| ARPONE |
Punta
allungata in osso o in corno di cervide, dentellata su uno o su entrambi i
lati. E' particolarmente presente in alcuni complessi del Paleolitico
superiore
finale.
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| AUSTRALOPITECO |
E' un
termine generico utilizzato per indicare alcune specie
differenti, gracili o robuste, vissute in Africa orientale e meridionale
tra circa 5 e 1 milione di anni fa. Piccolo di statura, vive nella savana
con dieta onnivora. Presenta una
postura eretta;
il cranio, che ha una capacità di circa 400-500 cc, presenta un frontale
sfuggente munito di arcate sopraorbitarie; la faccia è prognata
e la mandibola è priva di mento.
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| BIFACCIALE |
Strumento
litico del Paleolitico inferiore
(Acheuleano)
di ragguardevoli dimensioni (15-20 cm di lunghezza). Di forma generalmente
ovalare appuntita, è lavorato sulle due facce con ampi stacchi invadenti.
In alcuni giacimenti italiani sono stati raccolti bifacciali in osso
ricavati da frammenti di ossa di elefante.
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| CERAMICA |
Compare
con il Neolitico, fase
nella quale l'uomo, non più nomade, diviene produttore di alimenti.
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| CRONOLOGIA |
Successione
degli elementi nel tempo definita rispetto ad una scala di riferimento
temporale.
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| CHOPPER |
Termine inglese
utilizzato per indicare un ciottolo scheggiato ad un'estremità allo scopo di ottenere un margine tagliente. Le ultime ricerche fanno ritenere che nella maggior parte dei casi
si tratti di nuclei. I choppers più antichi sono stati ritrovati in Africa in depositi risalenti ad oltre 2 milioni di anni fa.
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| CULTURA |
Insieme
di valori, di conoscenze e di comportamenti. La cultura ha consentito
all'uomo di svincolarsi dall'ambiente, di migliorare la qualità della
vita e di programmare il futuro. La cultura rappresenta la vera nicchia
ecologica
dell'uomo
moderno.
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| DIORAMA |
Ricostruzione
tridimensionale di aspetti ambientali geologici, antropici, ecc, spesso
realizzati a scopo museale.
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| DNA |
Acido
desossiribonucleico, presiede alla conservazione, trasmissione ed
espressione dei caratteri ereditari. E' formato da una successione di
nucleotidi, ognuno dei quali è costituito da una base (timina, adenina,
guanina e citosina) unita ad uno zucchero (desossiribosio) e ad un gruppo
fosfato. La molecola del DNA è come una scala a pioli che si avvolge ad elica sul
proprio asse; i montanti sono dati dalla successione dello zucchero e
del fosfato ed i pioli sono costituiti dai legami tra adenina-timina e
guanina-citosina. Il DNA si trova nei cromosomi.
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| EVOLUZIONE |
Insieme di cambiamenti irreversibili subiti dagli organismi nel corso del tempo che permette la comparsa di nuove forme in grado di adattarsi a variate condizioni ambientali. Le modificazioni degli
organismi sono comprovate dall'esistenza di fossili.
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| FACIES |
Gruppo di strati
caratterizzati da notevole similitudine nella geometria esterna, nell'organizzazione interna ( successione di strutture sedimentarie), nella litologia (e relative
variazioni) e nel contenuto paleontologico ( fossili e tracce di attività).
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| FOTOGRAMMETRIA |
Tecnica
che consente la registrazione di un documento nella sue tre dimensioni e
la sua precisa restituzione.
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| GLACIAZIONE |
Periodo di raffreddamento climatico con conseguente espansione delle masse ghiacciate. Nell'ultimo milione di anni le fasi fredde sono
state numerose; l'ultima è conosciuta con il nome di Würm.
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| HOMO
ERECTUS |
Compare in Africa circa 1,8 milioni di anni fa. Ha una capacità cranica che, negli individui più recenti, raggiunge i 1200 cc. Il cranio presenta un frontale sfuggente con
toro sopraorbitario, la faccia è prognata e priva di mento. La gamma degli strumenti si amplia e, in
particolare, compare il
bifacciale. Con
H. erectus si ha l'addomesticazione del fuoco e la prima grande diffusione del nostro genere in Europa e in Asia.
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| HOMO
HABILIS |
A
partire da circa 2,5 milioni di anni fa, lo ritroviamo negli stessi
territori africani frequentati dall'Australopiteco,
dal quale deriva geneticamente. E' di statura ridotta con una capacità
cranica di di circa 700 cc. E'il primo uomo a scheggiare sistematicamente la pietra producendo strumenti. A H.
habilis sono
anche riconducibili le prime strutture d'abitato interpretate, nel caso di
Olduvai (Tanzania), come capanne.
