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Obiettivo fondamentale del portale
è quello di impostare
e presentare un diverso modo
di colloquiare tra addetti ai
lavori del mondo della ricerca
e tutto l'insieme di potenziali
target interessati al mondo
della preistoria, dell'archeologia
e della cultura del passato,
sia in ambito nazionale che
internazionale.
Il concetto vincente dell'ipotesi
di lavoro è rappresentato
dall'idea di rete, cioè
di quel concetto che unisce
cittadini, comuni (e nella scala
province e regioni) che hanno
in qualsiasi modo qualcosa da
vedere
con la preistoria
che funge da binario comune,
sfruttando il filone dell'eredità
culturale.
Creando agevolazioni, servizi
e prodotti veicolabili tramite
la rete così costituita
e grazie ad opportune campagne
di marketing (sfruttando anche
la crescente marea di interesse
verso una preistoria meno accademica
e più spettacolare che
i media sempre maggiormente
propongono) si può prevedere
un discreto successo anche senza
l'immediata necessità
di grandi investimenti. L'evoluzione
misurata del progetto a "step"
può far prevedere un
evoluzione interessante verso
l'estero, che in questo caso
potrebbe divenire non solo un
bacino verso cui attingere utenza,
ma una catena di aree esplorabili
a cui poter applicare i modelli
del portale italiano.
Il Portale della Preistoria
Italiana nasce quindi come progetto
di divulgazione scientifica
e marketing (destinato a facilitare
una ricaduta economica tramite
la mobilità e lo sviluppo
di servizi specifici nel campo
della formazione, del turismo
culturale e del tempo libero)
e tecnicamente si compone di
due parti fondamentali:
- rete extranet ad
accesso regolamentato, legittimata
dal Ministero della Ricerca
e dei Beni Culturali dedicata
alle soprintendenze, università
e musei operanti in scavi
archeologici per effettuare
data entry e aggiornamento
sugli scavi di rispettiva
competenza;
- portale pubblico
per la diffusione in rete
dei dati acquisiti e contenitore
di rubriche, aree interattive,
proposte formative, documentazione
bibliografica, eventi e news.
L'intero sistema è basato
su un database GIS definito
come piattaforma fondamentale
del progetto, una struttura
portante che permette una gestione
e manutenzione agevole; ha l'obiettivo
di favorire l'interattività
tra le Scuole e i cittadini
dei Comuni con Scavi archeologici
preistorici, Musei archeologici
e Etno-antropologici e i servizi
devolvibili dall' Università
di Ferrara e gli Enti coinvolti,
e di Pubblica Utilità
relativi e Aziende di settore
legate al turismo e al tempo
libero.
Il portale telematico pensato
è uno strumento rivolto
ai cittadini, intesi in forma
singola ed associata (allo studente,
al singolo cittadino, alle pro-loco,
alle associazioni, alle scuole,
ecc.), finalizzato a promuovere
una rete di servizi alternativi
tematicizzati ma comunque ad
ampio spettro, a prezzi contenuti,
che favoriscano e facilitino
la mobilità e i contatti
tra i cittadini sul territorio
nazionale e che stimolino alla
richiesta di formazione, acquisizione
notizie, partecipazione a eventi
anche spettacolari, legati al
mondo della Cultura Preistorica
. Il traffico generato nel corso
d'opera dovrà essere
sfruttato per acquisire sponsorizzazioni
e partnership.
Principalmente si vuole mettere
in rete e creare la possibilità
di intrecciarsi quanto più
possibile servizi a disposizione
dei cittadini dei comuni italiani
e successivamente dei comuni
d'Italia con le medesime prerogative,
servizi che vanno dalla partecipazione
a Corsi, Visite guidate, didattica
orientata gestita da specialisti
affrancati dall'Università
di Ferrara e dalle strutture
da essa riconosciute come il
Centro Europeo di Studi Preistorici
di Isernia La Pineta, scambio
culturale diretto, all'ospitalità
reciproca per favorire l'apprendimento
della materia (soprattutto dei
giovani) agli scambi tra categorie
professionali, alle offerte
di borse di volontariato, all'offerta
di servizi turistici e culturali."
Tutto ciò in un'ottica
d'espansione, tramite partnership
con nazioni europee e del bacino
del Mediterraneo interessate
a far parte del progetto.
Il database in oggetto è
una "mappa" vettoriale
che già di per sé
stessa contiene informazioni
di carattere geografico, amministrativo
e territoriale in senso lato.
