1

La presente pubblicazione è il frutto del lavoro di più persone,

del gruppo di controllo costituito da:

Valeria Ruggiero, Prorettore-

Enrico Periti, Direttore Amministrativo (fino al 30 settembre 2009)-

Emidia Vagnoni, Presidente del Nucleo di Valutazione-

Roberto Gambari, Vice Presidente del Consiglio della Ricerca-

Alberto Liboni, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia-

Gian Piero Pollini, professore ordinario della Facoltà di Farmacia-

Antonio Ianni, membro del Consiglio degli Studenti-

Filippo Dalpozzo, membro del Consiglio degli Studenti-

Marco Frey, consulente esterno, professore ordinario presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa-

e del gruppo operativo costituito da:

Alberto Domenicali, Responsabile Ripartizione Audit Interno-

Fiorenza Vandini, Responsabile Ripartizione Didattica e servizi agli Studenti-

Maja Feldt, Manager d’Ateneo-

Annachiara Carniello, Responsabile Ripartizione Risorse Umane-

Sabrina Landini, Responsabile Affari Legali e Liaison Office-

Giulia Michetti, Responsabile Ripartizione Acquisti, Servizi Gestionali e Contratti-

Paola Iannucci, Responsabile Ripartizione Biblioteche e Musei-

Adele Del Bello, Responsabile Ripartizione Ricerca-

Renzo Cenacchi, Responsabile Ripartizione Servizio Tecnico-

Lucia Manzalini, Responsabile Ufficio Valutazione e Programmazione-

Paolo Gherardi, Segretario Amministrativo di coordinamento-

Daniela Lambertini, Segreteario Amministrativo di coordinamento-

Tiziana Mantovani, Segretario Amministrativo di Plesso-

Michela Melis, coordinatrice della redazione del Bilancio Sociale, ricercatore presso l’Istituto di Economia e Politica dell’Ambiente - e delle Fonti di Energia (IEFE) – Università L. Bocconi di Milano

Michele Barberio, redattore del Bilancio Sociale, ricercatore presso l’Istituto di Economia e Politica dell’Ambiente e delle Fonti di - Energia (IEFE) – Università L. Bocconi di Milano

BILANCIO SOCIALE UNIVERSITA’ DI FERRARA – ANNO 2008

(edizione 2009)

PRESENTAZIONE – SEZIONE 1

Il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara nasce quale strumento di rendicontazione sociale mirato a rispondere alle esigenze conoscitive di tutti gli interlocutori con cui l’Ateneo interagisce nello svolgimento della propria attività: gli studenti e le loro famiglie, le istituzioni, la comunità scientifica, le imprese, i cittadini, il territorio nel suo complesso. Il documento, giunto alla sua terza edizione, ha ottenuto consensi dai portatori di interesse, dalle istituzioni e dal mondo accademico e della ricerca, quale strumento innovativo finalizzato a rappresentare in modo completo e trasparente la rilevanza e la ricaduta sociale delle attività istituzionali della ricerca e della formazione ed il loro contributo allo sviluppo del territorio. Anticipando il richiamo allo sviluppo della cultura dell’accountability verso l’esterno richiamata nelle Linee guida del Governo per l’Università del novembre 2008, l’esperienza maturata dall’Ateneo ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di un modello di rendicontazione sociale nel sistema universitario italiano in grado di rendere conto del proprio operato in una prospettiva di responsabilità sociale e di favorire, da parte del sistema stesso, un governo più consapevole dei mutamenti esterni e delle istanze dei diversi portatori di interesse (stakeholder).

Ai positivi riscontri esterni si aggiungono i benefici interni all’Università legati al Bilancio sociale. La realizzazione del documento ha concorso a rendere sempre maggiormente trasparenti e comprensibili, all’interno dell’Ateneo, gli obiettivi posti alla base delle proprie attività, gli interventi realizzati e programmati ed i risultati raggiunti. In tal modo, il Bilancio sociale ha contribuito a migliorare sia la dimensione strategico-organizzativa dell’Ateneo, come efficace strumento di supporto nei processi di pianificazione, programmazione e controllo, sia la dimensione professionale delle sue risorse umane, orientando l’organizzazione del lavoro alla consapevolezza e al miglioramento dei risultati prodotti, fornendo nuove occasioni di motivazione e di responsabilizzazione, nonchè valorizzando le competenze e la professionalità.

I principali obiettivi posti alla base della realizzazione del Bilancio sociale 2008 dell’Università di Ferrara sono:

fornire un modello di rendicontazione - chiaro, completo e trasparente delle prestazioni sociali ed ambientali conseguite nell’ambito delle attività svolte e delle relazioni che intercorrono tra l’Ateneo ed i suoi stakeholder;

dotare l’Università di uno strumento - utile sia nell’ambito delle attività di verifica delle proprie strategie e di misurazione dei risultati conseguiti, sia in termini di promozione di una cultura della valorizzazione e della rendicontazione del proprio operato al proprio interno;

contribuire a migliorare la comunica- zione con gli stakeholder – ponendosi, per il suo contenuto, al centro delle relazioni con i portatori di interesse –, a rafforzare il legame dell’Ateneo con il territorio e a favorire la diffusione di una cultura della responsabilità sociale.

Nel contesto di tali obiettivi, le linee di sviluppo della presente edizione del Bilancio sono state orientate, in particolare:

al- rafforzamento del rapporto con gli studenti, principali stakeholder dell’Ateneo, attraverso la realizzazione e la rendicontazione di una serie di indagini mirate a conoscere in modo sempre più puntuale le loro opinioni, percezioni ed aspettative, quale prezioso patrimonio informativo ai fini del miglioramento della qualità dell’attività didattica e dei servizi offerti;

al- consolidamento del rapporto con il territorio, attraverso il proseguimento del processo, avviato con la precedente edizione del Bilancio, di coinvolgimento strutturato degli stakeholder nella realizzazione del documento. Considerata l’importanza delle relazioni e dell’integrazione con il territorio ed in coerenza con le istanze pervenute in occasione della presentazione del Bilancio sociale 2007, si è scelto di identificare – quali stakeholder da coinvolgere attivamente nella rendicontazione della presente edizione – gli interlocutori rappresentativi di tutti i territori in cui l’Ateneo è presente con una propria offerta didattica e/o con sedi decentrate, attraverso una serie di focus group e incontri dedicati, svolti nel mese di maggio 2009.

Approccio metodologico

La realizzazione del Bilancio sociale è stata guidata, come nelle precedenti edizioni, da un gruppo di controllo, avente il compito di definire, indirizzare e coordinare il complessivo processo di rendicontazione. Il gruppo di controllo, coordinato dal Prorettore, si compone del Direttore Amministrativo, del Presidente del Nucleo di Valutazione di Ateneo, del Vice Presidente del Consiglio della Ricerca, del Preside della Facoltà di Medicina e di due rappresentanti degli studenti. Il gruppo di controllo è affiancato da due docenti dell’Ateneo, esperti di tematiche specifiche rendicontate all’interno del documento, e da un docente esterno, in qualità di esperto nel campo della rendicontazione sociale e della comunicazione.

L’elaborazione del documento è stata condotta da un gruppo operativo, responsabile del processo di raccolta dei dati e delle informazioni necessarie per la stesura del Bilancio e della sua redazione, composto da personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, da un redattore e da un coordinatore della redazione esterni.

Il processo di rendicontazione è stato reso possibile grazie al coinvolgimento ed alla collaborazione del personale dell’Università individuato quale referente per l’elaborazione dei dati e delle informazioni di competenza.

Per la prima volta, la realizzazione del Bilancio sociale ha inoltre visto la partecipazione dei dipendenti in qualità di autori delle immagini che illustrano il documento. L’Ateneo ha infatti organizzato e bandito un concorso fotografico, denominato Ferrara, città universitaria”, finalizzato alla rappresentazione delle strutture didattiche e di ricerca dell’Università, nonché di situazioni e contesti riferibili al forte rapporto esistente tra città e territorio. La partecipazione, gratuita, è stata aperta a tutti i dipendenti e studenti dell’Università e ai titolari di contratti di collaborazione e di insegnamento nell’anno 2009. Le migliori fotografie pervenute, valutate da una giuria nominata dal Rettore, accompagnano i testi del Bilancio, contribuendo così a migliorare l’efficacia comunicativa del documento.

L’approccio metodologico adottato per la realizzazione del Bilancio sociale 2008 è stato finalizzato ad assicurare continuità al percorso intrapreso e a favorire la comparabilità nel tempo delle prestazioni dell’Ateneo. Sono state pertanto confermate tutte le principali scelte metodologiche, come dettagliato nel seguito.

1. L’adozione di un approccio per ambiti di rendicontazione: le attività aventi rilevanza sociale vengono declinate secondo una logica relazionale multistakeholder: formazione, ricerca ed innovazione, territorio, internazionalizzazione, ambiente, cultura e società, salute, capitale umano.

2. Gli standard utilizzati quali riferimenti metodologici, sia in termini di principi di reporting alla base della realizzazione del Bilancio, che di sviluppo del processo di rendicontazione (definizione degli obiettivi e dei contenuti del documento; individuazione degli stakeholder e delle modalità di coinvolgimento degli stessi; raccolta ed elaborazione dei dati e delle informazioni; redazione e diffusione del documento): il documento è stato redatto adottando come riferimenti la Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 17/02/2006 (“Rendicontazione Sociale nelle Pubbliche Amministrazioni”), emanata nel quadro degli indirizzi di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche, e le Sustainability Reporting Guidelines della Global Reporting Initiative (ed. 2006).

3. Il sistema di indicatori di prestazione utilizzato è stato elaborato con il duplice l’obiettivo di riflettere le specificità che caratterizzano l’istituzione universitaria ed il valore sociale della sua missione e di consolidare la prospettiva della rendicontazione su base triennale degli indicatori più rilevanti.

4. Il perimetro di rendicontazione e il periodo di riferimento del documento: il perimetro di rendicontazione si estende a tutto l’Ateneo, ricomprendendo la complessiva offerta didattica, l’attività di ricerca scientifica di base e applicata, l’articolazione tecnico-amministrativa, i servizi e le strutture scientifico-didattiche e di supporto dell’Università. Sotto il profilo temporale, le informazioni e i dati contenuti nel documento si riferiscono all’anno solare 2008 (dati al 31 dicembre) e sono messi in relazione, ove possibile, ai dati ed alle informazioni relativi agli anni precedenti. I dati e le informazioni strettamente attinenti l’organizzazione delle attività didattiche sono riferiti all’anno accademico 2007/08 e confrontati con i corrispondenti valori dei precedenti anni (accademici).

5. L’inserimento di una sezione del documento dedicata agli indicatori di capitale intellettuale (o intangibles) dell’Ateneo.

Gia’ dalla precedente edizione, la riflessione intorno allo sviluppo di un insieme di indicatori del patrimonio intangibile dell’Ateneo è maturata a partire dalla consapevolezza del ruolo delle risorse immateriali quali determinanti fondamentali nel processo di generazione del valore dell’Università. Per un’istituzione universitaria, tale processo ha natura multidimensionale e assume molteplici valenze: la creazione e il trasferimento di conoscenza propri del fine istituzionale dell’organizzazione generano valore sia in termini sociali – nella misura in cui le attività di formazione e di ricerca contribuiscono alla crescita della società sotto il profilo scientifico, culturale ed economico – sia in termini economici, nella misura in cui il trasferimento della conoscenza sul territorio si concretizza nella creazione e nello sviluppo di impresa e di innovazione. In quest’ottica, l’Ateneo è stato concepito soprattutto come un insieme di risorse e di conoscenze interrelate, quali la capacità di innovare, le competenze e il know how posseduto dalle persone, e di risorse di fiducia, basate sulla reputazione e sul consenso che l’Università è in grado di generare nei diversi stakeholder e che contribuiscono a determinarne sia il posizionamento in ambito nazionale e internazionale, sia il patrimonio di relazioni instaurate con il territorio.

Il sistema di indicatori di capitale intellettuale adottato è stato sviluppato a partire dal modello elaborato da AREA Science Park, Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste. Tale modello, a sua volta sviluppato sulla base delle più affermate metodologie di rendicontazione delle risorse intangibili, si basa sulla classificazione del capitale intellettuale di un’organizzazione in tre componenti fondamentali: capitale relazionale, capitale strutturale e capitale umano. Il modello è stato rielaborato rispetto alla realtà specifica dell’Università di Ferrara e, al fine di darne adeguata e chiara rappresentazione all’interno del Bilancio sociale, inserito in un’apposita sezione del documento (sezione 3), alla quale si rimanda per l’illustrazione dettagliata della metodologia seguita.

L’approccio adottato ha suggerito di ovviare alla parziale sovrapposizione del sistema di indicatori di capitale intellettuale con il sistema di indicatori di bilancio sociale facendo confluire, all’interno della sezione dedicata agli intangibles, tutti i dati e le informazioni ad essi direttamente riconducibili sulla base della metodologia definita. Tale scelta ha comportato l’inserimento di alcuni indicatori di bilancio sociale nella sezione relativa al capitale intellettuale, all’interno della quale essi sono presentati prevalentemente in termini quantitativi e in forma tabellare sintetica. Nelle altre sezioni del Bilancio si è riportata la descrizione qualitativa delle attività ed iniziative da cui scaturiscono tali indicatori ed il rispettivo dato quantitativo aggregato, nel caso di indicatori rendicontabili con diversi livelli di dettaglio. Nel rispetto dei principi di chiarezza, trasparenza e comparabilità, si è proceduto a contrassegnare questi ultimi con il seguente segno grafico:

Intangibles

volto a segnalarne la valenza di indicatore di capitale intellettuale e a rimandare alla relativa sezione per l’approfondimento delle relative grandezze.

6. L’affidamento della valutazione del Bilancio e delle attività in esso rendicontate ad un panel di commentatori esterni, in rappresentanza dei diversi stakeholder, con il compito di analizzare il documento e di esprimere le proprie considerazioni in merito alla sua qualità ed alle opportunità di miglioramento per le edizioni future. I commenti alla presente edizione sono inseriti in allegato al Bilancio; al suo interno vengono inoltre fornite, ove possibile, risposte puntuali alle osservazioni formulate dai commentatori della precedente edizione.

7. La realizzazione di una “Comunicazione agli Stakeholder sul Bilancio sociale” quale sintesi del Bilancio sociale, elaborata al fine di valorizzare lo sforzo di comunicazione esterna intrapreso dall’Ateneo e di dare ampia diffusione alle attività più rilevanti sotto in profilo sociale. In questa prospettiva, alla “Comunicazione agli Stakeholder sul Bilancio sociale” 2008 redatta in lingua italiana è stata affiancata, per la prima volta, una versione in lingua inglese.

Contatti

Per ogni informazione circa la presente edizione del Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara, è possibile contattare la Ripartizione Audit interno (0532 – 293121).

Il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara 2008 e il documento di sintesi del Bilancio sono disponibili sul sito internet:

www.unife.it/bilanciosociale

Quando il nostro Ateneo ha iniziato ad orientarsi verso una logica di rendicontazione sociale, il social reporting appariva ancora come pratica sperimentale e pioneristica. Abbiamo intrapreso questa  strada perché sentivamo che era giunto il momento di fare quel definitivo passaggio di trasparenza e “resa del conto” verso il cittadino a cui tutta la Pubblica Amministrazione è oggi chiamata. Abbiamo voluto farlo in maniera semplice ma approfondita, tant’è che il bilancio sociale di Unife  rappresenta, oggi un modello avanzato e riconosciuto a livello nazionale che ci ripaga  dello sforzo e dell’impegno impiegati.

Siamo in un momento di cambiamento, per molti versi difficile ma in questi anni l’Ateneo si è attrezzato per affrontare il percorso di rinnovamento che il mondo accademico sta attraversando e che si è recentemente accelerato a seguito della crisi economica globale.

In questo contesto, il nostro principale fattore di investimento è costituito dalle Persone. Lo Studente in primo luogo è stato posto al centro dell’attenzione delle attività dell’Ateneo. I positivi dati delle immatricolazioni del nuovo anno accademico confermano tale tendenza già in atto da alcuni anni, il che dimostra la forte capacità di Unife di attrarre studenti da altre regioni italiane, in modo nettamente superiore alla media nazionale. Nel frattempo è aumentata anche la percentuale di studenti stranieri grazie alle attività e ai servizi di accoglienza che sono stati messi in funzione.

Il nostro Ateneo si qualifica come un’Università di ricerca, in grado di sviluppare attività innovative e ottenere risultati di eccellente qualità. Lo testimonia la presenza di ricercatori ferraresi nei team dei più importanti progetti nazionali e internazionali, lo conferma il progressivo avvicinamento al settore industriale per lo sviluppo congiunto e l’applicazione dei risultati scientifici. Ne consegue che un livello elevato della ricerca scientifica comporta anche un altrettanto elevato livello della didattica e i numeri, in termini di attrattività e regolarità del processo formativo, lo riconoscono.

Sul fronte strettamente accademico lo sforzo complessivo è stato rivolto alla revisione dell’offerta formativa per il rispetto dei nuovi e più stringenti requisiti richiesti dal Ministero per l’attivazione e il mantenimento dei corsi di laurea. Nello stesso tempo è stato compiuto, senza compromettere l’equilibrio di bilancio, il massimo sforzo per assicurare il rinnovo delle energie vitali dell’Ateneo, i giovani ricercatori, futuro della nostra società. Anche sul fronte delle attività di supporto alla Didattica e alla Ricerca sono stati compiuti passi enormi con lo sviluppo di nuovi profili di competenze e un’organizzazione compatta per il sostegno delle iniziative sopra descritte.

Sulla base di un’esperienza ormai consolidata, ogni nuova edizione del bilancio sociale parte da uno schema logico principale che riprende quello della precedente edizione, in modo da costituirne la naturale evoluzione e il termine di paragone ed aggiunge alcune importanti novità. In questa terza edizione abbiamo puntato sul coinvolgimento degli stakeholder, ritenendo che i tempi fossero ormai maturi per una partecipazione diretta e attiva alla vita dell’ateneo. I due mondi della Didattica e della Ricerca che si fondono in un’unica realtà - l’Ateneo per appunto - sono stati rappresentati anche attraverso l’immagine che abbiamo voluto fornire delle nostre sedi distaccate, in un percorso di costante integrazione e coinvolgimento.

Il bilancio sociale ci fornisce con accurata visione e, nel contempo, dovizia di particolari il racconto di questo percorso oggi in atto, perché è evidente che il cambiamento è un processo in continua evoluzione ed è fondamentale affrontarlo con la consapevolezza che le scelte importanti vadano compiute soprattutto in un momento di grande incertezza come quello che stiamo vivendo.

Siamo alla vigilia di un ulteriore delicato passaggio: proprio in questi giorni è stato approvato dal Governo il disegno di legge di riforma degli Atenei che riguarda la governance, la qualità delle attività didattiche e di ricerca, il corpo docente, il diritto allo studio. Già nelle assegnazioni agli Atenei dei fondi ministeriali per l’anno in corso i fattori meritocratici hanno iniziato ad assumere peso crescente. Siamo ancora una volta pronti a raccogliere la sfida, abbiamo lavorato in questi anni con l'obiettivo e con la certezza di far crescere la nostra Università nell'interesse di tutta la nostra Comunità.

Patrizio Bianchi

Rettore

Questo e’ il terzo anno che l’Università di Ferrara risponde puntualmente all’appuntamento assunto con i suo interlocutori diretti e indiretti della rendicontazione sociale, presentando il bilancio delle attività svolte durante l’anno 2008.

L’impianto complessivo del documento, che ha ottenuto attenzione da parte di vari portatori di interesse e ha contribuito alla discussione sulla “cultura della accountability verso l’esterno” (punto D.2 delle Linee guida del Governo, novembre 2008) nel sistema universitario nazionale, ha mantenuto le caratteristiche presenti nelle precedenti edizioni, con un approccio per ambiti di rendicontazione, in stretta relazione con gli obiettivi che l’Ateneo si era posto nella programmazione strategica triennale 2007-2009, quali formazione, ricerca ed innovazione, territorio, internazionalizzazione, società, salute, capitale umano.

Si e’ inoltre voluto mantenere l’inserimento di una sezione dedicata agli indicatori di capitale intellettuale (o intangibles) dell’Ateneo, in cui si è cercato di misurare tutte quelle risorse immateriali, conoscenze, competenze, abilità e relazioni, che sono il vero tesoro di un ateneo e la possibile fonte di sviluppo per il territorio su cui esso insiste.

In questa terza edizione del bilancio sociale, oltre a rendicontare i risultati relativi agli indicatori già presenti nelle passate edizioni, si è deciso di focalizzare l’attenzione sulle opinioni che gli studenti hanno nei confronti della qualità dell’offerta didattica e di alcuni servizi amministrativi e di supporto. Vengono riportati gli esiti di una serie di indagini che spaziano dalla valutazione annuale dell’attività formativa da parte degli studenti dei corsi di laurea e del dottorato alle analisi di soddisfazione sui servizi bibliotecari e sulle Segreterie studenti. A completamento del quadro sono riportati i giudizi dei laureati sulla loro esperienza universitaria.

L’impianto complessivo del documento permette di dare una risposta articolata alle esigenze di misurazione di efficacia e di efficienza delle Università sancite dall’art. 2 della Legge 1/09 - emanata nel momento in cui gli organi dell’Ateneo pianificavano questa terza edizione del bilancio sociale - che ha rivolto l’attenzione anche sulla qualità delle sedi didattiche decentrate.

Proprio per esaminare anche questo ambito e in coerenza con una serie di istanze registrate in occasione della presentazione del Bilancio sociale 2007, quest’anno sono stati coinvolti attivamente gli interlocutori rappresentativi di tutte le realtà territoriali in cui l’Ateneo ferrarese è presente con una propria offerta didattica, attraverso una serie di focus group strutturati, mirati a verificare l’impatto delle attività di Unife in tali contesti, con l’obiettivo di comprendere sia l’effetto e il significato di queste sinergie per gli enti e le istituzioni locali sia l’integrazione di queste azioni entro l’Ateneo stesso.

Visto che gli scenari di Unife stanno diventando sempre più vari e si stanno strutturando percorsi comuni anche con università ed istituzioni straniere, una sintesi dei risultati del 2008 è stata presentata in inglese, in modo da poter raggiungere anche questi nuovi stakeholder.

Lo sforzo di comunicazione di questa edizione ha coinvolto anche la parte illustrativa del documento, in quanto quasi tutte le fotografie sono state realizzate dalle persone di Unife, nell’ambito di un concorso fotografico; le immagini, dense di significati, raccontano, attraverso la percezione e la sensibilità di chi vive quotidianamente in Ateneo, i posti antichi e moderni, le situazioni, la gente che li anima.

E’ una ulteriore testimonianza del lavoro di raccolta e di sistematizzazione di informazioni che coinvolge tutto il personale di Unife e che permette di capire a che punto siamo

e cosa stiamo producendo, come istituzione, per il nostro paese.

Valeria Ruggiero

Prorettore

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, scalone d’onore (a.t.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato (s.b.)

SEZIONE 2 – L’UNIVERSITA’ DI FERRARA: STORIA, MISSIONE E IDENTITA’

L’Università di Ferrara, con una storia di oltre 600 anni, è una delle più antiche d’Italia; i primi insegnamenti attivati spaziavano dalla teologia e le connesse discipline filologiche, al diritto, alle scienze mediche, scientifiche e naturalistiche. Oggi, l’identità dell’Ateneo estense affonda le sue radici nella tradizione storica e culturale dell’Università, che ha accolto e formato sin dalla sua fondazione personalità illustri del mondo della cultura, delle arti e delle scienze.

La storia

L’Università di Ferrara venne fondata nel 1391 dal Marchese Alberto V d’Este, su concessione di papa Bonifacio IX. I primi corsi inaugurati furono Arti, Teologia e Giurisprudenza, in cui insegnarono sin dall’inizio docenti di chiara fama, quali Bartolomeo Saliceto, principe dei giuristi. Durante il XV e il XVI secolo, Ferrara divenne uno dei centri più fiorenti della cultura italiana del Rinascimento e l’Università visse un periodo di grande prestigio, anche grazie alla presenza di illustri intellettuali, quali Nicolò Copernico e Paracelso.

Dopo l’assimilazione nello Stato Pontifico nel 1598, l’Università venne trasformata da prestigioso Ateneo della Città degli estensi ad Università di periferia. In epoca napoleonica, con il piano per le Università nazionali, l’Ateneo perse la facoltà di conferire il titolo di laurea; le normali attività accademiche ripresero nel 1816. Dopo l’unificazione dell’Italia, l’Università di Ferrara divenne una libera Università. Negli anni precedenti la prima Guerra Mondiale, l’Ateneo ferrarese, con oltre 500 studenti, era l’Università più frequentata fra le libere Università d’Italia.

Negli anni più recenti l’Ateneo ha attraversato un periodo di profondo rinnovamento. Il cambiamento ha interessato tutti gli ambiti di attività dell’Ateneo – le attività istituzionali della ricerca e della didattica e la componente organizzativa e gestionale – sviluppandosi a partire dalla definizione della mission dell’organizzazione, che qualifica l’Ateneo ferrarese quale “Università di ricerca, profondamente radicata nel suo territorio, pienamente inserita nella comunità scientifica internazionale, capace di essere leader a livello nazionale”.

La mission ha individuato tre assi principali di azione lungo i quali l’Università indirizza il proprio impegno e le proprie risorse nello svolgimento delle sue attività:

un - asse tradizionale, costituito da ricerca e didattica;

un - asse innovatore, che riguarda la ricaduta industriale sul territorio e la caratterizzazione di Ferrara quale città universitaria, del sapere e della formazione;

un - asse organizzativo-gestionale, inerente l’organizzazione interna e il governo delle risorse umane.

Ciascuna di queste tre dimensioni è strettamente connessa alle altre: l’individuazione di linee di ricerca che si concretizzino in impresa e la valorizzazione del patrimonio scientifico, storico e artistico del territorio costituiscono punti di riferimento per la definizione degli indirizzi di ricerca e per la creazione di un sistema di percorsi formativi di qualità e competitivi. Allo stesso tempo, il rafforzamento del processo di internazionalizzazione costituisce un obiettivo trasversale alle linee programmatiche di sviluppo, di ricerca e didattica.

Figura 1.1 Gli assi di sviluppo strategico della Mission

Due passaggi chiave hanno caratterizzato, in particolare, il processo di rinnovamento intrapreso dall’Ateneo:

- la riforma dell’assetto istituzionale e regolamentare dell’Università, culminata nell’approvazione, nel giugno 2005, del nuovo Statuto dell’Ateneo;

- la definizione del Piano strategico dell’Università, che identifica gli obiettivi da perseguire nel triennio 2007-2009 e le strategie per realizzarli.

2.1 La riforma degli organi di governo dell’Università

Il nuovo Statuto ha riformato e riorganizzato la struttura di governance dell’Università, con riferimento in particolare al ruolo e alle funzioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.

Il Senato Accademico, principale organo di governo dell’Università, svolge in primo luogo una funzione strategica di individuazione e definizione delle politiche dell’Ateneo e degli strumenti per la loro attuazione. A tale compito fondamentale si aggiunge la particolare funzione di rappresentanza delle diverse parti interne. Il Senato si compone di ventitré membri: oltre al Rettore, Presidente dell’organo, ne fanno parte i Presidi delle otto Facoltà dell’Ateneo, nove rappresentanti del Consiglio della Ricerca (uno per ciascuna area disciplinare), il Vice Presidente della Consulta dei Dipartimenti, due rappresentanti designati dal Consiglio degli studenti e due rappresentanti designati dal Consiglio del personale tecnico amministrativo. Il Direttore amministrativo partecipa al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione con funzioni di segretario e con voto consultivo.

Al Consiglio di Amministrazione, principale organo di gestione e controllo delle attività amministrativa, finanziaria e contabile, è assegnato un ruolo non soltanto di governo delle risorse economiche, ma anche di garanzia dell’istituzione. E’ composto da dieci membri: il Rettore, che presiede l’organo, il Vice Presidente del Consiglio della Ricerca, tre rappresentanti designati dalla Consulta dei Dipartimenti, il Vice Presidente del Comitato dei Sostenitori, un rappresentante del Governo, un rappresentante designato dal Consiglio degli studenti e un rappresentante designato dal Consiglio del personale tecnico amministrativo.

La nuova struttura di governo dell’Università e le sue modalità operative mirano inoltre a rispondere alle sollecitazioni provenienti dal contesto esterno e istituzionale che interessano tutto il sistema universitario pubblico italiano, con riferimento in particolare alla gestione responsabile e alla sostenibilità economica delle attività degli Atenei. In considerazione dei nuovi indirizzi e disposizioni normative nazionali intervenuti nel corso del 2008, dal mese di settembre l’Università di Ferrara ha invertito l’ordine delle riunioni dei propri organi accademici, anticipando il Consiglio di Amministrazione rispetto al Senato Accademico. Tale inversione è derivata dalla necessità che il Consiglio di Amministrazione – organo di controllo delle attività finanziarie e contabili dell’Ateneo – individui preliminarmente le risorse finanziarie relative ai vari elementi all’ordine del giorno e successivamente, sulla base delle disponibilità determinate, il Senato Accademico eserciti la propria funzione di indirizzo politico.

La struttura di governance dell’Ateneo riflette infine la particolare attenzione che l’Università di Ferrara dedica ai propri interlocutori esterni. Nell’ambito degli organi di Ateneo è istituito infatti il Comitato dei Sostenitori, che promuove un efficace collegamento con le realtà culturali, sociali e produttive del territorio ferrarese. Il Comitato è composto da rappresentanti delle istituzioni locali e dei principali attori socio-economici del territorio: Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Camera di Commercio per l’Industria, l’Artigianato e l’Agricoltura di Ferrara, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Cento, Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

2.2 Il processo di programmazione triennale e le priorità strategiche dell’Ateneo

Alla fine del 2006, il Senato Accademico ha approvato il Piano strategico dell’Università, che individua le priorità strategiche per il triennio 2007-2009. Il piano rappresenta il progetto di attuazione della mission dell’Università ed è il risultato di un ampio confronto interno che ha coinvolto tutte le articolazioni dell’Ateneo.

I principali obiettivi strategici dell’Ateneo per il triennio 2007-2009 sono:

riprogettare un sistema formativo - completo, di qualità e sostenibile, coerente con il patrimonio scientifico e di ricerca dell’Ateneo, e in accordo con le esigenze del mondo produttivo e dei servizi e con le linee di sviluppo e la vocazione del territorio;

migliorare il posizionamento dell’Ate- neo nello scenario della ricerca nazionale e internazionale, mettendo in campo tutte le azioni e gli strumenti necessari ad attrarre risorse sufficienti per innescare processi di crescita su nuovi ambiti tematici.

Tabella 1.1 – GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2007 – 2009

RICERCA

Fare di Ferrara un’Università che pone al centro dell’attenzione il potenziamento della ricerca, sia di quella di base sia di quella che attraverso il trasferimento tecnologico si inserisce nel territorio e genera risorse anche per la ricerca di base

DIDATTICA

Qualificare e consolidare l’offerta formativa, potenziando la formazione avanzata e quella permanente, valorizzando le risorse esistenti e favorendo un’interrelazione forte fra competenze scientifiche e ricadute didattiche; valorizzare i servizi agli studenti; allargare il bacino d’utenza anche a livello internazionale

CITTA’ UNIVERSITARIA

Valorizzare e recuperare il patrimonio storico-scientifico dell’Ateneo, concepito come risorsa culturale dell’intero territorio

RICADUTA INDUSTRIALE

Coinvolgere le istituzioni e le imprese per attuare il trasferimento dei propri risultati di ricerca e collaborare allo sviluppo del territorio

RISORSE UMANE

Valorizzare tutte le proprie risorse umane, nella convinzione che le persone, le conoscenze e i saperi costituiscono il patrimonio più importante

Con riferimento all’attività didattica in particolare, gli obiettivi strategici definiti dall’Ateneo si inseriscono nel contesto del complessivo processo di riforma dell’offerta formativa universitaria nazionale, avviato con il D.M. 509/1999 e proseguito con il D.M. 270/2004 e i successivi decreti attuativi. La riforma mira al raggiungimento di alcuni obiettivi di sistema, non solo in termini di razionalizzazione del numero dei corsi di laurea, ma anche di miglioramento della qualità e della trasparenza dell’offerta didattica e di introduzione di meccanismi di misurazione e valutazione della qualità delle attività svolte.

In tale contesto, l’Ateneo di Ferrara ha avviato negli ultimi anni un percorso di ridefinizione della propria offerta formativa, attraverso la soppressione di alcuni corsi, la creazione di nuovi e la trasformazione di quelli esistenti. A partire dall’a.a. 2006/07 sono stati riformulati gli ordinamenti di due corsi di laurea magistrale a ciclo unico (Giurisprudenza), mentre dall’a.a. 2008/09 sono stati riformulati quelli di due corsi di laurea triennali (Economia e Operatore dei servizi giuridici) e di un corso di laurea magistrale a ciclo unico (Architettura), completando la revisione dei percorsi delle Facoltà di Giurisprudenza ed Architettura ed iniziando quella di Economia. Il processo di riformulazione dell’offerta didattica dell’Ateneo ha interessato tutto il 2008, con l’obiettivo di giungere, nel 2009-10, ad un’offerta di percorsi universitari complessivamente sostenibile, di qualità e adeguata al contesto sociale e culturale del territorio di riferimento (si veda in proposito la tabella 1.2).

Tabella 1.2 – Comparazione Offerta Formativa pre-riforma ex DM 270/04 e nuova Offerta formativa a.a. 2009/10

Facoltà

Offerta formativa pre-riforma

(ordinamenti CdS ex DM 509/99)

Offerta formativa a.a. 2009/10

Riduzione Corsi di Studio

Laurea Triennale

Laurea Specialistica

Laurea Specialistica

a ciclo unico

Totale

Laurea Triennale

Laurea Specialistica

Laurea

magistrale

Laurea

Magistrale a ciclo unico

Totale

DM 509/99

DM 270/04

DM 509/99

DM 270/04

DM 270/04

ARCHITETTURA

1

1

1

1

0

ECONOMIA

2

2

4

1

2

3

-1

FARMACIA

1

2

3

2

2

-1

GIURISPRUDENZA

2

2

2

6

1

2

3

-3

INGEGNERIA

3

6

9

3

6

9

0

LETTERE E FILOSOFIA

7

3

10

5

1

2

2

10

0

MEDICINA E CHIRURGIA

18

4

2

24

17

1

3

1

2

24

0

SCIENZE MM.FF.NN.

9

11

20

2

6

10

18

-2

INTERFACOLTA’

2

1

3

1

1

1

3

0

TOTALE

44

29

7

80

25

16

14

13

5

73

-7

Il processo di monitoraggio e la valutazione dei risultati

Accanto ad una quantificazione degli obiettivi per la didattica e la ricerca, il documento di programmazione triennale prevede anche una serie di indicatori di monitoraggio dell’andamento dell’Università, in coerenza con le linee strategiche individuate e nella prospettiva di un rafforzamento di una cultura interna della valutazione e della misurazione dei risultati. L’Ateneo si è infatti impegnato ad eseguire costanti monitoraggi dei risultati conseguiti – e di quelli non ancora raggiunti – al fine di ‘tracciare la rotta’ del proprio cammino, anche in relazione alle mutevoli condizioni del contesto interno ed esterno, al fine di poter attuare una gestione consapevole, efficace ed efficiente delle risorse e di assumere le azioni correttive eventualmente necessarie.

In questa prospettiva, nel mese di novembre 2008 – a distanza di un anno dalla prima ricognizione della programmazione triennale – si è svolto il secondo appuntamento pubblico dedicato al monitoraggio dei risultati del Piano strategico di Ateneo, in relazione alle due attività istituzionali della formazione e della ricerca e alle attività di supporto nel campo dell’edilizia, della logistica e del personale. Il significato e lo scopo di questo evento, aperto a tutto il personale dell’Ateneo, inclusi gli studenti, sono espressione della volontà di misurare periodicamente, con precisione e serietà, il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati. Al termine della presentazione dei risultati è stato riservato un apposito spazio per il confronto tra i relatori e il pubblico presente all’evento o collegato in streaming.

Nel contesto delle attività di verifica del rispetto degli obiettivi strategici definiti, è significativo infine rilevare le attività svolte dalla Commissione Centri di Ateneo, istituita nel 2007 allo scopo di monitorare l’attività dei centri. Nel 2008 sono stati istituiti due nuovi centri di Ateneo, entrambi interdipartimentali, mentre un centro dipartimentale ed uno universitario hanno cessato le loro funzioni, in quanto non più rispondenti ai criteri stabiliti per il funzionamento e l’operatività degli enti (relativi alla governance delle strutture, alla disponibilità di attrezzature, strumentazioni e risorse economiche, alle attività ed iniziative promosse).

Nel 2008, l’Ateneo ha inoltre aderito ad un nuovo centro e ad un nuovo consorzio interuniversitari (centro interuniversitario di ricerca e formazione per l’eccellenza nella comunicazione in oncologia e cure palliative-CIRECO e consorzio universitario per la ricerca socio economica e per l’ambiente-CURSA), e ha deliberato il recesso da un centro e da un consorzio interuniversitari (centro internazionale di ricerca sull’amministrazione e sul management delle aziende pubbliche-CIRAMAP e consorzio interuniversitario per la formazione post lauream C3 Symposium). I criteri di valutazione dell’opportunità di adesione e permanenza dell’Ateneo a tali enti mirano, in questo caso, ad assicurare equilibrio fra l’apporto delle altre Università alle attività e alle risorse economiche del centro/consorzio e il contributo dell’Università di Ferrara.

2.3 L’Università di Ferrara: l’articolazione, i luoghi e le strutture

L’Università di Ferrara si articola in otto Facoltà, diciannove Dipartimenti e cinquantadue centri, fra centri universitari, dipartimentali, interdipartimentali e interuniversitari/interente. Nel 2005 è stato fondato lo IUSS Ferrara 1931, l’Istituto Universitario di Studi Superiori, punto di riferimento per i dottorati di ricerca e per le iniziative formative post lauream internazionali dell’Ateneo.

Presso l’Università sono attivi 74 corsi di laurea, 11 corsi di perfezionamento, 39 corsi di specializzazione medica e sanitaria, 15 master di I e II livello, 16 dottorati di ricerca e 13 classi di abilitazione all’insegnamento della scuola secondaria superiore (SSIS).

Tabella 1.3 – Le Strutture scientifico-didattiche

8 Facoltà

Architettura

Economia

Farmacia

Giurisprudenza

Ingegneria

Lettere e filosofia

Medicina e Chirurgia

Scienze matematiche, fisiche e naturali

19 Dipartimenti

Architettura

Biochimica e biologia molecolare

Biologia ed evoluzione

Chimica

Discipline medico-chirurgiche della comunicazione e del comportamento

Economia, istituzioni, territorio

Fisica

Ingegneria

Matematica

Medicina clinica e sperimentale

Medicina sperimentale e diagnostica

Morfologia ed embriologia

Scienze biomediche e terapie avanzate

Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche

Scienze della terra

Scienze farmaceutiche

Scienze giuridiche

Scienze storiche

Scienze umane

52 Centri

11 Centri universitari

14 Centri dipartimentali

11 Centri interdipartimentali

16 Centri interuniversitari e interente

Il Rettorato ha sede nel Palazzo rinascimentale di Renata di Francia, edificato tra il 1475 e il 1485, a poche centinaia di metri dal centro storico e dalle mura rinascimentali. L’edificio ospita gli uffici del Rettore e del Direttore Amministrativo, dei loro staff e le segreterie degli studenti.

Le Facoltà, i Dipartimenti e i Centri sono dislocati in tutta la città, a breve distanza gli uni dagli altri. Alcune strutture sono ubicate in moderne costruzioni, come il Polo Chimico Bio-Medico e quello Scientifico-Tecnologico, rappresentando veri e propri centri di aggregazione per le discipline medico-biologiche e per quelle scientifico-matematiche. Altre sedi sono ospitate in antichi palazzi di pregio artistico e storico, quali il Palazzo Bevilacqua Costabili, sede della Facoltà di Economia e la Biblioteca Santa Maria delle Grazie.

L’Ateneo annovera fra le proprie strutture anche alcune sedi distaccate sul territorio, quali il polo organizzativo e gestionale dell’insegnamento a distanza (e-learning), localizzato ad Argenta, la sede di Rovigo di Giurisprudenza, la sezione del corso di laurea in Ingegneria Meccanica di Cento e le sedi decentrate di Bolzano, Trento, Codigoro, Faenza e Pieve di Cento, in cui si svolgono corsi di laurea in ambito sanitario.

Il sistema bibliotecario di Ateneo, istituito nel 2000 e profondamente riorganizzato a partire dal 2005, si articola in una struttura di gestione centralizzata dei servizi e in una serie di strutture sul territorio, organizzate in tre macroaree di riferimento: umanistica, scientifico-tecnologica e biomedica. La riorganizzazione del sistema bibliotecario è stata finalizzata ad una maggiore attenzione all’utenza ed ha consentito l’attivazione di una serie di servizi innovativi, descritti nella sezione Cultura del Bilancio.

Figura 1.2 – La Città Universitaria

Il processo di rinnovamento dell’Ateneo si è manifestato anche attraverso la definizione di un piano di sviluppo del patrimonio immobiliare, mirato alla razionalizzazione, alla riqualificazione e al recupero degli spazi e delle strutture dell’Università. Nell’ambito del piano sono stati realizzati, fra l’altro, una serie di interventi per la creazione di nuove strutture all’interno del Polo Scientifico-Tecnologico dell’Ateneo e per il recupero di edifici storici di elevato valore artistico e culturale.

La tabella e i grafici sottostanti riepilogano i principali indicatori relativi alla dotazione patrimoniale e alle destinazioni d’uso degli immobili e degli spazi di proprietà dell’Ateneo.

Tabella 1.4 – Dotazione patrimoniale dell’Ateneo – Dati di sintesi

Superfici utili nette (m²)

Note

2006

2007

2008

Superficie totale degli immobili dell’Ateneo

169.549

169.549

169.549

Superficie totale utile netta degli immobili dell'Ateneo. Esclusi: edifici di proprietà in gestione ad altri Enti ed aree scoperte. Compresi: spazi coperti ad uso sportivo e foresterie.

Edifici attivi

155.458

155.458

156.088

Edifici da recuperare

14.091

14.091

13.461

Superficie degli impianti sportivi

391.410

391.410

391.410

Spazi di proprietà dell'Università di Ferrara in gestione al C.U.S.

Superficie delle aree verdi

87.271

87.271

87.271

Esclusi spazi scoperti ad uso sportivo.

Figura 1.3 - Suddivisione della superficie totale degli immobili in edifici attivi e da recuperare - anno 2008

Figura 1.4 – Suddivisione della superficie totale degli immobili in edifici storici e non storici - anno 2008

Figura 1.5 – Suddivisione della superficie totale degli immobili attivi secondo la destinazione d'uso - anno 2008

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, affresco piano nobile (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato,

statua di Papa Paolo V, particolare (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, salone d’onore (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, portale d’ingresso, particolare (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, corridoio dei duchi (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, facciata interna (s.b.)

SEZIONE 3 – IL CAPITALE INTELLETTUALE DELL’ATENEO

3.1 Il modello di rendicontazione delle risorse intangibili

Sin dalla scorsa edizione, l’Ateneo ha integrato il sistema di indicatori di Bilancio sociale attraverso l’elaborazione di un proprio modello di rendicontazione del capitale intellettuale e il suo inserimento in una sezione dedicata all’interno del documento. Il modello è stato sviluppato con l’obiettivo di fornire un quadro completo e trasparente del patrimonio intangibile dell’Università, inteso quale insieme di conoscenze, competenze e relazioni che costituiscono fattori determinanti nel processo di generazione del valore dell’Ateneo e che non trovano adeguata rappresentazione e valorizzazione né all’interno del Bilancio civilistico né nel Bilancio sociale secondo i suoi schemi tradizionali. Per una Università tale processo ha natura diversa rispetto a quello di un’organizzazione produttrice di beni e servizi: la creazione e il trasferimento di conoscenza propri del suo fine istituzionale generano infatti valore sia in termini sociali – nella misura in cui le attività di formazione e di ricerca contribuiscono alla crescita della società sotto il profilo scientifico, culturale ed economico – sia in termini economici, nella misura in cui il trasferimento della conoscenza sul territorio si concretizza nella creazione di impresa e di innovazione. Tali peculiarità hanno richiesto lo sviluppo di un modello di rendicontazione del capitale intellettuale specificamente elaborato per una Università “generalista”, come l’Università di Ferrara, costruito a partire dallo schema metodologico proposto da AREA Science Park, Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste.

