BIOLOGIA MOLECOLARE DELL'EMOSTASI


Meccanismi di rimozione degli mRNA mal maturati

 

Nel nucleo esistono meccanismi di degradazione dei messaggeri non corretti. L'exosoma riguarda una regione confinata nel nucleo in cui è contenuta una dozzina di diverse ribonucleasi incaricate di distruggere i messaggeri maturati in maniera errata. Una gran parte di questi enzimi ha attività esonucleasica 3'-5', ad essi inoltre si associano altri enzimi accessori. Altre funzioni di questi enzimi possono essere l'apertura del cappio che si forma durante lo splicing (enzima deramificante), oppure l'apertura di doppie eliche RNA-RNA (azione elicasica), oppure ancora, la separazioe dell'RNA dalle proteine per renderlo accessibile alla degradazione.
Come fa questo sistema a non degradare gli mRNA corretti? Gli mRNA possiedono il cap di metil-guanina al quale si lega un complesso proteico che lo protegge. L'RNA polimerasi non si stacca nel punto di termine del messaggero, questo punto è infatti ottenuto grazie ad un successivo taglio, qui si può dunque legare il complesso di poliadenilazione che ha il compito di formare la coda poli-A, a questa poi si legherà la Poly-A binding protein che la preserverà dalla degradazione.
Ci sono evidenze che il messagero esce dal poro nucleare prima dal lato 5'-cap e poi per ultimo con la coda poli-A-3'. C'è una proteina eterodimerica, la mRNA exporter, situata al passaggio del poro, che gestisce l'uscita dell'mRNA maturo. Questo genere di trasporto deve essere molto intenso e veloce. La porzione della proteina che si occupa del trasporto-trasportatore sta nella porzione N-te?E?E?rminale dell'mRNA exporter. Questa regione riconosce l'mRNA complessato a proteine specifiche, come quella legante il cap. Ciò è molto importante perchè queste proteine sono indispensabili per comunicare al complesso di trasporto che l'mRNA è stato maturato correttamente. Ad esempio, se l'mRNA ha subito lo splicing porterà con sè due proteine con diversa sensibilità che vengono riconosciute dalla mRNA exporter.
Nello splicing hanno un ruolo fondamentale le proteine SR, che si legano alle sequenze ESE (exonic splicing enhancer). Sono fondamentali per individuare sequenze esoniche. Quando il messaggero arriva al poro si porta con sè una parte delle proteine SR, segnalando così che stanno uscendo degli esoni. Le SR vanno a contattare la subunità grande (in regione N-terminale) dell'esportatore. Oltre alle SR si è scoperto che nel messaggero spliceato c'è un altro complesso in grado di comunicare col trasportatore. Man mano che lo spliceosoma unisce 2 esoni e abbandona il maturato non lascia l'RNA nudo, ma vi lega un complesso EJC (exonic junction complex). Ogni giunzione esone-esone presenta un complesso EJC a circa 20bp di distanza dal punto di splicing. In un messaggero maturo possono esserci anche una cinquantina di tali complessi ed usciranno dal nucleo assieme al messaggero. Gli EJC sono importantissimi, perchè segnalano se l'mRNA non è maturato correttamente oppure se presenta un codone di stop prematuro, quindi segnalano se il messaggero è traducibile correttamente. Tutto ciò fa parte del "meccanismo di sorveglianza dell'mRNA". Questa sorveglianza ha una serie di step che portano alla degradazione degli mRNA che non sono maturati correttamente.
Il complesso exporter, con la subunità intermedia e con quela C-terminale, dimerizza e prende contatto con le nucleoporine. Le nucleoporine hanno un dominio idrofobico dove c'è una ripetizione di fenilalanina e glicina (FGFGFG...), questo, senza consumo di energia, consente il trasporto di messaggeri e proteine attraverso il poro nucleare.
Quando il messaggero esce dal nucleo il suo corredo proteico cambia (es. al posto del cap si lega il complesso di inizio traduzione), inoltre il rapporto proteine/RNA cambia dal nucleoplasma al citoplasma.

 



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