Questo database verrà
coordinato con le informazioni
presenti nel portale e ha un'interfaccia
utente tale da permettere sia
la consultazione più
semplice sia l'implementazione
da parte di terzi (strutture
universitarie, ricercatori,
privati abilitati od aziende
erogatrici di servizi) facilitata
grazie alla rete extranet appositamente
realizzata.
Per la complessità e
la differenziazione dei soggetti,
si evidenzia la necessità
di esaminare il progetto da
più punti di vista. E'
pianificata la sua evoluzione
verso l'Europa e il bacino del
mediterraneo, con la progressiva
progettazione di portali territoriali
specifici in lingua madre con
la rispettiva versione in inglese,
costruiti con la medesima logica;
naturalmente ciò significherà
definire referenti e eventualmente
redazioni specializzate per
ogni area territoriale estera.
Creare una "rete"
tra le località e i comuni
in cui sono presenti scavi archeologici
preistorici, istituzioni come
musei comunali, statali e università
tramite un portale web informativo
e divulgativo, che si ponga
quindi come punto di riferimento
on line coordinando l'informazione
relativa ai siti di scavo, musei
e organizzazioni impegnate nello
studio della preistoria italiana
e che favorisca il contatto
e l'interazione dell'utente
target proponendo servizi sinergici
che spazino su vari livelli.
Tale rete dovrà facilmente
permettere la fruizione diretta
(tramite servizi interattivi
internet) o indiretta (tramite
i punti specifici sul territorio
aderenti) di tali servizi, costituendo
un network operativo che stimoli
alla mobilità e allo
scambio, culturale, sociale
e economico, sia nazionale che
internazionale tramite l'erogazione
di servizi turistici specializzati
e a valore aggiunto.
Obiettivo è quindi creare
un polo aggregativi virtuale
che permetta lo scambio e la
consultazione di informazioni
spingendo i vari target di utenza
potenzialmente interessabili
a far parte del network per
ricevere dei vantaggi sia informativi
che economici.
Riassumendo,
il portale della preistoria
italiana è progettato
per:
- Fornire una guida on line
di taglio divulgativo e scientificamente
corretta sul panorama archeologico
preistorico italiano;
- Favorire le occasioni di
scambio culturale e partnership
di studio nazionale e extranazionale;
- Incrementare e valorizzare
il turismo archeologico;
- Coordinare il volontariato
per scavi, ricerche di superficie
e sperimentazione;
- Sensibilizzare gli enti
comunali, provinciali e regionali
creando rete tra essi e i
ricercatori e le scuole su
programmi "chiavi in
mano" coordinati;
- Alimentare l'offerta di
sponsorizzazioni private e
la sinergia tra aziende e
strutture pubbliche per la
conservazione, il restauro
e la ricerca inerente al patrimonio
preistorico italiano;
- Promuovere campagne di marketing
intese a far conoscere il
patrimonio archeologico preistorico
italiano con la proposta di
itinerari tematici in cui
l'offerta di servizi possa
spaziare da quella specializzata
a quella facilitata grazie
a sinergie con tour operator
professionali;
- Creare, presentare e divulgare
un "marchio" che
permetta l'acquisizione di
sponsor privati in grado di
erogare servizi (o prodotti)
in linea con la filosofia
portante del progetto;
- Creare una "card"
che permetta l'accesso a servizi
turistico-archeologici a costi
scontati e che di conseguenza
possa essere distribuita dai
comuni ai cittadini e alle
scuole per usufruire dei servizi
proposti dal portale e dalle
aziende titolari del marchio.
Il portale multimediale della
preistoria italiana dovrà
consentire all'utente target
un rapido accesso ad informazioni
scientifiche, di taglio divulgativo
e coordinando l'informazione
su quelle a carattere specialistico.
In termini generali, la prerogativa
della comunicazione internet
attiva è forte del seguente
presupposto: l'analisi delle
necessità (intese come
interessi, esigenze e "mancanze"
di dati a disposizione) in ambito
specializzato o orizzontale
su comunità virtuali
di navigatori internet permette
di delineare sempre almeno un'offerta.
Tale offerta diventa produttiva
riuscendo a creare un "polo"
virtuale di interesse, ricco
di notizie, dati, proposte e
funzioni interattive con l'utente.
In questo modo si rende possibile
l'apporto economico che ne consente
la gestione.
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