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| HOMO
NEANDERTHALENSIS |
Vive in
Europa e nel Vicino Oriente tra circa 150 mila e 35 mila anni fa. E' con
l'Uomo di Neandertal che compare il culto dei morti. La pietà nei
riguardi di un defunto ha un'infinità di implicazioni che travalicano la
risoluzione di problematiche di ordine materiale.
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| HOMO
SAPIENS |
In
Europa l'Uomo moderno (Homo sapiens) si diffonde a partire da circa
40.000 anni fa, sostituendo l'Uomo di Neandertal. Caratterizzato da una
cultura
complessa, testimoniata dalla scheggiatura
laminare,
dalla lavorazione sistematica dell'osso, dall'uso di
sostanze coloranti, dall'arte e da elementi decorativi, si diffonde
rapidamente in tutti i continenti raggiungendo anche le Americhe e
l'Oceania. L'Uomo moderno ha una grande capacità di adattamento a tutti
gli ambienti naturali.
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| INDUSTRIA
LITICA |
Insieme degli strumenti in pietra di uno specifico orizzonte archeologico. Sebbene i manufatti siano generalmente in selce, anche altre rocce sono state lavorate: ossidiana, basalto, quarzite, diaspro, calcare, ecc.
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| INTERGLACIALE |
Periodo di miglioramento climatico durevole nel tempo, tra due glaciazioni. Attualmente viviamo in un interglaciale.
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| LAMA |
Termine
utilizzato in ambito preistorico per indicare le schegge distaccate dal nucleo
in cui il rapporto lunghezza/larghezza
è maggiore o uguale a 2.
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| MAMMUT |
Proboscidato
che vive in Europa durante l'ultima glaciazione
(Würm ).
Ricoperto di pelo, presenta un corpo relativamente breve, alto circa 3
metri al garrese. Le zanne sono ricurve, con una lunghezza superiore ai
tre metri. E' stato sistematicamente cacciato dagli uomini paleolitici che
hanno sfruttato la sua carcassa per procurarsi cibo e materie prime. Le
ossa sono state talvolta impiegate, nel Paleolitico
superiore,
per
la costruzione di capanne.
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| MESOLITICO |
Fase
compresa tra il Paleolitico superiore
e il Neolitico,
caratterizzata da industrie microlitiche.
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| MORTE |
La morte
sistematica del singolo individuo entra tardi nella storia dell'evoluzione
ed è strettamente connessa alla riproduzione sessuata. La morte
dell'individuo è quindi programmata geneticamente. Un esempio? Basta
osservare un prato in luglio, tutto giallo o quasi: sono le piante erbacee
che "seccano" dopo aver fatto i fiori e di conseguenza il seme,
simbolo di una nuova vita. Al contrario è sufficiente toglier i fiori
dalla pianta del basilico sul balcone di casa perché continui a vivere:
solo lasciando l'infiorescenza potrà produrre i semi, per poi
rinsecchire. Anche nel regno animale vi sono esempi eclatanti, i salmoni
ad esempio, il cui ultimo viaggio è per deporre le uova per poi morire.
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| MUSTERIANO |
Insieme
di differenti industrie appartenenti al Paleolitico
medio.
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| NEOLITICO |
E' la
fase in cui si attua la più grande rivoluzione economica e culturale
dell'uomo. Con l'avvento dell'agricoltura e dell'allevamento l'uomo
diventa produttore sedentario. Nel Neolitico compare un'ampia gamma di
nuovi strumenti e di nuove attività con conseguente maggiore
articolazione della società. Basti ricordare la ceramica,
gli insediamenti stabili e il commercio. Inizia anche la manipolazione
della natura con la creazione, in pochi millenni, di una miriade di specie
animali e vegetali domestiche. Nasce l'ingegneria genetica, certamente del
tutto artigianale, basata sulla selezione artificiale, cioè sull'incrocio
delle piante e degli animali a noi più utili.
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| NICCHIA
ECOLOGICA |
Complesso
delle condizioni ambientali, biologiche e abiologiche, che si rivelano
ottimali per la vita di una determinata specie
che si trova in equilibrio ecologico con
il proprio habitat all'interno di un ecosistema.
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| NUCLEO |
Blocco di pietra dal quale sono staccate, tramite percussione, schegge e lame di varie dimensioni.
