| Università degli Studi di Ferrara Dipar timento di Scienze Geologiche e Paleontologiche Stabilizzazione della frana del Tessina mediante galleria drenante |
| La frana del Tèssina
(Alpago-Belluno-Italy), è un movimento di versante di tipo compless
o (movimenti di scivolamento rotazionale e di colamento) di grandi
dimensioni (area interessata 500.000 mq, lunghezza totale circa 2 km).
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Un nuovo improvviso sviluppo si è avuto nella primavera del 1992, quando a seguito di piogge
intense e del disgelo, nonché al
la insufficiente manutenzione delle opere di captazione, si
mobilizzarono circa 500.000 mc sul fianco sinistro della valle nella zona della sorgente
Pelegona, provocando una notevole estensione della colata verso Lamosano. Di
conseguenza la Regione del Ve
neto ha dato l'avvio ad una serie di studi approfonditi, per
comprendere meglio il fenomeno e i fattori che lo provocano, e consentire così di progettare dei rimedi efficaci.
Un nuovo
rilevamento geologico-geomorfologico e idro
geologico
di dettaglio, e numerosi sondaggi meccanici ed elettrici, hanno permesso di ricostruire con sufficiente precisione il meccanismo del movimento e di individuare nella circolazione delle acque nel sottosuolo la sua causa principale.
Per el
iminare questa causa si è deciso di abbassare il livello dell¹acqua nel massiccio calcareo da cui proviene, mediante lo scavo di una
galleria drenante
lunga 1.300 metri. Lo scavo è stato terminato nella primavera del 1996; l¹ac
qua viene raccolta quasi completamente da una canaletta metallica e potrà essere utilizzata per incrementare gli acquedotti locali. La portata misurata all'uscita oscilla tra i 100 e i 200 l/sec.,
e le portate della sorgente Pelegona sono molto diminuite.
Ciò andrà verificato nelle stagioni prossime; si può tuttavia dire con certezza che si è influito notevolmente sulla causa principale del fenomeno.
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Coordinatore:
Collaboratori:
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Michele Semenza (semenza@cs.unibo.it)
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