La metodologia è stata rielaborata con l’obiettivo di definire un sistema di indicatori di capitale intellettuale applicabili alle attività di ricerca dell’Ateneo, nonché ai suoi aspetti applicativi e di trasferimento tecnologico. Il modello adottato individua tre componenti fondamentali del capitale intellettuale che contribuiscono a creare il valore intangibile dell’Università:

il Capitale Umano, definito dall’insieme delle capacità, delle abilità e delle competenze proprie delle risorse umane dell’Ateneo. Conformemente alla metodologia adottata, gli indicatori di capitale umano fanno riferimento esclusivamente alle risorse umane che, all’interno dell’Ateneo, svolgono attività di ricerca: personale docente, assegnisti di ricerca, dottorandi, personale tecnico operante nell’ambito della ricerca (es.: personale tecnico di laboratorio).

Il - Capitale Strutturale, costituito da tutti quegli elementi, tangibili e non, che supportano il personale impegnato nella ricerca nello svolgimento delle proprie attività, con l’obiettivo di garantire una gestione efficace ed efficiente del lavoro ed un maggior grado di motivazione del personale stesso.

Il - Capitale Relazionale, che rappresenta l’insieme di relazioni, dirette e indirette, che l’Ateneo instaura con tutti i principali stakeholder coinvolti nelle attività di ricerca quali, ad esempio, aziende partner o committenti, enti terzi che finanziano progetti di ricerca, aziende con cui si co-brevetta. La solidità di tali relazioni contribuisce ad assicurare continuità al processo di generazione del valore e allo sviluppo delle potenzialità di crescita dell’Ateneo, sia in termini di posizionamento nell’ambito della ricerca nazionale e internazionale, che di trasferimento di conoscenza e innovazione sul territorio.

Ciascuna componente di capitale intellettuale viene declinata lungo tre dimensioni (crescita e disponibilità al rinnovamento, efficienza e stabilità), dando luogo ad un sistema di indicatori riconducibile alla seguente struttura concettuale:

Il Modello di Capitale Intellettuale dell’Ateneo

Capitale Umano

Capitale Strutturale

Capitale Relazionale

Crescita e disponibilità al rinnovamento

Esprime la disponibilità da parte del personale a crescere in termini di competenze e da parte dell’Università di fornire le risorse necessarie a supportare e favorire tale crescita

Rappresenta la capacità dell’Ateneo di sviluppare l’attività di ricerca, attraverso la realizzazione di nuovi progetti e l’individuazione di nuovi filoni,

e la capacità di dotare il personale di strutture e servizi che consentano di utilizzare al meglio le proprie conoscenze e competenze

E’ la capacità dell’Ateneo di mantenere e di sviluppare le relazioni con i partner delle attività di ricerca (altre Università, Istituzioni, Centri di ricerca, Enti pubblici e privati,…)

Efficienza

Misura la capacità e l’autonomia dell’Ateneo nel reperire risorse da dedicare all’attività di ricerca

Indica la capacità di svolgere attività di ricerca e di innovare con il minor numero di risorse indirette

Misura la soddisfazione dei partner e dei committenti delle attività di ricerca

Stabilità

Misura la fidelizzazione del personale ed il senso di appartenenza all’Ateneo

Misura la capacità dell’Università di mantenere un volume di attività e di progetti di ricerca costante o in crescita in corso nel tempo

Misura la fidelizzazione dei partner, dei committenti e dei dipendenti nell’ambito delle attività di ricerca

I paragrafi successivi illustrano il capitale intellettuale dell’Ateneo sulla base del modello sopra delineato. Il sistema di indicatori è sviluppato in forma prevalentemente quantitativa, accompagnata dal commento dei valori più significativi, rimandando le descrizioni qualitative delle attività e delle iniziative da cui scaturiscono tali indicatori alle sezioni del Bilancio di competenza.

3.2 Il Capitale Umano dell’Ateneo

3.2.1 Capitale Umano – Indicatori di crescita e rinnovamento

Il capitale umano è la risorsa più importante di cui dispone l’Ateneo, da cui dipendono, direttamente o indirettamente, tutti gli altri fattori che concorrono al processo di generazione del valore e alla sua crescita nel tempo.

Gli indicatori di crescita e rinnovamento del capitale umano mirano a rappresentare anzitutto il potenziale di ricerca dell’Ateneo, espressione del patrimonio di risorse umane dell’organizzazione e delle loro conoscenze e competenze. Al 31/12/2008, le risorse dell’Ateneo operanti nell’ambito della ricerca erano 1.341, così suddivise: 50,3% personale docente (Professori Ordinari, Professori Associati, Ricercatori e Assistenti), 15,6 % assegnisti di ricerca (di cui poco più della metà già Dottori di ricerca), 30,2% dottorandi e 3,9% personale tecnico-scientifico (si veda in dettaglio la tabella 3.1)1.

Il potenziale di ricerca è distribuito uniformemente in tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, in relazione all’ampiezza delle strutture e alla natura ed entità delle attività svolte: il Dipartimento con il maggior numero di unità è quello di Ingegneria (129 unità), seguito da quelli di Biologia ed evoluzione (125) e di Medicina clinica e sperimentale (119).

Complessivamente, il potenziale di ricerca dell’Ateneo è diminuito nell’ultimo triennio, passando da 1.406 unità di personale nel 2006, a 1.383 nel 2007 a 1.341 unità nel 2008. In dettaglio, il personale strutturato docente (PO, PA, RU) è rimasto pressoché inalterato, a vantaggio della categoria dei ricercatori, quindi favorendo l’ingresso di giovani. Anche i dottorandi e i tecnici sono rimasti pressoché inalterati. Diminuiscono invece gli assegnisti di ricerca (si veda il grafico 3.1).

Ai dati del potenziale di ricerca di Ateneo riassunti in tabella 3.1 vanno aggiunte altre 10 unità di personale, relative a collaboratori ad attività di ricerca a tempo determinato (tali unità erano 9 nel 2007 e 7 nel 2006). Attraverso una procedura di selezione, l’Ateneo può infatti stipulare contratti di collaborazione di ricerca a tempo determinato, con soggetti aventi determinati requisiti (soggetti in possesso del titolo di Dottore di ricerca o di equivalente titolo estero, ovvero che abbiano usufruito di assegno di ricerca per almeno tre anni in settore scientifico connesso con l'attività oggetto del contratto, o che abbiano trascorso un equivalente periodo di attività presso un Centro di ricerca non universitario italiano o straniero).

1 Oltre all’attività di ricerca, il personale docente, i ricercatori e i dottorandi svolgono naturalmente anche attività didattica e di assistenza all’interno dell’Ateneo.

* Sono esclusi i fuori ruolo, come da modello per la ripartizione del Fondo di Finanziamento ordinario del CNVSU-Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario - doc. 4/05 febbraio 2005.

** Categorie di personale tecnico-scientifico ad elevata professionalità ai sensi dell’art. 55 del CCNL Università 1998/2001.

Legenda della tabella 3.1:

PO: Professori Ordinari

PA: Professori Associati

RU: Ricercatori Universitari

ASS: Assistenti Universitari

U: Uomini

D: Donne

Grafico 3.1 – Potenziale di ricerca di Ateneo: confronto 2006-2008

L’età media del personale è pari a circa 58 anni per i Professori Ordinari, 53 per i Professori Associati, 44 per i Ricercatori e 61 per gli Assistenti. Gli Assegnisti di ricerca hanno un’età media di circa 32,5 anni, i dottorandi di 30 anni, il personale tecnico-scientifico di 50. Il grafico 3.2 illustra l’andamento dell’età media del personale docente strutturato nel triennio 2006-2008.

Grafico 3.2 – Età media personale docente strutturato: confronto 2006-2008

3.2.2 Capitale Umano - Indicatori di efficienza

Gli indicatori di efficienza del capitale umano esprimono la capacità dell’organizzazione di reperire autonomamente risorse finanziarie da destinare all’attività di ricerca (attraverso la partecipazione a bandi di ricerca nazionali ed internazionali, la stipula di accordi e di convenzioni di ricerca con enti pubblici e privati, etc.), indipendentemente dai finanziamenti ricevuti dalle istituzioni in quanto organismi appartenenti al sistema universitario italiano.

Nel 2008, le “entrate proprie” per la ricerca dei Dipartimenti sono state pari a 7.062.340 euro, in calo, rispetto al valore registrato nel 2007, del 20% circa (8.860.471 euro). Il rapporto tra entrate proprie ed entrate totali tuttavia è aumentato, passando dal 60% del 2007 al 76,11% del 2008.

Le entrate per dipendente sono passate da 10.678 euro (2007) a 6.920 euro (2008) (si vedano la tabella 3.2 e il grafico 3.3).

Tabella 3.2 - CAPITALE UMANO - Entrate per la ricerca provenienti da esterni* (valori in Euro)

2006

2007

2008

ENTRATE TOTALI

9.254.073

 

ENTRATE TOTALI

14.767.686

 

ENTRATE TOTALI

9.279.582

DA UE

1.102.706,00

 

DA UE

1.456.854,00

 

DA UE

1.998.744,13

ALTRE ISTITUZ. PUBB. ESTERE

3.044,00

 

ALTRE ISTITUZ. PUBB. ESTERE

3.000,00

 

ALTRE ISTITUZ. PUBB. ESTERE

163.038,12

DA MIUR

1.408.826,00

 

DA MIUR

3.114.844,00

 

DA MIUR

1.673.390,19

DA ALTRE ISTITUZ. PUBB. ITALIANE

654.852,00

 

DA ALTRE ISTITUZ. PUBB. ITALIANE

2.538.817,00

 

DA ALTRE ISTITUZ. PUBB. ITALIANE

1.230.482,30

DA ENTI PUBB. DI RICERCA ITALIANI

386.003,00

 

DA ENTI PUBB. DI RICERCA ITALIANI

379.074,00

 

DA ENTI PUBB. DI RICERCA ITALIANI

579.156,31

DA IMPRESE ITALIANE

408.052,00

 

DA IMPRESE ITALIANE

445.186,00

 

DA IMPRESE ITALIANE

476.034,60

SOGGETTI PRIVATI ITALIANI

NO PROFIT

832.275,00

 

SOGGETTI PRIVATI ITALIANI

NO PROFIT

1.348.443,00

 

SOGGETTI PRIVATI ITALIANI

NO PROFIT

1.315.445,00

SOGGETTI PRIVATI ESTERI

94.402,00

 

SOGGETTI PRIVATI ESTERI

125.323,00

 

SOGGETTI PRIVATI ESTERI

52.000,00

DA ATENEO

1.709.393,00

 

DA ATENEO

2.792.371,00

 

DA ATENEO

543.852,00

DA ALTRE ENTRATE

56.214,00

 

DA ALTRE ENTRATE

0,00

 

DA ALTRE ENTRATE

0,00

DA ATTIVITA' C/TERZI

2.598.306,00

 

DA ATTIVITA' C/TERZI

2.563.774,00

 

DA ATTIVITA' C/TERZI

1.247.439,53

ENTRATE PROPRIE**

6.135.854

 

ENTRATE PROPRIE**

8.860.471

 

ENTRATE PROPRIE**

7.062.340

ENTRATE PER DIPENDENTE

6.582

 

ENTRATE PER DIPENDENTE

10.678

 

ENTRATE PER DIPENDENTE

6.920

RAPPORTO ENT. PR. / ENT. TOT.

66,30%

 

RAPPORTO ENT. PR. / ENT. TOT.

60,00%

 

RAPPORTO ENT. PR. / ENT. TOT.

76,11%

* Dati di cassa

∗∗ Entrate Totali – (Entrate da MIUR + Entrate da Ateneo)

Grafico 3.3 – Entrate per ricerca, totali e per dipendente

3.2.3 Capitale Umano - Indicatori di stabilità

La stabilità del capitale umano esprime la fidelizzazione e il senso di appartenenza all’Università delle sue risorse umane, in termini di durata e continuità del rapporto lavorativo, di stabilità della forma contrattuale, di livello di soddisfazione dei dipendenti rispetto alle strutture e ai servizi a disposizione per lo svolgimento delle attività.

Un primo indicatore è rappresentato dall’andamento del rapporto tra assunzioni e cessazioni delle diverse categorie di personale addetto alla ricerca, illustrato nella tabella 3.3. Nel triennio 2006-2008, a fronte di 28 cessazioni dal ruolo di Professore Ordinario sono state effettuate 6 nuove assunzioni; nella categoria di Professore Associato, le cessazioni sono state 31, a fronte di 12 nuove assunzioni (6 uomini e 6 donne).

Nello stesso triennio, i nuovi Ricercatori assunti sono stati 57 (32 uomini e 25 donne), i cessati 21.

Tabella 3.3 – CAPITALE UMANO – Assunzioni e Cessazioni

Personale tecnico-scientifico ()

 

Assunzioni

Cessazioni

 

D

EP

D

EP

2006

1 1

0

0

2 2

2007

0

0

2 3

1

2008

1

0

3 4

2 5

Totale

2

0

5

5

1 Vincitrice concorso Unife

2 Cambi ruolo

3 Pensionamenti

4 di cui 2 pensionamenti e 1 passato a RU

5 di cui 1 pensionamento

Personale Docente

Professori Ordinari

 

Assunzioni

Cessazioni

 

U

D

U

D

2006

1

0

6

1

2007

1

0

4

4

2008

4

0

11

2

Totale

6

0

21

7

Professori Associati

 

Assunzioni

Cessazioni

 

U

D

U

D

2006

3

5

8

5

2007

1

1

5

1

2008

2

0

10

2

Totale

6

6

23

8

Ricercatori

 

Assunzioni

Cessazioni

 

U

D

U

D

2006

5

6

4

4

2007

5

6

3

2

2008

22

13

2

6

Totale

32

25

9

12

Assistenti Universitari

 

Cessazioni

 

U

D

2006

0

1

2007

0

1

2008

0

0

Totale

0

2

(: Categorie di personale tecnico-scientifico ad elevata professionalità ai sensi dell’art. 55 del CCNL Università 1998/2001)

Sotto il profilo della stabilità contrattuale, nell’anno accademico 2007/08 nessun dipendente del corpo docente era inquadrato a tempo determinato; la tabella 3.4.1 riepiloga il rapporto tra addetti a tempo determinato ed indeterminato per il personale tecnico-scientifico nel triennio 2006-2008, pari a zero nell’ultimo anno per entrambe le categorie D ed EP.

L’anzianità media complessiva del personale strutturato docente e del personale tecnico-scientifico è stata calcolata considerando il numero complessivo di anni in cui il personale ha prestato servizio presso l’Ateneo, indipendentemente dai passaggi e dalle progressioni di ruolo conseguite nel corso della propria vita professionale (si vedano le tabelle 3.4.2 e 3.5). Nella categoria dei Professori Ordinari, la classe di anzianità di servizio con il maggior numero di dipendenti è quella compresa tra ‘16 e 20 anni’ di anzianità di servizio (41 unità); per i Professori Associati è quella tra ‘6 e 10 anni’ (con 50 unità), mentre per i Ricercatori è quella tra ‘0 e 5 anni’ (85 unità).

Tabella 3.4.1 - CAPITALE UMANO - Addetti a tempo determinato sul totale degli addetti

 

Anno 2006

Anno 2007

Anno 2008

D

EP

D

EP

D

EP

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

3

2

0

0

3

2

0

0

0

0

0

0

Totale addetti a tempo determinato (A)

5

0

5

0

0

0

Totale addetti (B)

62

15

58

13

43

10

Rapporto A/B

8%

/

8.6%

/

/

/

Tabella 3.4.2 - CAPITALE UMANO – Numero di dipendenti per anzianità di servizio (dati al 31/12/2008)

Qualifica / categoria / posiz. econ.

tra 0 e 5 anni

tra 6 e 10 anni

tra 11 e 15 anni

tra 16 e 20 anni

tra 21 e 25 anni

tra 26 e 30 anni

tra 31 e 35 anni

tra 36 e 40anni

 oltre i 40 anni

TOTALE

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

PO

9

30

6

27

1

34

7

18

1

12

2

16

6

19

3

11

1

176

27

PA

14

9

31

19

23

7

20

9

11

5

8

6

14

11

15

2

2

2

138

70

RICERCATORI

51

34

48

32

14

10

20

17

4

10

4

1

7

6

 

 

 

 

148

110

ASSISTENTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3

 

1

1

 

 

 

 

4

1

CATEGORIA D (*)

2

7

4

7

4

6

10

4

2

7

4

 

 

 

 

27

31

CATEGORIA EP (**)

 

 

4

 

1

 

3

1

2

 

 

 

 

 

10

2

(*) Area tecnica,tecnico-scientifica ed elaborazione dati e Area socio-sanitaria

(**) Area tecnica,tecnico-scientifica ed elaborazione dati e Area medico-odontoiatrica e socio-sanitaria

Tabella 3.5 – CAPITALE UMANO – Numero di dipendenti per anzianità di servizio - Confronto 2006-2008

Qualifica / categoria / posiz. econ.

tra 0 e 5 anni

tra 6 e 10 anni

tra 11 e 15 anni

tra 16 e 20 anni

tra 21 e 25 anni

tra 26 e 30 anni

tra 31 e 35 anni

tra 36 e 40anni

oltre i 40 anni

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2006

2007

2008

PO

12

13

9

36

33

36

33

28

28

38

45

41

10

13

19

18

14

14

27

25

22

13

17

20

16

13

12

PA

32

27

23

42

48

50

36

31

30

20

24

29

24

15

16

23

20

14

36

32

25

14

12

17

6

4

4

Ricercatori

66

69

85

72

73

80

40

24

24

14

34

37

12

13

14

9

9

5

17

14

13

 

 

4

 

Assistenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4

3

3

2

2

2

 

 

 

 

CAT. D (*)

4

3

9

11

12

11

1

1

5

12

12

16

5

3

6

8

6

11

4

5

 

 

 

 

CAT. EP (**)

 

 

1

1

5

1

1

2

2

1

3

3

4

2

1

2

4

4

 

 

 

 

(*) Area tecnica,tecnico-scientifica ed elaborazione dati e Area socio-sanitaria

(**) Area tecnica,tecnico-scientifica ed elaborazione dati e Area medico-odontoiatrica e socio-sanitaria

Una misura importante della stabilità del capitale umano è rappresentata dalla percentuale di assegnisti di ricerca che diventano strutturati all’interno dell’Università. La tabella 3.6 e il grafico 3.4 illustrano l’andamento percentuale degli assegnisti divenuti Ricercatori negli ultimi cinque anni: i dati mostrano un trend crescente, sia rispetto al totale delle risorse che diventano strutturate, sia rispetto ai corrispondenti valori per genere.

Tabella 3.6 – CAPITALE UMANO – Numero di Assegnisti divenuti Ricercatori

 

2004

2005

2006

2007

2008

DIPARTIMENTO

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

Architettura

 

 

 

 

 

 

1

 

Biochimica e biologia molecolare

 

 

 

 

1

 

 

 

Biologia ed evoluzione

 

 

 

1

 

1

 

1

1

Chimica

 

 

 

 

 

 

 

2

Discipline medico-chirurgiche della comunicazione e del comportamento

1

Economia, istituzioni, territorio

2

 

 

1

 

 

 

 

Fisica

 

 

 

 

 

 

1

 

2

1

Ingegneria

2

 

1

 

 

1

 

1

2

Matematica

1

Medicina clinica e sperimentale

 

 

 

1

1

 

 

 

Medicina sperimentale e diagnodtica

1

1

Morfologia ed embriologia

 

 

 

 

 

1

 

 

Scienze biomediche e terapie avanzate

 

1

 

 

 

 

 

 

2

Scienze della terra

1

 

 

 

 

 

 

 

Scienze farmaceutiche

 

 

 

 

 

 

 

 

1

Scienze giuridiche

1

2

 

 

1

 

1

1

4

2

Scienze umane

1

 

 

 

 

 

 

 

Totale complessivo di assegnisti divenuti ricercatori

7

3

1

3

3

3

3

5

13

6

Totale ricercatori

159

106

141

102

132

102

132

104

148

110

% di Assegnisti divenuti Ricercatori dell’Università di Ferrara

4,40

2,83

0,70

2,94

2,27

2,94

2,27

4,80

8,8

5,5

Grafico 3.4 – Assegnisti divenuti ricercatori: confronto 2004-2009

Nel 2008 l’Università di Ferrara ha realizzato, per il terzo anno, un’indagine mirata ad acquisire informazioni sul livello di soddisfazione e sulla qualità percepita dei corsi di dottorato da parte dei dottorandi. L’indagine, descritta nella sezione del Bilancio dedicata alla formazione, ha coinvolto 136 dottorandi con un tasso di risposta del 52% (72 dottorandi rispondenti), in sensibile aumento rispetto alle rilevazioni dei due anni precedenti (che avevano fatto registrare un tasso di risposta pari, rispettivamente, al 32% nel 2007 e al 43% nel 2006). Nell’ambito dell’indagine, è stato chiesto ai dottorandi di esprimere una valutazione sul livello di soddisfazione complessivo delle strutture messe a disposizione, lungo una scala da 1 a 10.

3.3 Il Capitale Strutturale dell’Ateneo

3.3.1 Capitale strutturale – Indicatori di crescita e rinnovamento

Il capitale strutturale indica la capacità dell’Ateneo di creare un sistema di lavoro efficiente, che consenta ai lavoratori di utilizzare al meglio le proprie conoscenze e competenze professionali. Gli indicatori di crescita e rinnovamento del capitale strutturale, illustrati nella tabella 3.7, misurano la capacità di acquisire nuovi progetti di ricerca a livello nazionale ed internazionale e di sviluppare nuove ricerche brevettuali e gli investimenti effettuati dall’Università per mettere a disposizione dei dipendenti spazi e strutture di qualità.

Nell’anno 2008, l’Ateneo ha acquisito 152 nuovi progetti di ricerca, in prevalenza (106) relativi a progetti c/terzi, ricomprendendo in tale categoria qualunque finanziamento proveniente dall'esterno e senza che vi sia la partecipazione ad un bando, inteso sia come corrispettivo di una prestazione che come finanziamento di un’attività di ricerca. I nuovi progetti internazionali acquisiti sono stati 11, in sensibile aumento rispetto agli anni precedenti, per un valore complessivo per l’Università di Ferrara di 2.616.313 euro (il dettaglio di tali nuovi progetti è illustrato in tabella 3.8).

Il numero di ricerche brevettuali supervisionate nel 2008 dall'Ufficio Rapporti con le Imprese dell’Ateneo (Industrial Liaison Office, ILO) è stato pari a 8, delle quali 3 hanno dato luogo a registrazione di brevetto.

Tabella 3.7 – CAPITALE STRUTTURALE – INDICATORI DI CRESCITA E RINNOVAMENTO

NUOVI PROGETTI ACQUISITI NELL’ANNO

 

Anno 2006

Anno 2007

Anno 2008

Numero

Valore (€)

Numero

Valore (€)

Numero

Valore (€)

Progetti internazionali*

7

1.277.240 (Quota Unife)

1

136.000

(Quota Unife)

11

2.616.313

(Quota Unife)

Progetti c/terzi**

89

1.874.686

94

1.791.827

106

2.179.178

Progetti PRIN

62

2.730.320

52

2.254.999

33

1.345.983

Progetti FIRB

2

375.000

3

699.488

1

355.589

TOTALE NUOVI PROGETTI ACQUISITI NELL'ANNO

160

150

152

di cui Networking

81

34.965.729

(finanziamento complessivo

per il Network)

68

18.895.497

(finanziamento complessivo

per il Network)

32

4.754.782

(finanziamento complessivo per il Network)

(* Si veda il dettaglio nella tabella 3.8 con riferimento ai progetti acquisiti nell’anno 2008)

(** Per attività conto terzi si intende qualunque finanziamento proveniente dall'esterno e senza che vi sia la partecipazione ad un bando, inteso sia come corrispettivo di una prestazione che come finanziamento di un'attività di ricerca)

RICERCHE BREVETTUALI SUPERVISIONATE DALL’ILO

2006

2007

2008

Numero di ricerche brevettuali supervisonate dall’ILO

1

11

(di cui 7 depositate come brevetti)

8

(di cui 3 depositate come brevetti)

GRANDI ATTREZZATURE (da 35.000 € in su) ACQUISTATE DALL'ATENEO NEL 2008

DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIATURA

DIPARTIMENTO/CENTRO DI RIFERIMENTO

VALORE (€)

BETATRONE

FISICA

140.206

IMAGING SYSTEM CONFOCAL

MEDICINA SPERIMENTALE E DIAGNOSTICA

58.920

IVIS LUMINA STAND ALONE

MEDICINA SPERIMENTALE E DIAGNOSTICA

68.019

SPETTROMETRO DI MASSA A TRAPPOLA IONICA

SCIENZE BIOMEDICHE E TERAPIE AVANZATE

68.880

TERMOCAMERA TITANIUM 560M BROADBAND S/N 161322

SCIENZE BIOMEDICHE E TERAPIE AVANZATE

49.999

VIDEO-ENDOSCOPIO CON ACCESSORI

MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE

82.848

SPETTROMETRO HPLC MOD. LTQ

CHIMICA

105.000

POMPA HPLC SURVEYOR LC PUMP

CHIMICA

45.000

VALORE TOTALE DELLE GRANDI ATTREZZATURE ACQUISTATE 2008

618.872

VALORE TOTALE DELLE GRANDI ATTREZZATURE ACQUISTATE 2007

681.002

VALORE TOTALE DELLE GRANDI ATTREZZATURE ACQUISTATE 2006

443.171

Investimento pro capite in grandi attrezzature 2008

461,5

Investimento pro capite in grandi attrezzature 2007

492,41

Investimento pro capite in grandi attrezzature 2006

315,2

SPAZI DESTINATI AD ATTIVITA’ DI RICERCA E LABORATORI

Superfici utili nette (m²)

2006

2007

2008

Superficie complessiva locali destinati alla ricerca (m²)

76.680

76.680

77.310

Superficie pro-capite (m²)

54,5

55, 4

57,7

CERTIFICAZIONI (QUALITA’ E AMBIENTE)

2006

Settore

Strutture interessate

Certificazione

Servizi amministrativi e di supporto

Centro Servizi Igiene e Sicurezza Ambientale (SISTA)

ISO 14001

Didattica

Scuola di Specializzazione in Genetica Medica

UNI EN ISO 9001/2000

Ricerca

Laboratorio Sensori e Semiconduttori del Dipartimento di Fisica

UNI EN ISO 9001/2000

2007

Settore

Strutture interessate

Certificazione

Ricerca

Laboratorio LUCE (Laboratorio Universitario Compatibilità Elettromagnetica) del Dipartimento di Ingegneria.

UNI EN ISO 9001/2000

2008

Settore

Strutture interessate

Certificazione

Servizi amministrativi e di supporto

Ripartizione Servizi agli Studenti Unità Orientamento Promozione e Tutorato

UNI EN ISO 9001/2000

Per quanto attiene la certificazione delle strutture dell’Ateneo dedicate o a supporto dell’attività di ricerca, l’Università ha acquisito le prime certificazioni di qualità nell’anno 2006; nel 2008 la certificazione UNI EN ISO 9001/2000 è stata acquisita anche per la Ripartizione Servizi agli Studenti, Unità Orientamento Promozione e Tutorato. Nel 2006 il SISTA (Centro Servizi Igiene e Sicurezza Ambientale dell’Ateneo2) è stata la prima struttura universitaria italiana ad ottenere la certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001.

2 Dall’autunno 2008, l’Ufficio Sicurezza Salute Ambiente dell’Ateneo è la struttura responsabile della gestione degli aspetti relativi a salute, sicurezza e ambiente dell’Università in sostituzione del precedente Centro Servizi Igiene, Sicurezza e Tutela Ambientale (SISTA) (Cfr.: sezione 11 del Bilancio).

Tabella 3.8 – CAPITALE STRUTTURALE - Dettaglio progetti internazionali acquisiti nell'anno 2008

TITOLO

INIZIO

SCADENZA

AREA DISCIPLINARE

PROGRAMMA UE

FINANZIAMENTO

(€)

LABSYNC

Laboratory compact light sources

01/01/2008

31/12/2010

Fisica

7° PQ - Infrastructures

Tot. 1.599.458 Quota UniFe 261.405

POETICON

The “Poetics” of Everyday Life: Grounding Resources and Mechanisms for Artificial Agents

01/01/2008

31/12/2010

Fisiologia Umana

7° PQ - Information & Communication technologies

Tot. 3.250.000 Quota UniFe 476.691

EvA

Markers for emphysema versus airway disease in COPD

01/10/2008

30/09/2011

Medicina clinica e sperimentale

7° PQ –

Health

Tot. 2.984.025 Quota UniFe 170.400

ATHENIS

Automotive Tested High-voltage Embedded Non-volatile memory Integrated SoC

01/01/2008

31/08/2010

Ingegneria

7° PQ - Information & Communication technologies

Tot. 5.150.000 Quota UniFe 221.665,75

APOLLON

Multi-APprOach for high efficiency integrated and inteLLigent cONcentrating PV modules (System)

01/07/2008

30/06/2013

Fisica

7° PQ

- Energy

Tot. 8.325.630 Quota UniFe 191.250

ATPBone

Fighting osteoporosis by blocking nucleotides: purinergic signalling in bone formation and homeostasis

01/01/2008

31/12/2010

Medicina sperimentale e diagnostica

7° PQ

- Health

Tot. 2.998.682 Quota UniFe 292.800

TITOLO

INIZIO

SCADENZA

AREA DISCIPLINARE

PROGRAMMA UE

FINANZIAMENTO

(€)

CEOP-AEGIS

Coordinated Asia-European long-term Observing system of Qinghai - Tibet Plateau hydro-meteorological processes and the Asian-monsoon system with Ground satellite Image data and numerical Simulations

01/05/2008

30/04/2012

Fisica

7° PQ - Environment (including climate change)

Tot. 3.403.076 Quota UniFe 88.432,32

GOSSAMER

Gigascale Oriented Solid State flAsh Memory for EuRope

01/01/2008

31/12/2010

Ingegneria

7° PQ - Information & Communication technologies

Tot. 13.098.830 Quota UniFe 46.000

MICORE

Morphological Impacts and COastal Risks induced by Extreme storm events

01/06/2008

31/05/2010

Scienze della Terra

7° PQ -Environment

Tot. 3.499.954 Quota UniFe 209.700

NMD-Chip

Development of targeted DNA-Chips for High Throughput Diagnosis of NeuroMuscular Disorders

01/10/2008

30/09/2011

Medicina Sperimentale e Diagnostica

7° PQ -

Health

Tot. 2.907.735 Quota UniFe 276.800

MentDis_ICF65+ - Prevalence, 1-year incidence and symptom severity of mental disorders in the elderly: Relationship to impairment, functioning (ICF) and service utilisation

01/10/2008

30/09/2012

Discipline Medico-Chirurgiche della Comunicazione e del Comportamento

7° PQ -

Health

Tot. 2.997.684 Quota UniFe 381.169

VALORE COMPLESSIVO QUOTE UniFe

2.616.313

3.3.2 Capitale Strutturale – Indicatori di efficienza

Gli indicatori di efficienza del capitale strutturale sono volti a rappresentare la capacità dell’Ateneo di svolgere attività di ricerca e di innovare con il minor numero di risorse indirette, fornendo così una misura dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse disponibili. In particolare, l’avanzo libero dei Dipartimenti – definito dall’ammontare di risorse finanziarie non vincolate per destinazione che, annualmente, si generano all’interno dei diversi Dipartimenti dell’Ateneo, quale fonte di finanziamento essenzialmente derivante da economie di spesa – fornisce una misura dell’autonomia finanziaria sia dell’Ateneo nel suo complesso che dei singoli Dipartimenti.

Il confronto dell’avanzo di amministrazione dei Dipartimenti necessita preliminarmente di alcune considerazioni (si veda la tabella 3.9). L’avanzo libero è calcolato come differenza tra l’avanzo di amministrazione e la quota vincolata (per la quale sia stato applicato o meno l’istituto del riporto in sede di consuntivo); ne discende che questo dato assume valore esclusivamente se valutato a termine dell’esercizio finanziario e confrontato con lo stesso dato desunto dagli anni precedenti.

Inoltre, l’attuale Regolamento di Amministrazione e Contabilità dell’Ateneo ha previsto la formulazione del bilancio in termini di competenza (e non più di cassa), a partire dal 1 gennaio 2008; i Dipartimenti quindi, per agevolare la transazione da una gestione all’altra, a fine 2007 hanno presentato un bilancio consuntivo di sola cassa con evidenziato solamente il fondo cassa.

Il confronto quindi degli esercizi finanziari 2007 e 2008 non è rilevante in quanto basato su differenti parametri.

Più significativo, quindi, può essere il confronto tra l’avanzo del 2008 con quelli del 2006 e 2005, anni in cui tutti i Dipartimenti, in via sperimentale, avevano affiancato la gestione di competenza a quella di cassa. Alcuni altri dati da tenere in considerazione:

i centri autonomi Centro Internazio- nale di Ricerca sull'Amministrazione e sul Management delle Aziende Pubbliche (Ciramap) e il Centro Studi Italia-Germania, al termine del 2007, sono stati assorbiti dai Dipartimenti di Economia istituzioni, territorio il primo e di Scienze Giuridiche il secondo e conseguentemente il loro bilancio è confluito in quello dei rispettivi Dipartimenti;

a partire dall’anno finanziario 2007, - i Dipartimenti di Biologia e Risorse Naturali e Culturali sono stati unificati in un unico Dipartimento (quindi con un’unica gestione finanziaria), denominato Dipartimento di Biologia ed Evoluzione.

Tabella 3.9 – Confronto Avanzo di Amministrativo per gli anni 2006 - 2007 - 2008

2008

2007

2006

Dipartimento

Avanzo

Avanzo Libero

Avanzo = fondo di cassa

Avanzo Libero

Avanzo

Avanzo Libero

 

 

 

 

 

 

 

Architettura

367.634,49

222.546,36

183.580,53

n.d.

362.559,53

33.411,78

Biochimica e biologia molecolare

516.291,21

30.048,48

27.594,78

n.d.

628.680,23

41.446,45

Biologia ed evoluzione

803.734,67

75.551,80

770.425,66

n.d.

702.957,27

80.214,15

Biologia

 

 

 

n.d.

394.677,55

52.839,37

(Risorse Naturali e Culturali)

 

 

n.d.

308.279,72

27.374,78

Chimica

311.655,02

15.019,29

395.635,84

n.d.

290.657,26

1.316,30

Scienze chirurgiche, anestesiologiche, radiologiche

800.186,97

119.543,58

665.428,40

n.d.

571.350,39

8.053,02

Ciramap

0,00

0,00

12.614,95

n.d.

15.090,18

14.529,76

Discipline medico-chirurgiche della Comunicazione e del Comportamento

1.287.981,55

269.349,06

1.073.228,24

n.d.

892.905,33

96.120,01

Economia, istituzioni, territorio

304.114,07

113.089,50

384.251,11

n.d.

223.802,35

19.655,14

Scienze farmaceutiche

375.236,31

50.264,76

480.740,28

n.d.

448.919,61

163.257,69

Fisica

827.237,50

177.577,56

518.842,95

n.d.

762.318,95

66.575,12

Scienze della terra

610.904,46

212.073,15

480.783,82

n.d.

688.375,62

13.743,52

Scienze giuridiche

2.079.201,07

1.633.222,61

1.020.153,70

n.d.

1.096.627,77

90.282,26

Ingegneria

1.839.849,28

185.812,74

1.508.840,60

n.d.

1.844.552,85

122.286,93

Centro studi Italia-Germania

0,00

0,00

10.031,23

n.d.

7.698,42

7.698,42

Scienze umane

250.164,14

131.102,38

178.873,61

n.d.

293.677,61

40.595,74

Matematica

263.648,54

64.157,55

230.280,11

n.d.

284.101,58

31.459,14

Medicina clinica e sperimentale

2.136.265,52

139.568,60

1.714.012,52

n.d.

1.756.869,31

103.801,95

Morfologia ed embriologia

237.513,51

24.900,40

78.310,66

n.d.

210.305,43

19.414,34

Scienze storiche

108.193,28

53.730,13

91.238,36

n.d.

112.391,93

27.397,82

Medicina sperimentale e diagnostica

3.261.284,72

39.704,27

392.856,69

n.d.

1.495.973,04

37.125,69

Scienze biomediche e terapie avanzate

1.438.003,84

160.642,31

860.428,78

n.d.

990.772,83

47.888,13

3.3.3 Capitale Strutturale – Indicatori di stabilità

La stabilità del capitale strutturale esprime la capacità dell’Università di mantenere un volume di attività e di progetti di ricerca in corso costante o in crescita nel tempo, sia attraverso la partecipazione a progetti di ricerca comunitari che tramite lo svolgimento di attività di ricerca commissionate da terzi. La presenza di progetti di ricerca pluriennali contribuisce inoltre a garantire stabilità alle entrate, consentendo una maggiore disponibilità di risorse anche per le attività finalizzate all’acquisizione di nuovi progetti.

La tabella 3.10 confronta il numero e l’entità dei progetti comunitari in corso nel triennio 2006-2008: i progetti in corso sono passati da 15 a 23 dal 2007 al 2008, con un corrispondente incremento del valore della quota complessiva spettante ad Unife da 3.173.442 a 5.629.075 euro.

La tabella 3.11 illustra il dettaglio dei progetti di ricerca comunitari in corso nel 2008. Gli obiettivi, le attività svolte e i risultati conseguiti da alcuni fra i più importanti di questi progetti sono illustrati nella sezione del Bilancio dedicata ai temi della ricerca e dell’innovazione.

Tabella 3.10 – CAPITALE STRUTTURALE – INDICATORI DI STABILITA’

Progetti di ricerca in corso nell’anno

2006

2007

2008

Numero

Valore (€)

Numero

Valore (€)

Numero

Valore (€)

Progetti di ricerca comunitari in corso

18

Valore complessivo:

60.059.807

Valore complessivo Quota Unife:

3.630.073

15

Valore complessivo:

65.637.285

Valore complessivo

Quota Unife:

3.173.442

23

Valore complessivo: 101.713.615

Valore complessivo Quota Unife:

5.629.075

Tabella 3.11 - CAPITALE STRUTTURALE - INDICATORI DI STABILITA'

Dettaglio progetti di ricerca comunitari in corso - Anno 2008

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAMENTO (€)

VALORE MEDIO ANNUO UNIFE (€)

VI PQ - Life Sciences, Genomics and Biotechnology for health

31/01/2009

AVIP - AIDS Vaccine Integrated Project

Microbiologia

Tot. 10.000.000

Quota UniFe 400.000

80.000,00

VI PQ - Information Society Technologies

31/08/2009

ROBOT-CUB - Robotic open-architecture technology for cognition, understanding and behaviors

Fisiologia Umana

Tot. 8.500.000

Quota UniFe 523.000

136.600,00

VI PQ - Marie Curie Actions EST

30/09/2008

EDSVS II - European doctorate in sound and vibration studies

Ingegneria

Tot. 2.875.343

Quota UniFe 296.522

55.597,87

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAMENTO (€)

VALORE MEDIO ANNUO UNIFE (€)

VI PQ - NEST (STREP)

28/02/2009

CONTACT - Learning and Development of CONTextual ACTion

Fisiologia Umana

Tot. 2.000.000

Quota Unife 380.000

108.571,42

VI PQ - Life Sciences, Genomics and Biotechnology for health

30/06/2009

THOVLEN - Targeted Herpesvirus-derived Onclytic Vectors for Liver cancer European Network

Medicina sperimentale e diagnostica

Tot. 2.494.460

Quota Unife 297.000

66.000,00

VI PQ - FOOD

31/05/2008

TOSSIE - Towards Sustainable Sugar Industry in Europe

Chimica

Tot. 520.800

Quota Unife 77.010

15.402,00

VI PQ - Information Society Technologies

31/08/2009

hArtes - Holistic Approach to Reconfigurable Real Time Embedded Systems

Fisica

Tot. 10.150.000

Quota Unife 355.000

118.333,33

VI PQ - Structuring the ERA

31/10/08

ITHANET - eInfrastructures for thalassaemia Research Network

Biochimica e biologia molecolare

Tot. 1.200.000

Quota Unife 30.000

3.750,00

VI PQ - Sustainable Surface Transport

30/04/2009

CANTOR - Coordinating noise transportation research and engeneering solutions

Ingegneria

Tot. 599.280 Quota Unife 71.160

28.464,00

VI PQ - Information Society Technologies

31/05/2009

COCHISE - Cell-On-CHIp bioSEnsor for detenction of cell-to-cell interactions

Biochimica e biologia molecolare

Tot. 1.735.400

Quota Unife 283.000

94.333,33

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAMENTO (€)

VALORE MEDIO ANNUO UNIFE (€)

VI PQ - International Cooperation

30/11/2009

HEVAR - Herpesvirus-based vaccines against Rotavirus infections

Medicina sperimentale e diagnostica

Tot. 1.539.999

Quota Unife 164.070

54.690,00

VI PQ - Life Sciences

31/12/2010

EPICURE - eInfrastructures for thalassaemia Research Network

Medicina Clinica e Sperimentale

Tot. 9.883.259

Quota UniFe 136.000

34.000,00

7° PQ - Infrastructures

31/12/2010

LABSYNC - Laboratory compact light sources

Fisica

Tot. 1.599.458

Quota UniFe 261.405

87.135,00

7° PQ - Information & Communication technologies

31/12/2010

POETICON - The “Poetics” of Everyday Life: Grounding Resources and Mechanisms for Artificial Agents

Fisiologia Umana

Tot. 3.250.000

Quota UniFe 476.691

158.897,00

7° PQ - Health

30/09/2011

EvA - Markers for emphysema versus airway disease in COPD

Medicina clinica e sperimentale

Tot. 2.984.025

Quota UniFe 170.400

14.200,00

7° PQ - Information & Communication technologies

31/08/2010

ATHENIS - Automotive Tested High-voltage Embedded Non-volatile memory Integrated SoC

Ingegneria

Tot. 5.150.000

Quota UniFe 221.666

83.124,65

7° PQ - Energy

30/06/2013

APOLLON - Multi-APprOach for high efficiency integrated and inteLLigent cONcentrating PV modules (System)

Fisica

Tot. 8.325.630

Quota UniFe 191.250

19.125,00

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAMENTO (€)

VALORE MEDIO ANNUO UNIFE (€)

7° PQ - Health

31/12/2010

ATPBone - Fighting osteoporosis by blocking nucleotides: purinergic signalling in bone formation and homeostasis

Medicina sperimentale e diagnostica

Tot. 2.998.682

Quota UniFe 292.800

97.600,00

7° PQ - Environment (including climate change)

30/04/2012

CEOP-AEGIS - Coordinated Asia-European long-term Observing system of Qinghai - Tibet Plateau hydro-meteorological processes and the Asian-monsoon system with Ground satellite Image data and numerical Simulations

Fisica

Tot. 3.403.076

Quota UniFe 88.432

14.738,72

7° PQ - Information & Communication technologies

31/12/2010

GOSSAMER - Gigascale Oriented Solid State flAsh Memory for EuRope

Ingegneria

Tot. 13.098.830 Quota UniFe 46.000

15.333,33

7° PQ - Environment

31/05/2010

MICORE - Morphological Impacts and COastal Risks induced by Extreme storm events

Scienze della terra

Tot. 3.499.954 Quota UniFe 209.700

40.775,00

7° PQ - HEALTH

30/09/2011

NMD-Chip - Development of targeted DNA-Chips for High Throughput Diagnosis of NeuroMuscular Disorders

Medicina sperimentale e diagnostica

Tot. 2.907.735

Quota UniFe 276.800

23.066,66

7° PQ - HEALTH

30/09/2012

MentDis_ICF65+ - Prevalence, 1-year incidence and symptom severity of mental disorders in the elderly: Relationship to impairment, functioning (ICF) and service utilisation

Discipline medico-chirurgiche della comunicazione e del comportamento

Tot. 2.997.684

Quota UniFe 381.169

23.823,06

3.4 Il Capitale Relazionale dell’Ateneo

3.4.1 Capitale Relazionale – Indicatori di crescita e rinnovamento

Il capitale relazionale rappresenta la componente esterna del capitale intangibile e comprende tutte le relazioni tra l’Ateneo e i soggetti coinvolti nelle attività di ricerca, sia in qualità di partner nei progetti nazionali e internazionali, che di aziende e di società spin-off con cui l’Ateneo collabora, trasferendo al territorio i risultati delle attività di ricerca e valorizzando sul mercato il know how e le tecnologie sviluppati internamente. La tabella 3.12 riepiloga l’insieme delle relazioni tra l’Ateneo e i partner nelle attività di ricerca, in termini di numero e di tipologia di soggetti con cui sono attive collaborazioni e di accordi stipulati.