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| OMINIDE |
Termine
col quale si riuniscono gli Ausralopiteci e tutti i rappresentanti,
fossili e viventi, del genere Homo.
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| PALEOAMBIENTE |
Ambiente di un determinato territorio in uno specifico momento del passato. Particolarmente utili per la
sua ricostruzione sono lo studio dei pollini, dei resti fossili degli animali e le indagini geologiche e
geomorfologiche.
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| PALEOLITICO
INFERIORE |
Il
periodo più lungo della nostra preistoria. Il suo inizio non è legato ad uno
specifico episodio climatico, ma alla comparsa dell'uomo e delle sue prime
industrie. Una serie di cambiamenti, anche culturali, segna la sua fine
intorno a 150 mila anni fa.
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| PALEOLITICO
MEDIO |
Da circa
150.000 fino a circa 35.000 anni fa. E'il periodo nel quale in Europa si
affermano i Neandertaliani.
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| PALEOLITICO
SUPERIORE |
Dalla
fine del Paleolitico medio
fino
a circa10.000 anni fa. Inizia con la diffusione in Europa di Homo
sapiens
e termina con la fine dell'ultima
glaciazione.
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| PALEOMAGNETISMO |
Sistema di correlazione stratigrafica che sfrutta la proprietà dei sedimenti
fini di registrare le caratteristiche vettoriali del campo magnetico terrestre (inclinazione, declinazione, intensità), al momento della loro sedimentazione.
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| PALEONTOLOGIA |
Disciplina che studia i resti fossili di invertebrati e vertebrati. Di particolare importanza è lo studio dei resti degli animali cacciati dall'uomo allo scopo di ricostruire l'ambiente in cui vivevano le comunità in passato.
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| PALETNOLOGIA |
Disciplina
che studia le popolazioni preistoriche sotto l'aspetto socioculturale.
Importanti ambienti sono connessi con lo studio dell'arte preistorica,
degli strumenti in pietra, anche sotto il profilo dell'analisi funzionale,
delle tecniche di scheggiatura,
delle strutture d'abitato, del rapporto con l'ambiente, ecc.
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| PALINOLOGIA |
Disciplina che
studia i pollini e le spore delle piante; fornisce un importante contributo
alla ricostruzione degli ambienti vegetali del passato.
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| PEDOGENESI |
Trasformazione
di un sedimento per frammentazione, alterazione e riorganizzazione sotto
l'azione dell'aria, dell'acqua e degli organismi viventi.
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| PERCUSSORE |
Oggetto impiegato, tramite percussione, per il distacco di schegge e di lame dal
nucleo. Possono essere duri (ciottoli o blocchi litici) e teneri (corno, legno).
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| PLEISTOCENE |
Suddivisione geologica del Quaternario, del quale è l'epoca più lunga.
Si sviluppa da circa 1,8 milioni di anni fa fino a circa 10.000 anni fa. Suddiviso in tre parti (inferiore, medio e superiore),
è seguito dall'Olocene, fase nella quale ora viviamo.
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| POSTURA
ERETTA |
Non
rappresenta un grande vantaggio dal punto di vista competitivo: necessita di un metabolismo
più alto con un maggior dispendio di energie, si riduce la base di
appoggio e si innalza il baricentro con il rischio di cadere prima,
inoltre può avere, di riflesso, alcuni inconvenienti quali l'ernia del
disco o inguinale, lo schiacciamento dei dischi intervertebrali, la
rottura del menisco, la scogliosi. Tuttavia la contropartita della
stazione eretta è positiva, infatti consente lo svincolo degli arti
superiori (attività strumentale) e sta alla base dell'interazione tra un
cervello più sviluppato e una maggiore socialità favorendo così linguaggio
articolato.
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| PRESA DI
FORZA |
Tipica
dei Primati,
si attua quando l'oggetto è stretto con tutto il palmo della mano. E'
tipica di chi afferra un bastone.
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| PRESA
DI PRECISIONE |
Si
realizza opponendo l'estremità del pollice all'estremità dell'indice.
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| PRIMATI |
L'Ordine
dei Primati comprende Proscimmie e Scimmie, tra queste ultime rientra
l'uomo. L'Ordine dei primati compare circa 70 milioni di anni fa, nella
fase in cui scompaiono definitivamente i grandi rettili. Attualmente è
composto da numerose specie,
particolarmente presenti in Africa, nelSud Est asiatico e nell'America
centro-meridionale.
