La Scuola Tematica Congiunta (STC) "Comparazione penale e diritto europeo" si prefigge di dare vita ad una serie di incontri, ricerche e seminari realizzati di comune accordo tra un gruppo di Università italiane e francesi che già vantano da molti anni intensi e consolidati rapporti di collaborazione. Oggetto della scuola tematica è sia il metodo di comparazione penale adottato in Italia e Francia, sia lo studio comparato dei diritti penali italiano e francese, e ciò al fine del loro reciproco arricchimento e di un più rapido processo di integrazione dei relativi sistemi, anche in prospettiva europea. In quest’ottica, il metodo comparatistico in materia penale sarà analizzato anche attraverso gli sviluppi ad esso conferiti dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia. Obiettivi della STC sono l’arricchimento della ricerca e della didattica nei corsi di dottorato; l’armonizzazione dei percorsi didattici in questo ambito; l’incremento numerico delle tesi di dottorato in cotutela. Inoltre gli intensificati rapporti tra le Università partners potrebbero favorire  l’istituzione di un dottorato franco-italiano in diritto penale.


Il progetto di Scuola Tematica Congiunta di terzo ciclo “Comparazione penale e diritto europeo” si colloca nel quadro di una intensa e ormai consolidata collaborazione tra le Università di Ferrara, Firenze, Napoli 2, Pisa, Paris 1, e Poitiers, realizzata attraverso attività di ricerca e di didattica congiunte. Nel corso degli ultimi quindici anni, tale collaborazione si è in particolare concretizzata: in convegni e seminari i cui risultati sono stati oggetto di pubblicazione . (cfr., tra le altre, Convegno di Paris 1 1989: Raisonner la raison d’état, a cura di M. Delmas-Marty, Paris, P.U.F., 1989, traduzione in inglese: Italy, in The European Convention for the Protection of Human Rights: International Protection Versus National Restrictions, a cura di M. Delmas-Marty, Dordrecht-Boston-London, 1992; Convegno di Firenze 1993: Valore e principi della codificazione penale: le esperienze italiana, francese e spagnola a confronto, Padova, 1995; la collana Vers des principes directeurs internationaux de droit pénal, edita in sette volumi dalla Maison des Sciences de l’Homme sotto la direzione di M. Delmas-Marty; Convegno di Parigi 2001: Variations autour d'un droit commun, a cura di M. Delmas-Marty, H. Ruiz Fabri, O. Muir Watt, Paris, 2002); nella partecipazione stabile alle rispettive attività editoriali (ad esempio, taluni membri italiani della rete sono corrispondenti stranieri della Revue de science criminelle et de droit pénal comparé, ovvero risultano responsabili delle Chroniques di detta Revue); in corsi impartiti da docenti delle rispettive Università in qualità di visiting professors (per esempio, il prof. Palazzo all’Università di Paris 1 e all’Università di Poitiers, il prof. Manacorda all’Università di Paris 1, ecc.); nello scambio di ricercatori su base progettuale nell’ambito di azioni integrate tra Italia e Francia (per esempio, programma Galileo 1994 tra le Università di Ferrara e di Poitiers); nella frequente compartecipazione a programmi di ricerca e formazione finanziati dall’Unione Europea (per esempio, programmi comunitari Grotius 1995 e 1996, Falcone 1998, Human Rights e Democracy 2000, Grotius II 2002, Agis 2003 e Olaf 2003. Da tali progetti sono scaturite diverse pubblicazioni, tra cui si segnalano: L’infraction d’organisation criminelle en Europe, a cura di S. Manacorda, Paris, 2002 ; L’harmonisation des sanctions pénales en Europe, a cura di M. Delmas-Marty, G. Giudicelli-Delage, E. Lambert, Paris, 2003). Da tempo poi, le Università partners, nella consapevolezza della urgente definizione di percorsi formativi comuni, hanno attivato un ulteriore livello di integrazione, tale da costituire una rete permanente di interscambio realizzata, tra l’altro, attraverso soggiorni di studenti e professori delle Università partners nel quadro del progetto Erasmus: attività di cotutela nelle tesi di dottorato, attivazione in via sperimentale di corsi di dottorato con partecipazione di Università appartenenti ad entrambe i Paesi, formazioni post-laurea franco-italiane con direzione unica e rilascio congiunto del titolo. Nel contesto di una tale continuativa collaborazione, la Scuola Tematica Congiunta “Comparazione penale e diritto europeo” si prefigge di favorire un’ulteriore integrazione dei rapporti tra le Università partners a livello di terzo ciclo, mediante l’istituzionalizzazione delle molteplici relazioni in atto e l’attuazione di nuove e più strutturate attività congiunte nell’ambito dei dottorati. La scuola tematica incentrerà la propria attività sull’analisi articolata delle nuove dimensioni del diritto penale, nell’ottica della comparazione, della europeizzazione e della internazionalizzazione dei sistemi giuridici, sviluppando in particolare i seguenti assi tematici:

1) studio degli approcci scientifici e metodologici riservati alla comparazione in Italia e Francia. In particolare ci si soffermerà sul progressivo mutamento, anche in ambito penale, delle finalità assolte dalla comparazione ove essa abbia ad oggetto i sistemi giuridici di Stati caratterizzati da un significativo livello di affinità sul piano della cultura e dei valori. Qui la comparazione risulta assolvere una funzione non solo di tipo meramente conoscitivo e lato sensu riformistico, ma anche una funzione di “legittimazione (o delegittimazione) del diritto penale vigente”, individuando orientamenti improntati ad una logica comune ovvero, all’opposto, evidenziando discrasie “che non dovrebbero più esserci” tra Stati ormai privi tra loro di frontiere e ispirati a principi comuni;

2) analisi comparata dei sistemi penali italiano e francese, in una prospettiva di interscambio culturale, di arricchimento scientifico e di indagine critica. Prospettiva, questa, favorita dai particolari profili di complementarietà di tali diritti penali: l’italiano caratterizzato da una impostazione “dogmatico-dottrinale” che valorizza il profilo “tecnico” delle soluzioni prescelte, ma che favorisce anche l’allontanamento tra teorie scientifiche, soluzioni legislative e prassi applicativa; il francese contraddistinto da una speciale sensibilità politico-criminale e dalla integrazione delle scienze dell’uomo nella legislazione e nel diritto vivente di elaborazione giurisprudenziale. Una siffatta analisi comparata nell’ambito di Paesi europei di area continentale potrebbe favorire la costituzione di una significativa cellula di integrazione tra culture penalistiche di Civil Law;3) verifica del processo di integrazione dei relativi sistemi penali, anche in vista delle esigenze di armonizzazione penale poste dal processo di costruzione europea. Al riguardo, si terrà conto, in particolare, dell’apporto fornito a tale processo di integrazione dalla attività comparatistica in materia penale svolta dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e da quella della Corte di giustizia CE nell’ambito della sua opera di enucleazione e sviluppo dei fondamentali principi penalistici cui i legislatori nazionali devono attenersi in sede di attuazione sanzionatoria del diritto comunitario. In effetti, proprio la giurisprudenza della Corte di giustizia CE in tema di “principi di diritto non scritto” dimostra come, attraverso la comparazione del livello di sviluppo raggiunto dai principi fondamentali all’interno dei diversi sistemi penali dei Paesi dell’Unione, possa imporsi - in modo diretto ed immediato - l’eventuale riforma di tali sistemi in ragione del loro contrasto coi suddetti principi. Tali finalità didattico-scientifiche si concretizzeranno, all'interno della STC, in una serie di iniziative congiunte di cui si intende fornire in questa sede una prima indicativa elencazione, accompagnata da un calendario di massima:partecipazione, negli a.a. 2004-2005 e 2005-2006, di docenti delle Università italiane alla didattica nei DEA di diritto penale (e prossimamente al master di terzo livello) organizzati dalle Università francesi;partecipazione, negli a.a. 2004-2005 e 2005-2006, dei dottorandi italiani ai corsi di formazione offerti dai DEA di diritto penale (e prossimamente al master di terzo livello) organizzati dalle Università francesi come uditori liberi (con rimborso spese di mobilità a carico della Scuola tematica);partecipazione, negli a.a. 2004-2005 e 2005-2006, di docenti delle Università francesi ai Corsi di dottorato in diritto penale organizzati dalle Università italiane Integrazione di docenti francesi nei collegi di dottorato italiani partners; stimolo a tesi in cotutela mediante assistenza amministrativa e scientifica alle candidature per le borse offerte dal Miur et dal Ministère de l’Education Nationale; stimolo alla mobilità dei dottorandi mediante indennità di mobilità a valere sulla Scuola tematica per brevi periodi di soggiorno e mediante assistenza amministrativa e scientifica alle candidature per altre borse di studio (Ministère des Affaires etrangères, Ministère de l’Education Nationale, Cnrs, Ministero degli Esteri, Cnr, Commissione europea);riunioni dei coordinatori di dottorato per la predisposizione di moduli didattici armonizzati per i corsi di dottorato. Alcune di queste iniziative congiunte si potranno giovare del sostegno offerto alla STC dalla Cattedra “Etudes juridiques comparatives et internationalisation du droit” del Collège de France tenuta dalla prof. Mireille Delmas-Marty, sostegno consistente nell' accogliere i docenti ed i dottorandi partecipanti alla Scuola tematica ai corsi ed ai seminari che si tengono annualmente presso il Collège de France, nonché a collaborare ulteriormente nella prospettiva di futuri progetti di ricerca comuni nel collaborare  a progetti di ricerca comuni. Infine merita di essere segnalato che tutte queste attività potrebbero verosimilmente confluire in una convenzione multilaterale tra le Università partners, destinata ad istituzionalizzare ulteriormente i rapporti di cooperazione e a facilitare un processo di armonizzazione dei percorsi didattici post laurea.

 

 


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