Tabella 3.12 A– CAPITALE RELAZIONALE - Partner dell’Università di Ferrara

Tipologia di partner

2006

2007

2008

Note

Università

76

87

85

Università nazionali ed internazionali

Altri Enti

79

87

129

Istituzioni nazionali e locali (Italia ed estero), fondazioni, centri di ricerca, etc.

Soci spin-off

63

68

95

I partner soci spin-off considerati sono sia persone fisiche che società:

2006: 48 persone fisiche e 15 società

2007: 53 persone fisiche e 15 società

2008: 79 persone fisiche e 16 società

Aziende con cui si co-brevetta

0

1

3

Tabella 3.12 B – CAPITALE RELAZIONALE - Accordi di collaborazione all’estero e convenzioni (nuove sottoscrizioni nell’anno)

Tipologia di accordi

2006

2007

2008

Convenzioni di ricerca

6

9

8

Accordi di collaborazione all’estero**

0

1

0

Contratti conto-terzi

3

3

0

(** Accordi non rientranti fra i contratti UE – per il dettaglio si rimanda all’apposita sezione VII)

3.4.2 Capitale Relazionale – Indicatori di efficienza

L’efficienza del capitale relazionale rileva il grado di soddisfazione dei soggetti partner e dei committenti delle attività di ricerca e le motivazioni alla base degli eventuali reclami rispetto alle attività svolte dall’Ateneo. Ad aprile 2009, è stata condotta un’indagine mirata a cogliere gli aspetti relativi alle relazioni degli spin-off con l’Università3. L’indagine è stata realizzata attraverso un questionario, sottoposto ai referenti di tutti gli spin-off dell’Ateneo. Complessivamente, hanno riposto undici spin-off su sedici. I giudizi rilevati hanno riguardato, in particolare, la collaborazione con altri spin-off dell’Università, le motivazioni circa la costituzione dell’impresa, la qualità delle sistemazioni, nonché il rapporto con l’Ateneo e la pianificazione di sviluppi futuri relativamente alla fase di post-incubazione.

La tabella 3.13 riepiloga i risultati principali emersi dall’indagine. Con riferimento alle risposte aperte, la rilevazione ha evi

3 L’indagine è stata realizzata con finalità conoscitive e modalità analoghe all’indagine condotta, all’inizio del 2008, dalla Sipro – Agenzia provinciale per lo sviluppo su incarico della Provincia di Ferrara, rendicontata nel Bilancio Sociale 2007 dell’Università. All’indagine realizzata dalla Sipro avevano partecipato, complessivamente, 13 spin-off (due spin-off non si erano resi disponibili agli incontri, mentre uno spin-off si era appena costituito, per cui le informazioni che poteva fornire erano troppo recenti ai fini dell’indagine). I giudizi rilevati dall’indagine erano stati tutti positivi.denziato inoltre i seguenti elementi:

tutti gli spin-off, tranne uno, hanno dichiarato che avere la propria sede operativa/legale all’interno dell’incubatore universitario presenta particolari vantaggi, tra cui il miglior rapporto con il territorio, la migliore visibilità all’esterno, la facilità di poter avere la rappresentanza legale e la parte produttiva in un’unica struttura;

le motivazioni che hanno spinto verso la costituzione dello spin-off sono fondamentalmente due: la possibilità di creare opportunità di lavoro per giovani altamente qualificati e la possibilità di trasferire il know how acquisito negli anni in un’attività di tipo commerciale;

gli aspetti fondamentali che, a parere degli intervistati, non devono essere trascurati da parte di coloro che vorrebbero costituire uno spin-off sono: un’accurata indagine di mercato, la tutela intellettuale del prodotto/tecnologia, una buona formazione sulla gestione aziendale, l’integrazione di profili con esperienze industriali all’interno delle società.

Tabella 3.13 – CAPITALE RELAZIONALE – Indicatori di efficienza

Customer satisfaction spin-off

Domande

Risposte

Conoscete altre imprese spin-off fell’Università?

SI: 82%

NO: 18%

Come siete venuti a conoscenza dell’opportunità di creazione di uno spin-off?’

Dal docente di riferimento: 55%

Tramite il Liason Office: 27%

Autonomamente: 9%

Non risposto:

9%

Avete trovato un ambiente favorevole?

SI: 91%

NO: 9%

Che rapporto avete con Unife?

Usufruiamo di laboratori/strutture dell’Università: 82%

Contratti e progetti di ricerca comuni: 9%

Nessuno: 9%

Avete relazioni/collaborazioni con docenti dell’Ateneo?

SI: 91%

Solo utilizzo del logo per accreditarsi all’esterno: 9%

Tabella 3.14 – CAPITALE RELAZIONALE – Indicatori di efficienza

Numero di reclami da parte di società spin-off dell’Ateneo

2006

2007

2008

Numero di reclami da parte di società spin-off dell’Ateneo

0

0

1*

* il reclamo pervenuto attiene l’utilizzo di spazi e attrezzature

Infine, nel 2009 è stata realizzata un’indagine conoscitiva, mirata ad indagare, attraverso un apposito questionario, il livello di soddisfazione delle aziende che hanno commissionato all’Ateneo attività di ricerca. Per il secondo anno consecutivo, lo studio non ha prodotto tuttavia risultati statisticamente significativi e tali da poter essere rendicontati: su un campione selezionato di 60 imprese, la percentuale di risposta è stata inferiore al 10%.

3.4.3 Capitale relazionale – Indicatori di stabilità

Gli indicatori di stabilità del capitale relazionale rendono conto, da un lato, della capacità di mantenere e di sviluppare nuovi accordi per lo svolgimento di attività di ricerca, dall’altro della fidelizzazione dei partner e dei committenti con cui l’Ateneo si relaziona, quantificata attraverso il numero di enti terzi finanziatori di progetti di ricerca e l’entità dei contributi e delle liberalità ricevuti per attività di ricerca. La tabella 3.15 riepiloga tali indicatori con riferimento agli ultimi tre anni di attività dell’Ateneo:

gli accordi internazionali per lo svolgimento di attività di ricerca sono cresciuti da 51 nel 2006 a 74 nel 2008 (di cui 9 stipulati nell’anno);

anche l’entità dei contributi ricevuti è cresciuta, passando da circa 3.018.349 euro a 3.265.165 euro, così suddivisi:

- 42.6% per assegni di ricerca;

- 27,3% per progetti di ricerca di base;

- 10,1% per borse di studio;

- 7% per contratti di collaborazione a tempo determinato per attività di ricerca;

- 3.3% per personale a contratto;

- 2% per spese generali (es.: spese generali dei Dipartimenti);

- 1,5% per convegni e congressi;

- 0,9% per strumentazioni scientifiche,

- 5,3% per beni materiali.

gli indicatori di stabilità del capitale relazionale si completano infine con il numero di laureati dell’Ateneo coinvolti in spin-off come collaboratori o dipendenti – in crescita da 40 nel 2006 a 63 nel 2008 – espressione della capacità dell’Ateneo di instaurare e di mantenere con le proprie risorse una relazione stabile e di valorizzare le capacità e la qualità delle risorse stesse.

Tabella 3.15 – CAPITALE RELAZIONALE – INDICATORI DI STABILITA’

2006/07

2007/08

Numero di enti terzi che finanziano progetti di ricerca o progetti conto terzi*

71

83

2006

2007

2008

Numero di accordi internazionali siglati

Esistenti

51

65

74

Di cui stipulati nell’anno

9

14

9

2006

2007

2008

Contributi ricevuti per attività di ricerca

Assegni di ricerca

88

125

106

Valore (€)

851.290

1.278.985

1.391.022

Personale a contratto

5

7

3

Valore (€)

103.400

149.000

106.500

Borse di studio

13

11

19

Valore (€)

230.100

102.600

328.617

Convegni e congressi

15

16

16

Valore (€)

54.561

86.600

49.800

Progetti di ricerca di base

45

55

51

Valore (€)

962.401

1.320.262

891.399

Strumentazioni scientifiche

2

2

3

Valore (€)

67.550

45.684

30.226

Spese generali

5

14

16

Valore (€)

10.160

35.217

68.061

Contratti di collaborazione a tempo determinato per attività di ricerca

-

-

7

Valore (€)

-

-

227.000

Beni materiali

-

-

9

Valore (€)

-

-

172.539

Totale contributi ricevuti

173

230

233

Valore complessivo contributi ricevuti (€)

2.279.462

3.018.348

3.265.165

2006

2007

2008

Numero di reclami ricevuti

0

0

0

2006

2007

2008

Numero di laureati dell’Ateneo coinvolti in spin-off dell’Università come collaboratori / dipendenti

40

50

63

( Per attività conto terzi si intende qualunque finanziamento proveniente dall'esterno e senza che vi sia la partecipazione ad un bando, inteso sia come corrispettivo di una prestazione che come finanziamento di un'attività di ricerca)

Polo Scientifico Tecnologico, immagini riflesse sulla parabola di concentrazione (s.b.)

Palazzo Turchi di Bagno - Dipartimento di Biologia ed evoluzione, interno (a.t.)

Chiostro di Santa Maria delle Grazie (s.b.)

Palazzo Tassoni, Dipartimento di Architettura, particolare (s.b.)

Chiostro di Santa Maria delle Grazie (s.b.)

Palazzo Bevilacqua Costabili - Dipartimento di Economia, istituzioni, territorio, cortile interno (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, scalone d’onore (a.t.)

Chiostro di Santa Maria delle Grazie (s.b.)

I.U.S.S. Ferrara 1391 - giardino - lo stemma dell’Università (a.t.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato - Aula Magna,

particolare (a.t.)

Palazzo Trotti Mosti - Dipartimento di Scienze giuridiche, biblioteca (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico (a.t.)

Polo Scientifico e Tecnologico (a.t.)

Polo Scientifico e Tecnologico - concentratore solare

fotovoltaico (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, aula magna (s.b.)

SEZIONE 4 – L’UNIVERSITA’ DI FERRARA E LA FORMAZIONE

La formazione, assieme alla ricerca, costituisce l’asse storico portante delle attività dell’Ateneo e una dimensione chiave attraverso cui si esplica il valore sociale della sua mission. L’obiettivo generale della qualificazione dell’offerta didattica si declina in una serie di obiettivi specifici:

lo sviluppo di un’offerta formativa ca- pace di realizzare una trasmissione critica dei saperi, delle abilità e delle competenze e la formazione di professionalità in grado di operare ad alti livelli sul mercato del lavoro;

la realizzazione di percorsi formativi - in accordo con le esigenze del mondo produttivo e dei servizi e con le linee di sviluppo e la vocazione del territorio;

il potenziamento della formazione - avanzata e della formazione permanente, attraverso la valorizzazione delle risorse e favorendo l’interrelazione fra competenze scientifiche e ricadute didattiche;

l’internazionalizzazione delle attività - di didattica, attraverso percorsi mirati a privilegiare la dimensione internazionale e il potenziamento dei programmi di mobilità e delle collaborazioni con le Università straniere.

Il raggiungimento di tali obiettivi richiede un forte impegno, sia sotto il profilo didattico sia in termini di strumenti e servizi a favore degli studenti, dall’orientamento in ingresso fino all’inserimento occupazionale. Una didattica di qualità richiede inoltre la messa a punto di sistemi di verifica della rispondenza dell’offerta formativa alle aspettative dei destinatari della formazione, a partire dagli studenti, primi utenti del sistema universitario.

4.1 La formazione universitaria

Organizzata e gestita dalle otto Facoltà dell’Ateneo – Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e filosofia, Medicina e chirurgia e Scienze matematiche, Fisiche e naturali – l’offerta didattica universitaria (illustrata nelle tabelle 4.1 e 4.2) costituisce il primo livello dell’attività formativa. Nell’anno accademico 2007/08, i contenuti culturali dell’offerta si declinano in 74 corsi di laurea, dei quali 40 sono corsi di laurea triennale, 33 corsi di laurea specialistica (di cui 5 a ciclo unico) e 1 corso di laurea magistrale a ciclo unico. La maggioranza dei corsi sono riconducibili alle scienze della vita ed alle scienze esatte e, per un numero più ristretto, alle scienze umane e sociali.

Tabella 4.1 – Offerta formativa universitaria anno accademico 2007/08 - Corsi di Laurea di primo livello

Facoltà

Corsi di studio

ECONOMIA

Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali

Economia e gestione delle imprese e degli intermediari finanziari

FARMACIA

Scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici

GIURISPRUDENZA

Operatore giudiziario e dei corpi di polizia

Teoria e pratica della gestione giuridica d’impresa

INGEGNERIA

Ingegneria civile e ambientale

Ingegneria dell’informazione (automazione, elettronica, informatica, telecomunicazioni)

Ingegneria meccanica

INTERFACOLTA'

Biotecnologie

Tecnologie per i beni culturali

LETTERE E FILOSOFIA

Comunicazione pubblica, della cultura e delle arti (immagine, musica, spettacolo)

Filosofia

Lettere

Lingue e Letterature straniere

Operatore del turismo culturale (didattica a distanza)

Scienze dell'educazione

Tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale (didattica a distanza)

Facoltà

Corsi di studio

MEDICINA E CHIRUGIA

Dietistica

Educatore professionale sanitario *

Fisioterapia *

Igiene dentale

Infermieristica *

Logopedia

Ortottica ed assistenza oftalmologica

Ostetricia

Scienze motorie

Tecniche audiometriche

Tecniche audioprotesiche

Tecnica della riabilitazione psichiatrica

Tecniche di laboratorio biomedico

Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia

SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI

Chimica

Fisica ed Astrofisica

Informatica

Matematica

Scienze biologiche

Scienze dei beni culturali e ambientali (didattica a distanza)

Scienze geologiche

Scienze naturali

Tecnologie fisiche innovative

* Corsi corrispondenti a più sedi sul territorio nazionale

Tabella 4.2 – Offerta formativa universitaria anno accademico 2007/08 - Corsi di Laurea specialistica e di laurea magistrale

Facoltà

Corsi di studio

ARCHITETTURA

Architettura

ECONOMIA

Economia applicata e politiche economiche

Economia aziendale, management e professioni

FARMACIA

Chimica e tecnologia farmaceutiche

Farmacia

GIURISPRUDENZA

Giurisprudenza * (specialistica)

Giurisprudenza * (magistrale)

INGEGNERIA

Ingegneria civile

Ingegneria dei materiali

Ingegneria e tecnologie per le telecomunicazioni e l’elettronica

Ingegneria informatica e dell’automazione

Ingegneria meccanica

Ingegneria per l’ambiente e il territorio

INTERFACOLTA'

Biotecnologie medico-farmaceutiche

LETTERE E FILOSOFIA

Filosofia (didattica a distanza)

Progettazione e gestione degli eventi e dei percorsi culturali (didattica a distanza)

Studi culturali, letterari, linguistici e filologici

MEDICINA E CHIRUGIA

Medicina e chirurgia

Odontoiatria e protesi dentaria

Scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione

Scienze delle professioni sanitarie tecnico-diagnostiche

Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata

Scienze infermieristiche e ostetriche

Facoltà

Corsi di studio

SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI

Biotecnologie agro-industriali

Chimica

Conservazione e diagnostica d’opere d’arte moderna e contemporanea

Conservazione e gestione del patrimonio naturale, ambientale e culturale

Ecologia ed evoluzione

Fisica

Informatica

Matematica

Scienze biomolecolari e cellulari

Scienze geologiche, georisorse e territorio

Scienze preistoriche

* Corsi corrispondenti a più sedi sul territorio nazionale

Le tabelle ed i grafici che seguono mostrano i dati, complessivi e per Facoltà, relativi agli studenti iscritti, agli studenti immatricolati e ai laureati, illustrando l’evoluzione della composizione della popolazione studentesca negli ultimi tre anni accademici.

Tabella 4.3 – COMPOSIZIONE DEGLI STUDENTI - DATI DI SINTESI

Iscritti per Facoltà

Facoltà

 

Anno Accademico

2005/06

2006/07

2007/08

Architettura

946

905

889

Ingegneria

2.296

2.122

2.105

Scienze MM.FF.NN.

1.873

1.858

1.935

Giurisprudenza

2.965

2.877

2.830

Medicina e chirurgia

3.213

3.142

3.219

Lettere e filosofia

3.287

2.604

2.627

Economia

1.278

1.366

1.476

Farmacia

1.250

1.173

1.337

Interfacoltà

348

357

334

Totale iscritti

17.456

16.404

16.752

di cui E_learning

1.497

1.013

1.029

Iscritti per Facoltà e Corso di studi

(Lauree triennali e lauree specialistiche)

Facoltà

 

 

Lauree triennali

Anno Accademico

2005/06

2006/07

2007/08

Ingegneria

1.603

1.455

1.436

Scienze MM.FF.NN.

1.342

1.360

1.395

Giurisprudenza

2.183

1.351

931

Medicina e chirurgia

1.717

1.621

1.640

Lettere e filosofia

2.732

2.172

2.287

Economia

982

1.031

1.174

Farmacia

151

162

189

Interfacoltà

348

297

266

Totale iscritti

11.058

9.449

9.318

di cui E_learning

1.391

866

937

Facoltà

 

 

Lauree specialistiche comprese ciclo unico

Anno Accademico

2005/06

2006/07

2007/08

Architettura

548

659

760

Ingegneria

418

471

528

Scienze MM.FF.NN.

342

374

448

Giurisprudenza

170

1.105

1.599

Medicina e chirurgia

995

1.144

1.286

Lettere e Filosofia

163

169

162

Economia

183

264

271

Farmacia

671

722

942

Interfacoltà

 

60

68

Totale iscritti

3.490

4.968

6.064

di cui E_learning

99

144

92

Iscritti per Facoltà e provenienza territoriale

Facoltà

 

 

Territorio di provenienza nazionale

Anno Accademico

2005/06

2006/07

2007/08

Architettura

911

882

865

Ingegneria

2.185

2.024

1.975

Scienze MM.FF.NN.

1.800

1.792

1.865

Giurisprudenza

2.884

2.791

2.751

Medicina e chirurgia

2.963

2.909

2.987

Lettere e Filosofia

3.166

2.502

2.530

Economia

1.224

1.289

1.367

Farmacia

1.036

969

1.137

Interfacoltà

342

349

326

Totale iscritti

16.511

15.507

15.803

di cui E_learning

1.436

967

986

Facoltà

 

 

Territorio di provenienza internazionale*

Anno Accademico

2005/06

2006/07

2007/08

Architettura

35

23

24

Ingegneria

111

98

130

Scienze MM.FF.NN.

73

66

70

Giurisprudenza

81

86

79

Medicina e chirurgia

250

233

232

Lettere e Filosofia

121

102

97

Economia

54

77

109

Farmacia

214

204

200

Interfacoltà

6

8

8

Totale iscritti

945

897

949

di cui E_learning

44

46

43

*Il dato comprende sia chi ha lo stato di nascita diverso dall'Italia, sia chi ha la residenza straniera, incluso San Marino.

Nell’anno accademico 2007/08, gli studenti dell’Ateneo sono 16.752, di cui il 55,6% appartenente alle lauree triennali, il 36,2% alle lauree specialistiche e a ciclo unico e l’8,2% alle lauree del vecchio ordinamento pre-riforma. Gli studenti sono per il 45,9% uomini e per il 54,1% donne.

Rispetto all’anno accademico precedente, gli iscritti sono aumentati di 348 unità (pari al 2,1% degli iscritti all’a.a. 2006/07); l’incremento riguarda gli studenti dei corsi di laurea specialistica e a ciclo unico (passati da 4.968 a 6.064 unità), mentre le lauree triennali registrano un leggero calo (da 9.449 a 9.318 iscritti). Ancora con riferimento all’anno accademico precedente, la percentuale di studenti in corso è leggermente aumentata, passando dal 66,1% al 67%1.

Sotto il profilo della provenienza territoriale, il 94,3% degli studenti sono di provenienza nazionale, una percentuale minoritaria sono studenti stranieri (5,7%). La distribuzione degli immatricolati per provenienza territoriale evidenzia una buona capacità attrattiva dell’Ateneo: gli immatricolati provengono per il 33% dal territorio ferrarese, per il 12% da altre province dell’Emilia Romagna, e per il restante 55% dalle altre regioni italiane o dall’estero (si veda il grafico 4.1).

1 Dati MIUR al 31/07/2008.

Grafico 4.1 – Provenienza territoriale degli studenti immatricolati

Gli studenti iscritti ai corsi di laurea con didattica a distanza (e-learning) sono 1.029, pari al 6,1% circa del totale degli iscritti e sostanzialmente in linea con l’anno accademico precedente.

Per quanto attiene i corsi con accesso a numero chiuso, le Facoltà di Architettura e di Medicina e Chirurgia registrano una tendenza all’aumento del numero di domande di partecipazione ricevute e/o dei partecipanti alle prove di ammissione, a fronte di un numero di posti disponibili costante o solo in leggero aumento (si veda in dettaglio la tabella 4.4).

Tabella 4.4 – CORSI DI LAUREA A NUMERO CHIUSO – DATI DI SINTESI

Numero di posti

Numero di domande di partecipazione ricevute

Numero di partecipanti alle prove di ammissione

Facoltà

a.a.

a.a.

a.a.

a.a.

a.a.

a.a.

a.a.

a.a.

a.a.

2005/06

2006/07

2007/08

2005/06

2007/08

2007/08

2005/06

2006/07

2007/08

Architettura

135

135

136

527

555

581

473

495

 454

Ingegneria

100

110

 

90

136

 

85

109

Medicina e chirurgia

841

845

870

2.546

3.171

3.510

2.139

2.517

 2.892 

Farmacia

200

200

 

158

167

 

86

89

 

Interfacoltà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Biotecnologie)

75

 75

 

113

78 

 

96

 64

 

Scienze MM.FF.NN

 

45

45

 

50

44

 

44

39 

I dati relativi alla laurea, aggregati in relazione all’anno solare di conseguimento del titolo, evidenziano un calo, nell’anno 2008, del numero di studenti che riescono a conseguire il titolo in corso, pari al 39,5%, rispetto al 44,3% del 2007 e al 47,8% del 2006. In corrispondenza di tale diminuzione, aumenta soprattutto la percentuale di coloro che riescono a laurearsi essendo fuori corso da un anno (27,8% nel 2008, rispetto al 23,6% del 2007), mentre diminuisce il dato relativo ai laureati che conseguono il titolo fuori corso da oltre due anni (20,6% nel 2008, rispetto al 21,3% del 2007).

Tra gli studenti dell’Ateneo che riescono a laurearsi in corso, la percentuale più elevata spetta agli iscritti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia (55%), seguiti da quelli delle Facoltà di Economia (53,6%) e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (50,4%).

Grafico 4.2 – Composizione dei Laureati per anno di conseguimento del titolo – Confronto 2006-2008

Una dimensione importante della qualità della formazione riguarda gli esiti didattici dei corsi di studio, in termini di tasso di abbandono degli studi (inteso come mancata iscrizione all’anno accademico successivo a quello di immatricolazione), e di tasso di inattività degli studenti (inteso come percentuale di studenti iscritti che non superano alcun esame in un anno accademico sul totale degli iscritti).

La tabella 4.5 confronta il tasso di abbandono da parte degli studenti, distinto per Facoltà e complessivo di Ateneo, negli ultimi due anni accademici. Nell’a.a. 2007/08 è diminuito il numero di mancate iscrizioni al secondo anno rispetto all’anno precedente (da 675 a 590). Di conseguenza, il tasso di abbandono nel corso dello stesso anno accademico ha subito una flessione rispetto all’anno precedente. I corsi di laurea più ‘colpiti’ dal fenomeno delle rinunce appartengono alle Facoltà di Lettere e filosofia, Scienze MM.FF.NN. e Giurisprudenza: di 100 iscritti al primo anno, coloro che abbandonano gli studi oscillano tra un minimo di 20,9 ed un massimo di 29,3. La Facoltà di Architettura, viceversa, registra la quota più bassa di mancate reiscrizioni, pari al 5,8%. Oltre ad una certa quota di abbandoni, che si può considerare “fisiologica”, il dato fornisce una misura dell’efficacia dell’attività di orientamento e tutorato svolta dall’Ateneo nei confronti dei nuovi ingressi (si veda in proposito il successivo paragrafo 4.2.1).

Tabella 4.5 – TASSO DI ABBANDONO DEGLI STUDI - Confronto a.a. 2006/2007 - 2007/2008*

Facoltà

Immatricolati generici 2005/06

Mancate iscrizioni 2006/07

Tasso di abbandono 2006/07

Immatricolati generici 2006/07

Mancate iscrizioni 2007/08

Tasso di abbandono 2007/08

Architettura

129

13

10,10%

120

7

5,80%

Economia

311

47

15,10%

326

52

16,00%

Farmacia

215

43

20,00%

220

38

17,30%

Giurisprudenza

569

128

22,50%

458

134

29,30%

Ingegneria

332

77

23,20%

255

32

12,50%

Interfacolta'

91

23

25,30%

84

16

19,00%

Lettere e filosofia

678

174

25,70%

570

157

27,50%

Medicina e chirurgia

601

77

12,80%

582

64

11,00%

Scienze MM.FF.NN.

413

93

22,50%

430

90

20,90%

Totale

3.339

675

20,20%

3.045

590

19,40%

* il dato sull’immatricolazione è riferito alll'anno precedente a quello della mancata iscrizione

La tabella 4.6 mostra l’evoluzione del tasso di inattività totale, complessivo dell’Ateneo e distinto per Facoltà, nell’ultimo triennio accademico. Nell’a.a. 2007/08 il tasso di inattività totale dell’Università di Ferrara è stato del 14,6%, in leggera crescita rispetto all’anno precedente (13,8%). Come per il 2006/07, le percentuali più elevate di inattività sono fatte registrare dalle Facoltà di Lettere e filosofia e di Giurisprudenza. I dati migliori continuano a registrarsi per le Facoltà di Architettura e Medicina e Chirurgia, ai quali si aggiunge il buon risultato raggiunto dalla Facoltà di Farmacia (8,1%).

Tabella 4.6 - TASSO DI INATTIVITA' PER FACOLTA’ – Confronto 2005/06 - 2007/08

Facoltà

Tasso di inattività totale 2005/06

Tasso di inattività totale 2006/07

Tasso di inattività totale 2007/08

Architettura

3,3%

4,1%

5%

Economia

10,6%

8,1%

10,2%

Farmacia

13,5%

9,8%

8,1%

Giurisprudenza

20,1%

23,1%

26,5%

Ingegneria

11,5%

13,1%

15,7%

Interfacolta'

11,2%

12,6%

13,%

Lettere e filosofia

17,7%

17,7%

18,3%

Medicina e chirurgia

8,4%

9,6%

7,9%

Scienze MM.FF.NN.

13,5%

13,2%

15,2%

Totale

13,4%

13,8%

14,6%

4.2 I servizi agli studenti

L’Università di Ferrara offre ai propri studenti la possibilità di usufruire di molteplici servizi durante il loro percorso universitario, nell’ottica della tutela del diritto allo studio universitario e del miglioramento della qualità della vita universitaria. Nell’ambito degli indicatori di bilancio contabile, allegati al documento, viene riportato il dettaglio della composizione e dell’andamento delle spese per gli studenti (borse di studio, rimborsi tasse, interventi per il diritto allo studio, etc.).

Nel 2008, la Ripartizione Servizi agli Studenti e l’Unità Orientamento Promozione e Tutorato dell’Università hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità, ai sensi della Norma UNI EN ISO 9001. Il campo di applicazione del Sistema di Gestione riguarda i servizi rivolti agli studenti relativi a mobilità internazionale, agevolazioni allo studio, supporto agli studenti disabili, supporto psicologico, metodo di studio, attività di orientamento.

Nell’ambito dei servizi a supporto delle attività di formazione, particolare rilevanza assumono, sotto il profilo sociale, quelli mirati a sostenere gli studenti attraverso le attività di orientamento, tutorato e sostegno lungo tutto il percorso formativo. Fra i servizi finalizzati a migliorare la qualità della vita universitaria, i servizi informatici semplificano ed agevolano il percorso formativo, favorendo il raggiungimento di buoni risultati. Ulteriori servizi a favore degli studenti sono rendicontati nelle altre sezioni del Bilancio (quali, ad esempio, i servizi bibliotecari, le attività a supporto della mobilità internazionale, etc.).

4.2.1 I servizi di orientamento

I servizi di orientamento dell’Ateneo comprendono iniziative di orientamento in ingresso, a favore degli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie superiori e degli studenti immatricolati, attività di sostegno a favore degli universitari e programmi di supporto post lauream, mirati ad agevolare l’inserimento professionale delle risorse formate. I servizi si articolano nei tre ambiti che corrispondono ai passaggi salienti del percorso universitario:

la scelta del corso di studi (1. orientamento in entrata);

il supporto allo studente nel percorso 2. universitario (orientamento in itinere);

l’accompagnamento al mondo del 3. lavoro (orientamento in uscita).

1) L’orientamento in entrata

Le iniziative di orientamento in entrata guidano gli studenti nella scelta del percorso formativo sin dagli ultimi anni della scuola superiore, supportandoli nelle scelte relative al loro futuro professionale. Le iniziative sono organizzate e gestite sia a livello di sede centrale di Ateneo, che di singole Facoltà.

Le iniziative sviluppate dalle Facoltà comprendono incontri di orientamento e formazione, stage formativi presso le sedi universitarie, open days, conferenze, visite presso le scuole del territorio, visite guidate alle Facoltà, test di orientamento, simulazione test d’ingresso per i corsi a numero chiuso, etc. Presso tutte le Facoltà si svolge inoltre, all’inizio di ciascun anno accademico, la giornata di accoglienza delle matricole.

Le principali iniziative sviluppate a livello di sede centrale comprendono:

interventi di orientamento diretto (front office, via telefono, via e-mail, etc.). Nel periodo compreso tra giugno 2008 e ottobre 2008 sono stati realizzati 1.771 interventi di orientamento diretto (gli interventi erano stati 1.031 nell’anno 2007 nello stesso arco temporale);

la realizzazione di un forum annuale di orientamento dell’Università, in occasione del quale gli studenti delle scuole possono svolgere test mirati a rilevare i loro interessi accademici e discuterne i risultati con personale specializzato presente all’evento. In occasione del forum 2008, organizzato in due giornate nel mese di febbraio e a cui hanno partecipato 43 insegnanti, lo stand di orientamento è stato visitato da 1.384 studenti (il 72% in più rispetto all’affluenza registrata l’anno precedente, sempre nell’arco di due giornate).

L’anno accademico 2007/08 ha visto l’avvio di una nuova rilevante iniziativa di orientamento a livello di Ateneo: il progetto UnifeOrientati. Realizzato in collaborazione con le scuole superiori e con il supporto del consorzio interuniversitario AlmaLaurea, il progetto ha previsto la compilazione, da parte di studenti del quinto anno delle scuole aderenti all’iniziativa, di due questionari:

il primo, denominato AlmaDiploma, concepito per consentire alle scuole di ottenere una mappatura dei propri studenti e del loro grado di soddisfazione in relazione all’offerta formativa e ai servizi erogati dalle stesse scuole;

il secondo, chiamato AlmaOrièntati, più direttamente rivolto all’Università e mirato a mettere in relazione il profilo culturale e gli interessi di ogni studente con i percorsi formativi del sistema universitario italiano.

Al progetto hanno partecipato 24 istituti superiori delle province di Ferrara, Rovigo e Modena, per un totale di 1.489 questionari AlmaDiploma e 1.378 questionari AlmaOrièntati compilati. Il tasso di partecipazione degli studenti è stato pari al 58,1% dei diplomandi degli istituti aderenti all’iniziativa. L’iniziativa ha consentito all’Ateneo di disporre di una mappatura consistente degli interessi dei diplomati degli istituti superiori partecipanti, consentendo di dar vita ad iniziative di orientamento sempre più mirate e consapevoli. Nel dicembre 2008 presso l’Aula Magna dell’Ateneo di Ferrara si è svolto il convegno nazionale di presentazione del progetto e dei risultati della sperimentazione.

Con riferimento infine alle iniziative di orientamento relative ai corsi a distanza, comunicazioni specifiche e dettagliate vengono inviate a tutti gli studenti che richiedono informazioni tramite il sito dei corsi, nonché a coloro che compilano l’apposita scheda di richiesta di informazioni in occasione del forum dell'orientamento. Nel dicembre 2007 è stata realizzata inoltre un’iniziativa speciale di promozione del corso a distanza di “Scienze dei beni culturali ed ambientali”, in vista dell’anno accademico 2008/09, rivolta a quattro tipologie di destinatari:

Enti pubblici operanti nel settore dei beni culturali e ambientali (soprintendenze, assessorati alla cultura regionali, provinciali e comunali, musei);

aziende private che si occupano, a vario titolo, di beni culturali;

gruppi archeologici d’Italia;

riviste specializzate.

Per ciascuna tipologia di ente/azienda sono state create delle mailing list specifiche, a cui è stata inviata una richiesta di divulgazione delle informazioni inerenti il corso (allegate alla stessa e-mail di richiesta), secondo i mezzi più adeguati all’utenza.

2) L’orientamento in itinere

Le attività di orientamento in itinere supportano gli studenti durante l’iter formativo, affiancandoli nella risoluzione dei problemi e nel superamento delle difficoltà, di carattere sia pratico-organizzativo che psicologico, che ostacolano il buon esito del percorso di studi. Tra i principali servizi attivati vi sono il servizio di tutorato didattico e il Servizio SMS (Servizio Disabilità, Metodo di Studio, Supporto Psicologico). Gli studenti beneficiano inoltre del supporto offerto dalla rete dei Manager Didattici dell’Ateneo.

Il Tutorato didattico

Il tutorato didattico è svolto da studenti negli ultimi anni del proprio percorso formativo o già laureati (studenti della laurea specialistica, dottorandi, assegnisti, studenti della scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario e della scuola forense) e prevede interventi mirati a fronteggiare disagi specifici che lo studente incontra rispetto a determinati insegnamenti o laboratori del corso di laurea prescelto. Gli interventi consistono in lezioni integrative, nel caso degli insegnamenti, e in affiancamenti nel caso dei laboratori. La tabella 4.7 riepiloga le ore di tutorato didattico erogate nell’anno accademico 2007/08 per ciascuna Facoltà ed il numero di collaboratori coinvolti in qualità di tutor. I valori registrano una leggera crescita rispetto all’anno accademico 2006/07 (con 11.601 ore di tutoraggio svolte da 151 collaboratori).

Tabella 4.7 – Tutorato didattico a.a. 2007/08 - Dati di sintesi

Facoltà

Ore erogate

Collaboratori

Architettura

1.360

37

Economia

1.080

4

Farmacia

1.170

11

Giurisprudenza

960

6

Ingegneria

2.456

31

Lettere e filosofia

1.700

11

Medicina e chirurgia

1.768

21

Scienze MM.FF.NN.

1.335

34

Totale

11.829

155

Il tutorato didattico è finanziato con fondi ministeriali secondo la L.170/2003. Con lo stesso tipo di finanziamenti, integrati con risorse proprie, l’Ateneo ha dato vita anche ad altre due iniziative, sempre svolte da studenti agli ultimi anni del proprio percorso formativo:

il Tutorato Orientativo , attivo dal 2005, mirato a supportare gli studenti che si immatricolano all’Università e presso il forum dell’orientamento per fornire informazioni agli studenti delle scuole superiori;

il Tutorato Erasmus , introdotto nel 2008, per supportare gli studenti Erasmus in ingresso all’Università, fornendo informazioni specifiche relative alle Facoltà e ai corsi di studio. Nel corso dell’anno, 11 tutor con differente impegno orario (proporzionale al numero di studenti in ingresso nelle varie Facoltà) hanno svolto il servizio, per un totale di 450 ore.

Il Servizio SMS (Servizio Disabilità, Metodo di Studio, Supporto Psicologico)

Il Servizio SMS è attivo dal 2000 presso la sede centrale dell’Ateneo, in conformità alla L. n. 17/99, che ha richiesto alle Università l’attivazione di un servizio di tutorato specializzato a favore degli studenti con disabilità. Il servizio interessa tutti gli studenti dell’Ateneo che si trovano in condizioni di difficoltà o di disagio transitorio nell’affrontare il percorso di studi e si avvale di figure professionali specializzate. Vengono offerte tre tipologie di supporto:

Servizio disabilità – il servizio si rivolge agli studenti con disabilità, supportandoli nel corso di studi e fornendo loro i sussidi tecnici e didattici necessari per il superamento degli esami. Gli studenti possono usufruire di un tutor specializzato che svolge un'attività mirata a rimuovere le condizioni e le situazioni che non permettono le pari opportunità di studio e di trattamento, attraverso colloqui individuali a supporto nella fase di studio e nella preparazione degli esami, etc.

Metodo di studio – il servizio supporta gli studenti che desiderano essere affiancati nell’individuare un metodo di studio adeguato alle loro esigenze e nell’affrontare positivamente le difficoltà associate al percorso universitario (blocchi agli esami, perdita della motivazione allo studio, difficoltà nella realizzazione della tesi di laurea, etc.).

Supporto psicologico – il servizio è dedicato a coloro che desiderano affrontare e risolvere problemi personali che influiscono sull'attività di studio e rendono difficile il superamento degli esami. Personale qualificato è a disposizione degli studenti per affrontare paure, timori e ansie, imparare a gestire le emozioni, aiutare la memoria, etc.

Tutti i servizi vengono erogati su richiesta, sono gratuiti e tutelati dalla normativa sulla privacy. Le tabelle 4.8 e 4.9 mettono in evidenza un numero crescente di studenti che si avvalgono dei servizi offerti.

Tabella 4.8 – Servizio SMS – Servizio Disabilità

Numero di studenti iscritti che hanno usufruito del Servizio di Tutorato Specializzato per la Disabilità (compresi studenti iscritti ai dottorati, ai master e alle scuole di specializzazione)

Facoltà

Anno

2006

2007

2008

Architettura

4

3

4

Ingegneria

3

2

3

Scienze MM.FF.NN.

13

21

21

Giurisprudenza

18

21

26

Medicina e chirurgia

12

20

24

Lettere e filosofia

42

49

47

Economia

10

12

10

Farmacia

5

4

3

Totale

107

132

138

Tabella 4.9 – Servizio SMS - Metodo di Studio e Supporto Psicologico

Anno

2006

2007

2008

Numero complessivo di studenti dell’Ateneo che hanno usufruito dei servizi Metodo di Studio e Supporto Psicologico

253

285

274

La rete dei Manager Didattici di Ateneo

La rete dei Manager Didattici di Ateneo è nata nel 2005 con l’obiettivo di migliorare i servizi connessi alla didattica e di facilitare la comunicazione tra studenti, docenti e personale amministrativo. A tal fine, il Manager Didattico opera come facilitatore del processo formativo, supportando, da un lato, la direzione didattica e amministrativa dei diversi corsi di studi, dall’altro gli studenti. Composta da 17 Manager Didattici, la rete è stata creata mediante selezione pubblica per titoli ed esami, è coordinata da un Manager d’Ateneo ed è distribuita sui corsi di laurea, con punti di raccordo intermedi nelle Facoltà. Tra i principali compiti dei Manager Didattici figurano:

fornire agli studenti informazioni sul corso di studio e sui servizi didattici offerti dalla Facoltà e dall’Ateneo, garantendo un adeguato raccordo con i docenti e con la struttura organizzativa;

collaborare alla redazione dei regolamenti didattici e dei manifesti agli studi;

fornire supporto per la pianificazione e la gestione delle attività didattiche, per l'orientamento in ingresso, il tutorato e i servizi di contesto (tirocini, PIL, mobilità internazionale);

fornire supporto per il monitoraggio dell’erogazione dell'offerta didattica e dei servizi formativi e contribuire alle relative attività di valutazione.

Il Manager d’Ateneo si occupa principalmente di:

supportare la direzione politica e amministrativa nei processi di innovazione e di gestione della didattica, trasmettendo le linee di indirizzo relative alla programmazione annuale e/o triennale dell’Ateneo ai Manager Didattici;

trasferire le “buone pratiche” da un corso di studio agli altri;

partecipare al processo di pianificazione e di attuazione della valutazione delle attività formative dei corsi di studio;

individuare possibili economie di scala a sostegno dell’attività didattica e dei servizi alla didattica dell’intero Ateneo;

collaborare con le segreterie studenti, gli uffici che si occupano dell’orientamento, dei tirocini, delle relazioni internazionali e del diritto allo studio per il raccordo con i corsi di studio e per supportare la direzione nell’attivazione di meccanismi di miglioramento della qualità dell’offerta formativa e dei servizi;

individuare strategie per la comunicazione dei servizi e delle attività didattiche e formative dell’Ateneo con l’esterno.

Nell’ambito delle attività di orientamento in itinere va segnalata, infine, la “Settimana dello studente”, iniziativa dedicata ai temi del multiculturalismo nata nel 2007 con l’intento di rivolgersi a tutti gli studenti, e in particolare ai circa 700 ragazzi di altre nazionalità che hanno scelto l’Ateneo ferrarese. Nel 2008, alla sua seconda edizione, l’iniziativa ha previsto convegni, proiezioni, eventi sportivi dedicati all’approfondimento e alla conoscenza reciproca di cibi, usi, abitudini delle culture da cui provengono gli studenti stranieri dell’Università di Ferrara. L’iniziativa risponde al desiderio della comunità studentesca straniera dell’Università, e particolarmente camerunense, di proporre alle istituzioni locali una collaborazione verso un obiettivo comune, quello di un ambiente sano in cui popoli di diversa provenienza possano convivere e crescere.

3) L’orientamento in uscita

I servizi di orientamento in uscita riguardano la fase conclusiva del ciclo formativo universitario e di sbocco occupazionale. Presso l’Università sono attivi due servizi dedicati:

il servizio AlmaLaurea, gestito dall’omonimo consorzio interuniversitario, che consente di rendere disponibili on line i curricula degli studenti laureati, ponendosi quale punto di incontro fra giovani laureati, università e aziende;

il Job Centre dell’Ateneo, che sviluppa programmi di orientamento e di inserimento al lavoro destinati ai laureandi (tirocini curriculari ed extracurriculari, stage, etc.). Nell’a.a. 2007/08 sono stati erogati, complessivamente, 1.834 tirocini e stage curriculari, il 3% circa in più rispetto al precedente anno accademico, di cui: 924 nell’ambito dei corsi di laurea triennale, 285 nei corsi di laurea specialistica e 625 nell’ambito della laurea specialistica a ciclo unico.

Nell’ambito delle iniziative del Job Centre, particolarmente rilevanti sono le attività connesse con l’adesione dell’Ateneo al Programma FIxO: “Formazione & Innovazione per l’Occupazione”, promosso e sostenuto dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, e il Progetto di Inserimento Lavorativo (PIL), descritti nel paragrafo 4.6.3 della presente sezione del Bilancio.

Nel dicembre 2008 è stato attivato, presso il Job Centre, uno sportello di consultazione della banca dati AlmaLaurea, frutto di una convenzione stipulata con il consorzio interuniversitario. Lo sportello offre servizi di fornitura curriculare, di pubblicazione di annunci di offerte di lavoro, di pubblicazione di profili aziendali, e alert per la promozione di master e corsi di formazione. Il servizio consente all’Ateneo di gestire direttamente i rapporti tra il tessuto produttivo del territorio e gli Enti di categoria e i propri laureandi e laureati, al fine di migliorare e favorire l’occupazione giovanile, incentivare gli stage di formazione presso le aziende e monitorare la condizione occupazionale. Al 31 dicembre 2008, pur essendo in un periodo particolare dell’anno, vicino alla festività, i primi risultati si sono rivelati incoraggianti: a meno di 30 giorni dall’attivazione del servizio, molte aziende si sono dimostrate interessate all’iniziativa e ai servizi offerti. Le azioni svolte dallo sportello nel primo periodo di attivazione sono state principalmente rivolte alla promozione e all’informazione, al fine di far conoscere i nuovi servizi offerti dall’Università. Sono state elaborate e redatte locandine informative collocate in punti strategici e ben visibili, sia nelle segreterie che nelle Facoltà, oltre all’invio delle stesse in formato elettronico direttamente alle imprese presenti sul territorio.

