Nel regno animale numerosi sono gli esempi di
utilizzo di strumenti, ma gli Ominidi
sono gli unici a fabbricare utensili
complessi: usano utensili per fabbricare altri utensili. Questo comportamento
denota la presenza di una capacità di progettazione che implica uno psichismo
evoluto.
| Gli strumenti più
antichi finora conosciuti hanno quasi 3 milioni di anni. Si tratta di
ciottoli e schegge lavorati in modo da ottenere un margine
tagliente. Fin dall'inizio compare
una certa varietà di strumenti che nel loro insieme formano quella che è
nota col termine di industria olduvaiana. L'uomo,
nel corso della sua evoluzione,
|
Spesso ha utilizzato
la selce, ma altrettanto fruttuoso è stato l'impiego di rocce vulcaniche
quali basalto, ossidiana, porfido, ecc. In taluni casi non ha disdegnato
la lavorazione del calcare, non sempre di buona qualità. Oltre
alla pietra è molto probabile che i nostri progenitori utilizzassero
anche materiali deperibili quali il legno, ma nessuna testimonianza di
questo genere si è conservata per periodi così antichi.
|
|
![]() |
Il primo strumento |
| Le tecniche di lavorazione della pietra si basano sull'utilizzo di materiali molto compatti che trasmettono, in maniera regolare, le sollecitazioni applicate. I materiali duri, ma fragili, venivano lavorati in maniera relativamente semplice, spesso tramite percussione diretta | Con la comparsa di forme umane
più evolute, la tecnica di lavorazione della pietra si affina, arrivando
alla prederminazione della forma della scheggia, |
| Indietro |