BIOLOGIA MOLECOLARE DELL'EMOSTASI


PCR quantitativa

 

L'amplificazione del DNA di una classica PCR ad un certo numero di cicli giunge a plateau, questo solitamente è indipendente dalla quantità iniziale di templati. Il sistema è capace di arrivare a plateau per un ampio raggio di DNA di partenza. Grazie alla PCR quantitativa, ovvero la RT-PCR (Real Time PCR) si può monitorare la quantità di DNA prima del plateau, durante la fase esponenziale di crecita, per risalire alla quantità di templato di partenza.
Il principio è stato quello di aggiungere ad una normale reazione di PCR un frammento di DNA complementare ad un tratto della sequenza di interesse, legato covalentemente e 2 molecole fluorescenti: R (Repoter), un fluorocromo ad elta energia e Q (Quencher), un fluorocromo a bassa energia. Il quencher ha la funzione di spegnere la fluorescenza del reporter. Se R e Q si trovano vicini, Q spegne l'effetto di R perchè i fotoni di R vengono assorbiti da Q.
Se la sonda è intatta Q spegne la fluorescenza di R perchè la loro distanza è molto ravvicinata, se invece la sonda è frammantata la distanza tra Q ed R è maggiore e Q non riesce a spegnere l'effetto di R, quindi si ha emissione di fluorescenza.
La polimerasi che si utilizza in questa PCR è una polimerasi di tipo I, alla quale non viene eliminata la sua naturale attività esonucleasica 5'-3'. Con questa attività è in grado di rompere un piccolo frammento di DNA che incontra davanti a sè durante la duplicazione. Siccome la sonda fluorescente che utilizziamo ha un'estremità 5' liberà verrà digerità . La quantità di fluorescenza emessa è dunque proporzionale alla quantità di templato presente.
Confrontando la fluorescenza dei campioni rispetto ad uno standard di riferimento si può risalire al numero di copie di DNA di partenza. Non è possibile misurare i primi cicli, perchè il segnale emesso è troppo basso, ma è comunque possibile misurare la fluorescenza dei cicli all'interno della fase di crescita esponenziale. Per ogni campione si otterà à un grafico con la sua curva di crescita, questa curva partirà tanto prima quanto maggiore era la quantità di templato di partenza.
Lo scopo principale della RT-PCR non è dunque quello dell'amplificazione del DNA, ma quello della sua quantificazione. Le appicazioni sperimentali sono moltecipli, per citarne qualcuna: la PCR quantitativa si può quantificare il DNA virale, è utile per verificare il materiale dei microarray (come conferma per escludere l'ipotesi di un artefatto nei geni sovra- o sottoespressi), è utile per misurare danni del DNA, per l'analisi genotipica, se si utilizzanodue sonde, una per ogni variante allelica (misurando la fluorescenza si potrà stabilire se sun soggetto è eterozigote o omozigote per uno dei due alleli).

 



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