4.2.2 I servizi informatici per gli studenti

L’Ateneo di Ferrara è stato il primo in Italia a realizzare un’infrastruttura Wi-Fi per l’accesso wireless alla rete Internet per tutti gli studenti. Il progetto, nato nel 2004, ha portato alla realizzazione del servizio Wi-Fe (Wireless Ferrara), oggi disponibile per gli oltre 16.000 studenti dell’Ateneo attraverso 225 access point collocati in tutte le aree didattiche dell’Università (aule, laboratori, sale studio e biblioteche). Il servizio Wi-Fe è realizzato interamente con componenti software open source, integrati con il sistema informativo di Ateneo. Dall’avvio del servizio, il numero di accessi e il volume di traffico sono cresciuti continuamente e oggi sono circa 1.400 gli studenti che ogni giorno si collegano, generando un traffico che supera costantemente quello generato dai computer collegati alla rete fissa. Oltre alle aree didattiche dell’Università, il servizio è attivo anche in tutti gli studentati gestiti da Ergo (Azienda della Regione Emilia-Romagna per il diritto agli studi superiori) nella città di Ferrara e nella biblioteca Ariostea, principale biblioteca della città.

Nell’ambito dei servizi informatici di cui beneficiano gli studenti va ricordata l’estensione, introdotta nel 2008, dell’informatizzazione della gestione degli esami on line per il primo anno delle lauree triennali e dei corsi a ciclo unico di tutte le Facoltà, descritta nella sezione del Bilancio relativa a ricerca e innovazione.

4.3 La formazione post lauream

L’offerta formativa post lauream dell’Ateneo si articola in una serie di percorsi distinti, mirati a rispondere sia alle istanze della società e del mercato del lavoro che a quelle del mondo accademico e della ricerca scientifica.

Una prima tipologia di formazione riguarda i corsi di dottorato: l’offerta didattica comprende 16 corsi, articolati in tre macroaree di riferimento: economico-giuridico-umanistico-sociale, medico-biologica e scientifico-tecnologica. L’organizzazione delle attività didattiche, delle strutture e dei servizi di supporto ai dottorati fa capo allo IUSS Ferrara 1391, punto di riferimento per l’offerta formativa di dottorato dell’Ateneo (si veda nel dettaglio il paragrafo 4.4 della presente sezione del Bilancio).

Le tabelle che seguono riepilogano i dati più significativi relativi all’offerta formativa di dottorato di ricerca dell’Ateneo. Nell’anno 2008, il totale degli iscritti ai dottorati di ricerca dell’Università era pari a 405, per il 47,4% uomini e il 52,6% donne. Gli immatricolati erano 135, in leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti, mentre il numero di studenti che hanno conseguito il titolo nell’anno registra un incremento, con 121 dottori di ricerca rispetto ai 103 del 2007 e ai 101 del 2006.

Tabella 4.10 – Offerta formativa Dottorati di ricerca Anno 2008 - XXIII Ciclo

AREA MEDICO – BIOLOGICA

Biochimica, Biologia Molecolare e Biotecnologie

Scienze Chimiche

Biologia evoluzionistica e ambientale

Farmacologia e Oncologia Molecolare

Scienze Biomediche

Scienze Farmaceutiche

AREA ECONOMICO – GIURIDICO – UMANISTICO – SOCIALE

Comparazione Giuridica e Storico-Giuridica

Diritto Costituzionale

Economia

Modelli, Linguaggi e Tradizioni nella Cultura Occidentale

Scienze e tecnologie per l’Archeologia e i Beni culturali

AREA SCIENTIFICO – TECNOLOGICA

Fisica

Matematica e Informatica

Scienze dell'Ingegneria

Scienze della Terra

Tecnologia dell'Architettura

Tabella 4.11 – Offerta formativa post lauream:

Dottorati di ricerca – Dati di sintesi

a.s. 2008

a.s. 2007

a.s. 2006

Università di provenienza

Università di Ferrara

244

255

244

Altre Università

161

152

149

Totale iscritti

405

407

393

Totale Uomini

192

201

189

Totale Donne

213

206

204

Immatricolati

135

140

141

Conseguimento del titolo

121

103

101

Tabella 4.12 - Borse di studio per dottorato – Dati di sintesi

Anno

Numero di borse

complessive nuovo ciclo

di cui MIUR

di cui Ateneo

di cui borse esterne

di cui Fondo giovani

2006 – XXI Ciclo

73

32,73

30,77

5,5

4

2007 – XXII Ciclo

86

35,23

31,77

10*

9

2008 – XXIII Ciclo

84

36,47

30,53

11

6

(*Include 1 borsa finanziata da un Dipartimento Unife)

Una seconda tipologia di corsi post lauream, caratterizzati da una vocazione più orientata alla formazione e all’aggiornamento delle professionalità operanti sul mercato del lavoro, è rappresentata dai master universitari e dai corsi di perfezionamento. I Master universitari sono Corsi di perfezionamento scientifico di alta formazione permanente, successivi al conseguimento della laurea triennale (Master di I livello) o di quella specialistica (Master di II livello). I corsi di perfezionamento, previsti dalla Legge n. 341/90 in materia di formazione finalizzata e di servizi didattici integrativi, sono aperti ai possessori di titolo di studio universitario: diploma universitario, laurea, laurea specialistica.

La tabella 4.13 illustra il quadro complessivo dei Master e dei Corsi di perfezionamento attivati; all’interno delle altre sezioni del Bilancio sono rendicontate in dettaglio le attività formative più significative sotto il profilo sociale, in relazione alla loro specifica valenza (in termini, ad esempio, di innovazione, ambiente, salute, internazionalizzazione). Nell’a.a. 2007/08 gli studenti complessivamente iscritti a Master e Corsi di perfezionamento dell’Ateneo erano 1.165, in prevalenza donne (75% circa) e provenienti dal territorio nazionale (98%, di cui il 12% dall’Emilia-Romagna, in calo rispetto agli anni precedenti). Nel corso dell’anno hanno conseguito il titolo 1.009 studenti, l’8,5% in più rispetto all’anno precedente.

Tabella 4.13 – Offerta formativa post lauream: Master e Corsi di perfezionamento – Dati di sintesi

Tipologie di corsi attivati

a.a 2005/2006

a.a 2006/2007

a.a 2007/2008

Corsi di perfezionamento

10

8

11

Master di primo livello

12

10

10

Master di secondo livello

6

8

5

Totale

28

26

26

Composizione degli studenti

a.a 2005/2006

a.a 2006/2007

a.a 2007/2008

Totale studenti iscritti

1.333

1.133

1.165

Studenti che hanno conseguito il titolo

991

930

1.009

Cittadinanza

Italiana: 96%

Estera: 4%

Italiana: 97%

Estera: 3%

Italiana: 98%

Estera: 2%

Regione di provenienza degli studenti italiani (residenza)

Emilia – Romagna: 19%

Altre Regioni: 81%

Emilia – Romagna: 21%

Altre Regioni: 79%

Emilia – Romagna: 12%

Altre Regioni: 88%

Il terzo ambito formativo post lauream dell’Ateneo riguarda le scuole di specializzazione dell’area medico-sanitaria, articolate in 36 corsi di specializzazione medica e 3 corsi di specializzazione sanitaria. Per l’a.a. 2007/08, il grafico 4.3, relativo alla composizione degli studenti delle scuole di specializzazione medica, mette in evidenza, rispetto all’anno precedente, una diminuzione del numero degli iscritti, a fronte di un aumento del numero dei diplomati. Le Scuole di specializzazione in ambito sanitario registrano invece un trend costante del numero di iscritti, a fronte di un numero di posti disponibili anch’esso tendenzialmente stabile (si veda il grafico 4.4).

Tabella 4.14 – Offerta formativa Scuole di specializzazione area medico-sanitaria –

anno accademico 2007/08

SPECIALIZZAZIONI

MEDICHE

Anatomia patologica

Anestesia e rianimazione

Audiologia e Foniatria

Cardiologia

Chirurgia generale - ind. chirurgia generale

Chirurgia generale - ind. chirurgia urgenza

Chirurgia maxillo-facciale

Chirurgia pediatrica

Chirurgia toracica

Chirurgia vascolare

Dermatologia e venereologia

Ematologia

Endocrinologia e malattie del ricambio

Gastroenterologia

Genetica medica

Ginecologia e ostetricia

Igiene e medicina preventiva

Malattie dell’apparato respiratorio

Malattie infettive

Medicina del lavoro

Medicina dello sport

Medicina interna

Medicina legale

Medicina nucleare

Nefrologia

Neurochirurgia

Neurologia

Oftalmologia

Oncologia

Ortopedia e traumatologia

Otorinolaringoiatria

Patologia clinica

Pediatria

Psichiatria

Radiodiagnostica

Reumatologia

SPECIALIZZAZIONI SANITARIE

Genetica medica

Ortognatodonzia

Patologia clinica

Grafico 4.3 – Scuole di Specializzazione medica – Dati di sintesi

Grafico 4.4 – Scuole di Specializzazione sanitaria – Dati di sintesi

L’offerta formativa post lauream dell’Ateneo si completa con la Scuola di Specializzazione per l’insegnamento secondario (SSIS), di durata biennale, finalizzata all’acquisizione, da parte degli studenti laureati, delle competenze necessarie che caratterizzano il profilo dell’insegnante delle scuole secondarie. Gli specializzandi possono conseguire l’abilitazione entro e non oltre quattro anni dal momento dell'immatricolazione. Il percorso formativo si articola in un’area comune e in una serie di aree di indirizzo specificatamente destinate alla formazione didattico-disciplinare per le classi di abilitazione previste dal MIUR.

Per accedere alla SSIS occorre sostenere un esame di ammissione, definito annualmente, nelle modalità e nei contenuti, dal MIUR. Presso la SSIS di Ferrara sono attive sei aree di indirizzo disciplinare: Scienze Naturali, Fisico-Informatico-Matematico, Scienze Umane, Linguistico – Letterario, Economico – Giuridico, Scienze Motorie (quest’ultima attivata nell’anno accademico 2007/08). A tali indirizzi si aggiunge il corso di specializzazione per il sostegno di 400 ore e, dall’anno accademico 2007/08, il corso di specializzazione per il sostegno di 800 ore. Ad entrambi i corsi è possibile accedere dopo aver ottenuto l’abilitazione in una o più classi della SSIS.

La tabella 4.15 e il grafico 4.5 riepilogano i dati degli studenti iscritti ed abilitati alla SSIS di Ferrara e il rapporto tra domande di ammissione e posti disponibili.

Tabella 4.15 – SSIS Ferrara – Dati di sintesi

INDIRIZZO

CLASSE

Iscritti

Abilitati

a.a. 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

a.a. 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

Economico Giuridico

Discipline economico - aziendali

44

82

78

30

35

41

Linguistico Letterario

Materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale

52

111

112

44

55

70

Fisica Informatica Matematica

Matematica e fisica

34

55

59

27

33

25

Scienze Umane

Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione

27

54

40

22

24

21

Scienze Naturali

Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella scuola media

44

56

78

29

40

32

Scienze Motorie

Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione

0

0

4

0

0

0

Totale iscritti

201

358

371

152

187

189

 

Iscritti

Abilitati

INDIRIZZO

a.a. 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

a.a. 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

Sostegno 400 ore

34

40

46

30

40

39

Sostengo 800 ore

0

0

19

0

0

17

Totale iscritti

34

40

65

30

40

56

Corsi speciali*

CLASSE

Iscritti

Abilitati

a.a. 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

a.a. 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

Discipline economico - aziendali

10

/

/

/

8

/

Discipline giuridiche ed economiche

7

/

/

/

2

/

Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione

8

/

/

/

4

/

Filosofia e storia

/

/

/

5

7

/

Italiano, storia ed educazione civica, geografia nella scuola media/Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado

18

/

/

/

9

/

Educazione fisica negli istituti e scuole di istruzione secondaria di II grado/Educazione fisica nella scuola media

13

/

/

/

12

/

Geografia

5

/

/

/

3

/

Igiene, Anatomia, Fisiologia, patologia generale e della masticazione

6

/

/

/

6

/

Informatica

8

/

/

/

2

/

Matematica e Fisica

6

7

/

/

5

/

Materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale

10

/

7

/

/

/

Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico

12

/

/

/

/

/

Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella scuola media

50

/

/

/

30

/

Scienze naturali, chimica, geografia, microbiologia

9

/

/

/

6

/

* Corsi che sono stati attivati solo per determinati anni per persone che già operavano nella scuola senza avere l’abilitazione e che, grazie a questa opportunità, sono stati inseriti nella SSIS.

Grafico 4.5 – SSIS Ferrara – Rapporto domande ricevute/posti disponibili

4.4 Lo IUSS - Ferrara 1391

L'Istituto Universitario di Studi Superiori IUSS-Ferrara 1391 (IUSS) mira a promuovere l’alta qualità degli studi presso l'Università di Ferrara, attraverso il coordinamento, la valorizzazione e la promozione in ambito internazionale della formazione avanzata e post lauream dell’Ateneo. L’istituto, aperto ai giovani italiani e stranieri, è finalizzato in particolare a:

preparare dottori di ricerca in grado di esercitare attività di ricerca di elevata qualificazione in ambito internazionale ed impiegabile in strutture di ricerca scientifica avanzata, di base e applicata;

promuovere l’alta qualità degli studi post lauream volti alla formazione e all’aggiornamento di professionisti in grado di operare in ambito internazionale;

attuare percorsi formativi di particolare valenza, ad integrazione della preparazione dei corsi di laurea.

Caratteristiche fondanti del centro sono l’attenzione alla valorizzazione dei talenti – nel 2008 il consiglio dello IUSS ha deliberato che ogni anno ciascuno dottorato selezioni una tesi di dottorato particolarmente meritevole, affinchè sia pubblicata sugli annali on line dell’Ateneo – il carattere di internazionalità, attraverso il coinvolgimento di studiosi e studenti stranieri e l’incentivazione della residenzialità, attraverso la creazione di un Collegio Universitario quale punto di riferimento per gli studenti italiani e stranieri più meritevoli. Nel 2008 il Collegio ha ospitato 33 dottorandi, di cui 8 italiani e 25 stranieri (uno in più rispetto al 2007).

Per il conseguimento dei propri obiettivi, lo IUSS sviluppa molteplici iniziative, fra cui:

azioni finalizzate a consentire ai - dottorandi di Ferrara di svolgere un’esperienza formativa all’estero presso prestigiose strutture scientifiche. Nell’ambito di tali iniziative, emergono in particolare:

l’accordo siglato con l’Ohio State University. Rinnovato nel 2008, l’accordo offre ai dottorandi dell’area medico-biologica la possibilità di trascorrere un periodo presso l'Ohio State University Comprehensive Cancer Center (OSUCCC), una delle più prestigiose istituzioni statunitensi per lo studio e la cura del cancro. Ogni anno sono una decina i dottorandi e post-doc che possono usufruire di borse annuali OSUCCC.

l’accordo con il CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare), per l’inserimento di dottorandi in discipline tecnologiche dell'Università di Ferrara. L’accordo prevede che dottorandi in Ingegneria, Informatica, Fisica applicata e Matematica applicata, selezionati dal CERN e dall'Università trascorrano due anni nel laboratorio di Ginevra per lo svolgimento delle proprie ricerche, usufruendo di speciali borse di studio cofinanziate dal CERN e dall’Ateneo. I giovani studiosi, con la guida di ricercatori del CERN e di docenti dell’Ateneo, sono impegnati in progetti di ricerca e sviluppo in settori di alta tecnologia e in un ambiente internazionale. Nell’ambito dell’accordo, tre giovani hanno svolto nel 2008 i loro studi a Ginevra.

le azioni sviluppate per promuovere dottorati internazionali e per lo svolgimento di tesi in co-tutela internazionale. Come nell’anno precedente, nel 2008 lo IUSS ha erogato borse per 30 mensilità (pari a 30.000 euro), mirate a sostenere il soggiorno all’estero di dottorandi che svolgessero tesi in co-tutela internazionale.

Sono inoltre attivi due programmi di dottorato internazionale, coordinati dall’Università di Ferrara e vincitori del progetto Interlink del MIUR: l’International Doctorate on AstroParticle Physics e l’European integration and penal law. Gli accordi creati per questi programmi internazionali sono stati prorogati anche oltre la scadenza del progetto Interlink e sono stati estesi ad altri atenei stranieri.

azioni mirate ad attrarre giovani - talenti dall’estero. Proseguendo con l’attività iniziata nel 2006, nell’ambito del XXIII ciclo di dottorato dell’Università è stato bandito un concorso di ammissione per soli titoli riservato a studenti con formazione estera. A fronte di 6 borse, sono state presentate 42 domande. Si sono iscritti 13 studenti stranieri, il 10% degli immatricolati al dottorato nel 2008.

azioni mirate ad una internaziona- lizzazione della didattica nei corsi di dottorato. Nel 2008 lo IUSS ha continuato il programma Copernicus Visiting Scientists, per attrarre a Ferrara studiosi stranieri particolarmente insigni, che partecipino alle attività formative (didattica e ricerca) nell’ambito delle attività di dottorato. Nel 2008 i docenti ospiti sono stati 6, a fronte di 12 candidature presentate.

Lo “IUSS Day

Tutti gli anni si svolge lo IUSS Day, iniziativa dedicata alle attività dell’Istituto Universitario di Studi Superiori IUSS-Ferrara 1391. Nel 2008 la cerimonia, che si è tenuta il 3 marzo nell’Aula Magna di Palazzo Renata di Francia, ha visto, dopo il saluto del Rettore, la relazione del Direttore dello IUSS e un intervento del Sottosegretario all’Università e alla Ricerca. Al termine si è tenuta la consegna dei diplomi ai Dottori di ricerca mentre nel pomeriggio, presso la sede dello IUSS, si è svolta la tavola rotonda “Prospettive per il Dottorato” a cui hanno partecipato i coordinatori di dottorato, i direttori di Dipartimento e i membri del Consiglio della Ricerca. L’iniziativa ha costituito anche una occasione per meglio conoscere lo IUSS, che ha il compito di preparare dottori di ricerca in grado di esercitare attività di ricerca di elevata qualificazione in ambito internazionale e impiegabile in strutture di ricerca scientifica avanzata, sia di base sia applicativa, di promuovere l’alta qualità degli studi post lauream volti alla formazione e all'aggiornamento di professionisti in grado di operare in ambito almeno europeo e di attuare percorsi formativi di particolare valenza a integrazione della preparazione dei corsi di laurea.

Accanto alle attività disciplinari di ciascun corso di Dottorato, sono svolte iniziative di macroarea, rivolte cioè a studenti di Dottorati diversi che afferiscono alla stessa macroarea didattica, e iniziative trasversali, destinate a tutti i dottorandi. Nel 2008, le iniziative di macroarea sono state le seguenti:

all’interno dell’area Economico-Giuridico-Umanistico-Sociale è stato trattato, con approccio interdisciplinare, il tema delle “migrazioni” e sono stati svolti cicli di seminari sul tema “scritture e riscritture”, tema sui confronti testuali che coinvolge storia, filologia, giurisprudenza e musicologia;

nell’ambito dell’area Scientifico-Tecnologica è stato organizzato un corso per dottorandi sul tema “Modelli matematici del traffico”;

l’area Medico-Biologica ha organizzato una scuola estiva, rivolta a dottorandi di tutta Italia, sul tema “Silenziamento genetico” (18-20 giugno 2008). L’iniziativa, promossa e organizzata dallo IUSS Ferrara con il CIB – Consorzio Interuniversitario Biotecnologie, ha visto il coinvolgimento dei Dottorati di Farmacologia Molecolare e Oncologia e di Biochimica e Biologia Molecolare di Ferrara, del Dottorato di Medicina Molecolare e Rigenerativa di Modena, del Dottorato di Biomedicina Molecolare di Trieste, del Dottorato in Medicina Rigenerativa e Ingegneria dei Tessuti di Genova, del Dottorato in Scienze Biomediche e Biotecnologiche di Udine. Le attività si sono articolate in lectures – tenute da ricercatori italiani e stranieri con competenze specifiche nell’ambito del silenziamento genico – e tavole rotonde, per favorire la discussione e l’interazione tra docenti e studenti. L’iniziativa ha riscosso notevole successo, in termini di numero dei partecipanti (oltre 300 persone su circa 250 preventivate), di qualità delle relazioni e delle discussioni e di effettivi scambi culturali tra diversi gruppi di ricerca. E’ prevista la pubblicazione di un volume contenente i risultati principali dei diversi contributi scientifici.

Le iniziative trasversali mirano infine a potenziare conoscenze linguistiche e competenze informatiche. Docenti di madrelingua svolgono lettorati per i dottorandi, ai quali è offerta anche la possibilità di sostenere esami per certificazioni linguistiche riconosciute a livello internazionale. Dal 2008, vengono organizzati corsi di italiano per studenti stranieri.

Nel 2008 sono proseguiti infine ‘i Colloqui dello IUSS’, conferenze dedicate ad un tema di ampia rilevanza, concepite come occasione di ampliamento culturale e di aggregazione sociale per i dottorandi e di integrazione con la città. Nel 2008 si sono svolte 9 conferenze, dedicate al tema del ‘Tempo’. Ulteriori programmi sviluppati nell’ambito dello IUSS sono descritti nella sezione del Bilancio dedicata al tema dell’internazionalizzazione.

“Il Terzo Ciclo e le Scuole di dottorato: opinioni a confronto”

Il 15 aprile 2008 si è svolta a Ferrara, presso la sede dello IUSS, una giornata di approfondimento su “Il Terzo Ciclo e le Scuole di dottorato: opinioni a confronto”, che ha visto la partecipazione di esponenti di una serie di Scuole di dottorato italiane, oltre che dei Presidenti di Nuclei di Valutazione di alcuni Atenei, del Direttore della Fondazioni CRUI, del Presidente dell’Associazione Dottorandi italiani.

La prima parte della giornata si è articolata in una analisi delle esperienze delle Scuola unica di dottorato presso le Università di Ferrara, di Camerino, del Piemonte Orientale, del Molise, di Siena, presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Politecnico di Torino. Sono state messe in evidenza le modalità organizzative delle attività di formazione scientifica, le scelte circa le modalità di selezione dei dottorandi, i percorsi per la qualificazione scientifica e le azioni per incentivare l’internazionalizzazione; in una vivace tavola rotonda è stata condotta una riflessione sul fatto che le Scuole esistenti sono nate dall’esigenza di mettere a punto l’idea del dottorato come terzo livello della formazione universitaria utilizzando lo strumento dell’autonomia, ma che sono comunque necessari interventi normativi a supporto di tali strutture organizzative e finalizzati a definirne modalità di valutazione, sia nella componente di performance organizzativa, sia nella componente di performance scientifica.

L’ultima, ma non meno significativa, parte della giornata è stata dedicata alla presentazione di due indagini qualitative sull’occupabilità dei Dottori di ricerca, svolte nelle esperienze di due Scuole di dottorato. I contributi della giornata sono stati raccolti nel volume La formazione universitaria - Il terzo ciclo e le scuole di dottorato (a cura di) Emilia Vagnoni e Valeria Ruggiero, Ferrara, UnifePress, 2009.

4.5 La valutazione della qualità della formazione e dei servizi offerti

Nell’ambito del processo di valutazione della formazione, l’Ateneo ha realizzato nel 2008 una serie di indagini mirate a rilevare le opinioni degli studenti in relazione alla qualità dell’attività didattica e dei servizi offerti, che vanno ad aggiungersi a quelle condotte sul piano nazionale dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea.

4.5.1 L’indagine sull’attività didattica universitaria

L’Ateneo ha dato avvio al processo di valutazione dell’attività didattica universitaria sin dall’anno accademico 1997/98, con il coinvolgimento di tutte le Facoltà dell’Università, attraverso lo svolgimento di un’indagine periodica, mirata a raccogliere le opinioni degli studenti sulla qualità della didattica e dei servizi offerti.

Nell’anno accademico 2007/08, la valutazione è avvenuta in base alle regole contenute nelle Linee guida di Ateneo per la rilevazione dell’opinione degli studenti sulla didattica - http:www.unife.it/ateneo/valutazioneCDL/documentazione/documenti-unife/ - che recepiscono la normativa nazionale in materia e le indicazioni fornite dal Comitato statistico di Ateneo. La rilevazione ha previsto la raccolta dell’opinione degli studenti relativa a due periodi didattici (ottobre-dicembre e gennaio-maggio), attraverso la compilazione di un questionario. Sono stati sottoposti a monitoraggio gli insegnamenti con le seguenti requisiti:

un numero di crediti pari o superiore - a tre crediti formativi universitari;

per le lauree specialistiche, una me- dia degli iscritti nei due anni di corso superiore al 10% della numerosità di riferimento della classe di appartenenza del corso di studio;

per le lauree triennali/specialistiche/- magistrali, una media degli iscritti nei primi due anni di corso superiore al 20% della numerosità di riferimento della classe di appartenenza del corso di studio;

la raccolta di almeno cinque questio- nari per ogni insegnamento;

la valutazione dei corsi integrati nella - loro globalità;

per le lauree sanitarie, almeno venti - iscritti al primo anno.

Complessivamente, sono stati valutati 56 corsi di laurea e 1.456 insegnamenti e sono stati raccolti ed elaborati 37.996 questionari. Oltre alle informazioni essenziali sull’insegnamento oggetto della valutazione, il questionario si è articolato in:

una prima sezione relativa all’- organizzazione del corso di studi, in cui sono state raccolte le domande relative all’organizzazione complessiva del periodo didattico;

una seconda sezione, suddivisa in - quattro ambiti distinti: organizzazione dell’insegnamento, aspetti relativi alla docenza, aule e attrezzature, informazioni aggiuntive e soddisfazione.

L’analisi dei risultati delle rilevazioni consente di delineare un quadro generale positivo. L’indice di soddisfazione di Ateneo, pari alla media delle percentuali di valutazioni positive per ogni domanda, è risultato pari al 74,12% (si veda il grafico 4.6). Dal confronto dei risultati medi ottenuti nell’ultimo triennio accademico, emerge che il livello di soddisfazione complessivo degli studenti è lievemente diminuito rispetto all’a.a. 2006/07, anche se aumentato rispetto all’a.a. 2005/06.

Le Facoltà che mostrano un trend positivo nel grado di soddisfazione sono Ingegneria, Scienze matematiche, fisiche e naturali e Lettere e filosofia. Registrano, viceversa, una tendenza negativa, rispetto all’a. a. 2006/07, le Facoltà di Medicina e chirurgia, Interfacoltà, Economia, Architettura e Farmacia. I risultati di quest’ultima presentano comunque valori nettamente superiori alla media di Ateneo (2007/08: media pari a 78,03%, contro 74,12% di Ateneo). La Facoltà di Giurisprudenza mostra un indice di soddisfazione complessivamente stabile nei tre anni accademici esaminati.

Nel grafico 4.7 sono rappresentati i risultati del questionario di valutazione, articolati per sezioni e per Facoltà e posti a confronto con le corrispondenti medie di Ateneo.

Grafico 4.6 – Indice di soddisfazione complessivo – Confronto aa.aa. 2005/06-2007/08

Grafico 4.7 – Indice di soddisfazione – Risultati per sezioni aggregati per Facoltà – A.A. 2007/08

4.5.2 L’indagine sui servizi bibliotecari di Ateneo

Nel giugno 2008 l’Università ha realizzato, per il secondo anno consecutivo, un’indagine mirata a indagare la soddisfazione degli studenti in merito ai servizi bibliotecari di Ateneo. L’indagine è stata condotta su un campione di 400 studenti, con un tasso di risposta dell’83% (332 risposte pervenute, di cui il 47% da uomini, il 52% da donne e un 1% di “non risponde”)2, attraverso la distribuzione di un questionario cartaceo all’interno delle biblioteche. L’indagine ha riguardato i seguenti ambiti:

strutture bibliotecarie utilizzate e - relativa frequenza; principale motivazione dell’utilizzo e orari prevalenti di frequentazione;

valutazione dell’orario di apertura - della biblioteca prevalentemente utilizzata e della qualità dell’offerta documentaria;

utilizzo dei servizi del Sistema bi- bliotecario di Ateneo (prestito interbibliotecario e document delivery) e relativa soddisfazione;

conoscenza e utilizzo del sito web di - Ateneo e relative motivazioni;

2 Un’indagine analoga è stata svolta parallelamente su un campione di docenti, ricercatori, dottorandi e assegnisti ed è descritta nella sezione del Bilancio dedicata alla cultura.

valutazione della disponibilità delle - postazioni internet nella biblioteca prevalentemente utilizzata; utilizzo del catalogo elettronico dei libri;

livello di soddisfazione delle sale di - lettura e del personale addetto ai servizi al pubblico;

miglioramento percepito dei principali - servizi del sistema bibliotecario di Ateneo rispetto all’anno precedente;

livello di soddisfazione complessivo - dei servizi del Sistema bibliotecario di Ateneo.

I grafici 4.8 e 4.9 e la tabella 4.16 riepilogano alcuni degli esiti più significativi dell’indagine. I dati evidenziano in primo luogo come gli intervistati facciano un buon uso delle strutture che l’Ateneo mette loro a disposizione. Circa il 70% di cui il 33% quotidianamente, frequenta le biblioteche abitualmente. E’ emerso, in particolare, come l’utenza studentesca si rechi presso le biblioteche allo scopo di usufruire del servizio di prestiti, nonché per la consultazione dei cataloghi. Sono pochi invece, quelli che usufruiscono delle sale di lettura.

Dall’indagine risulta che la maggior parte degli utenti sfrutta i locali bibliotecari prevalentemente in due fasce orarie: la fascia mattutina (‘dalle 9.00 alle 12.00’, il 38% del campione) e la fascia pomeridiana (‘dalle 14.00 alle 18.00’, il 39% del campione). In generale, la grande maggioranza degli studenti, è abbastanza soddisfatta dell’orario di apertura delle biblioteche dell’Ateneo ferrarese.

Per quanto riguarda l’offerta di testi e documenti, l’indagine pone in evidenza come la qualità dei servizi bibliotecari risponda adeguatamente alle esigenze degli studenti, sia per quello che riguarda libri, riviste, cd-rom già posseduti dalle biblioteche, nonché per ciò che attiene le novità librarie e le risorse elettroniche. Risulta altresì chiaro come gli studenti usufruiscano poco sia del servizio ILL (Inter Library Loan – prestito interbibliotecario), che del servizio DD (Document Delivery) (non utilizzati, rispettivamente, dal 68% e dall’82% del campione). Comunque, i pochi, che ne hanno beneficiato, li ritengono entrambi soddisfacenti.

Per quanto riguarda il servizio web del Sistema bibliotecario, questo dimostra essere conosciuto e utilizzato frequentemente (in particolare, per ciò che riguarda la consultazione dei cataloghi e la ricerca di informazioni generiche). A tal proposito, più della metà degli intervistati giudica soddisfacente la disponibilità di postazioni internet della biblioteca frequentata.

Gli studenti ritengono che le sale di lettura, così come adibite, offrano un’adeguata risposta alle loro esigenze, sia per la disponibilità di posti a sedere, che per la tranquillità e luminosità degli spazi. Va evidenziato inoltre un elevato apprezzamento degli intervistati nei confronti del servizio offerto dal personale preposto presso le strutture bibliotecarie. In particolare, a detta degli utenti, i bibliotecari dimostrano una buona competenza, nonché cortesia, affidabilità e tempestività nel rispondere ai loro quesiti.

Grafico 4.8 – Biblioteca dell’Ateneo utilizzata in prevalenza –

Frequenze assolute

Grafico 4.9 - Frequenza di utilizzo della Biblioteca

Tabella 4.16 - Soddisfazione studenti rispetto alle strutture bibliotecarie di Ateneo

Motivazione prevalente all’utilizzo della biblioteca

Prestito / proroga restituzione libri

54%

Consultazione riviste cartacee

10%

Consultazione di testi in sala lettura

7%

Consultazione risorse elettroniche

1%

Non risponde

28%

Valutazione dell’orario di apertura della biblioteca prevalentemente utilizzata

Molto soddisfacente

18%

Soddisfacente

66%

Poco soddisfacente

12%

Insoddisfacente

4%

Valutazione della qualità dell’offerta documentaria

Libri, periodici, cd-rom

posseduti dalla biblioteca

Novità librarie

Ultimi numeri di periodici cartacei

Risorse elettroniche

Molto soddisfacente

11%

8%

10%

14%

Soddisfacente

67%

49%

60%

56%

Poco soddisfacente

13%

30%

15%

13%

Insoddisfacente

2%

5%

3%

5%

Non risponde

7%

8%

12%

12%

Livello di soddisfazione sulle sale di lettura

Posti a sedere

Silenzio

Luminosità

Temperatura

Arredi

Molto soddisfacente

11%

15%

17%

9%

12%

Soddisfacente

68%

52%

71%

50%

65%

Poco soddisfacente

16%

24%

8%

22%

16%

Insoddisfacente

2%

6%

1%

16%

4%

Non risponde

3%

3%

3%

3%

3%

Livello complessivo di soddisfazione per i servizi del Sistema bibliotecario di Ateneo

Molto soddisfacente

11%

Soddisfacente

80%

Poco soddisfacente

8%

Insoddisfacente

-

Non risponde

1%

Il confronto con i risultati dell’indagine condotta nel 2007 mette in evidenza una valutazione da parte degli studenti complessivamente stabile delle strutture e dei servizi bibliotecari (si veda in proposito il grafico 4.10).

Grafico 4.10 – Le opinioni degli studenti sui servizi bibliotecari: confronto 2007 – 2008

4.5.3 L’indagine per la valutazione delle segreterie studenti

Nel maggio 2008, l’Ateneo ha effettuato un’indagine mirata a rilevare la qualità percepita dagli studenti in merito ai servizi forniti dalle Segreterie. L’indagine è stata condotta attraverso la somministrazione di un questionario cartaceo, distribuito e raccolto dai Manager Didattici di Ateneo su un campione di 1.600 studenti (200 per ogni Facoltà). Il tasso di risposta è stato del 91% (1.460 studenti intervistati, distribuiti fra le varie Facoltà come riportato nel grafico 4.11).

In generale, gli studenti ritengono i tempi di attesa “un po’ troppo lunghi” e gli spazi destinati al pubblico appena sufficienti a consentire un proficuo utilizzo del tempo di attesa (si vedano i grafici 4.12 e 4.13).

Le informazioni disponibili sul sito d’Ateneo, la semplicità e la reperibilità della modulistica sono giudicate tra “sufficiente” e “buono”, mentre tende maggiormente al “buono” il giudizio circa la disponibilità di strumenti alternativi allo sportello di segreteria. Un dato importante riguarda le informazioni reperite in altri luoghi dell’Università, che sono ritenute dagli studenti “abbastanza” in linea a quelle fornite dalla Segreteria.

Nonostante in alcune domande i servizi di segreteria siano ritenuti appena sufficienti, è essenziale osservare che gli studenti sostengono di non aver mai fatto ricorso al servizio reclami e che non è quasi mai capitato di dover ritornare in segreteria per aver ricevuto informazioni errate o per errori della segreteria.

Complessivamente, la qualità del servizio ricevuto dalla segreteria studenti, così come le competenze e la cortesia del personale sono giudicate tra “sufficiente” e “buono” dagli studenti.

Grafico 4.11 – Indagine sulle segreterie studenti – campione intervistato

(Valutazione espressa lungo la scala: 1 = eccessiva; 2 = un po’ troppo lunga; 3 = accettabile; 4 = minima)

Grafico 4.12 – Valutazione dei tempi di attesa allo sportello

(Valutazione espressa lungo la scala: 1= insufficiente; 2= sufficiente; 3=buono; 4=ottimo)

Grafico 4.13 – Adeguatezza degli spazi destinati al pubblico in attesa

La valutazione della qualità della didattica e dei servizi offerti agli studenti è oggetto infine anche dell’indagine realizzata annualmente da AlmaLaurea e mirata a delineare il profilo dei laureati delle Università italiane aderenti al Consorzio. Nell’ambito dell’indagine – condotta sugli studenti prossimi alla laurea attraverso la compilazione di un questionario – viene chiesto, fra l’altro, di esprimere una valutazione relativa alla qualità della formazione ricevuta (in termini di soddisfazione complessiva del corso di studi, di soddisfazione nel rapporto con i docenti e con gli studenti, di valutazione delle aule, dei servizi informatici, etc.). I principali risultati dell’indagine sono riportati nel paragrafo 4.6.2 della presente sezione del Bilancio.

4.5.4 I Rapporti di Autovalutazione (RAV)

In un’ottica di miglioramento della qualità dell’offerta formativa e dei servizi, nonché di maggiore trasparenza dei processi di valutazione, l’Ateneo ha avviato, sin dall’anno accademico 2003/04, un progetto di autovalutazione dei corsi di studio. Per ciascun corso di laurea oggetto di valutazione è istituito un Gruppo di Autovalutazione, responsabile della realizzazione e dell’invio al Nucleo di Valutazione dell’Ateneo di un Rapporto di Autovalutazione (RAV), articolato in cinque dimensioni: sistema organizzativo; esigenze ed obiettivi; insegnamento, apprendimento, accertamento; risorse, servizi; monitoraggio, analisi, riesame.

I RAV sono analizzati e discussi con il Nucleo di Valutazione dell’Ateneo e con il Consiglio del corso di laurea di riferimento, allo scopo di identificare punti di forza ed elementi di criticità di ciascun corso. Dal 2007 il RAV e il relativo modello informativo sono compilabili on-line; il modello informativo è accessibile a tutti gli interessati sui siti dei corsi di studio, come dato di completa trasparenza sull’offerta formativa, sui processi di erogazione, sulle strutture disponibili e sui servizi. Il RAV è accessibile agli strutturati dell’Ateneo e al Nucleo di Valutazione.

L’elaborazione e la discussione dei RAV rappresentano uno dei punti chiavi del presidio sull’Assicurazione della Qualità presente nei corsi di studio dell’Ateneo. Tali processi sono alla base dell’approfondita analisi e discussione sviluppata a livello dell’intero Ateneo sulla riformulazione dei corsi di studio secondo la legge 270/04.

4.5.5 L’indagine sulla qualità della formazione dei dottorandi

Nel 2008, per il terzo anno consecutivo, l’Ateneo ha condotto un’indagine volta ad acquisire le opinioni dei propri dottorandi iscritti all’ultimo anno di corso. L’indagine è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario finalizzato a monitorare l’opinione del dottorando sulla qualità della formazione ricevuta durante il corso di dottorato e ad individuare elementi di soddisfazione e insoddisfazione rispetto al percorso intrapreso. Il questionario è stato somministrato agli studenti che nel 2008 frequentavano l’ultimo anno di dottorato ed è stato organizzato in cinque sezioni tematiche: Reclutamento, Formazione, Tesi di Dottorato, Ricerca, Risorse e prospettive.

L’indagine ha coinvolto 136 dottorandi, con un tasso di risposta del 52% (72 dottorandi rispondenti), in sensibile aumento rispetto agli anni precedenti (l’indagine aveva interessato 122 dottorandi nel 2007 e 120 nel 2006, con un tasso di risposta del 32% e del 43%, rispettivamente). A livello di macroarea disciplinare di afferenza, la più alta percentuale di partecipazione spetta ai dottorandi appartenenti all’area scientifico-tecnologica, con un tasso del 40,85%, seguiti da quelli dell’area medico-biologica (38,03%) e dai dottorandi dell’area economico-giuridico-umanistico-sociale (21,13%).

Nell’ambito della sezione Formazione, alla domanda relativa all’utilità della formazione ricevuta, le risposte dei dottorandi hanno portato ad un punteggio medio di 6,97 lungo una scala da 1 a 10, distribuito in maniera uniforme tra le tre aree (si veda il grafico 4.14).

Grafico 4.14 – Opinione dei dottorandi sull’utilità della formazione ricevuta

Il punteggio sul livello di soddisfazione complessivo dei dottorandi in merito alle attività formative ricevute evidenzia un aumento del gradimento nell’area economico-giuridico-umanistico-sociale, laddove la minore soddisfazione dei dottorandi dell’area scientifico-tecnologica conduce, rispetto al 2007, ad un leggero peggioramento dell’indice medio complessivo (si veda la tabella 4.17).

Tabella 4.17 – Indice di soddisfazione complessivo dei dottorandi sulle attività formative Intangibles

Domanda: Quanto ti ritieni globalmente soddisfatto delle attività formative da te ricevute durante il tuo Dottorato? (una risposta, con punteggio da 1 a 10)

Macroarea

Punteggio medio 2007

Punteggio medio 2008

Economico-giuridico-umanistico-sociale

4,9

6.1

Medico-biologica

4,9

5

Scientifico-tecnologica

6,2

4.9

Totale

5,4

5,2

4.6 L’occupabilità post lauream

La percentuale dei laureati dell’Ateneo che accedono al mondo del lavoro a seguito del conseguimento del titolo, come anche i dati relativi al tempo impiegato dallo studente formato per raggiungere tale traguardo, costituiscono un indicatore chiave per la valutazione della qualità dell’offerta formativa. Tali informazioni vengono fornite dall’indagine che AlmaLaurea svolge periodicamente allo scopo di delineare il quadro conoscitivo sulla situazione occupazionale dei laureati delle università aderenti. Ad una attenta analisi degli esiti di tale indagine, l’Ateneo affianca una serie di iniziative mirate a guidare e supportare laureandi e neolaureati nel loro ingresso nel mondo del lavoro.

4.6.1 L’indagine AlmaLaurea 2008 sulla condizione occupazionale dei laureati

Nell’ambito delle valutazioni complessive sull’occupabilità dei laureati realizzate annualmente da AlmaLaurea, l’indagine 2008 ha indagato, fra l’altro, la condizione occupazionale e formativa dei laureati nel 2007 ad un anno dal conseguimento del titolo, interessando:

92.985 laureati di primo livello della sessione estiva, di cui 1.487 dell’Università di Ferrara;

11.300 laureati pre-riforma della sessione estiva, di cui 100 dell’Università di Ferrara;

6.544 dottori della Laurea Specialistica a ciclo unico, dei quali 74 dell’Università di Ferrara;

26.997 dottori della Laurea Specialistica, dei quali 424 dell’Università di Ferrara.

Le tabelle ed i grafici di seguito riportati sintetizzano gli esiti dell’indagine relativi alla condizione occupazionale dei laureati dell’Università di Ferrara, confrontati con i dati della media nazionale di Ateneo e/o con i corrispondenti esiti relativi ai due anni precedenti 2006 e 2005.

I laureati di primo livello della sessione estiva 2007 dell’Ateneo di Ferrara ‘occupati’ sono il 45%, valore superiore rispetto alla media nazionale (31,6%), mentre inferiori risultano le percentuali degli ‘occupati e iscritti ad una laurea specialistica’ (11,6% contro il 16,3% nazionale) e degli ‘iscritti alla laurea specialistica’ (33% contro il 42,3% nazionale). La percentuale di coloro che ‘non lavorano e sono in cerca di un’occupazione’ è allineata al dato medio nazionale (7%).

Su base triennale, il confronto sulla condizione occupazionale dei laureati di primo livello ad un anno dal titolo evidenzia una crescita dell’occupabilità dei laureati ferraresi rispetto al 2006 (45% contro 30,2%), a fronte di un valore stabile, negli ultimi due anni, di coloro che ‘lavorano e sono iscritti alla laurea specialistica’ (11,6%).

Grafico 4.15 - Condizione occupazionale e formativa laureati primo livello sessione estiva – confronto Unife – totale atenei triennio 2005-2007

Con riferimento ai laureati pre-riforma della sessione estiva 2007, la percentuale degli occupati ad un anno dalla laurea risulta essere pari al 63%, superiore a quella registrata nel 2006 (53,9%) e nel 2005 (57,3%). Il confronto con la media nazionale degli Atenei italiani, pari al 56,3%, evidenzia una percentuale di laureati occupati più elevata per l’Ateneo ferrarese.

La percentuale dei laureati dell’Ateneo ferrarese che nel 2007 ‘non lavorano e non cercano un’occupazione’ (20%) risulta superiore alla media nazionale (17,4%), ma in diminuzione se si effettua un confronto su base triennale (23,3% nel 2006 e 25,4% nel 2005). La percentuale di laureati dell’Ateneo ‘non occupati ma in cerca di lavoro’ (17%) risulta, invece, non solo inferiore alla media nazionale (26,3%), ma anche in miglioramento rispetto alla performance dell’Ateneo nei tre anni (22,8% nel 2006 e 17,3% nel 2005).

