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Prof. Francesco PIZZETTI

Presidente dell'autorità Garante per la protezione dei dati personali

PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

E ACCERTAMENTO PENALE

 

Ferrara, Venerdì 18 maggio 2007 - ore 15,00

Facoltà di Giurisprudenza - Aula Magna

Corso Ercole I d'Este, 37

 

  Giornata di studio

nell'ambito della ricerca nazionale PRIN 2005

sul tema: Protezione di dati personali e processo penale.

 

 

Coordinatori nazionali della ricerca

Prof. Renzo ORLANDI

Prof. Paolo TONINI

Coordinatore locale della ricerca

Prof. Daniele NEGRI

 


Segreteria: Dott. Francesco Morelli, tel. 0532.455661 -            

 
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Contro il rischio di una "societa' della sorveglianza e della classificazione, il garante della privacy esprime un fermo 'no' a ogni forma di "guinzaglio elettronico", che assimila il corpo umano "a un qualsiasi oggetto in movimento, controllabile a distanza con una tecnologia satellitare. Le finalita' di identificazione, sorveglianza, sicurezza delle transazioni - si chiede Rodota' nella relazione del 2002 dell'authority da lui presieduta - possono davvero giustificare qualsiasi utilizzazione del corpo umano resa possibile dall'innovazione tecnologica?".

Il garante si scaglia decisamente contro "la tracciabilita"' resa possibile dai microchip, che gia' alcuni gestori di tlc offrono per il loro inserimento in qualsiasi prodotto". Nella relazione annuale del garante per la privacy, e' particolarmente rilevante anche l'analisi sui dati sanitari: "se si costituissero banche-dati contenenti tutte le prescrizioni mediche con l'indicazione nominativa delle persone - sostiene Rodota' - si creerebbe un sistema ad alto rischio sociale, al quale potrebbero sottrarsi soltanto quelli che decidessero di non utilizzare il sistema sanitario nazionale e di pagare direttamente i farmaci". Il garante denuncia poi "l'intreccio tra elettronica, biologica e genetica" che "ha gia' aperto scenari nuovi, insieme promettenti e inquietanti".

Piu' in generale, Stefano Rodota', invoca una "convenzione internazionale in materia di protezione dei dati personali" e afferma che "sarebbe una buona cosa se il governo italiano cominciasse a muoversi lungo questa strada, avanzando una sua proposta in occasione del semestre di presidenza dell'Ue".

 

 

(C) 2013 Protezione dei dati personali e processo penale
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