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I cefalopodi rientrano
nella classe Mollusca. Ai
molluschi
appartengono importanti
invertebrati protostomi.
Ne sono note circa
130000 specie viventi.
Presentano simmetria
bilaterale che può
essere perduta
secondariamente. Non
presentano corpo
metamerico, tranne il
genere Neopilina. La
metameria di questo
genere assieme ad altre
somiglianze a livello
larvale fanno pensare ad
una filogenesi dei
molluschi a partire da
primitivi anellidi. I
molluschi, apparsi nel
primo Paleozoico, sono
importanti indicatori
litogenetici e
stratigrafici.
Sono considerati tra i
molluschi più evoluti.
Hanno tentacoli e
occhi molto ben
sviluppati, e
un organo muscolare
chiamato imbuto,
utilizzato per il movimento
veloce. Per muoversi
lentamente utilizzano i tentacoli.
Tutti i cefalopodi sono
predatori e vivono in
ambiente esclusivamente
marino. Sono note
tantissime specie
fossili di cefalopodi,
mentre attualmente
persistono circa 650
specie. Molti cefalopodi
posseggono una
conchiglia, impari. Al
gruppo appartengono i
Nautiloidi con un solo genere
attuale, Nautilus,
gli Ammonoidi solo
fossili, i
Decapodi con gli attuali
calamari e seppie e gli Ottopodi
con gli attuali
polpi. Importanti in
stratigrafia, sono molto
diffusi nel Paleozoico e
nel Mesozoico.
Successivamente inizia
il loro progressivo
declino.
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