Tabella 4.18 – Laureati pre-riforma delle sessioni estive 2007, 2006 e 2005: condizione occupazionale ad un anno dalla laurea e confronto con media nazionale per Facoltà

Occupati (%)

Non lavorano e non cercano (%)

Non lavorano ma cercano (%)

Intervistati

2007

2006

2005

2007

2006

2005

2007

2006

2005

2007

Architettura

60,9

69,2

62,5

26,1

10,3

18,8

13

20,5

18,8

23

Tot. Atenei

67,3

72

71,2

13,5

9,4

10,9

19,2

18,6

17,9

688

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Economia

42,9

40

36,4

28,6

-

40,9

28,6

60

22,7

7

Tot. Atenei

57,7

56,7

54

12

14,7

16,3

30,4

28,5

29,8

1096

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Farmacia

90

64,9

69,7

10

8,1

12,1

-

27

18,2

10

Tot. Atenei

72,9

68,5

66,6

8,9

15,1

13,5

18,2

16,4

19,9

291

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giurisprudenza

31,6

35

29,7

31,6

42,5

51,4

36,8

22,5

18,9

19

Tot. Atenei

29,1

27,2

26,4

34,1

39,1

40,9

36,7

33,7

32,7

1860

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ingegneria

87,5

93,8

84,6

-

6,3

7,7

12,5

-

7,7

8

Tot. Atenei

77,9

76,9

76,4

7,6

9,9

11

14,5

13,2

12,5

1051

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettere e filosofia

81,8

53,8

72,3

4,5

15,4

12,8

13,6

30,8

14,9

22

Tot. Atenei

51,2

51,2

51,1

17,5

17,9

19,1

31,3

30,9

29,7

1508

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Medicina e chirurgia

-

21,1

61,5

-

68,4

34,6

-

10,5

3,8

4

Tot. Atenei

40,8

23,7

30

47,4

68,1

57,5

11,8

8,3

12,5

228

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scienze MM.FF.NN.

71,4

36,4

32

14,3

27,3

32

14,3

36,4

36

7

Tot. Atenei

45,6

44,8

45,1

22,2

24,3

27

32,3

30,9

27,9

663

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale Ferrara

63

53,9

57,3

20

23,3

25,4

17

22,8

17,3

100

Totale Atenei

56,3

53,5

53,1

17,4

20,9

20,7

26,3

25,5

26,2

11.300

Grafico 4.16 - Condizione occupazionale laureati pre-riforma sessione estiva 2007 – confronto Unife – totale atenei

Con riferimento ai dottori della Laurea Specialistica a ciclo unico, il tasso di occupati che si sono laureati presso l’Università di Ferrara nel 2007 supera il dato medio nazionale (73% contro il 45,2%). Inferiori rispetto alla media nazionale risultano invece sia la percentuale di laureati presso l’Ateneo ferrarese che non lavorano ma non sono in cerca di un’occupazione (17,6% contro il 40,8%), sia la percentuale di coloro che non hanno occupazione e ne cercano una (9,5% contro il 13,9%).

Infine, i dati relativi alla Laurea Specialistica mostrano una percentuale di occupati laureati presso l’Università di Ferrara pari a 68,4%, superiore alla media nazionale (62,2%). Ugualmente superiore rispetto alla media nazionale risulta essere il dato relativo ai laureati ‘non occupati e che non cercano un lavoro’ (18,4% contro il 17,4%), laddove il dato relativo ai ‘non occupati ma in cerca di un lavoro’ (13,2%) risulta essere inferiore al dato medio nazionale (20%).

Grafico 4.17 - Condizione occupazionale laureati specialistica ciclo unico 2007

– confronto Unife – totale atenei

Grafico 4.18 - Condizione occupazionale laureati specialistica 2007 – confronto Unife – totale atenei

4.6.2 L’indagine AlmaLaurea sul profilo dei laureati

Nel 2008 AlmaLaurea ha sottoposto ai laureati presso le Università aderenti al consorzio un questionario mirato ad elaborare un profilo socio-culturale del capitale umano formato dal sistema universitario italiano. Le Università coinvolte, tra le quali l’Ateneo ferrarese, sono state 49, con 169.558 laureati intervistati rispetto al totale di 187.359 laureati.

I laureati presso l’Università di Ferrara che hanno compilato il questionario sono stati 2.731, su un totale di laureati pari a 2.740. Il 56,2% dei laureati di Ferrara intervistati è di sesso femminile, il 43,8% di sesso maschile. L’età media dei laureati presso l’Ateneo ferrarese coinvolti nell’indagine (26,6) risulta inferiore all’età media dei laureati del campione nazionale (27) .

L’indagine si è articolata in dieci sezioni: Anagrafico, Origine sociale, Studi secondari superiori, Riuscita degli studi universitari, Condizioni di studio, Lavoro durante gli studi, Giudizi dell’esperienza universitaria, Conoscenze linguistiche ed informatiche, Prospettive di studio e Prospettive di lavoro.

La tabella 4.19 sintetizza alcuni fra i risultati principali dell’indagine con riferimento alla valutazione degli studenti ferraresi sull’esperienza universitaria appena conclusa, a confronto con i valori medi nazionali. Il 33,9% dei laureati dell’Ateneo si dichiara decisamente ‘soddisfatto’ del proprio corso di laurea, a fronte di un 55,4% che ritiene di essere complessivamente ‘più soddisfatto che no’. A livello nazionale, i corrispondenti valori fanno registrare, rispettivamente, un 35,8% ed un 50,9%.

Le Facoltà dell’Ateneo che mostrano percentuali più elevate di laureati ‘decisamente soddisfatti’ risultano essere Farmacia (40,9%), Giurisprudenza (41,6%) e Scienze matematiche, fisiche e naturali (41,9%).

Rispetto al rapporto con i docenti, il 23,4% dei laureati dell’Università di Ferrara si ritiene ‘decisamente soddisfatto’, un dato che risulta superiore al 22% di valore medio nazionale. Le Facoltà dell’Ateneo con le percentuali più elevati di laureati che si ritengono ‘decisamente soddisfatti’ dei rapporti con i docenti sono Lettere e filosofia (25,9%), Medicina e chirurgia (25,4%) nonché Scienze matematiche, fisiche e naturali (31,1%).

Alla domanda “Si iscriverebbe di nuovo all’Università?”, la percentuale di coloro che confermerebbe la propria scelta per lo stesso corso presso la stessa università risulta essere, per l’Ateneo ferrarese, il 71,4%, superiore al 69% del dato nazionale. Presso l’Università di Ferrara, le Facoltà che fanno registrare la percentuale più alta di coloro che si riscriverebbero allo stesso corso di Laurea sono Farmacia, Giurisprudenza e Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Con riferimento infine, alla sezione Prospettive di Lavoro, la rilevazione sugli aspetti che i laureati considerano essere i più rilevanti nella ricerca di lavoro evidenzia come per l’81,3% dei laureati presso l’Università di Ferrara l’aspetto più importante sia l’acquisizione di professionalità, seguito, se si considerano le prime tre posizioni, da stabilità/sicurezza del posto di lavoro (68,7%) e possibilità di carriera (60,6%). Il dato registrato presso l’Ateneo risulta in linea con il dato nazionale, che include nelle prime tre posizioni gli stessi aspetti risultati come i più rilevanti per i laureati presso l’Università di Ferrara.

Grafico 4.19 - Profilo Laureati 2008 – Prospettive di Lavoro – Confronto Unife/Totale Atenei

4.6.3 Le iniziative dell’Ateneo per l’occupabilità dei laureati

I Percorsi di Inserimento Lavorativo dell’Università di Ferrara

I Percorsi di Inserimento Lavorativo (PIL) rappresentano una sperimentazione innovativa sviluppata dall’Ateneo a partire dall’anno accademico 2001/02, rivolta ai laureati dei diversi corsi di studio e livelli di ordinamento: lauree triennali, specialistiche. L’iniziativa si propone di creare un percorso didattico e di accompagnamento al mercato del lavoro attraverso un processo integrato di fasi di istruzione - formazione - lavoro. Il progetto, realizzato con cadenza annuale, prevede l’inserimento di un gruppo di laureandi in aziende ed enti con un contratto di lavoro della durata di 12 mesi, preceduto da un ciclo formativo specifico, di aula e stage, che si svolge in un arco complessivo di 6 mesi. Scopo finale della sperimentazione è verificare la possibilità e le modalità dell’integrazione della fase conclusiva del percorso universitario con l’avvio di una prima, piena, esperienza lavorativa.

Il PIL si articola in quattro fasi, che si sviluppano parallelamente ai tempi della didattica universitaria, durante le quali gli studenti sono continuamente assistiti:

una prima fase di avvio, in cui si procede all’individuazione degli studenti partecipanti e dei posti di lavoro presso le aziende interessate;

una fase di formazione in aula, dedicata all’approfondimento delle materie collegate all’entrata nei luoghi di lavoro e al confronto con le aziende partecipanti al progetto; sulle posizioni di lavoro disponibili;

una terza fase di selezione/abbinamento tra candidati e posti di lavoro, attraverso veri e propri colloqui tra aziende e studenti;

una quarta e ultima fase, della durata di dodici mesi di lavoro a tempo pieno, regolata dall’azienda in cui si svolge ciascun tirocinio.

Durante il percorso PIL i laureandi proseguono il proprio iter di studi fino alla laurea, fruendo di crediti formativi derivanti dalle attività a cui partecipano. In questo modo, gli studenti che partecipano al progetto riescono a laurearsi e a trovare lavoro senza tempi di latenza, in un percorso strutturato e “protetto”, che permette di inserire nel curriculum, oltre alla laurea, l’esperienza di un anno di lavoro. Una delle maggiori ricadute del progetto sulla struttura universitaria è stata la messa a punto di pratiche di orientamento in uscita non generiche, ma funzionali ad incidere concretamente sulla transizione tra “completamento degli studi” e “ingresso nel mondo del lavoro”, riducendo la dispersione universitaria.

Sin dalla prima edizione del 2001, il progetto ha avuto il sostegno dell’Assessorato per la Formazione Professionale della Provincia di Ferrara, con l’inserimento nei programmi del Fondo Sociale Europeo per la formazione superiore e relativo contributo finanziario per la parte formativa e le attività connesse alla realizzazione del percorso di inserimento degli studenti nelle aziende, restando i costi relativi ai contratti di lavoro a carico delle aziende partecipanti a fronte della prestazione lavorativa ottenuta.

Il progetto è coordinato dall’Università di Ferrara, in partnership con il CPF (Consorzio Provinciale Formazione), quale ente gestore del finanziamento pubblico assegnato al progetto stesso, e con il CdS (Centro ricerche Documentazione e Studi) per la ricerca e l’individuazione delle aziende interessate e dei profili professionali e lavorativi disponibili.

La tabella 4.20 riporta la percentuale di partecipanti ripartita per Facoltà alle ultime tre edizioni, mentre nella tabella 4.21 vengono evidenziati i numeri degli studenti partecipanti alle varie fasi del progetti, il numero di quelli allocati in azienda e le aziende partecipanti, dalla partenza del progetto fino all’ultima edizione rendicontabile.

Tabella 4.20 – PIL: Partecipanti ai colloqui motivazionali per Facoltà

Facoltà

a.a. 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

%

%

%

Architettura

6

6

2

Economia

26

20

35

Farmacia

n.d. 

2

1

Giurisprudenza

13

9

8

Lettere e filosofia

19

20

12

Ingegneria

21

30

19

Medicina e chirurgia

n.d. 

1

5

Scienze MM.FF.NN

15

12

15

Tabella 4.21 - Partecipazione di Studenti e Aziende ai PIL

Studenti/Aziende

2001/02

2002/03

2003/04

2004/05

2005/06

2006/07

2007/08

Totali PIL

Partecipanti ai colloqui d’ingresso

42

64

83

117

131

134

85

656

Partecipanti ai colloqui aziendali

28

51

63

93

102

89

65

497

Allocati in azienda

25

25

36

51

71

53

47

308

Posti di lavoro disponibili

32

32

41

78

93

121

100

497

Aziende partecipanti

15

19

26

50

55

65

56

187*

* diverse aziende hanno partecipato a più edizioni

Camera di Commercio - Università di Ferrara: accordo in convenzione per il sostegno di percorsi PIL

La Camera di Commercio di Ferrara ha affidato all’Ateneo una ricerca sul tema della transizione e della integrazione tra Università e mercato del lavoro, mirata ad analizzare e studiare modalità avanzate e innovative di accompagnamento dei laureandi e dei laureati verso il mercato del lavoro. L’obiettivo è stato individuato nella definizione, attraverso la raccolta e l’analisi dei dati necessari, di un modello di riferimento per la transizione università – impresa, attraverso lo studio delle logiche e dei meccanismi utili alla creazione di un percorso di qualificazione e accompagnamento al mercato del lavoro. Le attività di ricerca riguardano sei casi di studio specifici, individuati tra quelli più significativi inseriti nell’ambito del progetto PIL realizzato dalla Università di Ferrara nell’anno accademico 2007/08:

1) azienda Oberti (settore elettromeccanico), profilo lavorativo in area “Qualità e Produzione”;

2) azienda FasTech (settore chimica/ tecnologia), profilo lavorativo in area “Amministrazione”, e profilo lavorativo “Ufficio Tecnico”;

3) azienda Selyon Informatica (settore informatico), profilo lavorativo in area “Sviluppo Software”;

4) azienda TRW (settore meccanico), profilo lavorativo “Sviluppo prodotto e processo”, e profilo lavorativo “Finanza e Controllo di gestione”.

Il Programma FixO: “Formazione & Innovazione per l’Occupazione”

Nel 2007 l’Ateneo ha aderito al Programma FixO: “Formazione & Innovazione per l’Occupazione”, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un efficace modello di integrazione tra Università e sistema produttivo, attuata da Italia Lavoro. Il progetto coinvolge le università nel potenziamento del ruolo di intermediazione ed accompagnamento al lavoro dei laureati, nello sviluppo dei servizi di placement universitario e nell’integrazione tra ricerca scientifica e trasferimento di innovazione tecnologica al sistema delle imprese.

Il Programma si sviluppa in quattro linee di intervento:

Job placement universitario, per sostenere e favorire i servizi di placement a supporto di tirocini formativi e percorsi formativi;

Servizi alle imprese, mirato a creare opportunità e tirocini di inserimento per i laureati, consolidare il rapporto tra giovani laureati ed imprese e rendere più ampia e concreta la transizione dall’università al lavoro attraverso i tirocini;

Innovazione tecnologica, finalizzato a formare nuove professionalità con competenze specialistiche nel trasferimento di tecnologie e prodotti della ricerca verso le imprese;

Azioni a supporto degli spin-off accademici, per valorizzare e trasferire sul mercato la ricerca universitaria sostenendo iniziative imprenditoriali a carattere altamente innovativo.

Il Progetto FixO azione 2: I “TIL – Tirocini di Inserimento Lavorativo”

Il Progetto FixO azione 2 è una parte del Programma FixO, che riguarda l’organizzazione e la gestione di tirocini extra-curriculari (“TIL – Tirocini di Inserimento Lavorativo”), destinati a laureati da non più di 18 mesi. L’Università di Ferrara ha aderito all’iniziativa nel giugno 2007, portandola a termine nel marzo 2009. I laureati che si sono iscritti al Progetto (tramite la Piattaforma Plus, predisposta da Italia Lavoro) sono stati 359: di questi, 195 hanno attivato un tirocinio FixO3.

Al fine di trovare un’opportunità di tirocinio per i ragazzi iscritti è stato implementato un sistema di incontro tra domanda ed offerta, predisponendo azioni pubblicitarie e promozionali (sia del progetto che dell’Ateneo) nei confronti di circa 3.000 aziende localizzate non solo nelle provincie e regioni limitrofe, ma anche in tutto il territorio nazionale.

I profili più richiesti sono stati quelli riconducibili ai laureati della Facoltà di Lettere e filosofia, Economia e Scienze MM.FF.NN. La localizzazione dei tirocini ha riguardato soprattutto le Regioni Emilia Romagna e Veneto, e in particolare le province di Ferrara, Rovigo e Bologna; un dato significativo è fornito dal raffronto a

3 Di cui 6 attivati a gennaio 2009.livello nazionale, considerando che il 5% dei tirocini sono stati svolti in Lombardia.

L’esperienza ha rilevato un rapporto paritario tra le aziende private e gli enti pubblici in cui si sono svolti i tirocini. Un dato importante da sottolineare è che oltre il 60% delle imprese che hanno ospitato i tirocini sono piccole imprese con meno di 10 dipendenti o grandi aziende con oltre 250 dipendenti. I profili professionali più frequenti con cui i laureati sono stati inseriti in azienda sono stati quelli del marketing/comunicazione e commerciale/business development.

Nel corso e alla fine dei tirocini sono stati somministrati dei test di valutazione dell’esperienza, sia ai tirocinanti che alle aziende: i risultati sono stati positivi dal punto di vista sia del gradimento sia dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi dichiarati in fase di redazione del progetto formativo, con oltre il 90% di valutazioni tra l’ottimo ed il buono. Inoltre, circa il 20% dei tirocinanti ha continuato a lavorare nell’azienda in cui ha svolto il tirocinio. La tabella 4.22 riepiloga i dati salienti dei partecipanti ai TIL.

Tabella 4.22 – Dati di sintesi partecipanti ai TIL

Facoltà

 Assunti

 Stagisti

Iscritti

Rapporto Stagisti/Assunti

Rapporto Iscritti/Stage

ARCHITETTURA

2

11

21

18,18%

52,38%

ECONOMIA

8

29

50

27,59%

58,00%

FARMACIA

4

17

21

23,53%

80,95%

GIURISPRUDENZA

1

8

34

12,50%

23,53%

MEDICINA E CHIRURGIA

2

16

27

12,50%

59,26%

LETTERE E FILOSOFIA

14

73

122

19,18%

59,84%

SCIENZE

5

27

54

18,52%

50,00%

INGEGNERIA

6

14

21

42,86%

66,67%

INTERFACOLTA'

0

0

9

0,00%

0,00%

 Totale

42

195(*)

359

21,54%

54,32%

(*) di cui 6 attivati a gennaio 2009

Il progetto FixO – azione 3

Una possibile evoluzione del Progetto PIL è l’inserimento di parte della formazione universitaria all’interno di un contratto in Apprendistato per l’Alta Formazione (ex art. 50). Questa ipotesi ha trovato applicazione nella sperimentazione cui ha partecipato l’Università di Ferrara nell’ambito del Protocollo Regione Emilia Romagna - Ministero del Lavoro (DGR 249/2005) e che è stata realizzata con un master costituito ad hoc in “Direzione del Cantiere, Direzione dei Lavori” (promosso dalle Facoltà di Architettura e Ingegneria, concluso nel 2008) e attraverso l’adattamento di un master di lunga tradizione in “Scienze Tecnologie e Management – MaSTeM” (promosso dalla Facoltà di Scienze, Dipartimento di Chimica).

Tale sperimentazione è successivamente proseguita, inserendosi nell’Azione 3 del Programma FIxO: “Promozione e sostegno di percorsi formativi di giovani laureati non occupati per l’acquisizione di competenze nel trasferimento di tecnologie e prodotti della ricerca verso imprese che intendono perseguire programmi di innovazione”. In quest’ambito sono stati realizzati tre corsi, la cui didattica si basa sulla sperimentazione dei precedenti Master in apprendistato, per circa 90 studenti provenienti da tutta Italia e 60 aziende del territorio, riguardanti rispettivamente:

Direzione del Cantiere e Direzione dei Lavori”, promosso dalle Facoltà di Architettura e Ingegneria, con la partecipazione di 30 aziende e con 42 posti per gli inserimenti in ambito lavorativo (di cui 6 con contratto di apprendistato della durata di 2 anni);

MaSTeM”, con indirizzo “Tecniche, Tecnologie e Materiali per l’Ambiente”, promosso dalla Facoltà di Scienze MM.FF.NN., con la partecipazione di 19 aziende con 36 posti (di cui 2 con contratto di lavoro di un anno);

Management della Formazione e delle Risorse Umane”, promosso dalla Facoltà di Lettere e filosofia, con 18 aziende e 22 posti (di cui 2 con contratto di lavoro di 1 anno).

La partecipazione al programma FIxO - Azione 3 prevede la costituzione di un’Associazione Temporanea di Scopo, costituita da un insieme di soggetti appartenenti ai sistemi dell’Università e del mercato del lavoro, con l’Ateneo come capofila. Nel caso dei progetti dell’Ateneo di Ferrara, la costituzione dell’ATS si ispira al modello di “convenzione” adottato per i percorsi formativi di transizione Università - Lavoro (PIL, Master in Apprendistato). Tali percorsi si basano sulla collaborazione di partner esterni all’Università, soprattutto nell’attività di ricerca e di “mappatura” delle aziende e dei posti disponibili per gli inserimenti, e di reclutamento ed allocazione dei candidati. La tabella 4.23 riepiloga i dati sugli studenti e le aziende partecipanti ai Master FixO 3.

Tabella 4.23 - Studenti e aziende partecipanti ai Master FIxO 3 (Riepilogo dati sperimentazione in corso 2008-09)

Aziende

Management della Formazione e delle Risorse Umane

Direzione del Cantiere e Direzione dei Lavori

Master in Scienze Tecnologie e Management (MaSTeM)

Partecipanti alla sottoscrizione ATS

19

n. posti 25

di cui 22 stage

3 stage + lavoro

29

n. posti 41

di cui 29 stage

4 stage + lavoro

8 apprendistato

19

n. posti 38

di cui 36 stage

2 stage + lavoro

Partecipanti alla sperimentazione

18

n. posti 22

di cui 20 stage

2 stage + lavoro

30

n. posti 42

di cui 32 stage

4 stage + lavoro

6 apprendistato

19

n. posti 36

di cui 34 stage

2 stage + lavoro

Studenti

Pre-iscritti

38

59

61

Partecipanti ai colloqui aziendali

33

59

46

Allocati in azienda

25

42

38

Completato il percorso formativo aula - stage

22

42

36

Corsi di studio di provenienza degli studenti

(Numero di allocati per il percorso esperienziale in azienda)

22% Sc. della Comunicazione

12% Giurisprudenza

12% Economia

12% Filosofia

12% Sc. Educazione

4% Editoria

4% Tecnologo Comunicazione

4% Lettere Moderne

4% Sociologia

4% Sc. Antropologiche

4% Psicologia

57% Architettura

14% Ingegneria Civile

12% Ingegneria Edile e Architettura

12% Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

5% Ingegneria Edile

21% Sc. Naturali

16% Biologia

16% Chimica

8% Geologia

8% Biotecnologie

8% Architettura

8% Ecologia

3% Sc. dei materiali

3% Ingegneria Elettronica

3% Sc. Beni Culturali

FixO Azione 4 – azioni formative e di accompagnamento per l’avvio di

spin-off accademici

Infine, nell’ambito della quarta linea di azione FixO – mirata a promuovere la valorizzazione della ricerca attraverso il sostegno e la formazione dei promotori di spin-off accademici – nel 2008 un socio dello spin-off dell’Ateneo Verdenora s.r.l. ha presentato, in collaborazione e con il tutoraggio del Liaison Office dell’Università, un progetto di percorso formativo che prevede la frequenza di lezioni di economia e marketing, diritto civile e commerciale e di tutela della proprietà intellettuale. Le lezioni si terranno nel corso del 2009 ed i docenti incaricati sono afferenti alle Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Ateneo e ad una multinazionale nel settore chimico che collabora al progetto.

Centro Linguistico di Ateneo (a.t.)

Centro Linguistico di Ateneo (a.t.)

Polo Chimico Bio Medico, interno (s.b.)

Polo Chimico Bio Medico, interno (a.t.)

Palazzo Turchi di Bagno, Dipartimento di Biologia ed evoluzione (a.t.)

Chiesa di Santa Maria delle Grazie - biblioteca chimico-biologica, giardino (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico, aula (a.t.)

Chiesa di Santa Maria delle Grazie - biblioteca chimico-biologica, sala studio (a.t.)

Palazzo Bevilacqua Costabili - Dipartimento di Economia, istituzioni, territorio, giardino (a.t.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, sportello di

orientamento (a.t.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, sportello di

orientamento (a.t.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, sportello di

orientamento (a.t.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, scalone d’onore,

particolare (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, sportello di

orientamento (a.t.)

Orto Botanico (a.t.)

Palazzo Trotti Mosti - Dipartimento di Scienze giuridiche,

biblioteca (a.t.)

Palazzo Bevilacqua Costabili - Dipartimento di Economia, istituzioni, territorio, cortile (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, porticato (s.b.)

Polo Chimico Bio Medico, “istituti biologici” (a.t.)

Biblioteca della Facoltà di Lettere e filosofia (a.t.)

(a.t.)

Via Scienze - Chiesa di Sant’Agnese

I.U.S.S. Ferrara 1391, interno (a.t.)

Biblioteca della Facoltà di Lettere e filosofia

Polo Scientifico Tecnologico, camera anecoica (a.t.)

Palazzo Tassoni-Mirogli - Dipartimento di Scienze umane, il giardino visto dalla torretta (s.b.)

Palazzo Tassoni - Dipartimento di Architettura, interno (s.b.)

Orto Botanico, particolare (a.t.)

Orto Botanico, particolare (s.b.)

Palazzo Gulinelli - Dipartimento di Scienze umane (s.b.)

Polo Scientifico Tecnologico (s.b.)

Chiostro di Santa Maria delle Grazie (s.b.)

Orto Botanico, particolare (s.b.)

SEZIONE 5 – L’UNIVERSITA’ DI FERRARA, LA RICERCA E L’INNOVAZIONE

L’Università di Ferrara si è sempre caratterizzata come un Ateneo di ricerca, all’interno del quale gli obiettivi scientifici hanno svolto un ruolo strategico fondamentale. La consapevolezza della propria attitudine alla ricerca e del suo valore in rapporto alla formazione e nelle relazioni con il territorio hanno orientato il processo di pianificazione strategica verso la definizione di una serie di obiettivi specifici:

il consolidamento del posizionamen- to dell’Ateneo nell’ambito della ricerca nazionale;

l’internazionalizzazione delle attività - di ricerca e l’ingresso nelle reti di sapere nazionali ed internazionali con un ruolo centrale sulle tematiche specifiche che caratterizzano il patrimonio scientifico dell’Università;

il sostegno allo sviluppo della ricerca - sul piano locale e la realizzazione di progetti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico del territorio.

Tali obiettivi si realizzano attraverso lo sviluppo di attività ed iniziative su molteplici fronti: dall’attivazione di corsi di formazione caratterizzati da un forte orientamento applicativo, alla partecipazione a grandi progetti di ricerca nazionali e internazionali, alla nascita di spin-off sul territorio operanti in settori ad elevato contenuto tecnologico, all’introduzione di innovazioni nei servizi facenti capo alle risorse e alle strutture organizzative e amministrative dell’Ateneo.

5.1 Le iniziative formative sui temi dell’innovazione

Il rapporto tra ricerca e formazione è particolarmente importante per l’Ateneo e lo sviluppo di iniziative in ciascuno dei due ambiti risulta funzionale all’identificazione di opportunità di crescita nell’altro. Tale rapporto si sviluppa attraverso tutti i gradi della didattica, dalla formazione universitaria, tramite corsi di laurea mirati a rispondere alle esigenze di innovazione delle imprese del territorio, a quella post lauream, attraverso corsi di formazione avanzata caratterizzati da un forte orientamento all’innovazione in diversi ambiti disciplinari.

Nell’ambito dei corsi universitari, sin dall’anno accademico 2006/07 è attivo il Corso di Laurea in tecnologie Fisiche Innovative. Il corso si sviluppa nell’ambito del Programma Quadrifoglio, nato per rispondere alle necessità delle aziende del territorio emiliano-romagnolo e per creare un collegamento tra il mondo dell’istruzione e quello dell’industria e della ricerca. Il corso prevede un’attività di formazione alla fisica di base, integrata da insegnamenti svolti presso aziende con docenti e tutor aziendali. Le attività di studio-lavoro vengono svolte presso aziende produttive dei settori connessi all’automazione, alla motoristica, all’elettronica, al packaging, alle applicazioni meccaniche e meccatroniche. Il Programma Quadrifoglio è promosso da: Associazione Amici del Museo del Patrimonio Industriale, Fondazione Aldini-Valeriani, Museo del Patrimonio Industriale e Istituti Aldini Valeriani, con la partecipazione dell’Università di Ferrara e il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.

La tabella 5.1 illustra l’offerta formativa post lauream dell’Ateneo sui temi dell’innovazione nell’anno accademico 2007/08 e il numero degli iscritti ai corsi. Complessivamente, erano attivi presso l’Ateneo 5 corsi, di cui 3 corsi di perfezionamento (di cui uno con due edizioni in corso), 1 Master di primo livello e 1 Master di secondo livello.

Tabella 5.1 – Offerta formativa post lauream 2007/08 nel campo dell’innovazione

Denominazione

Tipologia

iscritti a.a. 2007/08

Obiettivi e finalità del corso

Uomini

Donne

Acustica delle sale per il pubblico spettacolo: dalla progettazione alla verifica

Prima edizione

Corso di Perfezionamento

32

5

Il corso mira a fornire agli allievi le competenze necessarie alla progettazione acustica degli spazi destinati al pubblico spettacolo, come sale conferenze, teatri di prosa, auditorium e teatri per opera.

Il corso è rivolto a laureati e diplomati che possiedono conoscenze di base in acustica: in particolare, è rivolto agli allievi dei corsi per "Tecnici in acustica" svolti dall’Università.

Acustica delle sale per il pubblico spettacolo: dalla progettazione alla verifica

Seconda edizione

Corso di Perfezionamento

20

5

Direzione del cantiere e Direzione dei lavori

Master di Primo Livello

19

23

Il master si prefigge di arricchire e perfezionare la preparazione del personale chiamato alla funzione di Direttore del Cantiere e di Direttore dei Lavori: personale di imprese, professionisti, associazioni imprenditoriali e professionali, istituzioni, enti pubblici coinvolti nella organizzazione, nella gestione e nel controllo di appalti pubblici e privati. Obiettivo finale del corso è la formazione di una figura professionale completa, in grado di applicare procedure operative tradizionali ed evolute e di governare i processi decisionali e produttivi.

Economia e management dei musei e dei servizi culturali

Corso di Perfezionamento

3

22

Il corso intende offrire competenze utili per operare nei campi della pianificazione, programmazione e gestione delle istituzioni, delle organizzazioni e dei beni culturali.

Si propone di formare e riqualificare figure professionali per l’organizzazione, la gestione, il controllo e la comunicazione di musei, istituzioni, servizi e beni culturali, con una forte interazione con esperienze nazionali ed internazionali.

I percorsi formativi proposti hanno una forte attenzione alle metodologie di trasferimento delle conoscenze e alle attività di sperimentazione, con un approccio metodologico e un impianto organizzativo che intreccia la formazione all’attività operativa (project work, case studies, etc.) e a tirocini mirati presso istituzioni e organizzazioni culturali.

Denominazione

Tipologia

iscritti a.a. 2007/08

Obiettivi e finalità del corso

Uomini

Donne

Scienza e tecnologie cosmetiche

Master di Secondo Livello

3

18

Il Master mira a fornire le conoscenze teoriche e pratiche per la preparazione di specialisti nella scienza e nella tecnologia dei cosmetici, formando un laureato specializzato da inserire ai vertici del mondo cosmetico per competenze e formazione.

Le aree didattiche che caratterizzano il corso sono quella Chimica, quella Biologica e quella Tecnologica. Le discipline dell’area chimica forniscono le conoscenze nel campo della chimica dei prodotti cosmetici, dei principi chimico-fisici che regolano la tecnologia dei cosmetici e del controllo analitico dei prodotti. Le discipline dell’area biologica forniscono le conoscenze nei settori dell’anatomia, biochimica, dermatologia della cute, nonché dei principali protocolli sperimentali di valutazione biologica, tossicologica e funzionale dei prodotti cosmetici. Le discipline dell’area tecnologica forniscono le conoscenze nel settore della tecnica e formulazione cosmetica, della legislazione cosmetica, degli impianti e macchinari per la preparazione del cosmetico, oltre a nozioni di marketing, pubblicità, certificazioni aziendali volontarie.

Tecnici in acustica

Corso di Perfezionamento

23

4

Il corso mira a fornire agli allievi la formazione necessaria a svolgere i diversi compiti previsti dalle disposizioni di legge in tema di acustica applicata: dalla valutazione del rischio da rumore negli ambienti di lavoro, alla valutazione del disturbo da rumore negli ambienti abitativi; dalla misura del rumore da traffico, alla valutazione di impatto acustico; dalla classificazione acustica del territorio, al piano acustico di risanamento; dalle valutazioni del rumore in edilizia, alle bonifiche ambientali. Il corso affronta anche il tema delle vibrazioni, oggetto delle disposizioni della Direttiva 2002/44/CE.

5.2 I progetti di ricerca nel campo dell’innovazione

Lo sviluppo di progetti di ricerca nazionali ed internazionali nel campo dell’innovazione costituisce una componente essenziale delle attività dell’Università. Tali progetti contribuiscono non solo allo sviluppo di sinergie fra le attività di ricerca nelle singole aree disciplinari e al consolidamento delle collaborazioni internazionali, ma anche al miglioramento della capacità dell’Ateneo di costituirsi come uno dei motori dell’innovazione sul territorio. I risultati scientifici conseguiti costituiscono, inoltre, importanti strumenti di progresso sociale, nella misura in cui contribuiscono al miglioramento della salute della popolazione, alla sua crescita culturale, alla tutela delle risorse naturali e dell’ambiente.

Le tabelle 5.3 e 5.4 riepilogano i dati dei progetti di ricerca innovativi più rilevanti in corso nel 2008, rispettivamente in ambito nazionale ed internazionale, seguiti dalla descrizione degli obiettivi, delle modalità attuative e dei risultati conseguiti dai più significativi fra questi. La capacità di acquisire nuovi progetti di ricerca in ambito internazionale fa parte del sistema di indicatori di crescita e rinnovamento del capitale intellettuale sviluppato dall’Ateneo: i dati di sintesi dei nuovi progetti acquisiti nel triennio 2006-2008 sono inseriti anche nella sezione del Bilancio dedicata agli intangibles.

Sul piano nazionale, l’impegno dell’Ateneo verso lo sviluppo di attività di ricerca di elevato livello scientifico trova inoltre un indicatore di rilievo nei dati sulla partecipazione dell’Università al Bando PRIN 2008 sui progetti di ricerca di interesse nazionale, contenuti nella tabella 5.2. L’ammontare complessivo dei progetti presentati dall’Ateneo ammonta a 14.611.100 euro, a fronte di 180 richiedenti, di cui 58 in veste di Coordinatori nazionali.

Sempre in ambito nazionale, nel 2008 l’Università ha partecipato alla call per il Progetto di Innovazione Industriale sull’Efficienza Energetica – promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Disegno di Legge Industria 20151 – presentando due progetti (di cui uno nell’ambito di una cordata coordinata dalla multinazionale del settore della microelettronica STMicroelectronics). Sebbene i progetti non siano risultati vincitori del bando, la tematica proposta, inerente le più recenti evoluzioni dei

1 Industria 2015 è il disegno di legge sulla politica industriale varato nel settembre 2006, le cui previsioni sono state recepite dalla Legge Finanziaria 2007. La strategia del Governo individua nelle reti di impresa, nella finanza innovativa e soprattutto nei Progetti di Innovazione Industriale i nuovi strumenti per garantire il riposizionamento strategico del sistema industriale italiano nell’ambito dell’economia mondiale, globalizzata e fortemente competitiva. sistemi fotovoltaici, continua ad essere sviluppata attraverso la partecipazione a progetti di ricerca in ambito comunitario e ad iniziative regionali (si vedano il progetto europeo ‘Apollon’, illustrato più avanti, e le attività di ricerca nel fotovoltaico descritte nella sezione del Bilancio dedicata ai temi ambientali).

Con riferimento all’andamento complessivo dei progetti di ricerca, sia nazionali che internazionali, va rilevato come, nonostante la riduzione della percentuale di successo dei progetti PRIN presentati dall’Ateneo sul totale nazionale (dal 1,91% del PRIN 2006 allo 0,95% del PRIN 2007), nel solo 2008 sia stato già attivato un numero di progetti comunitari, nell’ambito del 7° Programma Quadro – 11, per un finanziamento complessivo a favore dell’Università di circa 2,7 milioni di euro – quasi pari a quello relativo all’intero Programma precedente (6° Programma Quadro, 17 progetti, per un finanziamento complessivo, a favore dell’Ateneo, di circa 3,9 milioni di euro).

Tabella 5.2 – Partecipazione Unife al Bando PRIN - confronto 2007/2008 – Dati di sintesi

PRIN 2008 (domande presentate)

Totale Richiedenti

PRIN in veste di Responsabile di Unità Locale*

Componenti di Gruppo di Ricerca*

Valore totale dei progetti presentati (Euro)

180

di cui 58 Coordinatori Nazionali

233

14.611.100

PRIN 2007 (domande presentate)

Totale Richiedenti

PRIN in veste di Responsabile di Unità Locale*

Componenti di Gruppo di Ricerca*

Valore totale dei progetti presentati (Euro)

159

di cui 35 Coordinatori Nazionali

147

11.585.000

* Sono alternativi

Tabella 5.3 – Progetti di ricerca innovativi in ambito nazionale 2008 – Dati di sintesi

Titolo del Progetto

Settore di attività

Canale di finanziamento

Anno

Finanziamento (Euro)

Architetture moderne a Ferrara: censimento, categorie di intervento, indicazioni operative per la individuazione di efficaci azioni di tutela da inserire nei nuovi piani urbanistici

Restauro architettonico

Comune di Ferrara

Inizio:

02/2006

Fine:

05/2008

50.000

BEACHMED-e

La gestione strategica della difesa dei litorali per uno sviluppo sostenibile delle zone costiere del Mediterraneo

Ricerca scientifica di campo applicata per la gestione strategica dei litorali

Progetto Interreg IIIC Regione Emilia-Romagna

Inizio: 14/4/2006

Fine: 31/12/2008

88.550

Bio-nano-elettronica

Elettronica Molecolare

PRIN, Progetto di Ateneo

2006/2008

80.000

Componenti di mantello e sorgenti dei magmi nel sistema Africa-Europa

Ricerca scientifica in campo petrologico per lo studio dell’origine dei magmi basici e delle loro sorgenti di mantello

MIUR (PRIN 2007)

Inizio: 22/09/2008 Fine: 22/09/2010

61.050

Titolo del Progetto

Settore di attività

Canale di finanziamento

Anno

Finanziamento (Euro)

Evoluzione composizionale del mantello litosferico nel sistema europa-africa

Ricerca scientifica in campo petrologico per lo studio dell’origine dei magmi basici

MIUR (PRIN 2005)

Inizio: 31/1/2006 Fine: 30/1/2008

55.000

Identificazione delle cause genetiche della labiopalatoschisi

Genetica medica

FAR e finanziamenti europei

2007/2008

80.000

Nuove tecniche sperimentali per lo studio dello sviluppo neuropsicologico del neonato pretermine

Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione; Pediatria generale e specialistica

MIUR (PRIN 2006)

2007/2008

57.141

Regenerative medicine in osteo-articular diseases

Biologia Molecolare e Biologia Cellulare

Programma di Ricerca Regione Emilia Romagna- Università

2007/2009

22.000

Ruolo del gene Slug in cellule osteoblastiche: implicazioni con patologie del tessuto osseo

Biologia Molecolare

Fondazione Cassa di Risparmio di Cento

2008

5.000 € (cofinanziamento per il rinnovo di una Borsa di studio annuale)

Architetture moderne a Ferrara: censimento, categorie di intervento, indicazioni operative per la individuazione di efficaci azioni di tutela da inserire nei nuovi piani urbanistici

Settore di attività: restauro architettonico

La ricerca, condotta in coordinamento e con il supporto di personale del Comune, si è sviluppata in concomitanza con la redazione della nuova strumentazione urbanistica imposta dalla normativa regionale, nell’ambito della quale si è reso indispensabile individuare tutto l’edificato di valore storico-architettonico e testimoniale all’interno del Piano Strutturale Comunale (PSC) di Ferrara. La presenza estesa di edificato del Novecento all’interno e all’esterno del perimetro storico della città ha posto la necessità, infatti, di una disciplina di intervento particolareggiata, che superi l’attuale classificazione di ristrutturazione edilizia estesa alla quasi totalità dell’edificato moderno, individuando al contempo metodi e soluzioni che indirizzino a corretti interventi nel rispetto delle peculiari caratteristiche architettoniche e materiali della compagine architettonica di epoca moderna. La ricerca si è sviluppata attraverso:

la raccolta bibliografica e cartografica - dei piani e lo studio della documentazione storico-archivistica inerente;

la schedatura degli edifici per com- parti (nell’intero territorio comunale), finalizzata all’individuazione del tessuto edilizio avente caratteristiche omogenee in riferimento all’architettura moderna e delle singole architetture che si configurino come emergenti per i caratteri propri;

l’individuazione di opportune cate- gorie edilizie e la trasposizione su cartografia;

l’individuazione delle caratteristiche - dell’architettura moderna che si reputa siano da tutelare, dei caratteri, degli aspetti ricorrenti, delle specificità e dei problemi connessi al patrimonio edilizio a Ferrara;

gli indirizzi per la salvaguardia dei - caratteri e degli aspetti identificativi dell’architettura moderna.

Gli esiti del lavoro, concluso a maggio 2008, sono inclusi in diversi strumenti del nuovo PSC della città:

la mappa del PSC, in cui tra gli edifici - di interesse storico-architettonico sono inclusi, oltre agli edifici antichi, anche quelli prescelti fra l’architettura novecentesca;

la mappa del RUE (Regolamento - Urbanistico Edilizio), in cui sono individuati i gruppi “omogenei” di edifici in rapporto alle rispettive modalità di intervento, comprendendovi l’edificato novecentesco;

le voci relative alle “Modalità di in- tervento”, che comprendono commi specificamente rivolti all’architettura del novecento (a completamento dei commi relativi all’edilizia tradizionale);

un allegato al RUE, inteso come - guida per il progettista, in cui è dettagliatamente affrontata ogni parte costruttiva dell’architettura novecentesca;

oltre 4.000 schede di censimento - delle costruzioni novecentesche, inserite nel GIS (Geographical Information System) del Comune.

BEACHMED-e La gestione strategica della difesa dei litorali per uno sviluppo sostenibile delle zone costiere del Mediterraneo

Settore di attività: ricerca applicata per la gestione strategica dei litorali

Il Progetto Beachmed-e, finanziato nell’ambito del Programma Interreg IIIC Regione Emilia-Romagna, è un progetto di ricerca applicata per la gestione strategica dei litorali. Le fasce costiere sabbiose dei Paesi industrializzati rappresentano un ambito territoriale di particolare interesse strategico per lo sviluppo sostenibile. Tali zone presentano tuttavia un equilibrio particolarmente sensibile rispetto a fenomeni che hanno assunto una rilevanza a scala globale (effetto serra, smantellamento delle strutture di difesa naturali, inserimento di infrastrutture costiere, etc.), strutturalmente legati all’attuale modello di sviluppo. In tale contesto, il progetto si sviluppa secondo tre linee di azione: progettazione e realizzazione di strumenti tecnici per la caratterizzazione del fenomeno erosivo su scala europea e per l’impiego sostenibile delle risorse; identificazione degli strumenti per la gestione del rapporto tra sviluppo del territorio urbano e delle zone morfologicamente sensibili in relazione al rischio di mareggiate; individuazione di strumenti normativi ed organizzativi per la definizione, la regolamentazione e la gestione della difesa delle coste da parte di tutti i soggetti coinvolti (pubblici e privati).

