu Zeid
  • Lorella Dall'Olio
  • Ali El Naqa
  • Monica Ghirotti
  • Massimo Galvani
  • Enrico Mazzini
  • Pietro Semenza


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