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| RIFT
VALLEY |
Costituisce
una delle conseguenze della spaccatura dello scudo africano, fenomeno che ha determinato una
serie di cambiamenti morfologici e climatici nella parte orientale
dell'Africa con conseguente ritiro della foresta ed espansione della savana.
Questo importante fenomeno geologico ha consentito da un lato lo sviluppo
di ambienti adatti alla vita dei primi bipedi, dall'altro la formazione di
trappole naturali per la conservazione di resti organici. Infatti gli
spessi pacchi di sedimenti che si sono deposti sui fondi dei laghi o che
si sono formati a seguito di eruzioni vulcaniche, hanno sepolto i
resti degli organismi, isolandoli dagli agenti naturali e favorendone così
la fossilizzazione.
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| SAVANA |
Ambiente caratterizzato da un'intensa piovosità in un periodo limitato dell'anno e da una lunga stagione arida. Per questo motivo la
savana
è costituita da ampi
spazi aperti e da poche piante arboree. Notevole è quindi la possibilità di pascolo per i numerosi erbivori, anche di grossa taglia, quali elefanti e rinoceronti.
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| SCHEGGIA |
Frammento di roccia staccato intenzionalmente dal
nucleo.
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| SCHEGGIATURA |
Attività con la quale si distacca una
scheggia
o una lama dal
nucleo. Le tecniche di scheggiatura
durante la preistoria sono state varie e tra loro differenti. Le più note sono la
tecnica Levallois
e la tecnica laminare.
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| SCIACALLAGGIO |
Attività che consiste
nel sottrarre una preda cacciata ad altri animali, in particolare a carnivori. Questa attività sembrerebbe essere stata praticata dai nostri progenitori in
savana.
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| SERIE
STRATIGRAFICA |
Successione di sedimenti depositatisi in epoche e condizioni ambientali
differenti.
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| SPECIE |
Insieme di individui capaci di riconoscersi come appartenenti allo stesso gruppo, con coesione genetica e capaci di riprodursi con prole feconda, con analoga interazione ecologica.
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| STRUMENTO |
Rappresenta un'innovazione di alto significato, sia per quanto riguarda la sua realizzazione che la sua utilizzazione. L'attività strumentale è la giusta interazione
tra un cervello ben
organizzato, una mano con elevata presa di precisione e
una vista che consente di guardare i movimenti e di mediarli con la volontà del cervello. Lo strumento consente all'uomo, fin dalle sue origini, di colpire a
distanza. L'uomo è l'unica specie con questa capacità, e può quindi evitare lo scontro diretto.
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| SUOLO
D'ABITATO |
Antica superficie sulla quale gli uomini hanno vissuto. I
suoli d'abitato si caratterizzano per la presenza di reperti archeologici che, per le fasi più antiche, sono
rappresentati da strumenti litici, resti animali cacciati, focolari, ecc. Studi
sulla distribuzione e sulla tipologia dei materiali consentono di proporre interpretazioni sulle attività svolte dal gruppo umano.
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| TECNICA
DI DISTACCO LEVALLOIS |
Prende il nome dal giacimento
francese di Levallois, posto nelle immediate vicinanze di Parigi. Una particolare
preparazione del
nucleo consente il distacco di schegge,
lame e punte di forma predeterminata.
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| TECNICA DI DISTACCO LAMINARE |
Preparazione di nuclei troncoconici e piramidali che consente il distacco di lame. Questa tecnica permette un migliore sfruttamento della massa
litica. Si diffonde in Europa con la diffusione dell'Uomo anatomicamente moderno, a partire da circa
35.000 anni
fa.
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| TECNICHE
DI DATAZIONE RADIOMETRICHE |
Possono
essere applicate a diverse tipologie di materiali presenti in molti contesti geologici ed archeologici. La principale proprietà che queste tecniche sfruttano è il decadimento di alcuni isotopi radioattivi (genitori) che si trasformano, emettendo particelle di varia natura, in altri isotopi (figli) più stabili.
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| TESSITURA |
Le caratteristiche fondamentali che
impartiscono una particolare tessitura ai sedimenti sono: granulometria, selezione, supporto, morfologia dei granuli e modalità di assemblaggio.
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| TORO
SOPRAORBITARIO |
Ispessimento
del frontale immediatamente al di sopra delle orbite. E' presente, anche
se con intensità differente, in tutti i nostri progenitori.
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| WÜRM
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E'
l'ultima glaciazione
che copre
un arco di tempo compreso tra circa 80.000 e 10.000 anni fa.
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