Nel 2008 sono stati avviati una serie di sottoprogetti:

Dune Posidune. Il sottoprogetto si configura come attività di ricerca applicata per la preservazione delle dune costiere. I rilievi dunari lungo coste, oltre ad una rilevante importanza ecologico-ambientale, costituiscono un elemento essenziale per l’equilibrio dinamico delle spiagge. Oggi, a causa dell’intensa attività umana e dell’acuta crisi regressiva della costa in atto, su circa 130 km di litorale emiliano-romagnolo, solo 31 km sono bordati da rilievi dunari. All’interno del sottoprogetto, è stato messo a punto un programma per acquisire una maggiore conoscenza dello stato di criticità delle dune costiere e per stimare il potenziale apporto sedimentario, allo scopo di individuare le più idonee metodologie per il loro restauro e protezione. Tale obiettivo è stato perseguito attraverso un aggiornamento della banca dati delle dune, condotto attraverso un’analisi interpretativa di dettaglio su foto aeree ed immagini da satellite e l’applicazione di tecniche di analisi spaziale, mirate a quantificare le variazioni intervenute nel periodo 2000-2005.

ObseMedi. Nell’ambito del sottoprogetto è stato effettuato uno studio di fattibilità per la costituzione di un osservatorio europeo sul fenomeno dell’erosione sulle coste del Mediterraneo. L’iniziativa è scaturita da tre motivazioni principali: la consapevolezza diffusa di un’esigenza di monitoraggio del fenomeno dell’erosione nella sua globalità, la ricerca di standard di qualità per le attività di monitoraggio e la necessità di diffusione e condivisione delle informazioni su più livelli (tecnico, scientifico, divulgativo). Sono stati realizzati un censimento ed un’analisi delle strutture che svolgono attività di monitoraggio dei fenomeni erosivi e climatologici delle coste e un’indagine conoscitiva sulle necessità informative delle strutture preposte alla loro difesa. Quest’ultima è stata condotta tramite l’invio di due questionari alle autorità competenti per la difesa delle coste2, mirati a conoscere lo stato dell’arte delle strutture e dei servizi tecnici e le necessità di risorse per l’implementazione degli interventi prospettati. Le indagini hanno evidenziato come sia preferibile che il “Sistema Osservatorio” sia costituito sia da una rete di unità operative autonome

2 Le strutture interpellate sono state tutte le regioni costiere italiane, le regioni francesi del Languedoc-Rousillon, Corsica e PACA, le regioni spagnole della Catalunya, Murcia, Andalusia, Valencia, le regioni greche della Macedonia dell’Est, Tracia e Creta, nonché la Tunisia, il Marocco, Cipro e Malta. di monitoraggio connesse direttamente ad un apparato amministrativo competente in materia, sia da eventuali ulteriori unità extraterritoriali, con compiti più specialistici. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, l’analisi delle esperienze ha messo in risalto la necessità di un coinvolgimento di tutti i soggetti interessati per individuare le questioni reali ed identificare delle soluzioni fattibili secondo logiche di concertazione e partecipazione. Il progetto ha inoltre evidenziato la necessità di un osservatorio della costa regionale che eserciti un’azione di coordinamento, sia in senso orizzontale sia verticale.

MedPlan. Nell’ambito del sottoprogetto sono state applicate, lungo circa 64 km di costa dell’Emilia-Romagna, differenti metodiche, accreditate dalla letteratura internazionale, per la stima del rischio alla sommersione delle aree litorali: modello di collasso; regressione multipla; scoring. L’applicazione dei diversi approcci metodologici è stata condotta per evidenziarne pregi e limiti rispetto a tre parametri di riferimento: complessità applicativa, requisiti minimi informativi, esportabilità ed applicabilità a diversa scala.

Bio-nano-elettronica

Settore di attività: elettronica molecolare

La ricerca, finanziata nell’ambito del PRIN 2006, ha visto l’Università di Ferrara impegnata nello sviluppo di una nuova metodologia per la produzione di fili molecolari in grado di comportarsi come fili metallici. In un contesto in cui le tecniche tradizionali utilizzate per fabbricare fili metallici di dimensioni nanometriche diventano sempre più sofisticate e costose, lo sviluppo delle nanotecnologie suggerisce una nuova elettronica, basata appunto sull’uso di fili molecolari. Se i risultati ottenuti negli ultimi anni avevano condotto a considerare le molecole organiche come cattivi conduttori di corrente, nell’ambito del progetto è stato possibile – attraverso l’utilizzo di unità molecolari organiche che ‘agganciano’ altre unità (ioni cobalto o ioni ferro) – assemblare facilmente fili molecolari nella lunghezza desiderata che, a seconda dello ione incorporato, si comportano come fili conduttori o come fili isolanti. Tali risultati, recentemente pubblicati sulla rivista internazionale Nature Materials, aprono la strada a nuove generazioni di congegni elettronici nanometrici.

Componenti di mantello e sorgenti dei magmi nel sistema Africa-Europa

Settore di attività: ricerca scientifica in campo petrologico per lo studio dell’origine dei magmi basici e delle loro sorgenti di mantello

La ricerca, finanziata nell’ambito del PRIN 2007, si sviluppa attorno all'identificazione ed al confronto delle componenti di mantello e delle sorgenti dei magmi nel sistema Africa-Europa. Nell’ambito del progetto verranno sviluppate ricerche petrologiche integrate su magmi basici e litologie di mantello associate (xenoliti in vulcaniti, peridotiti “alpine” ed ofiolitiche).

I principali casi oggetto di studio individuati sono: 1) i distretti vulcanici anorogenici cenozoici della placca Iberica, fascia Sahariana ed Etiopia; 2) i distretti vulcanici orogenici cenozoici, con affinità da tholeiitica/calcalcalina ad ultrapotassica del Mediterraneo centro-occidentale (settore Sardo-Tirrenico e Cordigliera Betica).

Evoluzione composizionale del mantello litosferico nel sistema Europa-Africa

Settore di attività: ricerca in campo petrologico per lo studio dell’origine dei magmi basici

La ricerca, finanziata dal MIUR, ha carattere fortemente innovativo, soprattutto per le metodologie analitiche utilizzate e per l’integrazione di approcci diversi e complementari. Il progetto mira a definire e porre a confronto le caratteristiche petrologiche e geochimiche delle sorgenti dei magmi nel mantello litosferico Europeo e Nord-Africano. Basandosi sullo studio integrato di magmi basici e delle litologie di mantello associate, mira in particolare a definire le caratteristiche del mantello litosferico e la sua evoluzione per arricchimenti metasomatici.

Dall’inizio del progetto sono state eseguite ricerche sul terreno con campionature nelle aree di interesse ed effettuate circa 200 analisi petrochimiche di roccia totale su campioni di lave e xenoliti di mantello e circa 500 analisi chimiche in microsonda elettronica delle fasi mineralogiche costituenti i medesimi campioni. Sono state inoltre eseguite circa 250 microanalisi degli elementi in tracce per ablazione laser e più di 100 misure isotopiche. Nel 2007 è stato acquistato un nuovo spettrometro ICP-MS (X Series), collocato presso i laboratori del Dipartimento di Scienze della Terra.

La produzione scientifica si è concretizzata in una serie di pubblicazioni riguardanti l’evoluzione tettono-magmatica cenozoica dell’area mediterranea centro-occidentale, in cui sono state messe in luce le relazioni tra sorgenti dei magmi ed ambienti geodinamici, con particolare riferimento alle sorgenti di supra-subduzione (dal margine paleo-europeo/Sardegna all’areale peritirrenico/ appenninico) e a quelle anorogeniche dei distretti vulcanici del Veneto, degli Iblei (Sicilia) e della Sardegna. Un’altra serie di lavori ha riguardato la petrologia delle ofioliti tedidee dell’area mediterranea, di cui sono state messe in evidenza le caratteristiche distintive ed il significato geodinamico, con particolare riferimento al sistema Albanide-Ellenide ed alla Corsica.

Identificazione delle cause genetiche della labiopalatoschisi

Settore di attività: genetica medica

Nell’ambito del progetto, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bonn (Germania) e del Consorzio Eurocran3, guidato dal Dipartimento di

3 Eurocran è un consorzio di medici e scienziati europei che ha stabilito presso la Sezione di Genetica Medica dell’Università di Ferrara il suo principale laboratorio di ricerca.Medicina Sperimentale e Diagnostica dell’Università di Ferrara, vengono indagate le cause delle labiopalatoschisi, tra le più frequenti malformazioni del neonato. Chiamate anche ‘labbro leporino’, le labiopalatoschisi sono fessurazioni del labbro e del palato che si manifestano alla nascita, con una frequenza in tutto il mondo di circa un neonato ogni 700. Sono malformazioni congenite che richiedono importanti interventi chirurgici e precise cure riabilitative, pienamente disponibili solo nel mondo occidentale. Pur essendo noto ormai da anni che le cause sono principalmente di natura genetica, finora erano stati individuati solo geni di minore importanza. Nel 2008, utilizzando l’ampia casistica europea della biobanca Eurocran è stata identificata nel gene IRF6 la variante genetica che causa predisposizione allo sviluppo di schisi del labbro. Più recentemente, applicando uno studio sull’intera variabilità del genoma, è stata identificata la principale variante genetica che determina la schisi congiunta del labbro e del palato. Tali risultati – pubblicati in due articoli sulla rivista internazionale Nature Genetics – sono presupposto indispensabile per sviluppare approcci di diagnosi ed applicare misure per prevenire queste malformazioni congenite.

“Nuove tecniche sperimentali per lo studio dello sviluppo neuropsicologico del neonato pretermine”

Settore di attività: psicologia dello sviluppo e dell’educazione; pediatria generale e specialistica

Scopo del progetto, finanziato nell’ambito dei PRIN 2006, è affrontare, attraverso il metodo sperimentale e con l’ausilio di tecnologie recenti (risonanza magnetica) e innovative (un nuovo strumento computerizzato sviluppato dall’Ateneo), alcuni aspetti centrali e ancora inesplorati che riguardano lo sviluppo neurologico e psicologico del neonato pretermine. Il progetto mira in particolare ad individuare nuovi indici diagnostici precoci per la rilevazione dei danni a carico del sistema nervoso centrale e all’analisi dello sviluppo emozionale e della qualità dell’interazione madre-bambino nei primi mesi di vita. La ricerca si fonda su una collaborazione interdisciplinare ed interuniversitaria (Università della Calabria), riunendo competenze diverse (6 psicologi dello sviluppo, 4 pediatri, 1 psicologo clinico dello sviluppo e 1 fisico).

Nell’ambito della prima fase del progetto è stato messo a punto un nuovo protocollo clinico che consente di misurare, in modo affidabile e non invasivo, lo startle4

4 Complessa reazione motoria, molto studiata nelle moderne neuro-scienze, a stimoli acustici, visivi o tattili, brevi e improvvisi. spontaneo e provocato nel neonato e nel lattante. L’analisi di tale riflesso, sin dalla nascita, è in grado di fornire informazioni cruciali circa lo stato di sviluppo di alcune strutture nervose fondamentali.

Nella seconda fase sono stati avviati due distinti filoni di ricerca, che prevedono l'uso del nuovo apparato metodologico. Il primo filone mira ad indagare se l’analisi fine delle caratteristiche dello startle spontaneo può contribuire alla diagnosi precoce dei disturbi a carico del sistema nervoso centrale. Il secondo filone è stato avviato con l’obiettivo di utilizzare lo startle come lo strumento attraverso il quale indagare le primissime fasi dello sviluppo emozionale. Nel 2007 il Comitato Etico (CE) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara ha espresso parere favorevole alla realizzazione della ricerca. Si è proceduto quindi alla compilazione della documentazione richiesta per l’approvazione da parte del Ministero della Salute, necessaria per la sperimentazione di nuovi dispositivi all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2008 si è provveduto ad ottenere le certificazioni e le autorizzazioni indispensabili a valutare la sicurezza meccanica ed elettrica del dispositivo, l'AIMMSS (Automated Infant Motor Movement Startle), utilizzato dal nuovo protocollo clinico per lo studio dello startle. Su richiesta del Ministero, il protocollo clinico è stato riformulato sulla base della norma europea UNI EN ISO 141555 e sottoposto nuovamente al parere del CE dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, che si è espresso favorevolmente. Nel settembre 2008 il protocollo clinico è stato definitivamente approvato dal Ministero della Salute. Attualmente sono in corso le verifiche tecniche dello strumento da parte dell'Azienda Ospedaliera Universitaria; in caso di valutazione positiva, sarà possibile dare inizio alla raccolta dati.

Nel corso del 2008 è stato presentato un nuovo progetto biennale (PRIN 2008): Lo sviluppo di un nuovo sistema computerizzato e automatizzato per la valutazione del comportamento di startle nei neonati: startle spontaneo atipico e diagnosi neurologica precoce di disfunzioni a carico del SNC”. Tale progetto si configura come l’azione conclusiva del programma di ricerca. Il gruppo di ricerca ha inoltre proposto un progetto FIRB, “Indici neuropsicologici per la valutazione precoce

5 L’UNI EN ISO 14155 rappresenta uno strumento essenziale per gli attori coinvolti nella sperimentazione clinica dei dispositivi medici: fabbricante/sponsor, proponente/sponsor, monitor, sperimentatore, Comitati Etici, Autorità regolatorie. In particolare, la norma approfondisce e descrive 1) le responsabilità dello sponsor, dello sperimentatore, del monitor, 2) i contenuti dei documenti essenziali (consenso informato, accordi tra lo sponsor e lo sperimentatore, protocollo clinico, ecc.) Inoltre, la stessa norma fornisce gli elementi fondamentali 1) per la progettazione e la conduzione di un protocollo clinico relativo alla sperimentazione di dispositivi medici, 2) per assistere Comitati etici e organismi regolatori nei loro ruoli di revisione dei piani di valutazione clinica.del rischio evolutivo nei nati pretermine: uno studio longitudinale”, quale prosecuzione e sviluppo del programma stesso.

Sono attualmente in corso di stesura cinque articoli di ricerca e i primi risultati significativi del programma sono stati presentati a convegni nazionali ed internazionali.

Regenerative medicine in osteo-articular diseases

Settore di attività: Biologia Molecolare e Biologia Cellulare

Il progetto ha come obiettivo principale l’isolamento e la caratterizzazione molecolare di cellule di osso umane, osteoblasti e loro progenitori mesenchimali, da impiegare in combinazione con varie matrici per l’immobilizzazione o l’incapsulazione. In particolare, il programma di ricerca si sviluppa nei seguenti ambiti:

metodologico- (tecniche di isolamento e coltura cellulare);

biologico-molecolare- (ruolo di componenti del Wnt signaling non ancora indagati nel tessuto osseo e cartilagineo maturo e in via di formazione);

farmacologico- (realizzazione di nuove potenziali molecole terapeutiche per la prevenzione e cura di malattie degenerative a carico del sistema scheletrico);

bioingegneristico - (sviluppo di nuovi materiali ibridi, grazie alla comprensione delle interazioni cellule/biomateriale/biomolecole);

clinico - (trasferimento di nuovi protocolli terapeutici per l’ingegneria tissutale del distretto osteo-cartilagineo).

I principali risultati ai quali il progetto mira sono l’eliminazione o l’attenuazione degli effetti collaterali dei farmaci già esistenti, la cura di disturbi osteopenici tra i quali l’osteoporosi, nonché la realizzazione di nuove combinazioni biomolecole/cellule/biomateriali, che favoriscano l’ingegnerizzazione del tessuto osseo e quindi la realizzazione di impianti per la rigenerazione del tessuto osseo necessaria in situazioni quali difetti genetici, eventi traumatologici, infezioni, tumori.

Ruolo del gene Slug in cellule osteoblastiche: implicazioni con patologie del tessuto osseo

Settore di attività: biologia molecolare

Il progetto si colloca all’interno dello studio che, da alcuni anni, l’Università sta conducendo nell’ambito delle patologie a carico del tessuto osseo. In esperimenti preliminari è stata dimostrata, per la prima volta, l’espressione6 del gene Slug in cellule di osso ed ora la ricerca sta indagando su come questo gene venga regolato e quale sia il suo ruolo negli osteoblasti umani (cellule la cui funzione è quella di produrre la matrice organica del tessuto osseo).

Le principali finalità della ricerca mirano

6 In biologia molecolare, con il termine espressione genica si intende il processo attraverso cui l'informazione contenuta in un gene (costituita di DNA) viene convertita in una macromolecola funzionale (tipicamente una proteina).a comprendere la relazione esistente tra due vie del segnale intracellulare particolarmente importanti nella biologia del tessuto osseo: la via mediata dall’ormone estrogeno e la via denominata “Wnt signaling”. L’integrità di queste ultime rappresenta una garanzia per il buon funzionamento delle cellule ossee e la loro modulazione farmacologica può avere effetti positivi nella cura di difetti osteopenici. Tra gli obiettivi vi è la messa a punto di sistemi rapidi ed efficaci per l’analisi delle interazioni tra i fattori trascrizionali in esame e tra essi e specifiche sequenze di DNA regolative e l’individuazione di nuovi bersagli molecolari per il disegno di “farmaci intelligenti”, utili per la cura di patologie degenerative ossee come l’osteoporosi.

Ai fini della ricerca vengono impiegati:

modelli sperimentali umani, rap- presentati da colture primarie di osteoblasti ottenute da frammenti ossei provenienti da diverse parti anatomiche e da precursori di cellule mesenchimali7 ottenute da frammenti di cordone ombelicale;

tecnologie di DNA ricombinante, - trasfezione cellulare (introduzione di materiale biologico esogeno) e analisi molecolari avanzate;

7 Le cellule mesenchimali sono cellule immature con la capacità di autorinnovarsi e differenziarsi continuamente in cellule specializzate tessuto-specifiche. 

molecole in grado di modificare - l’espressione genica per valutare l’effetto dell’iperespressione o del silenziamento di geni specifici che possono essere coinvolti nella regolazione del gene Slug;

sostanze chimiche in grado di bloc- care il “Wnt signaling” e l’azione dell’estrogeno.

Tabella 5.4 – Progetti di ricerca europei ed extraeuropei nel campo dell’innovazione

Intangibles

TITOLO DEL PROGETTO

AREA DISCIPLINARE

INIZIO

SCADENZA

PROGRAMMA UE

o di coop.ne internazionele

FINANZIEMENTO

(Euro)

APOLLON

Multi-APprOach for high efficiency integrated and inteLLigent cONcentrating PV modules (System)

FISICA

01/07/2008

30/06/2013

UE 7° PQ –

Energy

Totale: 8.325.630 Quota UniFe:

191.250

ATHENIS

Automotive Tested High-voltage Embedded Non-volatile memory Integrated SoC

INGEGNERIA

01/01/2008

31/08/2010

UE 7° PQ - Information & Communication technologies

Totale: 5.150.000 Quota UniFe: 221.666

ATPBone

Fighting osteoporosis by blocking nucleotides: purinergic signalling in bone formation and homeostasis

MEDICINA SPERIMENTALE E DIAGNOSTICA

01/01/2008

31/12/2010

UE 7° PQ –

Health

Totale:

2.998.682 Quota UniFe:

292.800

AVIP

AIDS Vaccine Integrated Project

MICROBIOLOGIA

01/02/2004

31/01/2009

UE 6° PQ -

Life Sciences, Genomics and Biotechnology for health

Totale:

10.000.000

Quota Unife: 400.000

CANTOR

Coordinating noise transportation research and engineering solutions

INGEGNERIA

01/11/2006

30/04/2009

UE 6° PQ - Sustainable Surface Transport

Totale:

599.280

Quota Unife:

71.160

TITOLO DEL PROGETTO

AREA DISCIPLINARE

INIZIO

SCADENZA

PROGRAMMA UE

o di coop.ne internazionele

FINANZIEMENTO

(Euro)

CEOP-AEGIS - Coordinated Asia-European long-term Observing system of Qinghai - Tibet Plateau hydro-meteorological processes and the Asian-monsoon system with Ground satellite Image data and numerical Simulations

FISICA

01/05/2008

30/04/2012

UE 7° PQ - Environment (including climate change)

Totale:

3.403.076 Quota UniFe: 88.432

COCHISE

Cell-On-CHIp bioSEnsor for detection of cell-to-cell interactions

BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

01/06/2006

31/05/2009

UE 6° PQ -Information Society Technologies

Totale:

1.735.400

Quota Unife:

283.000

CONTACT

Learning and Development of CONTextual ACTion

FISIOLOGIA UMANA

01/09/2005

28/02/2009

UE 6° PQ -NEST (STREP)

Totale:

2.000.000

Quota Unife: 380.000

EDSVS II

European doctorate in sound and vibration studies

INGEGNERIA

01/10/2004

30/09/2008

UE 6° PQ -Marie Curie Actions EST

Totale:

2.875.343

Quota Unife: 296.522

EPICURE

Functional Genomics and Neurobiology of Epilepsy: a Basis for New Therapeutic Strategies

MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE

01/01/2007

31/12/2010

UE 6° PQ –

Life Sciences

Totale:

9.883.259

Quota Unife:

136.000

EvA

Markers for emphysema versus airway disease in COPD

MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE

01/10/2008

30/09/2011

UE 7° PQ –

Health

Totale:

2.984.025 Quota UniFe: 170.400

Fetal Hemoglobin Inducers for the treatment of beta-thalassemia

BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

01/10/2008

31/10/2010

Programma Esecutivo MAE della Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia ed Egitto

Quota UniFe: 20.000-40.000

TITOLO DEL PROGETTO

AREA DISCIPLINARE

INIZIO

SCADENZA

PROGRAMMA UE

o di coop.ne internazionele

FINANZIEMENTO

(Euro)

GOSSAMER

Gigascale Oriented Solid State flAsh Memory for EuRope

INGEGNERIA

01/01/2008

31/12/2010

UE 7° PQ –

Information & Communication technologies

Totale:

13.098.830 Quota UniFe:

46.000

Hartes

hArtes Holistic Approach to Reconfigurable Real Time Embedded Systems

FISICA

01/09/2006

31/08/2009

UE 6° PQ –

Information Society Technologies

Totale:

10.150.000

Quota UniFe:

355.000

HEVAR

Herpesvirus-based vaccines against Rotavirus infections

MEDICINA SPERIMENTALE E DIAGNOSTICA

01/12/2006

30/11/2009

UE 6° PQ –

International Cooperation

Totale:

1.539.999

Quota UniFe:

164.070

ITHANET eInfrastructures for thalassaemia Research Network

BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

01/04/2006

31/10/2008

UE 6° PQ –

Structuring the ERA

Totale:

1.200.000

Quota Unife:

30.000

LABSYNC

Laboratory compact light sources

FISICA

01/01/2008

31/12/2010

UE 7° PQ –

Infrastructures

Totale; 1.599.458 Quota UniFe:

261.405

MentDis_ICF65+ - Prevalence, 1-year incidence and symptom severity of mental disorders in the elderly: Relationship to impairment, functioning (ICF) and service utilisation

DISCIPLINE MEDICO - CHIRURGICHE DELLA COMUNICAZIONE E DEL COMPORTAMENTO

01/10/2008

30/09/2012

UE 7° PQ –

Health

Totale:

2.997.684 Quota UniFe: 381.169

MICORE

Morphological Impacts and COastal Risks induced by Extreme storm events

SCIENZE DELLA TERRA

01/06/2008

31/05/2010

UE 7° PQ –

Environment

Totale: 3.499.954 Quota UniFe: 209.700

TITOLO DEL PROGETTO

AREA DISCIPLINARE

INIZIO

SCADENZA

PROGRAMMA UE

o di coop.ne internazionele

FINANZIEMENTO

(Euro)

NMD-Chip - Development of targeted DNA-Chips for High Throughput Diagnosis of NeuroMuscular Disorders

MEDICINA SPERIMENTALE E DIAGNOSTICA

01/10/2008

30/09/2011

UE 7° PQ –

Health

Totale: 2.907.735 Quota UniFe:

276.800

POETICON

The “Poetics” of Everyday Life: Grounding Resources and Mechanisms for Artificial Agents

FISIOLOGIA UMANA

01/01/2008

31/12/2010

UE 7° PQ –

Information & Communication technologies

Totale:

3.250.000 Quota UniFe 476.691

ROBOT-CUB

Robotic open-architecture technology for cognition, understanding and behaviours

FISIOLOGIA UMANA

01/09/2004

31/08/2009

UE 6° PQ –

Information Society Technologies

Totale:

8.500.000

Quota Unife: 523.000

THOVLEN

Targeted Herpesvirus -derived Oncolytic Vectors for Liver cancer European Network

MEDICINA SPERIMENTALE E DIAGNOSTICA

01/01/2006

30/06/2009

UE 6° PQ –

Life Sciences, Genomics and Biotechnology for health

Totale:

2.494.460 Quota Unife: 297.000

TOSSIE

Towards Sustainable Sugar Industry in Europe

CHIMICA

01/05/2006

31/05/2008

UE 6° PQ –

Food

Totale:

520.800

Quota Unife: 77.010

APOLLON - Multi-APprOach for high efficiency integrated and inteLLigent cONcentrating PV modules (System)

Settore di attività: fisica

Il progetto Apollon consiste nello sviluppo di sistemi fotovoltaici a concentrazione di tipo innovativo, ad elevato rapporto potenza/costo. Lo studio si estende sia ai sistemi ottici rifrattivi, ovvero basati su lenti, sia a quelli riflettivi, basati su specchi parabolici. Nell'ambito del progetto vengono affrontate sia le problematiche relative all’ottica di concentrazione, sia quelle relative alla realizzazione di dispositivi di conversione ad elevata efficienza (celle solari multigiunzione). Un importante filone di ricerca riguarda lo sviluppo di sistemi a concentrazione basati sulla separazione spettrale della radiazione solare. Tale tecnica, recentemente sviluppata dall’Ateneo, consiste nella separazione delle componenti cromatiche della radiazione solare e nella loro distribuzione su ricevitori fotovoltaici selettivi, che convertono ciascuna banda con efficienza estremamente elevata. Lo studio di questi innovativi sistemi coinvolge sia l’Ateneo di Ferrara per la parte di progettazione e simulazione ottica, che lo spin-off CPower per la realizzazione dei prototipi.

Il progetto include tra i partner importantissimi gruppi di ricerca ed aziende, quali CESI Ricerca, ENE, Aixtron GmbH, CNRS, ENEA, ENEL, Narec Ltd, Tecnalia, University of Cyprus, JRC.

COCHISE – Cell-On-CHIp bioSEnsor for detection of cell-to-cell interactions

Settore di attività: biochimica e biologia molecolare

COCHISE è un progetto internazionale di ricerca finalizzato allo sviluppo di una nuova classe di biosensori, prodotti utilizzando materiali biocompatibili e capaci di rilevare interazioni tra singole cellule del sistema immunitario e singole cellule tumorali. Oltre all’Italia, il progetto coinvolge strutture di vari Paesi europei, quali Germania, Francia, Olanda e Belgio. Il progetto è coordinato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna ed ha avuto una forte impronta italiana, grazie anche al contributo dell’industria farmaceutica Angelini e dell’Università di Ferrara, che hanno messo a punto, nei propri centri di ricerca, i modelli cellulari in vitro e il modello tumorale in vivo, indispensabili per la validazione biologica del biosensore.

Lo sviluppo di una nuova classe di biosensori ha lo scopo di migliorare la possibilità di rilevamento delle cellule efficaci e quindi il trattamento dei tumori. Numerose promettenti tecnologie per l’immunoterapia dei tumori sono infatti attualmente poco utilizzabili, per la difficoltà di acquisire informazioni, con la tecnologia esistente, sulle interazioni che avvengono tra cellule biologicamente attive. Inoltre, tali informazioni dovrebbero essere acquisite a costi ragionevoli, con rapidità e senza la necessità di una complessa struttura di laboratorio.

Tra i principali obiettivi raggiunti dal progetto vi sono:

la messa a punto di un prototipo del - biosensore, che è stato utilizzato per dimostrare la possibilità di controllare il flusso di due singole cellule e di intrappolarle in una microcella in cui è possibile studiarne l’interazione;

la messa a punto di procedure ana- litiche per studiare l’attività biologica di singole cellule isolate dal biosensore;

lo sviluppo di un modello biologico - di crescita tumorale, in cui è stata caratterizzata una sottopopolazione cellulare capace di interferire con la crescita del tumore stesso: l’identificazione di questa sottopopolazione consentirà di avere a disposizione un tool eccellente per la verifica della specificità di azione del biosensore e della fattibilità del particolare approccio biologico conseguente all’utilizzo del biosensore.

La prima applicazione di questa strumentazione sarà nel campo dell’immunoterapia dei tumori e permetterà di isolare le rare cellule (non più di 1 su 10.000) che sono realmente efficaci nel combattere le cellule tumorali. Altri settori potranno inoltre beneficiare di questa ricerca. Ad esempio, diversi farmaci hanno la capacità di aumentare o impedire la distruzione delle cellule: la tecnologia sviluppata grazie al progetto potrebbe aprire nuove opportunità in questo campo, facendo in modo che ogni paziente possa essere trattato con farmaci realmente efficaci per la sua specifica situazione.

Programma EDSVS - Dottorato Europeo in Acustica e Vibrazioni

Settore di attività: ingegneria

Una rete di otto istituzioni di ricerca appartenenti ad altrettante Università europee promuove il progetto “Dottorato Europeo in Acustica e Vibrazioni” (EDSVS), con il coordinamento dell’Institute of Sound and Vibration Research (ISVR) dell’Università di Southampton (Gran Bretagna). Tra i principali obiettivi del progetto vi sono:

promuovere e fornire programmi di - dottorato di ricerca a studenti comunitari e non nell’ambito dell’acustica e delle vibrazioni;

assistere e supportare tutti i tipi di - “Early Stage Research Training” e attrarre studenti di valore dai Paesi terzi;

mettere insieme le risorse educative - e di ricerca di istituzione europee altamente qualificate nel campo dell’acustica e delle vibrazioni;

favorire un legame tra Università - ed industrie in Europa, assistere lo sviluppo delle zone d’Europa più svantaggiate, fornendo opportunità di addestramento agli studenti e di cooperazione alle industrie;

contribuire all’implementazione della - European Research Area” e della European Higher Education Area”.

Il programma è rivolto agli studenti provenienti dai Paesi comunitari, dagli Stati associati e da Paesi terzi e viene svolto presso le sedi della rete. Interessa in primo luogo studenti che stanno svolgendo il dottorato di ricerca, ma sono possibili anche altre forme di supporto, come l’addestramento alla ricerca, i corsi di master, i corsi modulari, i laboratori di addestramento, etc.

Nel 2008, nell’intera rete EDSVS, sono state assegnate complessivamente 72 borse mensili a 8 dottorandi di ricerca: nello stesso anno sono stati assegnati 4 titoli di Dottore Europeo in Acustica e Vibrazioni. In particolare, il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara ha ospitato 2 dottorandi provenienti, 1 dall’India e 1 dalla Spagna, per un totale di 11 borse mensili.

EPICURE – Functional Genomics and Neurobiology of Epilepsy: a Basis for New Therapeutic Strategies

Settore di attività: medicina clinica e sperimentale

Epicure - Genomica funzionale e neurobiologia dell’epilessia: verso nuove strategie terapeutiche” è uno dei più promettenti progetti di ricerca europei finanziati nell’ambito del Sesto Programma Quadro per la Ricerca. Avviato nel 2007, il progetto durerà 4 anni, sarà finanziato per 12 milioni di euro, e coinvolgerà 29 gruppi di ricerca appartenenti a 13 Paesi europei. Obiettivo principale del progetto è quello di investigare più da vicino le cause dell’epilessia e proporre nuove strategie per la sua cura. In particolare, lo studio mira ad identificare i geni coinvolti nell’epilessia ed analizzarne il ruolo nelle forme ereditarie ed acquisite. Altro obiettivo chiave del progetto è quello di investigare gli aspetti della genesi dell’epilessia legati allo sviluppo, responsabili dell’alta frequenza di epilessie, spesso particolarmente gravi, nei bambini. Strettamente correlati a questi principali filoni di ricerca sono gli approcci farmacologici, attraverso i quali il progetto mira a:

sviluppare strategie antiepilettiche - più efficaci;

comprendere le basi biologiche della - resistenza ai farmaci;

valutare il potenziale di terapie inno- vative.

I risultati della ricerca ottenuti fino ad oggi sono documentati in 47 lavori scientifici su riviste internazionali, 5 review e capitoli di libri e numerosissime lectures a comunicazioni a congressi. Epicure svolge anche un’intensa attività di comunicazione con i pazienti in tutti i Paesi europei, e sta costruendo un prezioso data set dei pazienti operati per epilessia, che già contiene più di 5.000 casi.

Fetal Hemoglobin Inducers for the treatment of beta-thalassemia

Settore di attività: biochimica e biologia molecolare

Il progetto è operativo da novembre 2008 nell’ambito della Programma Esecutivo della Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia ed Egitto (2008-2010). L’iniziativa prevede forme strette di collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell’Università di Ferrara, Cairo University, El Monira University Hospital e Pediatric Hematology Department del Cairo. Tra i principali obiettivi del progetto vi sono lo sviluppo di strategie sperimentali e di protocolli attuativi comuni, la definizione di una banca dati completa delle strategie terapeutiche attuate in Egitto nel campo della terapia farmacologica della beta-talassemia utilizzando potenziali induttori di emoglobina fetale e lo studio degli effetti a livello moleolare di tali induttori. Il tema ha un importante valore etico, in quanto nei Paesi in via di sviluppo le trasfusioni di sangue (terapia consolidata per la beta-talassemia) trovano difficoltà nell’essere eseguite, a causa della reperibilità del sangue e di problemi molto rilevanti di infezione.

Hartes – hArtes Holistic Approach to Reconfigurable Real Time Embedded Systems

Settore di attività: fisica

Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di un ambiente per la programmazione di sistemi embedded basati su processori eterogenei. I processori embedded sono i sistemi di calcolo “invisibili”, perchè nascosti all' interno di sistemi più complicati, dei quali garantiscono il controllo e il funzionamento regolare e corretto. Oggi tali sistemi stanno diventando sempre più complessi e cominciano ad avere architetture di tipo eterogeneo, costituite cioè da elementi di calcolo di tipo diverso, connessi tra di loro, ognuno dei quale svolge uno dei compiti demandati all’intero sistema.

In tale contesto, il progetto Hartes sta realizzando un sistema di programmazione unificato per questo tipo di applicazione, costituito da strumenti automatici di stima delle prestazioni ottenibili, di partizionamento ottimale dell'applicazione e di compilazione dei vari programmi.

Al progetto partecipano una decina di gruppi sia accademici che industriali in Italia, Francia, Germania, Olanda, UK. L'Università di Ferrara è responsabile dello sviluppo del prototipo di un sistema di calcolo eterogeneo che verrà utilizzato per dimostrare tutte le applicazioni di calcolo che verranno sviluppate nell’ambito del progetto. Un primo prototipo è stato realizzato e sono in corso le prime prove per verificarne il corretto funzionamento. Il progetto, nell’ambito del quale sono state realizzate varie pubblicazioni scientifiche, implica attività di training di giovani ricercatori e coinvolge studenti delle lauree specialistiche impegnati nelle tesi di laurea.

ITHANET – eInfrastructure for Thalassemia Research Network

Settore di attività: biochimica e biologia molecolare

Nell’ambito del progetto ITHANET – eInfrastructure for Thalassemia Research Network, il Workpackage che ha visto coinvolta l’Università di Ferrara è quello relativo agli studi molecolari. Questo ha previsto la condivisione di metodi e protocolli per lo studio della talassemia. Sono state sviluppate banche-dati sui risultati, sui metodi (anche analitici), sui risultati innovativi, sul personale coinvolto in specifiche tematiche. Si prevede che questa attività porterà alla formazione di uno o più gruppi in grado di preparare e presentare Programmi di ricerca nell’ambito del settimo Programma Quadro UE. E’ stato sviluppato inoltre un portale Ithanet sulla talassemia e le altre emoglobinopatie ed è in corso di realizzazione un sito web sull’induzione di emoglobina fetale.

Un ruolo importante nell’attività relativa alla disseminazione delle attività del progetto nel mondo è stato ricoperto dalla TIF (la Federazione Internazionale sulla Talassemia), che sostiene l’attività di 59 Paesi con alta predominanza di emoglobinopatie ereditarie (ad esempio talassemia, anemia falciforme, HbE). La disseminazione dei risultati è un’attività di grande interesse, perchè queste patologie comportano alti costi per il trattamento terapeutico ed alti consumi di sangue per sostenere le trasfusioni per i pazienti affetti dalle forme più gravi.

TOSSIE - TOwards Sustainable Sugar Industry in Europe

Settore di attività: chimica

Il progetto è una “Specific Support Action” del programma “FOOD” del VI Programma Quadro europeo, principalmente finalizzato a disseminare i risultati di ricerche potenzialmente utili per la ristrutturazione del settore della produzione dello zucchero in Europa. Il coordinamento delle attività è affidato alla Warsaw University of Technology (Polonia). Nel 2007 sono proseguite le attività condotte nel primo anno di sviluppo del progetto: è stato realizzato un terzo workshop, tenutosi a Seggau (Austria) alla fine di novembre; è stata pubblicata la terza newsletter; è stato istituito un “Virtual Working Group” e creato di uno specifico sito internet del progetto. Da gennaio 2008 al termine del progetto maggio 2008 sono state completate le attività programmate, con particolare riguardo alla pubblicazione della quarta ed ultima newsletter, alla presentazione dei risultati finali del progetto al convegno ANTZA marzo 2008 e al meeting finale di chiusura del progetto, tenutosi a Bruxelles il 3-4 Aprile 2008.

5.3 La ricerca e il territorio

L’Ateneo di Ferrara è stato tra le prime Università italiane ad intraprendere, fin dalla fine degli anni novanta, una significativa azione rivolta alla creazione di spin-off accademici sul territorio ad elevato contenuto tecnologico. Nate per valorizzare i risultati della ricerca svolta internamente, le aziende spin-off recepiscono il bagaglio formativo di conoscenze e di competenze trasmesse dall’Ateneo, promuovendo e valorizzando sul mercato il know how e le tecnologie sviluppati, creando occupazione e favorendo lo sviluppo economico locale, regionale e nazionale.

Nel marzo 2008 è stata costituita una nuova impresa di spin-off accademico, Verdenora S.r.l., con la finalità di introdurre nel mondo dell’agricoltura dispositivi in grado di limitare l’inquinamento di natura microbiologica, in particolare nel settore orto-frutticolo. Durante il 2008 e fino a tutto il 2010 sono previste attività di perfezionamento dei dispositivi e lo svolgimento di sperimentazioni volte a definire le condizioni ottimali di intervento in aspetti specifici della lotta antiparassitaria in colture quali quella del melo e del pero. Tali sperimentazioni sono condotte presso diversi centri di saggio. Nello spin-off operano due dipendenti, entrambi formati presso l’Ateneo, con laurea e successivo dottorato in scienze chimiche.

La tabella 5.5 riepiloga tutti gli spin-off generati dall’Università e attivi nell’anno 2008, per un totale di 16 imprese; gli spin-off attivi erano 16 anche nel 20078, 15 nel 2006.

8 Nel 2007 l’Ateneo ha ceduto le proprie quote di partecipazione dello spin-off Active Technologies.

Tabella 5.5 – Spin-off accademici - Anno 2008 – Dati di sintesi

Ragione Sociale

Settore di attività

Anno di attivazione

Valore nominale partecipazione dell’Ateneo*

Quota % di partecipazione

Aequotech

Biomedico-farmaceutico

2005

€ 2.113

10.01

Ambrosialab

Biomedico-farmaceutico

2003

€ 1.000

10.00

A.P.M. Advanced Polymer Materials

Materiali polimerici

2007

€ 1.000

10.00

Clirest

Biomedico-farmaceutico

2003

€ 1.000

10.00

CPower

Fisica

2006

€ 1.355

2.71

E-Heart

Biomedico-farmaceutico

2004

€ 1.000

10.00

Geotema

Ambiente

2004

€ 1.000

10.00

Istituto Delta Ecologia Applicata

Ambiente

2001

€ 5.250

7.00

Materiacustica

Acustica e vibrazioni

2004

€ 700

7.00

MEC - Microwave Electronics for Communications

Elettronica

2004

€ 2.000

4.00

NeM Nuclear e-Mission

Biomedico-farmaceutico

2005

€ 1.000

10.00

NGB Genetics

Biomedico-farmaceutico

2006

€ 3.840

6.00

Pharmeste

Biomedico-farmaceutico

2003

€ 1.616

3.70

UFPeptides

Biomedico-farmaceutico

2003

€ 1.000

10.00

Verdenora

Chimica ambientale

2008

€ 500

5.00

Zenith Ingegneria

Ingegneria civile

2007

€ 1.000

10.00

* Il valore di mercato della quota di partecipazione può in alcuni casi essere notevolmente superiore al valore nominale.

L’interazione tra territorio ed innovazione prodotta dalla ricerca è favorita principalmente dall’Ufficio Rapporti con le Imprese dell’Ateneo (Industrial Liaison Office, ILO), creato nel 2004 quale centro di riferimento dell’Università in relazione alla ricaduta industriale della ricerca e alle relazioni con le imprese del territorio. Scopo dell’ILO è quello di favorire i rapporti tra Università e imprese locali, nazionali e internazionali; sostenere il trasferimento tecnologico e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale; curare le relazioni con tutte le istituzioni, le associazioni e le agenzie preposte a sostenere lo sviluppo industriale. Strettamente collegata all’ILO è la Commissione Brevetti e Spin-off dell’Ateneo, che programma le linee d’azione dell’Università nei confronti del trasferimento tecnologico; con l’ausilio della Commissione, l’ILO svolge servizi di assistenza alla brevettazione, alla creazione e allo sviluppo degli spin-off, al licensing, all’attivazione di progetti di trasferimento tecnologico sul territorio.

Un’importante attività realizzata nel 2008 dall’ILO è stata la mappatura della ricerca, condotta in Ateneo attraverso uno strumento informatico denominato Sharescience, database finalizzato a promuovere le attività, le competenze e i risultati della ricerca interni, dando la possibilità di ottenere informazioni su tre fronti:

la comunicazione scientifica;

la valutazione della qualità e dinamicità della ricerca;

la diffusione dell’innovazione presso il mondo industriale.

La piattaforma permette di organizzare, comunicare e pubblicare sul web informazioni sull’offerta scientifica e tecnologica dei Dipartimenti e dei gruppi di ricerca, su:

competenze e know-how del perso- nale di ricerca;

pubblicazioni dei ricercatori;-

attività e risultati (progetti e possibili - applicazioni, spin-off);

proprietà intellettuale (brevetti e - licenze);

dotazioni strumentali e tecnologie - (tecniche di ricerca e analisi, attrezzature, strumentazioni);

collaborazioni e finanziamenti (part- nership accademiche e business);

eventi e notizie (congressi, semina- ri, articoli su stampa, incontri, etc.).

Lo strumento ha permesso di raccogliere informazioni in precedenza contenute in altri database attraverso una migrazione di dati. In tal modo, l’Università ha inteso unificare in poche piattaforme di riferimento numerose informazioni provenienti da fonti eterogenee (e quindi difficili da sincronizzare e consultare), utili alle diverse finalità di gestione informativa dell’Ateneo: dalla creazione dell’anagrafe della ricerca, ai progetti di autovalutazione dei Dipartimenti, alla stessa redazione del Bilancio sociale annuale. Sharescience svolge dunque un ruolo di supporto al personale amministrativo e al Nucleo di Valutazione della Ricerca, nonché, più in generale, alla valutazione degli assets intangibili dell’Università.

Parallelamente allo sviluppo degli spin-off, l’Università ha investito fortemente nelle attività di ricerca finalizzate alla brevettazione, guadagnandosi una posizione di rilievo fra gli Atenei italiani nel campo della valorizzazione applicativa della produzione scientifica. Assieme alle imprese create sul territorio, i brevetti rappresentano una delle espressioni più significative del trasferimento tecnologico dell’innovazione al mercato. Nella tabella 5.6 è indicato il portafoglio brevetti in possesso dell’Ateneo al 31/12/2008.

Tabella 5.6 – Brevetti Università degli studi di Ferrara – Dati di sintesi al 31.12.2008

Titolo del brevetto

Area di riferimento

Titolarità del brevetto

Ambito di estensione del brevetto (*)

Priorità

(**)

Data di deposito

Metal complex-based electron-transfer mediators in dye-sensitized solar cells

scienze

chimiche

Università degli Studi di Ferrara, CSURF (Colorado State University Research Foundation)

USA

2001

30/10/2001 

PCT

 

30/10/2002

Australia

30/10/2002

Dispositivo per la determinazione della polarizzazione dell'intensità acustica

scienze

fisiche

Università degli Studi di Ferrara, Consiglio Nazionale delle Ricerche (INAMOTER)

Italia

1999

29/07/1999

Un caposaldo (Benchmark) su cui eseguire misure di controllo delle deformazioni

ingegneria civile ed architettura

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2001

01/08/2001

Method for diagnosing Huntington's disease and means of treating it

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Milano

Italia

2000

03/10/2000

Method for the diagnosis of heart diseases

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Siena

USA

2002

28/05/2002

Un sistema automatico di misura di campo vicino

Ingegneria industriale e dell'informazione

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2001

13/11/2001

A novel use of rapamycin and structural analogues thereof

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara e Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia di Rovigo

Italia

2002

04/07/2002

PCT

03/07/2003

Europa

02/02/2005

USA

04/01/2005

Australia

03/07/2003

Titolo del brevetto

Area di riferimento

Titolarità del brevetto

Ambito di estensione del brevetto (*)

Priorità

(**)

Data di deposito

Synthetic oligonucleotides as inducers of erythroid differentiation

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara,

Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia di Rovigo,

Associazione per la Lotta alla Talassemia di Ferrara

Italiana

2000

13/03/2000

Svizzera

 

19/04/2006

Use of angelicin and of its structural analogues for the treatment of thalassemia

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara,

Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia di Rovigo

Italia

2002

31/07/2002

PCT

30/07/2003

Europa

24/02/2005

USA

28/01/2005

Australia

30/07/2003

Use of heterocyclic and benzoheterocyclic polyamides structurally related to the natural antibiotic distamycin a for the treatment of beta-thalassaemia

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara,

Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia di Rovigo,

Associazione per la Lotta alla Talassemia di Ferrara

Italia

2001

02/07/2001

Europa

30/01/2004

USA

21/12/2003

Prodrugs Derivatives of the ascorbic acid suitable to the passage of the hematoencephalic barrier

scienze

chimiche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2001

05/03/2001

An in vitro method for the diagnosis

of neoplastic diseases by methylation analysis of the CDH4 gene, oligonucleotides and kits useful in such method

scienze

mediche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2004

09/04/2004

Germania

12/12/2007

Cellule umane ingegnerizzate

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2005

11/03/2005

PCT

09/03/2006

Titolo del brevetto

Area di riferimento

Titolarità del brevetto

Ambito di estensione del brevetto (*)

Priorità

(**)

Data di deposito

Gruppo di rilievo idoneo all'installazione su apparecchiature ginniche per il calcolo di dati fisiologici dell'utente,utilizzabile per la valutazione funzionale e l'allenamento

scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2005

03/05/2005

Oligonucleotidi sintetici a doppio filamento utili nell'induzione di apoptosi di osteoclasti per il trattamento di patologie osteopeniche

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara, Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia di Rovigo

Italia

2005

31/03/2005

PCT

30/03/2006

Uso di inibitori delle ciclo-ossigenasi di tipo 2 come agenti atti a modificare la farmacoresistenza cellulare

scienze mediche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2005

01/08/2005

Sensore di velocità comprendente un anello di reazione interna

Ingegneria civile ed architettura

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2004

30/06/2004

Electrochemical detection of substrates

scienze chimiche

Università degli Studi di Ferrara, CSURF (Colorado State University Research Foundation)

USA

2006

28/09/2006

Supporto o carrier per otturazione canalare

scienze mediche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2006

14/04/2006

PCT

12/04/2007

Europa

07/10/2008

USA

07/10/2008

Farmaco per la cura della talassemia, dell'anemia falciforme e di tutte le altre forme di anemia trattabili con questo, metodo di attivazione del farmaco, composizione farmaceutica avente come principio attivo il farmaco e metodo fotochemioterapico utilizzante il farmaco

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Padova, Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia di Rovigo

Italia

2007(***)

25/01/2007

Titolo del brevetto

Area di riferimento

Titolarità del brevetto

Ambito di estensione del brevetto (*)

Priorità

(**)

Data di deposito

Test E.L.I.S.A. indiretto per l'identificazione nel siero e in altri fluidi umani di anticorpi contro il virus sv40 mediante l'uso di peptidi sintetici specifici

scienze biologiche

Università degli studi di Ferrara

Italia

2007

23/01/2007

Armadio Automatizzato

ingegneria industriale e dell'informazione

Università degli studi di Ferrara, Deltos Impianti s.r.l.

Italia

2007

06/12/2007

Agonisti dei recettori NOP per il trattamento delle discinesie

da levodopa

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2006

23/11/2006

PCT

23/11/2007

Procedimento ed apparecchiatura per la realizzazione di un sistema multicanale per il playback attivo di eventi sonori qudrifonici acustici

scienze

fisiche

Università degli Studi di Ferrara, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Fondazione Scuola San Giorgio di Venezia

Italia

2008

06/03/2008

Array per ibridazione genomica ad alta densità del gene della distrofina e suo impiego per la rivelazione di mutazioni causative della distrofia muscolare

scienze

mediche

Università degli Studi di Ferrara

Italia

2008

25/06/2008

Effetto antiinfiammatorio del Miglustat su cellule dell’epitelio bronchiale

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara, Azienda Ospedaliera “Istituti Ospitalieri di Verona”, Università degli Studi di Verona, Fondazione Italiana per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica

Italia

2008

23/10/2008

Effetto antiinfiammatorio di trimetil-angelicina su cellule dell’epitelio bronchiale

scienze biologiche

Università degli Studi di Ferrara, Azienda Ospedaliera “Istituti Ospitalieri di Verona”, Fondazione Italiana per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica

Italia

2008

23/10/2008

* L'acronimo PCT (Patent Cooperation Treaty) indica l'avvio della procedura per l'ottenimento della protezione delle invenzioni negli Stati membri del Trattato (attualmente sono più di 100);

** Termine a partire dal quale è valido il diritto di esclusiva del brevetto in tutti i Paesi nei quali si intende tutelare l’invenzione.

*** Domanda di rideposito rispetto ad un brevetto già depositato nel novembre 2005.

Lo sportello Spinner Point Ferrara

Dal 2001 l’Università ha sostenuto e promosso le iniziative della Sovvenzione Globale Spinner, prima sovvenzione del FSE realizzata in Emilia-Romagna e gestita dall’omonimo Consorzio, a cui aderiscono Aster, Sviluppo Italia (oggi Invitalia) e Fondazione Alma Mater, ospitando, presso l’ILO, uno dei 10 sportelli territoriali ubicati presso gli enti di ricerca pubblici della Regione.

Le borse di ricerca e le agevolazioni finanziarie finanziate dalla Sovvenzione si rivolgono a persone interessate a sviluppare:

- idee imprenditoriali innovative e/o ad alto contenuto di conoscenza;

- progetti di ricerca applicata, sviluppo precompetitivo, trasferimento tecnologico, in collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese ed enti;

- percorsi di innovazione organizzativa e manageriale a favore di micro, piccole e medie imprese.

Nel periodo 2001-2006, il progetto ha finanziato 447 proposte di trasferimento tecnologico e 843 di creazione di impresa innovativa, su un totale di 2.181 proposte pervenute. Il 12% dei progetti di trasferimento tecnologico ammessi provenivano dal territorio di Ferrara, mentre con riferimento alla creazione di impresa il 17% delle proposte ha tratto origine ed ha avuto ricadute dirette sullo stesso territorio: 11 progetti di creazione di impresa finanziati dalla Sovvenzione Globale Spinner sono successivamente divenuti spin-off dell’ateneo.

Alcuni dei progetti di trasferimento tecnologico hanno dato vita, per la prima volta, a collaborazioni con imprese che hanno continuato nel tempo ad avere nell’Università di Ferrara un importante partner scientifico e giovani laureati hanno trovato stabile occupazione presso le imprese verso cui hanno trasferito le loro conoscenze. Le agevolazioni rivolte alla persona hanno avuto inoltre un rilevante impatto formativo, poiché hanno consentito a laureandi, laureati e ricercatori di approfondire tematiche relative alla brevettazione, alla pianificazione economico-finanziaria, al project management e, più in generale, alla valorizzazione della ricerca.

L’Ateneo ha proseguito nel 2008 la collaborazione con il Consorzio Spinner, in virtù del rifinanziamento del progetto da parte della Regione Emilia Romagna. Nell’ambito della seconda edizione del progetto, denominata “Spinner 2013”, le proposte finora complessivamente approvate a livello regionale sono: 95 di trasferimento tecnologico (cui corrispondono 94 borse), 24 di impresa innovativa (cui corrispondono 42 borse), 17 di innovazione organizzativa e manageriale (cui corrispondono 17 borse). Con riferimento all’Ateneo, sono state ammesse a finanziamento il 14,9 % delle borse di trasferimento tecnologico, il 26,2% di quelle di impresa innovativa e il 5,9 % di quelle di innovazione organizzativa e manageriale, rispetto al totale regionale.

5.4 Le strutture dell’Ateneo a fini innovativi

La dotazione di spazi, strutture e strumenti dedicati, sia in termini di laboratori e di centri specializzati che di grandi attrezzature, costituisce un elemento importante della capacità dell’Ateneo di proiettarsi e competere nel panorama della ricerca nazionale ed internazionale. In quest’ottica, la descrizione dettagliata delle grandi attrezzature acquisite dall’Ateneo nel 2008 è inserita nella sezione del Bilancio dedicata al capitale intangibile, quale indicatore di crescita e di rinnovamento del capitale strutturale dell’Ateneo.

A supporto della propria attività di ricerca, l’Università di Ferrara dispone di numerosi Centri e laboratori, nell’ambito dei quali vengono sviluppati i progetti di ricerca portati avanti nei diversi ambiti disciplinari, anche attraverso la collaborazione di studiosi e di esperti esterni, favorendo così l’interazione sia con altre Università e Centri di ricerca italiani ed esteri che con soggetti privati. Inoltre, grazie all’expertise altamente specializzato ed alla tecnologia d’avanguardia di cui dispongono, tali strutture costituiscono un importante punto di riferimento per le aziende, del territorio e non, impegnate in progetti di ricerca industriali innovativi.

Le strutture dell’Ateneo a fini innovativi occupano complessivamente una superficie pari a 77.310 m² e sono riconducibili principalmente ai Laboratori del Poli Scientifico e Tecnologico e Chimico-Biomedico. L’incremento delle superfici rispetto al 2007 è relativo all’attivazione di alcune importanti strutture di ricerca, inaugurate nel dicembre 2008:

la - Camera Anecoica, sita nel Corpo E del Polo S.T.: nel corso del 2008 sono stati completati i lavori di allestimento della camera anecoica e dei relativi impianti;

le - Camere Bianche, site nel Corpo G del Polo S.T.: nel corso del 2008 sono stati completati i lavori di allestimento delle camere bianche e dei relativi impianti.

Al Polo Scientifico e Tecnologico si affianca l’Incubatore di impresa, l’area attrezzata creata al fine di ospitare una decina di società spin-off dell’Ateneo e di supportarle nella fase di avvio delle loro attività. Nel corso del 2008 sono stati completati i lavori dell’Incubatore, realizzato dal Comune di Ferrara, e sono state avviate le attività di ricerca con gestione della struttura affidata alla SIPRO.

Con riferimento alla programmazione dei nuovi investimenti, nel mese di settembre 2008 è stato pubblicato il Bando per strumentazioni scientifiche, per il quale l’Ateneo ha stanziato 500.000 euro da erogare quale cofinanziamento. La spesa totale di ogni singola strumentazione è resa possibile attraverso la disponibilità di una somma da parte dei richiedenti. Delle 21 richieste pervenute, 9 sono state valutate come finanziabili dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo. Altre 4 proposte sono state approvate subordinatamente al cofinanziamento nell’ambito delle proposte progettuali legate ai Tecnopoli della Regione Emilia-Romagna, infrastrutture per lo sviluppo dell’innovazione industriale e il trasferimento tecnologico previste dal Programma Operativo dell’Emilia-Romagna del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013.

5.4.1 La Camera Anecoica

La Camera Anecoica si configura come infrastruttura all’interno della quale condurre studi e ricerche nei diversi campi della comunicazione sonora. Realizzata all’interno dei Laboratori del Dipartimento di Ingegneria ed operativa dal mese di marzo 2008, la Camera consiste in un grande ambiente delimitato da superfici fonoassorbenti in grado di eliminare la quasi totalità delle riflessioni sonore. L’ambiente si caratterizza per un elevato isolamento acustico che riduce la presenza di rumori provenienti dall’esterno.

La nuova infrastruttura rappresenta il laboratorio nel quale misurare le caratteristiche di emissioni sonore di ogni tipologia di sorgente senza gli effetti indesiderati delle riflessioni delle pareti e dei rumori esterni. I segnali sonori rilevati in tali condizioni anecoiche contengono pertanto solo le informazioni che caratterizzano le emissioni di quella specifica sorgente, sia essa la voce umana, il suono di uno strumento musicale o il rumore emesso da una macchina. Dotata di innumerevoli potenzialità e data la sua valenza interdisciplinare, la Camera Anecoica può essere utilizzata per molteplici scopi, come, ad esempio, nelle ricerche sulla percezione uditiva e sugli effetti che una cattiva trasmissione può avere sull’intelligibilità di un messaggio sonoro e più generalmente sulle capacità di apprendimento scolastico. Oltre a queste utilizzazioni, principalmente orientate alla ricerca di base ed applicata, la Camera Anecoica trova ampio impiego nel campo della ricerca industriale e della certificazione acustica dei prodotti. Per queste specifiche applicazioni la Camera costituisce, quindi, un’importante risorsa per il territorio e per le imprese ai fini dello studio e dello sviluppo di prodotti più silenziosi e meno inquinanti.

Iniziata a metà degli anni ’90 grazie a finanziamenti congiunti dell’Ateneo e del CEMOTER (l’istituto del CNR di Ferrara, oggi IMAMOTER), la Camera Anecoica è stata completata grazie a cofinanziamenti comunitari (DocUP Obiettivo 2000/2006 – Asse 2) e ad un finanziamento previsto nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato nel 2004 tra la Regione Emilia Romagna, la Provincia, il Comune e l’Università di Ferrara. Il protocollo prevedeva la realizzazione, nel territorio ferrarese, di laboratori di ricerca e centri per l’innovazione inseriti nel Programma Regionale per la Ricerca Industriale, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (PRRIITT).

5.4.2 Le Camere Bianche

Le Camere Bianche, realizzate all’interno del Dipartimento di Fisica dell’Ateneo, sono destinate a ricerche e a realizzazioni di prototipi nel campo dell’energia solare fotovoltaica e della sensoristica per gas. Comunemente utilizzate in campo elettronico (nei casi in cui componenti o dispositivi corrano il rischio di essere danneggiati dai granelli di polvere presenti nell’aria), le Camere Bianche si configurano come un ambiente di lavoro asettico dove l’aria è dalle dieci alle cinquantamila volte più pulita dei normali ambienti di vita. Il sistema è costituito da ventilatori a bassa velocità, che immettono nella camera un flusso di aria proveniente da grandi filtri esterni e aspirato attraverso griglie poste sul pavimento.

Le Camere Bianche costituiscono per l’Ateneo un importante elemento catalizzatore di nuovi finanziamenti nell’ambito di progetti di ricerca internazionali e di natura industriale. Ne costituisce un esempio il finanziamento erogato da un’azienda veneta (la Dichroic Cell) per l’allestimento, negli spazi del Laboratorio Sensori e Semiconduttori (LSS), di una speciale apparecchiatura (Low Energy Plasma Enhanced Chemical Vapor Deposition) per applicazioni fotovoltaiche, primo esempio a livello internazionale di utilizzo di tale tecnologia per la preparazione di substrati virtuali di germanio. La ricerca si inserisce all’interno di un progetto intrapreso da circa un anno dall’Università di Ferrara in collaborazione con Epispeed, spin-off del Politecnico di Zurigo attivo da anni nel campo.

5.5 Le innovazioni nei processi

Parallelamente al rafforzamento della dotazione di strutture innovative a supporto della ricerca, nel corso degli ultimi anni l’Ateneo ha operato importanti rinnovamenti sotto il profilo dell’innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione interna. La spinta al cambiamento è stata originata sia dalla volontà di migliorare l’efficienza dell’organizzazione, che dall’impegno a fornire strutture e servizi funzionali alla qualità delle attività di formazione e ricerca.

Le principali innovazioni introdotte hanno riguardato le tecnologie dell’informazione e i servizi a favore degli studenti. Alle innovazioni descritte di seguito si aggiungono l’ottenimento, nel 2008, della certificazione ISO 9001 della Ripartizione Diritto allo Studio e Servizi agli studenti dell’Ateneo (per la quale si rimanda alla sezione del Bilancio dedicata alla formazione) e l’introduzione, da alcuni anni, del servizio VoIP-Fe, che ha permesso di avvantaggiarsi delle opportunità offerte dalla tecnologia VoIP (Voice over Internet Protocol), in termini di nuovi servizi di telefonia e di riduzione dei costi.

5.5.1 La registrazione degli esami

on-line

Nel corso del 2008, è continuata la sperimentazione della procedura informatica relativa alla verbalizzazione on-line degli esami di profitto sostenuti dagli studenti, attraverso l’estensione del servizio al primo anno dei Corsi di laurea triennali e dei Corsi a ciclo unico di tutte le Facoltà (per Ingegneria, Economia e Farmacia, la gestione on-line interessa anche il secondo anno dei corsi). Rimangono in gestione completamente cartacea i Corsi di laurea specialistica, le sedi didattiche decentrate e i corsi post lauream. L’informatizzazione della gestione degli esami ha permesso di ridurre il carico di lavoro sul personale di segreteria, riducendo contemporaneamente il lasso di tempo che intercorre fra il superamento di un esame e l’effettiva annotazione nei registri accertanti la carriera degli studenti, con importanti miglioramenti in termini di efficienza delle risorse e ai fini dell’erogazione dei benefici del diritto allo studio.

5.5.2 Il Progetto ‘CieloNext’

Il progetto CieloNext consiste nell’adozione, presso l’Università di Ferrara, di un nuovo software di contabilità, sviluppato in collaborazione con vari Enti locali ed una software-house specializzata in soluzioni informatiche per la Pubblica Amministrazione. Il progetto nasce dall’esigenza di disporre di uno strumento contabile innovativo che, sfruttando l’esperienza di un gruppo di esperti responsabili di differenti settori nell’ambito dei rispettivi enti pubblici di appartenenza, consenta la gestione della contabilità finanziaria pubblica parallelamente alla gestione della contabilità economico-patrimoniale e analitica per centri di costo.

Il progetto si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione e programmazione attuato nell’Ateneo a partire dalla seconda metà del 2005, che individua, tra le priorità da perseguire, l’adozione della contabilità economica, pur senza abbandonare quella finanziaria. L’obiettivo è la realizzazione di un processo di misurazione costante della performance dell’Ateneo per monitorare gli effetti gestionali in rapporto alle risorse utilizzate.

La nuova procedura contabile è stata adottata a partire dal dicembre 2008 per la gestione del bilancio dell’Amministrazione centrale e dei 19 Dipartimenti che lo compongono.

5.5.3 Il Progetto ‘DEMA’

Il progetto ‘DEMA’ (“Reingegnerizzazione del Work-Flow Documentale e attuazione delle disposizioni contenute nel Codice dell’amministrazione digitale (C.A.D.) all’interno dell’Università degli Studi di Ferrara”) è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo nel marzo 2008 e si colloca all’interno degli obiettivi strategici dell’Università. La concreta applicazione del C.A.D. all’interno dell’amministrazione universitaria prevede l’effettiva automazione dei procedimenti, tramite l’introduzione della gestione elettronica documentale. A tal scopo, l’Ateneo ha avviato un ridisegno organizzativo complessivo dell’apparato amministrativo, ricorrendo ad una logica per processi, all’interno della quale la gestione elettronica documentale trova collocazione ottimale. Le ricadute di tale processo riorganizzativo consistono in risparmi diretti (abbattimento dei costi e recupero degli spazi fisici) ed indiretti (migliore distribuzione delle informazioni, annullamento del tempo di accesso alle informazioni, sicurezza, riservatezza, trasparenza e accessibilità delle informazioni in Ateneo).

Il piano operativo del progetto, della durata di tre anni, ha previsto la costituzione di un gruppo di controllo e di un gruppo operativo. Le azioni intraprese nel corso dell’anno 2008 sono state:

la predisposizione di “Linee guida - per la dematerializzazione” (analisi della tipologia documentaria, formato di conservazione, tempo di conservazione, contesto ed utilizzo);

la classificazione, fascicolazione - escarto;

l’autenticazione dei documenti (mo- dalità di sottoscrizione digitale, firma digitale e PEC, Posta Elettronica Certificata).

Nel corso del 2008 è stato inoltre sottoscritto un accordo di programma con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, l’Università degli Studi di Macerata e il Politecnico di Torino per la collaborazione sulle tematiche relative al progetto stesso. Ai fini della conservazione digitale dei documenti, l’Università ha avviato infine una collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della quale l’Ateneo è stato individuato quale ente sperimentatore dei servizi tecnologici documentali nell’ambito del Progetto del Polo archivistico regionale (PAR-ER).

5.5.4 I database della ricerca

Nell’ambito delle attività di supporto alla ricerca, un ruolo di particolare rilevanza riveste infine la gestione di due database dedicati: U-GOV, Catalogo dei prodotti della ricerca e ATOMO, che vanno ad aggiungersi al database Sharescience, gestito dall’ILO e descritto nel paragrafo 5.3 della presente sezione del Bilancio.

Il Catalogo della Ricerca U-GOV

Il Catalogo della Ricerca U-GOV è un nuovo database, introdotto alla fine del 2007, che contiene tutti i Prodotti della Ricerca dell’Università di Ferrara. Il nuovo catalogo prevede un’ampia articolazione in tipologie e sottotipologie di prodotti della ricerca ed è stato introdotto con lo scopo fondamentale di semplificare il lavoro di inserimento e di aggiornamento dei prodotti della ricerca. L’immissione di ogni prodotto rende immediatamente possibile l’aggiornamento della Banca dati del Cineca/MIUR, utilizzata ai fini ministeriali.

Al fine del raggiungimento della piena funzionalità del database nel 2008 è stata realizzata una costante attività di consulenza e di assistenza agli utenti (docenti, ricercatori, personale non strutturato), sia attraverso un helpdesk di posta elettronica, sia telefonicamente, sia in presenza. Con l’obiettivo di diffondere tra gli utenti la conoscenza del nuovo database e delle sue modalità di utilizzo, è stata inoltre predisposta una serie di incontri di presentazione all’interno dei singoli Dipartimenti, nel corso dei quali ne sono state illustrate le caratteristiche e le modalità di funzionamento.

L’introduzione dello strumento ha lo scopo di ottenere una migliore gestione sia delle reportistiche inerenti la produzione scientifica dell’Ateneo, sia dei processi valutativi interni finalizzati alla distribuzione di fondi per la ricerca. A novembre 2008, il Catalogo della Ricerca U-GOV conteneva 31.611 prodotti della ricerca.

Il Database ATOMO

Nel 2008 l’Università ha proceduto all’aggiornamento del database ATOMO, nato nel 2005 per rispondere all’esigenza di fornire all’Ufficio Ricerca Nazionale e al Nucleo di Valutazione dell’Ateneo un applicativo tramite il quale gestire le operazioni di raccolta e di analisi statistica di una serie di informazioni relative all’Università ma provenienti da fonti eterogenee. Il database è stato aggiornato e migliorato da un punto di vista non solo estetico, ma soprattutto funzionale, potenziandone le prestazioni e rendendolo di più facile, veloce ed intuitivo utilizzo.

L’aggiornamento del database ha coinvolto diverse macroaree di interesse della ricerca: Strutture, Biblioteche, Borsisti-Dottorandi-Assegnisti, Visitatori-Finanziamenti, Strumentazioni scientifiche di Ateneo. I dati contenuti in Atomo sono stati estratti ed utilizzati all’interno dell’Ateneo per rispondere a finalità conoscitive in molteplici ambiti: da quello sanitario, a quello della valutazione e programmazione, a quello relativo alla stessa redazione del Bilancio sociale. Database più aggiornati sono in via di implementazione e andranno a sostituire Atomo nella prospettiva di una sempre migliore integrazione delle fonti e dei dati.

Polo Scientifico Tecnologico - Camera Anecoica, particolare (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico (s.b.)

Polo Chimico Bio Medico, sala studio (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, salone d’onore,

Trompe-l’oeil (s.b.)

Polo Scientifico Tecnologico (s.b.)

(s.b.)

Polo Scientifico Tecnologico (s.b.)

(a.t.)

(a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico, un laboratorio (a.t.)

(a.t.)

Museo Anatomico (a.t.)

(a.t.)

(a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico, Camera Anecoica (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico, un laboratorio (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico - Camera semi-anecoica per misure di compatibilità elettromagnetica

Polo Chimico Bio Medico, particolare (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico, Camera Anecoica (a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico, camera bianca

Polo Scientifico Tecnologico, particolare (a.t.)

SEZIONE 6 – L’UNIVERSITA’ DI FERRARA E IL TERRITORIO

L’interazione con il territorio costituisce un riferimento chiave per lo sviluppo strategico delle attività dell’Università di Ferrara, come evidenziato fortemente dalla mission dell’Ateneo, che individua tra i propri assi portanti i temi della ricaduta idustriale e la visione di Ferrara come Città Universitaria. In quest’ottica, nel 2008 l’Ateneo ha rafforzato il proprio impegno nei confronti di un coinvolgimento strutturato degli stakeholder nel processo di rendicontazione, avviato nel 2007. Il rapporto con il territorio trova nelle attività istituzionali della formazione e della ricerca il naturale punto di partenza di una serie di iniziative messe in atto nell’ottica della valorizzazione delle relazioni e dell’integrazione con gli stakeholder locali. Per la presente edizione del Bilancio sociale, si è scelto quindi di coinvolgere attivamente, attraverso focus group e incontri dedicati, gli interlocutori rappresentativi di tutti i territori in cui l’Ateneo è presente con una propria offerta didattica e/o con sedi decentrate. Tale azione di inclusione è stata, una volta di più, strumento di consolidamento delle diverse forme di collaborazione con gli interlocutori socio-istituzionali ed economici ed espressione della naturale vocazione di Unife nei confronti del territorio.

6.1 L’offerta didattica sul territorio

L’offerta didattica erogata attraverso sedi e strutture dislocate sul territorio mira ad avvicinare l’Ateneo al proprio bacino di utenza e, allo stesso tempo, a formare figure professionali in linea con le esigenze del contesto socio-economico e produttivo esterno. L’offerta didattica decentrata dell’Ateneo coinvolge le Facoltà di Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Lettere e Filosofia e Ingegneria, che erogano corsi di laurea sia triennale che specialistica:

presso la sede distaccata di Rovigo della Facoltà di Giurisprudenza sono attivi i corsi di laurea triennale, specialistica e magistrale in Giurisprudenza. Dal 2004 è attiva una convenzione tra l’Ateneo e la Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro, grazie alla quale è stata istituita a Rovigo una sezione del Dipartimento di Scienze Giuridiche in “Diritto dell’Unione europea e internazionale dell’economia” ed avviato l’esercizio di attività di ricerca presso la stessa sede (l’iniziativa è descritta nella sezione del Bilancio dedicata alla ricerca e all’innovazione);

a Cento sono attivi insegnamenti ed attività formative facenti capo ai corsi di laurea in Ingegneria Meccanica (Orientamento Tecnologico - Gestionale) ed in Ingegneria Informatica (Orientamento Ingegneria dei Sistemi Web);

a Codigoro e a Pieve di Cento sono attivi due corsi di laurea sanitaria in Infermieristica, attivati sulla base di convenzioni siglate, rispettivamente, con l’AUSL di Ferrara per la sede di Codigoro e con l’AUSL di Bologna per la sede di Pieve di Cento; sempre a Codigoro è in atto una sperimentazione di didattica in videoconferenza per il primo anno del corso di laurea in Informatica;

a Trento (sede di Rovereto) si svolge il corso di laurea triennale in Educatore professionale sanitario, attivato nell’a.a. 2006/07 sulla base di una convenzione siglata con l’Università di Trento e con la Provincia Autonoma di Trento, che prevede l’effettuazione del tirocinio presso strutture del Servizio Sanitario Provinciale e la messa a disposizione delle strutture assistenziali;

a Bolzano e a Faenza sono attivi due corsi di laurea sanitaria in Fisioterapia, sulla base di due convenzioni, siglate rispettivamente con la Scuola Provinciale Superiore di Sanità della Provincia Autonoma di Bolzano e con l’AUSL di Ravenna. Gli accordi prevedono lo svolgimento dei rispettivi corsi con la messa a disposizione, da parte degli enti, delle strutture assistenziali e didattiche necessarie sia per l'insegnamento che per il tirocinio professionale;

ad Argenta, infine, nell’ambito di una convenzione stipulata con il Comune per la didattica in modalità e-learning, sono svolte le attività di formazione a distanza per i corsi di laurea triennale in Tecnologo della Comunicazione audiovisiva e multimediale, Operatore del turismo culturale e Scienze dei beni culturali e ambientali.

La tabella 6.1 elenca il numero di posti relativi ai corsi di laurea sul territorio ad accesso limitato e la tabella 6.2 riepiloga l’offerta formativa decentrata dell’Ateneo e l’andamento degli iscritti nell’ultimo triennio accademico.

Tabella 6.1 – Corsi di laurea sul territorio ad accesso limitato

SEDE

Corso di Laurea

n. posti a.a. 2007/08

Codigoro

Laurea triennale in Infermieristica

25

Pieve di Cento

Laurea triennale in Infermieristica

40

Faenza

Laurea triennale in Fisioterapista

20

Bolzano

Laurea triennale in Fisioterapista

25

Trento (sede di Rovereto)

Laurea triennale in Educatore professionale sanitario

30

Tabella 6.2 – Sedi didattiche distaccate sul territorio – Dati di sintesi triennio 2005/06 – 2007/08

SEDE

Corso di Laurea

Iscritti

a. a. 2005/06

Iscritti

a. a. 2006/07

Iscritti

a. a. 2007/08

Argenta

Laurea triennale in Tecnologo della comunicazione

814

702

613

Argenta

Laurea triennale in Operatore del turismo culturale

486

430

369

Argenta

Laurea specialistica in Progettazione e gestione dei percorsi culturali

101

113

98

Argenta

Laurea triennale in Scienze dei beni culturali

128

124

116

Rovigo

Lauree in Giurisprudenza triennale, specialistica e magistrale

386

473

554

Codigoro

Laurea triennale in Infermieristica

66

78

78

Pieve di Cento

Laurea triennale in Infermieristica

104

113

113

Faenza

Laurea triennale in Fisioterapista

59

55

59

Bolzano

Laurea triennale in Fisioterapista

54

53

60

Trento (sede di Rovereto)

Laurea triennale in Educatore professionale sanitario

/

30

53

SEDE

Corso di Laurea

Insegnamenti

Iscritti

a. a. 2005/06

Iscritti

a. a. 2006/07

Iscritti

a. a. 2007/08

Cento

Laurea in Ingegneria Informatica e dell'automazione - orientamento Ingegneria dei sistemi web

Economia del web

(solo a.a. 2005/06)

19

/

/

Ingegneria del software

(da a.a. 2006/07)

/

13

17

Ingegneria dei sistemi web

23

13

16

Laurea in Ingegneria Meccanica - indirizzo Tecnologico Gestionale

18

18

26

“Donne, politica ed istituzioni: percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità”

L’anno accademico 2007/08 ha visto lo svolgersi, presso le due sedi di Ferrara e di Rovigo della Facoltà di Giurisprudenza, di una nuova esperienza didattica: il corso “Donne, Politica ed Istituzioni”. Il corso, tenutosi dal 19 settembre al 20 dicembre 2008, è stata l’occasione per la sperimentazione di nuove modalità didattiche. Particolarmente innovativa è stata la modalità didattica in streaming attivata tra l’Aula Magna della sede ferrarese e la sede rodigina. L’utilizzazione di tale sistema ha consentito non solo l’allargamento del numero di partecipanti, ma anche l’ottimizzazione del tempo per i frequentanti di Rovigo, che hanno avuto la possibilità di scegliere in quale delle due sedi essere di volta in volta presenti. Il giudizio finale sull’esperienza è risultato positivo, sia per i frequentanti (come emerso dai risultati del questionario di valutazione compilato a fine corso) sia per l’Ateneo, il quale ha visto inserire nella propria offerta formativa, sotto forma di insegnamento specifico, i temi dell’eguaglianza di genere e dell’accesso paritario di donne e uomini ai processi politico-decisionali.

Il progetto didattico si è sviluppato attraverso 72 ore di lezioni frontali in aula, suddivise in 11 moduli di insegnamento, tenuti da Professori e Ricercatori dell’Università, che hanno toccato tematiche di ordine giuridico, culturale e psicologico. Il corso si è inoltre caratterizzato per il focus sul tema della parità di genere negli enti territoriali. Sono state infatti presentate le testimonianze professionali delle Consigliere di parità della Provincia di Ferrara, nonché della funzionaria responsabile dell’Ufficio Pari Opportunità della Provincia di Ferrara. In tal modo, il corso ha messo a valore qualificate esperienze istituzionali del territorio, consentendo di affrontare con un taglio pratico-applicativo temi quali gli strumenti di realizzazione delle pari opportunità, le politiche di conciliazione e le politiche locali di genere. A quest’ultimo riguardo, particolare attenzione è stata rivolta al tema del Bilancio di Genere, che il Comune e la Provincia di Ferrara hanno da qualche tempo adottato.

Complessivamente, hanno frequentato regolarmente le lezioni, superando la prova di verifica e ottenendo l’attestato finale, 64 iscritti, così ripartiti fra le varie categorie previste dal bando: 20 esterni, 34 interni (di cui 32 studenti e 2 dipendenti nell’amministrazione universitaria) e 8 iscritti che, negli ultimi 5 anni, hanno ricoperto incarichi istituzionali o hanno maturato esperienze nei settori della promozione delle pari opportunità.

6.2 I focus group territoriali

Fra i principali obiettivi del Bilancio sociale vi è quello di contribuire allo sviluppo durevole dei rapporti con tutti i soggetti con cui l’Ateneo interagisce, i cui interessi ed attese influenzano e sono reciprocamente influenzati dalle attività dell’Università. A tale scopo si è proceduto, nei mesi di maggio e giugno 2009, alla realizzazione di una serie di focus group ed incontri dedicati ai territori di Rovigo, Cento, Pieve di Cento, Faenza, Codigoro, Rovereto, Argenta e Bolzano, principalmente finalizzati a far emergere e a discutere le aspettative dei diversi portatori di interesse nei confronti del ruolo dell’Università e delle attività che essa svolge sul territorio.

I focus group di Rovigo, Cento e di Pieve di Cento si sono svolti presso le sedi degli stakeholder di riferimento nei rispettivi territori, mentre i restanti incontri hanno avuto luogo presso la sede del Rettorato dell’Università di Ferrara. Tutti gli appuntamenti hanno avuto inizio con la presentazione, da parte dei rappresentanti dell’Ateneo, dei dati salienti relativi alle attività di formazione e di ricerca attivate nelle varie sedi e strutture decentrate, lasciando successivamente spazio al dibattito ed al confronto mirato a far emergere le istanze e le sollecitazioni dei diversi stakeholder territoriali.

6.2.1 Il focus group a Rovigo

Il focus group si è svolto a Rovigo il 14 maggio 2009 presso la sede del Consorzio Universitario Rovigo (C.U.R.) ed ha visto la partecipazione del Presidente, del Direttore e di diversi membri sia del Consiglio di amministrazione che del Comitato Scientifico del C.U.R., del Presidente della Camera di Commercio di Rovigo, di un rappresentante del Comune di Rovigo, di un rappresentante della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Ca.Ri.Pa.Ro)/Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro, nonché dei componenti del gruppo di controllo del Bilancio sociale dell’Università di Ferrara.

I principali punti emersi dall’incontro posso essere così riassunti:

gli interlocutori territoriali hanno espresso apprezzamento e soddisfazione per le attività svolte dall’Università sul territorio rodigino e per i risultati conseguiti sia in termini didattici (numero di studenti iscritti e loro soddisfazione, percentuale di studenti laureati e di studenti iscritti in corso), che di filoni di ricerca sviluppati. In particolare, la Ca.Ri.Pa.Ro. ha manifestato soddisfazione per il contributo dell’Università alla promozione e allo sviluppo del territorio ed ha confermato l’impegno della Cassa, e della Fondazione ad essa legata, a sostegno delle attività dell’Ateneo presso la sede di Rovigo.

Molto positivo è stato giudicato anche il ruolo che la Scuola di formazione per una consapevole cultura costituzionale svolge per la crescita socio-culturale di Rovigo e del suo territorio. La Scuola, partita nel 2008 per iniziativa del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Ateneo, scaturisce dall’idea di proporre, in occasione del 60° anniversario della Costituzione italiana, un percorso formativo di alta divulgazione, capace di favorire la formazione di una coscienza critica e di una cittadinanza attiva in ordine ai principi ed alle regole costituzionali1. Da qui la scelta del tema proposto come “filo rosso” caratterizzante l’intera proposta didattica: «Conoscere la Costituzione italiana». La Scuola ha una struttura aperta e dinamica, l’iscrizione è gratuita e si rivolge ad un nucleo di iscritti trasversale per età, cittadinanza, estrazione sociale ed appartenenza politica. La proposta formativa si articola in lezioni seminariali, riservate ai soli iscritti, e lezioni magistrali, aperte a tutta la cittadinanza. A fronte delle 50 programmate, sono state raggiunte complessivamente 107 iscrizioni; il bacino di

1 La Scuola ha ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, come anche il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale veneto e del Comune di Rovigo. La Scuola si inserisce all’interno del progetto "Conosci la Costituzione", promosso in collaborazione con l’Accademia dei Concordi, l’organizzazione di volontariato "Viva la Costituzione", la Provincia di Rovigo e con il sostegno della Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro.provenienza è stato in maggioranza polesano (Rovigo e Provincia), ma vi sono stati iscritti provenienti da Ferrara, Padova, Venezia ed altre zone. Buona è stata anche la presenza della cittadinanza, che ha riempito gli spazi aperti al pubblico in occasione delle lezioni magistrali. La partecipazione alla Scuola è riconosciuta dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto quale corso di aggiornamento per insegnanti, ed è accreditata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università ai propri studenti.

Tabella 6.3 – Fondi per la realizzazione della Scuola di formazione per una consapevole cultura costituzionale (Euro), anno 2008

Fondi stanziati dalla Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. alla Provincia di Rovigo

26.000

Fondi trattenuti dalla Provincia di Rovigo per onorario docenti della Scuola e attività di coordinamento

7.500

Fondi trasferiti dalla Provincia di Rovigo al Dipartimento di Scienze giuridiche

18.500

E’ stato sollevato il tema del depotenziamento delle sedi decentrate universitarie, così come suggerito all’interno delle nuove linee guida governative sull’Università. In quest’ottica, gli interlocutori territoriali hanno espresso apprezzamento per la linea di condotta dell’Università, basata sulla volontà di integrare e coinvolgere le sedi del territorio e non di decentrare. Qualità dell’offerta formativa e salvaguardia della sostenibilità economica delle attività svolte sono state indicate, da ambo le parti, come i punti di riferimento di una comune strategia di crescita e di maggiore integrazione.

E’ stata segnalata l’esistenza di spazi di crescita per la sede di Rovigo – da sfruttare attraverso la diversificazione dell’attività didattica e di ricerca, anche trasferendo presso la sede di Rovigo alcune delle attività svolte presso la sede centrale di Ferrara – e manifestata la volontà di specializzazione dell’offerta formativa in direzione del diritto comunitario. In quest’ottica, si è sottolineato come la Convenzione tra l’Ateneo e la Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro sia frutto della scelta di specializzazione della sede di Rovigo rispetto ai filoni di ricerca caratteristici dell’Università. L’obiettivo è quello di creare competenze e figure professionali oggi mancanti a livello nazionale, attraverso una specializzazione in settori specialistici del diritto comunitario, quali pesca e agricoltura. Nell’ottica della caratterizzazione comunitaria dell’offerta formativa presso Rovigo rientra anche il Dottorato di Ricerca in Diritto dell’Unione Europea, concepito e strutturato nel corso del 2008 e avviato a partire dall’anno 2009.

La presenza di una sede dell’Università sta diventando un elemento economico significativo per Rovigo e per il sistema economico rodigino, privo di specifica specializzazione produttiva. Sulla base di questa considerazione, è stata avanzata la necessità di conoscere e quantificare, in termini economici, le ricadute sulla città derivate alla presenza dell’Università, per poi procedere ad un’azione più efficace di comunicazione e di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni e comunità locali. Il modello indicato come possibile riferimento è quello adottato dall’Università nel proprio Bilancio Sociale 2007 per la misurazione delle ricadute economiche sul territorio ferrarese dovute alla presenza dell’Ateneo. Tale quantificazione richiederebbe, per la città di Rovigo, lo sviluppo di indicatori ad hoc, che permettano di valutare gli effetti socio-economici sul territorio (in termini, ad esempio, di occupabilità, scolarità, apertura culturale). L’Ateneo ha manifestato la propria disponibilità verso lo sviluppo dell’iniziativa.

E’ emersa infine la necessità di sfruttare le sinergie derivanti dalla rendicontazione condivisa con altri attori del territorio dotati di sistemi di rendicontazione sociale (bilanci di missione, sociali, etc.). Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. e Provincia di Rovigo hanno già propri sistemi di rendicontazione, mentre il Comune di Rovigo è attualmente impegnato nella redazione del proprio bilancio sociale, con l’intenzione di pubblicarlo nel 2010.

Il Network ThalLab, Fondazione CARIPARO e AVLT (Rovigo)

Il progetto di ricerca “New frontiers in moleculare diagnosis and experimental therapy of beta thalassemia” prevede un accordo di collaborazione pluriennale tra il ThalLab - Laboratory for the Development of Pharmacological and Gene Therapy of Thalassemia (Università di Ferrara), la Fondazione Cariparo e l’Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia (AVLT, Rovigo). Il progetto, attivato nel 2005 si concluderà nel 2010 ed è sostenuto da un finanziamento, da parte della Fondazione, di 500.000 Euro. Obiettivo generale della ricerca è quello di sviluppare nuovi modelli sperimentali e di individuare nuove molecole di utilità per la terapia della talassemia. Inoltre, il progetto si propone di sviluppare nuove metodiche diagnostiche, finalizzate soprattutto alla diagnostica prenatale non invasiva.

Il Laboratorio, di cui fanno parte oltre 15 ricercatori, beneficia del continuo sostegno dell’AVLT di Rovigo per promuovere la ricerca pre-clinica nel settore della terapia farmacologia basata sugli induttori di emoglobina fetale. I ricercatori del Thal-Lab hanno basato parte della loro ricerca sull’osservazione che i pazienti che soffrono di beta-talassemia, ma che sono in grado di produrre emoglobina fetale, manifestano un quadro clinico molto più favorevole e in alcuni casi non necessitano di trasfusioni. Partendo da questo dato, si sono quindi posti l’obiettivo di trovare induttori alternativi in grado di favorire la produzione emoglobina fetale, lavorando su sistemi sperimentali.

Molti obiettivi intermedi del progetto sono già stati raggiunti e nuove settori di ricerca attivati, riguardanti anche la disseminazione di risultati. La ricerca ha prodotto, negli ultimi cinque anni, più di 30 pubblicazioni e numerosi brevetti. Un riconoscimento importante è stato infine l’approvazione, nel 2008, del Progetto Telethon “Modifiers of globin gene expression for therapy of beta-thalassemia”.

6.2.2 I focus group di Cento e Pieve di Cento

Il 14 maggio 2009, presso la sede della Fondazione Ca.Ri.Cento, si sono svolti i focus group con gli stakeholder territoriali di Cento e di Pieve di Cento.

Al confronto su Cento hanno partecipato rappresentanti del mondo associativo (Consorzio Cento Culture, Fondazione Ca.Ri.Cento, Fondazione “Patrimonio agli Studi di Cento”), politico (Comune di Cento, Provincia di Ferrara) ed imprenditoriale (CNA di Cento, Confartigianato Cento, Unindustria Ferrara, varie aziende locali) del territorio centese, nonché i membri del gruppo di controllo del Bilancio sociale ed alcuni Professori della Facoltà di Ingegneria direttamente coinvolti nelle attività distaccate presso Cento. I principali temi discussi e affrontati nel focus group possono riassumersi nei seguenti punti:

data l’elevata concentrazione sul territorio centese di piccole e medie imprese, soprattutto nel settore meccanico-manifatturiero, l’Ateneo, attraverso la Facoltà di Ingegneria, è naturalmente orientato a confrontarsi e a relazionarsi con tale sistema produttivo. I dati presentati sulle attività svolte presso la sede di Cento hanno confermato come, a partire dalla didattica, il rapporto tra Università e territorio si sia sviluppato nella direzione della ricerca applicata, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico a supporto dello sviluppo delle attività industriali e delle aziende di servizi. Negli ultimi anni, ciò ha permesso la nascita di progetti di ricerca congiunti, che hanno beneficiato anche di finanziamenti regionali, e lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, spesso a partire da idee nate nell’ambito di stage e di tesi di laurea svolte nei campi della meccanica, dei materiali metallici e polimerici, della corrosione e protezione dei materiali, dell’informatica, dell’automazione, dell’elettronica e delle telecomunicazioni. Dal 1999 ad oggi, le aziende del territorio centese hanno sottoscritto 13 contratti di ricerca con il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo, per un valore complessivo di 200.000 euro e un valore medio per contratto di circa 15.000 euro.

Le ricadute sul territorio non si limitano alla formazione di competenze specializzate per l’imprenditoria locale, ma si traducono anche in uno stimolo alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione a livello locale, nonché alla diffusione di nuove tecnologie. In tale contesto, è stato più volte sottolineato il legame tra tessuto imprenditoriale centese e corsi di laurea attivati sul territorio che vedono la Fondazione Ca.Ri.Cento, il Comune di Cento e gli imprenditori locali come principali partner promotori e finanziatori. I diversi stakeholder presenti hanno espresso soddisfazione in merito alla consolidata capacità di integrazione tra le attività di formazione dell’Università e le istanze provenienti dal territorio. Particolarmente positivo è stato giudicato il dato degli studenti, circa 25 all’anno, che possono arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze con periodi di stage presso aziende del territorio, anche a fini di integrazione del lavoro di preparazione della tesi di laurea. Direttamente collegato a questo dato vi è quello relativo all’occupabilità: dall’a.a. 2001/02 all’a.a. 2007/08 sono 23 gli ingegneri laureati triennali negli orientamenti di Cento assunti da aziende del territorio centese, su un totale di 209 laureati e 205 tirocini2 (si veda la tabella 6.4). La quasi totalità degli studenti prosegue gli studi con la laurea specialistica, ma il dato rappresenta comunque un’eccezione se confrontato con gli altri percorsi di ingegneria.

Tabella 6.4 – Tirocini e Tesi a Cento – Dati di sintesi a.a. 2001/02 - 2007/08

Progetto tirocinio e tesi: circa 4 mesi di permanenza in azienda (500-600 ore totali)

46 imprese coinvolte

315 studenti iscritti

205 tirocini svolti

209 laureati (75% circa degli iscritti)

23 laureati assunti in aziende del territorio

2 A sottolineare lo stretto legame con il mondo produttivo centese, la Facoltà di Ingegneria e la Fondazione Enrico Zanotti hanno dato vita ad una Convenzione, denominata Work in Progress”, specificamente rivolta all’orientamento in uscita dei neolaureati in ingegneria. Il progetto, gestito dalla Fondazione, è nato su iniziativa di studenti, laureati e docenti di Ingegneria con l’obiettivo di migliorare la collaborazione con le istituzioni per l’introduzione dei laureati nel mondo del lavoro. In particolare, il progetto prende spunto dalla necessità, manifestata dagli studenti, di essere supportati già nella delicata fase di scelta dell’argomento oggetto di tesi di laurea, intesa come primo confronto con il mondo del lavoro, oltre che nel momento di ricerca del primo impiego.

A fronte del riconoscimento della capacità di integrazione tra le attività di formazione e le istanze del territorio, sono stati sollevati e discussi due temi rispetto ai quali vi sono potenziali ambiti di miglioramento dell’offerta didattica:

1) il basso numero dei laureati disposti ad entrare nel mondo del lavoro dopo la laurea triennale. Sotto questo profilo, si registra una richiesta, da parte delle aziende del territorio, di maggiori possibilità di assunzione dei laureati già dopo la laurea triennale. La tematica è di duplice natura: da un lato le aziende percepiscono, al termine del ciclo di tre anni, una scarsa qualificazione degli studenti per poter ricoprire incarichi in azienda, dall’altro vi è la tendenza degli studenti a proseguire gli studi (laurea magistrale) per avere l’accesso agli albi professionali di livello più qualificato. Le imprese vedrebbero con favore il trasferimento dell’orientamento tecnologico-gestionale dalla laurea triennale alla laurea magistrale;

2) il basso numero di iscritti ai corsi di laurea di ingegneria attivati sul territorio e la conseguente carenza di risorse umane. E’ emerso come questo fenomeno sia condiviso non solo dalle aziende centesi, ma a livello nazionale, in tutto il settore scientifico-tecnologico. La strada da percorrere è stata identificata nel miglioramento dell’orientamento in entrata alla formazione universitaria, prediligendo le scuole tecniche e gli istituti professionali. Più in generale, i due temi sollevati andrebbero affrontati indagando l’esistenza di una reale maggiore richiesta di risorse umane da parte delle aziende del territorio e di una corrispondente capacità di assorbimento di un maggior numero di laureati.

L’Accordo con il consorzio Cento Cultura per l’indirizzo di Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e Informatica

A partire dall’anno accademico 1998/99 l’Ateneo ha sottoscritto un accordo con il consorzio Cento Cultura per il sostegno degli oneri derivanti all’attivazione e dal funzionamento del Diploma Universitario (DU) in Ingegneria Meccanica. L’accordo, rinnovato anche negli anni successivi, ha visto la sostituzione del DU in Laurea in Ingegneria Meccanica, orientamento Tecnologico gestionale e l’attivazione di un corso di laurea in Ingegneria dei Sistemi Web.

La convenzione prevede che tali corsi vengano svolti, per i primi due anni, presso la Facoltà di Ingegneria di Ferrara e per il terzo anno, in tutto o in parte, a Cento. L’attività didattica è costituita da corsi tenuti da docenti universitari integrati con corsi tenuti da docenti provenienti da aziende del territorio centese e docenti provenienti dal mondo delle professioni e dell’industria. E’ prevista inoltre attività di tirocinio per gli studenti, da svolgersi in aziende individuate dal consorzio.

Il contributo erogato dal consorzio Cento Cultura all’Ateneo, per ciascuno degli anni di attività, è pari a 176.000 euro. Al termine del 2008 la convenzione è stata ulteriormente rinnovata per gli anni accademici 2008/09 e 2009/10.

Con riferimento all’incontro con Pieve di Cento, presso la Fondazione erano presenti, oltre ai membri del gruppo di controllo del Bilancio sociale, l’Assessore alla Cultura del Comune di Pieve di Cento, un dirigente ed altri rappresentanti dell’Azienda USL di Bologna. A seguito della presentazione dei dati sull’attività di formazione, è stata lasciata la parola, per commenti ed osservazioni, ai rappresentanti dei portatori locali di interesse. In particolare, è stato sollecitato un loro contributo sul tema dell’occupabilità dei laureati una volta terminato il periodo di formazione:

i rappresentanti dell’AUSL di Bologna hanno affermato che, al termine del percorso di formazione, i laureati trovano occupazione quasi immediata presso strutture private e, a sei mesi dalla laurea, presso le USL di Ferrara e Bologna, i due grandi poli occupazionali di riferimento per i neo-laureati di Pieve di Cento. Inoltre, gli studenti hanno mostrato in questi anni facilità di inserimento negli ospedali di Cento e dei comuni limitrofi, attraverso esperienze legate a tirocini formativi, con ricadute giudicate da essi stessi molto positive sulle proprie competenze. In relazione a tale tematica è stata avviata una riflessione comune su possibili indicatori in grado di rendicontare l’occupabilità dei laureati. Due in particolare hanno raccolto il consenso dei presenti: 1) il numero di laureati che sono stati assorbiti da strutture locali (e da quali fra queste); 2) il numero di laureati che hanno proseguito gli studi con la laurea specialistica presso altre Università e che sono successivamente tornati sul territorio.

In chiusura, è stato sottolineato l’impatto positivo che la presenza del corso di laurea in infermieristica esercita sulla cittadina in termini economici e culturali. I rappresentanti dell’Azienda USL di Bologna hanno poi sottolineato la forte attenzione riservata al campus di Pieve di Cento, nonché l’impegno a promuovere e ad incentivare l’attività formativa e la disponibilità dell’azienda ad avviare un confronto mirato ad ampliare l’offerta formativa nella direzione di un’eventuale laurea specialistica.

La tabella 6.5 riepiloga alcuni fra i dati più significativi del sostegno alla ricerca da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

Tabella 6.5 – Contributi FONDAZIONE CARICE – ANNO 2008

DESTINATARIO

TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO

IMPORTO

(Euro)

COMITATO DEI SOSTENITORI DELL’UNIVERSITA’ DI FERRARA

contributo per l’anno 2008

50.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - FACOLTA' DI ECONOMIA

contributo per l'istituzione di un assegno di ricerca nell'ambito del progetto "Dinamiche industriali e internazionalizzazione"

12.757

COMITATO PROMOTORE "PREMI GIULIO NATTA E NICOLO' COPERNICO" PER LA RICERCA SCIENTIFICA E L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA - FERRARA

contributo per l'organizzazione del Premio e per il finanziamento della 2^ edizione del Premio ad un giovane e promettente ricercatore nel campo della fisica

11.500

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - DIPARTIMENTO DI BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

contributo per l'assegnazione di un assegno di ricerca finalizzato allo studio della "Fisiopatogenesi del Diabete Mellito"

7.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA ED EVOLUZIONE

contributo per il rinnovo di un assegno di ricerca annuale nell'ambito del progetto "Gli effetti dei campi elettromagnetici sulle funzioni del trofoblasto umano"

7.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - DIPARTIMENTO DI MORFOLOGIA ED EMBRIOLOGIA

contributo per il rinnovo di una borsa di studio nell'ambito del progetto "Ricerca di anticorpi specifici contro il virus SV40 in sieri di pazienti oncologici e individui sani"

7.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - DIPARTIMENTO DI BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

contributo per il rinnovo di una borsa di studio sul progetto di ricerca "Nuove proteine e nuovi RNA in patologie con alterata proliferazione e morte cellulare"

7.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE E TERAPIE AVANZATE

contributo per il rinnovo di una borsa di studio nell'ambito del progetto "L'Infarto acuto del miocardio e altre patologie cardio-vascolari"

7.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA ED EVOLUZIONE

contributo per il rinnovo di un assegno di ricerca annuale nell'ambito del progetto "Ritmi circadiani nel processo di coagulazione: analisi in vitro degli oscillatori circadiani di cellule epatiche"

7.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - DIPARTIMENTO DI SCIENZE FARMACEUTICHE

contributo per l'attuazione di una borsa di studio nell'ambito di un progetto di ricerca su "Un farmaco antitumorale utilizzato nella terapia del tumore della mammella, della vescica, della prostata e nel neuroblastoma"

5.000

DESTINATARIO

TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO

IMPORTO

(Euro)

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA DIPARTIMENTO DI BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

contributo per il rinnovo di una borsa di studio nell'ambito del progetto "Ruolo del gene Slug in cellule osteoblastiche: implicazioni con patologie del tessuto osseo"

5.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA DIPARTIMENTO DI MORFOLOGIA ED EMBRIOLOGIA

contributo per il rinnovo di un assegno di ricerca nell'ambito del progetto sulle "neoplasie ematologiche"

5.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CLINICA SPERIMENTALE

contributo per il finanziamento di un assegno di ricerca nell'ambito del progetto "Studio diagnostico-terapeutico di infezioni associate a biomateriali impiantabili: protesi articolari, dispositivi protesici cardiovascolari non valvolari ed elettrostimolatori neurochirurgici"

5.000

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA DIPARTIMENTO DI MORFOLOGIA ED EMBRIOLOGIA

contributo per l'attivazione di una borsa di studio nell'ambito del progetto "Tumori del tratto genitale femminile e virus oncogeni Papilloma. Studio del meccanismo di trasformazione cellulare"

5.000

TOTALE

141.257

6.2.3 Il rapporto con gli stakeholder di Faenza, Codigoro e Rovereto

Gli incontri con gli interlocutori di Faenza, Codigoro e Rovereto si sono svolti il 13 maggio 2009 ed hanno visto la partecipazione, oltre ai componenti del gruppo di controllo del Bilancio sociale dell’Università, di:

per Faenza, il Coordinatore del corso di laurea in Fisioterapia della sede di Ferrara, il Coordinatore del corso di laurea della sede di Faenza e il Direttore generale USL Ravenna;

per Codigoro, il Sindaco di Codigoro, il Responsabile Servizi informativi del Comune di Codigoro e il Coordinatore del corso di laurea in Infermieristica presso la sede di Codigoro;

per Rovereto, il Presidente del corso di Laurea in Educatore Professionale Sanitario, il Coordinatore del corso di laurea presso la sede di Rovereto.

Durante l’incontro con gli interlocutori faentini è stato sottolineato il ruolo che l’Ateneo ferrarese svolge in termini di ricaduta sul territorio: l’attività di formazione presso la sede di Faenza rappresenta un esempio di come l’Università sappia creare valore aggiunto a livello regionale e non solo provinciale. Faenza rappresenta, infatti, una sede storica dell’USL di Ravenna, importanza sottolineata anche dall’imminente trasferimento in una nuova struttura, più adeguata e funzionale. I docenti del corso di laurea in fisioterapia provengono anche dai presìdi sanitari di Ravenna. Gli studenti frequentano a Ferrara gli insegnamenti di base del primo semestre del primo anno (materie di base quali chimica, fisica, etc.), mentre dal secondo semestre ha inizio una ‘full immersion’ nella sede di Faenza.

Nell’a.a. 2007/08, il corso di laurea faentino è stato impegnato in uno studio sperimentale relativo ad un programma di esercizi di mantenimento in gruppo, per persone con esiti di ictus cerebrale, che ha coinvolto un campione di 30 persone. Nel novembre 2008 è inoltre stato bandito un concorso per 6 borse di studio per studenti del terzo anno e laureandi del corso di laurea in Fisioterapia, assegnate nell’a.a. 2008/09.

I dati relativi al corso di laurea in Fisioterapia presso la sede di Faenza danno conto della forte capacità attrattiva del corso faentino e della forte motivazione degli studenti. I dati sugli iscritti nel corso degli anni mostrano un andamento positivo e costante, con provenienza anche extra-regionale. Gli iscritti fuori corso risultano praticamente nulli, sia perché si tratta di un corso a numero chiuso e quindi selettivo, sia perché gli studenti sono costantemente seguiti e supportati. Molto positivo è stato giudicato anche il numero di abbandoni, praticamente nullo. Anche i dati sull’occupabilità costituiscono un importante elemento di soddisfazione, sia per gli stakeholder coinvolti che per l’Ateneo. I laureati hanno, difatti, un buon assorbimento sul territorio, grazie alla presenza in zona di stabilimenti termali (come, ad esempio, Bagno di Romagna). Altri si collocano in strutture dell’USL di Ravenna.

Con riferimento all’incontro svoltosi a Codigoro, anche per il corso di laurea in Infermieristica attivo presso la sede, i dati presentati dall’Ateneo sono stati accolti con soddisfazione dai referenti locali. In particolare, il numero degli iscritti risulta in aumento negli anni ed il numero di abbandoni è quasi nullo. Anche il dato sull’occupabilità è risultato molto positivo; i laureati trovano facilmente impiego nelle numerose case di riposo per anziani presenti sul territorio e negli ospedali limitrofi, in particolare quelli del Delta del Po, di Argenta e di Copparo. E’ stato sottolineato l’importante contributo che la presenza dell’Ateneo aggiunge alla riflessione che la municipalità di Codigoro sta portando avanti su una strategia per contrastare l’invecchiamento della popolazione locale ed il declino demografico. Sotto questo profilo, le principali direttrici di azione individuate sono due:

la formazione in ambito informatico, - per favorire lo sviluppo di impresa e l’innovazione della pubblica amministrazione. In quest’ottica, nel 2008 è stata avviata una sperimentazione di frequenza in teledidattica del primo anno del corso di studi di Informatica da parte di studenti codigoresi. L’idea alla base della sperimentazione è quella di permettere ai ragazzi di frequentare i primi due anni usando gli strumenti di interazione disponibili in modalità videoconferenza, per poi affrontare i laboratori più complessi presso la sede di Ferrara, eventualmente in abbinamento a stage presso aziende del territorio;

ulteriori sviluppi nella formazione in - ambito sanitario, vista la presenza sul territorio di importanti poli ospedalieri.

Infine, con riferimento all’incontro dedicato agli interlocutori di Rovereto, sono stati accolti positivamente i dati sul corso di laurea in Educatore Professionale Sanitario, importante figura professionale riconosciuta dal sistema sanitario nazionale. Il numero degli iscritti risulta costantemente in crescita negli anni e si caratterizza per una provenienza quasi esclusiva dalla Regione Trentino-Alto Adige, e per circa il 75% dalla Provincia Autonoma di Trento. Il dato è stato valutato ancora più positivamente se si considera che nella Regione sono attivi altri due corsi di Laurea, in Infermieristica e in Fisioterapia, attivati dall’Università di Verona.

Altri dati positivi provengono dal numero di studenti iscritti fuori corso e di abbandoni, entrambi molto bassi. Nel 2009 vi saranno le prime lauree del corso e, per la prima sessione, è stata stimata una percentuale di laureandi del 90%. Quanto all’occupabilità, si stima che un numero elevato dei laureati sarà occupata subito dopo la laurea e la restante nei mesi immediatamente successivi.

E’ stato sottolineato come tale corso di laurea sia il frutto di una spinta proveniente dal territorio. A conferma di ciò è stato istituito un tavolo comune tra Università di Ferrara e Azienda Sanitaria Provinciale, mirato a stimare il fabbisogno della figura dell’Educatore Professionale Sanitario all’interno delle strutture sanitarie locali. A sostegno delle previsioni sull’occupabilità è stato inoltre messo in evidenza il dato secondo cui sono attualmente attivi 14 corsi di Educatore Professionale Sanitario a livello nazionale, che producono circa 670 laureati annui, a fronte di una richiesta annua di 1.500 unità.

Dall’incontro è inoltre emerso l’interesse verso il dibattito che sta avendo luogo a livello nazionale relativo alla riorganizzazione dei corsi e dei titoli di studio delle professioni sanitarie. Tra i percorsi formativi interessati vi sono infatti anche i corsi di Laurea in Educatore Professionale Sanitario, per i quali è stata paventata la sostituzione con un master accessibile con Laurea in Scienze infermieristiche.

Infine, è stata espressa dagli stakeholder un’altra istanza fortemente sentita, relativa alla possibilità di conseguimento del titolo di Laurea in Educatore Professionale Sanitario per chi ha acquisito il diploma di Educatore Sanitario, con un parziale riconoscimento della formazione pregressa. E’ stato sottolineato come vi sia grande aspettativa in questa direzione da parte del territorio e dell’Università di Trento – che ha già concesso per l’a.a. 2009/10 l’autorizzazione al riconoscimento – anche considerato che si tratterebbe del primo caso a livello nazionale.

6.2.4 L’Ateneo e i territori di Argenta e Bolzano

La presenza territoriale dell’Università si completa, infine, con l’attività didattica erogata a Bolzano e ad Argenta. Gli incontri con i referenti territoriali hanno avuto luogo, il 28 maggio per Bolzano, mentre per Argenta, in considerazione degli incontri a frequenza mensile con la Commissione di indirizzo e coordinamento dell’accordo di programma con il Comune di Argenta, non è stato necessario convocare uno specifico focus group. Gli incontri sono iniziati dalla presentazione dei dati più rappresentativi sulle attività didattiche svolte presso i territori interessati e sul loro andamento.

Relativamente al corso di Laurea in Fisioterapia attivato a Bolzano, il numero degli iscritti ha fatto registrare un aumento costante negli anni, con un bacino di utenza prevalentemente regionale. Il dato sugli iscritti fuori corso risulta molto positivo essendo il loro numero quasi nullo, come anche il tasso di abbandono. Il numero dei laureati risulta pressoché costante, mentre si rileva un’elevata elevata occupabilità dei laureati, che trovano immediatamente un impiego, ovvero nell'arco di 2-3 mesi, sia nel settore sanitario pubblico che nel privato, anche oltre confine (Austria).

Con riferimento alla sede di Argenta, i rapporti tra l’Ateneo ed il Comune risalgono al 2001, anno in cui è stato sottoscritto il primo accordo tra le parti. L’accordo prevedeva la cessione, in comodato d’uso da parte del Comune, degli spazi di un ex-convento. Grazie a tale disponibilità, l’Università ha sviluppato la propria presenza sul territorio argentano, provvedendo all’organizzazione dei propri corsi in e-learning. Nel corso degli anni, le relazioni tra l’Ateneo ed il Comune si sono consolidate, soprattutto attraverso una convenzione siglata nel 2005 attraverso cui Argenta è diventato ufficialmente il polo didattico dell’Ateneo per l’e-learning. Secondo la convenzione, il Comune garantisce non solo gli spazi, ma anche i servizi connessi alla formazione a distanza (es.: fornitura di materiale di supporto didattico, messa a disposizione del personale di segreteria del polo, etc.)

I dati sui tre corsi di laurea triennale a distanza attualmente attivi presso Argenta (Tecnologo della comunicazione, Operatore del turismo culturale e Scienze dei beni culturali), presentati e discussi in occasione dell’incontro con gli interlocutori argentani, hanno rivelato una diminuzione degli iscritti nell’a.a 2007/08 rispetto ai due accademici anni precedenti. A fronte di tale dato tuttavia, è diminuito significativamente il numero di abbandoni. Se è vero, dunque, che il numero degli iscritti ai corsi in e-learning ha fatto registrare una diminuzione, è altresì possibile concludere che gli studenti presenti nei corsi siano maggiormente motivati e che proseguano i loro studi con maggiore intensità rispetto al passato.

Le attività formative legate al post lauream interessano soprattutto l’area della formazione degli insegnanti e degli operatori sociali e l’area delle nuove tecnologie nella comunicazione. Nel 2008 le attività hanno riguardato i seguenti ambiti: Teoria e tecniche di produzione di materiali per la didattica; Comunicazione e Giornalismo Scientifico; Tutela, Diritti e protezione dei minori; Aspetti didattici e tecnologici della valutazione dell’apprendimento; Teoria e tecniche scolastica degli alunni con diversabilità, per un numero di iscritti complessivo pari a 662.

6.3 Le attività di ricerca e il territorio

La ricaduta industriale delle attività di ricerca e il coinvolgimento di istituzioni ed imprese per attuare il trasferimento dei risultati scientifici raggiunti è l’espressione fondamentale dell’attenzione che l’Università riserva al territorio. Una parte consistente di tale ricaduta riguarda la creazione di spin-off e la realizzazione di spazi e strutture mirati a consolidare le attività di impresa sul territorio, descritti nella sezione del Bilancio dedicata ai temi della ricerca e dell’innovazione. A tali attività si aggiungono lo sviluppo di progetti di ricerca aventi specifico raccordo con il contesto locale – illustrati nella tabella 6.6 – e la creazione di strutture mirate a promuovere e a sostenere le attività produttive che riflettono la naturale vocazione del territorio.

Tabella 6.6 – Progetti di ricerca aventi raccordo con il territorio – dati di sintesi 2008

Tipologia di Fondo

Ammontare complessivo (Euro)

Durata

PROGETTO/CONVENZIONE

Contributo da Ente pubblico

9.000

20/08/2008-31/12/2008

Convenzione con Regione Emilia Romagna: “Analisi e studio ricettività giovanile e ostelli” nell’ambito dell'accordo di Programma Quadro ‘Giovani evoluti e consapevoli (APQ GECO). Realizzazione di un progetto di linee guida per un 'Prototipo di Ostello'

Contributo da Ente pubblico

50.000

15/02/06-15/02/08

Convenzione con Comune di Ferrara: “Architetture Moderne a Ferrara: censimento, categorie di intervento, indicazioni operative per la individuazione di efficaci azioni di tutela da inserire nei nuovi strumenti urbanistici”

Contributo da Ente pubblico

6.000

23/10/07-23/10/08

Convenzione con AMSEFC S.p.A.: “Sviluppo di un protocollo per l'acquisizione e la strutturazione dei dati informatizzati del patrimonio della Certosa di Ferrara utili per uno studio di fattibilità relativo a un sistema informativo inerente la gestione e la manutenzione della parte monumentale”

Contributo da Ente pubblico

83.374

12/07/07-12/07/08

Convenzione con Comune di Ferrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Conservatorio di Musica G. Frescobaldi (Fe): “L'Auditorium del Conservatorio di Musica nell'isolato dell'ex Arcispedale Sant'Anna a Ferrara: studi e proposte per il restauro del complesso di Carlo Savonuzzi”

Attività commerciale

45.000

07/03/2008-07/09/2008

Convenzione con Comune di Ferrara, A. O. Arcispedale S.Anna e Prov. di Ferrara per lo svolgimento di una serie di approfondimenti sul ‘Master Plan interventi di edilizia universitaria destinati alla Facoltà di Medicina nell'area adiacente il nuovo Arcispedale S.Anna a Cona

Attività commerciale

8.000

04/11/2008-04/02/2009

Convenzione con Provincia di Ferrara per lo studio: 'Aggiornamento della Rete provinciale dei percorsi ciclabili' consistente nell'integrazione tra la rete attuale e lo studio di ulteriori percorsi

Attività commerciale

7.000

27/08/2008-27/08/2009

Convenzione con Provincia di Ferrara per uno lo studio: “Corridoio ecologico Foce Panaro: una rete di I livello per i comuni dell'Alto Ferrarese”

Attività commerciale

11.000

01/09/2008-01/09/2009

Convenzione con Comune di Bondeno per uno lo studio “Corridoio ecologico Foce Panaro: una rete di I livello per i comuni dell'Alto Ferrarese”

Tipologia di Fondo

Ammontare complessivo (Euro)

Durata

PROGETTO/CONVENZIONE

Attività commerciale

6.000

04/06/2007-04/06/2008

Convenzione con Comune di Bondeno per uno studio interente la definizione di un modello dati di base, relativo ai contenuti del Piano Strutturale Comunale Associato

Attività commerciale

24.000

21/11/07-21/03/08

Convenzione con Comune di Lagosanto per uno studio preliminare e di fattibilità relativo alla realizzazione di un nuovo Plesso scolastico nel territorio comunale

Attività commerciale

12.500

01-06/2008

Analisi, monitoraggio e valutazione dei dati riferiti all'anno 2006. Attività produttive, commercio e turismo Regione Emilia Romagna

Attività commerciale

12.500

01-06/2008

Capitale intellettuale nel servizio sanitario

Attività commerciale

10.000

02-03/2008

Settori innovativi in Provincia di Ferrara (dinamiche 2003-2007). Progetto FE 124

Attività commerciale

10.000

01-12/2008

Sistema gestionale del "Sistema Delizie"

Attività commerciale

25.000

12/08 – 12/09

Valutazione degli esiti dei PRU (Programmi di Riqualificazione Urbana) in base alla L.R. 19/1998

Attività commerciale

12.500

5 mesi dal 22-12-08

Analisi, monitoraggio e valutazione dei dati 2007. Attività produttive, commercio e turismo Regione Emilia Romagna

Attività commerciale

12.500

12 mesi dal 16-3-09

Progetti e azioni di miglioramento gestionale ed organizzativo volto alla riapertura al pubblico della casa Museo Remo Brindisi di proprietà comunale

Contributo da Ente pubblico

7.000

20/8/2008 - 31/12/2008

Progetto APQ GECO (Accordo Programma Quadro Giovani evoluti e consapevoli)

Realizzazione delle linee guida per un prototipo di Ostello

Attività commerciale

4.167

6 mesi

La macrofauna bentonica come indicatore della qualità ambientale a seguito del ripristino degli interscambi con il mare e ripascimento delle aree in concessione

Tipologia di Fondo

Ammontare complessivo (Euro)

Durata

PROGETTO/CONVENZIONE

Contributo da Ente pubblico

39.000

12 mesi

Ricerca su aspetti di interesse comune relativi ai rischi ambientali e sanitari in aree con la presenza di inceneritori

Contributo da Ente pubblico

50.000

5 anni

Valutazione del rischio sismico locale nel territorio della Provincia di Ferrara

Contributo da Ente pubblico

25.000

5 anni

Valutazione del rischio sismico locale nel territorio del Comune di Argenta

Contributo da Ente pubblico

25.000

5 anni

Valutazione del rischio sismico locale nel territorio del Comune di Bondeno

Contributo da Ente pubblico

25.000

5 anni

Valutazione del rischio sismico locale nel territorio del Comune di Comacchio

Contributo da Ente pubblico

200.000

18 mesi

Adesione al Laboratorio “ENVIronmental Regional Network - ENVIREN” (tecnologie per il monitoraggio ambientale e per la prevenzione, riduzione e trattamento dei rifiuti e la loro valorizzazione energetica) (PRRIITT Emilia Romagna)

Contributo da Ente pubblico

147.167

18 mesi da 02/01/2009

Laboratorio ENVIREN (Fondo regionale)

Contributo da Ente pubblico

29.208

24 mesi

Superfici e ricoprimenti per la meccanica e la nanomeccanica

Contributo da Ente pubblico

39.113

24 mesi

Laboratorio MISTER - ‘Micro e SubMicro Tecnologie abilitanti dell'Emilia-Romagna’

Contributo da Ente pubblico

26.240

24 mesi

Laboratorio Regionale sull'Energia ERG

Contributo da Ente pubblico

72.940

18/24 mesi dal 2008

AER-TECH LAB

Contributo da Ente pubblico

50.000

18/24 dal 2008

Laboratorio per l’innovazione industriale e la sostenibilità energetico ambientale - LISEA

Tipologia di Fondo

Ammontare complessivo (Euro)

Durata

PROGETTO/CONVENZIONE

Contributo da Ente pubblico

188.760

18/24 mesi dal 2008

Environmental Regional Network – ENVIREN (PRRIITT 2008)

Contributo da Ente pubblico

369.484

18/24 mesi dal 2008

Interlaboratorio per la meccanica avanzata - INTERMECH

Contributo da Ente pubblico

62.900

18/24 mesi dal 2008

Progetto per le micro e nano tecnologie in Emilia Romagna - PROMINER

Contributo da Ente pubblico

12.000

12 mesi

TECNOSTORIA – Studio e valorizzazione dell’automobile

Attività commerciale

25.000

18 mesi

I servizi sanitari di fronte al fenomeno dell'immigrazione massiva: medicina preventiva e mediazione culturale in un nuovo progetto di offerta sanitaria

Contributo da Ente pubblico

40.000

n.d.

Ferrara Città della Prevenzione - Organizzazione dell'iniziativa "Ferrara, Arte e Prevenzione, mens sana in corpore sano" collegata alla mostra della Fondazione Ermitage sul Garofalo

Contributo da Ente pubblico

50.000

3 anni

Programma ricerca Regione - Università 2007 - 2009 "Medicina rigenerativa"

Creazione di un network regionale per la caratterizzazione e l’impiego terapeutico degli elementi staminali midollari nella disfunzione ventricolare sinistra di grado avanzato: approccio translazionale.

Contributo da Ente pubblico

50.000

3 anni

Programma ricerca Regione Università 2007 - 2009 "L'inflammasoma e i suoi componenti: nuovi marcatori per la diagnosi precoce in reumatologia"

Contributo da Ente pubblico

28.000

n.d.

Ruolo dell'ecodoppler delle arterie uterine e ombelicali come predittore di outcome materno-fetale nelle malattie autoimmuni sistemiche.

Contributo da Ente pubblico

72.000

n.d.

Creazione di un laboratorio di epidemiologia per la mappatura del territorio e della popolazione di Ferrara e provinica relativamente ai temi dell'incidenza e prevalenza delle malattie tumorali e/o infettive.

Tipologia di Fondo

Ammontare complessivo (Euro)

Durata

PROGETTO/CONVENZIONE

Contributo da Ente pubblico

30.000

n.d.

Messa a punto di nuove metodiche per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto

Attività commerciale

4.560

10 mesi

Studio combinato di fase II/III, observer-blind, randomizzato, multi-centrico con lo scopo di valutare sicurezza, tollerabilià ed immunogenicità del vaccino trivalente anti-influenzale a subunità prodotto o su colture di cellule di mammifero o in uova embrionate di pollo, in bambini e adolescenti sani di età compresa tra 3 e 17 anni.

Attività commerciale

16.320

16 mesi

Studio multicentrico, in aperto sulla sicurezza di un regime di somministrazione a 2 dosi di un vaccino vivo combinato contro morbillo, parotite, rosolia e varicella prodotto con albumina umana ricombinante (rHA), somministrato a bambini nel secondo anno di vita.

Contributo da Ente pubblico

120.000

3 anni

Programma di ricerca Regione-Università 2007-2009 "Diagnosi molecolare precoce del tumore del polmone"

Contributo da Ente pubblico

30.000

3 anni

Programma di ricerca Regione-Università 2007-2009 "Valutazione di appropriatezza delle prescrizioni di ossigeno-terapia a lungo termine"

Contributo da Ente pubblico

105.000

3 anni

Progetto di ricerca finanziato CFR: "Correlazioni tra infiammazioni delle vie aeree, sintomi e funzionalità respiratoria nella BPCO"

Contributo da Ente pubblico

15.000

5 anni

Studio internazionale per il Linfoma di Hodgkin,Prevalenza Linfocitaria (LHPL) nei bambini e negli adolescenti

Progetti di Ateneo

6.284

3 anni

Studio “Valutazione della funzionalità cognitiva negli individui portatori di beta-talassemia minor"

Contributo da Ente pubblico

33.000

3 anni

Programma di ricerca Regione-Università 2007-2009 : "Governo clinico delle malattie metaboliche"

Contributo da Ente pubblico

104.106

3 anni

Programma di ricerca Regione-Università 2007-2009 :"Diagnosi precoce in lipidiologia"

Attività commerciale

2.700 per ogni paziente sottoposto a screening

1 anno

Studio Danone “Effects of the consumption of a plant sterols-enriched dairy fermented product on hypercholesterolemia management in hypercholesterolemic adults after long term consumption”

Tipologia di Fondo

Ammontare complessivo (Euro)

Durata

PROGETTO/CONVENZIONE

Contributo da Ente pubblico

12.500

1 anno

Progetto: “Sindrome metabolica: prevalenza e caratteristiche in rapporto alla presenza di dislipidemia nella Provincia di Ferrara”

Contributo da Ente pubblico

313.175

3 anni

"New perspectives on rehabilitation in adults and children with motor deficits, in children with autistic spectrum disorder, and in disorders of empathic communication: the role of the mirror neuron system"

Attività commerciale

37.924

24 mesi dal 01/10/07

"Ricerca prospettica e retrospettiva in pazienti anziani operati di frattura del femore prossimale"

Attività commerciale

18.962

12 mesi dal 01/12/08

“Prevenzione e terapia dei traumi nella pallacanestro moderna”

Contributo da Ente pubblico

110.000

12 mesi

"Regenerative medicine in osteo-articular diseases" Titolo della sez. WP2.7 "Pulsed electromagnetic fileds for bone regeneration"

Contributo da Ente pubblico

600.000

30 mesi

"Ortogeriatria: modelli per la gestione clinica integrata e per la continuità assistenziale degli anziani con frattura del femore"

Contributo da Ente pubblico

95.347

3 anni

“Molecular bases and targeted therapy of HM. A dedicated regional network”

(studi sulle anomalie citogenetiche e sull'immunofenotipo della Leucemia Linfatica Cronica nell'ambito di una rete regionale)

Attività commerciale

1.000

1 anno

“Folate pathway gene variants in haematological malignancies” - Analisi e revisione della letterartura internazionale sulla epidemiologia delle neoplasie ematologiche

Contributo da Ente pubblico

7.000

1 anno

“Infarto acuto del miocardio ed altre patologie cardiovascolari”

Attività commerciale

17.000

2 anni

Farmacogenetica - Analisi molecolare e confronto con risposta alla terapia in pazienti affetti da trombofilia familiare

Contributo da Ente pubblico

3.000

2 anni

“Molecular Biology in cardiovascular diseases” – Studio epidemiologico-molecolare in una popolazione di pazienti con infarto del miocardio e valutazione della sopravvivenza genotipo dipendente

Attività commerciale

3.000

1 anno

“Folate pathway gene variants in haematological malignancies” - Analisi e revisione della letterartura internazionale sulla epidemiologia delle neoplasie ematologiche

Tipologia di Fondo

Ammontare complessivo (Euro)

Durata

PROGETTO/CONVENZIONE

Progetti di Ateneo

3.782

1 anno

FXIII della Coagulazione nel Rimodellamento Tessutale: costruzione di una molecola ricombinante

Contributo da Ente pubblico

132.000

3 anni

Diagnosi precoce del processo patogenetico osteoporotico e cardiovascolare in un campione di donne della Provincia di Ferrara

Commissione c/terzi

n.d.

3 anni

Determinazione della Transferrina Carboidrato Carente , Isoforma IV, per il controllo dell'abuso alcolico cronico

Commissione c/terzi

n.d.

3 anni

Sistematizzazione metodologica dell'approccio tecnico in caso di violenza sessuale su minore

Contributo da Ente pubblico

6.000

1 anno

Studio, taratura e standardizzazione del Bonn Test & Statement Suggestibility (BTSS)

(test finalizzato alla misura della suggestionabilità interrogativa dei minori tra i 4 e gli 11 anni)

Contributo da Ente pubblico

50.500

20/10/08 18/04/10

Modelli in vitro per lo studio della risposta infiammatoria - ricerca rischi ambientali e sanitari in aree con la presenza di inceneritori

Contributo da Ente pubblico

173.315

01/12/08 -31/05/10

Laboratorio BioPharmaNet - Consolidamento laboratori di ricerca e centri per l'innovazione della rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna

6.3.1 Il Centro di Ateneo per l’Agricoltura di pianura – Agriunife

Il Centro di Ateneo per l’Agricoltura di pianura – AgriUnife mira a sostenere la promozione agro-industriale nel territorio ferrarese, tramite il trasferimento di know-how nei settori di maggiore interesse per le economie agricole territoriali, la promozione della ricerca applicata e il potenziamento delle tecnologie più idonee al tessuto sociale ed economico.

L’idea di istituire un centro di Ateneo per l’agricoltura di pianura, quale punto di contatto tra la ricerca universitaria e le attività produttive del settore agricolo ferrarese, è nata nel 2005, in ragione della grande rilevanza economica che il settore riveste per il territorio. Il centro, istituito nel 2007, opera all’interno del Parco Scientifico per le Tecnologie Agro-industriali (ParcAgri) e rappresenta il raccordo tra le ricerche agrarie scientifiche di base dell’Università e le attività nel campo dell’agricoltura sperimentale svolte dalla Fondazione Navarra.

Tra gli obiettivi principali della struttura vi sono la proiezione, il coordinamento e la divulgazione delle ricerche agro-alimentari per lo sviluppo dell’agricoltura di pianura. In quest’ottica, nel 2008 il centro è stato soggetto proponente della domanda di finanziamento relativa al progetto AGRI-PORT (II stralcio). In collaborazione con la Provincia di Ferrara, Agriunife ha presentato inoltre diversi progetti di ricerca nell’ambito dei principali bandi di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo. In particolare, il centro è coinvolto in qualità di partner scientifico nei seguenti progetti, di cui la Provincia di Ferrara è capofila:

IMaGE – Integrated Management and Sustainable Governance of the marine Environment in the Adriatic Region, interente la gestione integrata delle zone costiere, la qualità delle acque, le mucillagini e l’eutrofizzazione, il cambiamento climatico, la gestione delle risorse naturali, la tutela della biodiversità ed i rischi ambientali connessi al trasporto marittimo ed alle attività portuali;

Cooperazione Italia-Slovenia 2007-2013 (INTER-REG), nell’ambito di un rafforzamento di partenariato transfrontaliero nei temi delle energie rinnovabili e della produzione di biocombustibili;

EU.WATER – Transnational integrated management of water resources in agriculture for the EUropean WATER emergency control, relativo alla definizione di procedure condivise sulla gestione sistematica e la governance integrata della risorsa acqua.

Il centro partecipa, nell’ambito del programma regionale dei Tecnopoli, alla realizzazione di Terra&AcquaTech, il Tecnopolo per il coordinamento e la realizzazione di tutte le progettualità di ricerca che riguardano il tema ‘acqua e agricoltura’.

Dal punto di vista strettamente scientifico, nel 2008 l’attività di ricerca si è concentrata sui progetti presentati nel cosiddetto I stralcio”, che prevedono:

la proiezione, il coordinamento e 1. la divulgazione delle ricerche agro-alimentari per lo sviluppo dell’agricoltura di pianura;

la produzione di biomasse per l'ener2. gia;

l’ottimizzazione della fertilizzazione 3. azotata di mais e frumento, in relazione alle caratteristiche dei terreni in provincia di Ferrara e al mantenimento di fasce tampone vegetate;

l’innovazione di produzione e di 4. processo di prodotti locali (in collaborazione con Conserve Italia di Codigoro, sede di ricerca di S. Lazzaro di Savena, Bologna).

I primi progetti finanziati riguardano le attività connesse con le tematiche 3 e 4. Nel 2008 il centro ha inoltre portato a termine il progetto “Acque e territorio”; la sperimentazione è stata condotta con test in campo relativi a differenti valori di fertilizzazione azotata su diverse varietà di mais e frumento nei tipi prevalenti nella Provincia di Ferrara, con successiva verifica e valutazione delle rese agronomiche in funzione della quantità di azoto e del tipo di terreno. I risultati sono stati resi noti in un convegno dal titolo: “La direttiva nitrati: ricerca e applicazione nella provincia di Ferrara organizzato assieme alla Provincia a marzo 2009.

Nel corso dell’anno è stata avviata la sperimentazione inerente l’innovazione di produzione e di processo di prodotti locali: il primo progetto riguarda il miglioramento della filiera del pomodoro coltivato nel ferrarese (qualità nutrizionali ed organolettiche, recupero e valorizzazione dei sottoprodotti). La ricerca riguarda inizialmente la caratterizzazione chimica, nutrizionale e organolettica di tre diverse varietà di pomodoro coltivate nelle diverse tipologie di terreni presenti nella provincia.

I prossimi obiettivi del centro prevedono il portare a termine il primo stralcio di attività con l’attivazione del filone di ricerca inerente l’ambito della coltivazione di biomasse, al fine di valutare le potenzialità degli oli vegetali per produrre energia elettrica e termica. La ricerca sarà implementata con l’utilizzo di una microturbina istallata presso la Fondazione Navarra al fine di valutare le fasi di ottimizzazione del sistema tra qualità di produzione agricola, qualità dell'olio prodotto, qualità del combustibile, rendimento energetico, costi di impianto e di manutenzione. I principali benefici auspicati consistono in una maggiore capacità dell’agricoltura ferrarese di dare risposte alle nuove esigenze produttive, in termini di diversificazione dei prodotti e di acquisizione di valori aggiunti ai prodotti tradizionali.

6.4 L’integrazione con gli stakeholder territoriali

L’integrazione con il contesto sociale ed istituzionale esterno si manifesta anche attraverso la previsione di rappresentanza di soggetti esterni nella struttura di governance dell’Ateneo e con la parallela presenza dell’Università nelle strutture di governo ed operative di enti ed organismi esterni.

La struttura di governance dell’Università riflette l’attenzione particolare rivolta agli interlocutori esterni: lo Statuto dell’Ateneo prevede esplicitamente, all’articolo 17, l’inserimento del Comitato dei Sostenitori fra i propri organi. Il Comitato, costituito nel 2004, è composto dai seguenti enti: Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Camera di Commercio per l’Industria, l’Artigianato e l’Agricoltura di Ferrara, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Cento, Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. Il Vice Presidente del Comitato dei Sostenitori, è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università.

Nel 2008, per il quarto anno, il Comitato, pur nella difficile situazione finanziaria che nel corso dell’anno ha interessato gran parte degli enti partecipanti, ha contribuito finanziariamente all’attività di ricerca scientifica dell’Ateneo, ottemperando al proprio scopo di promuovere un efficace collegamento con le realtà culturali, sociali e produttive del territorio ferrarese, favorendo lo sviluppo delle attività dell’Università e delle ricadute derivanti da tali attività.

Alla presenza degli stakeholder esterni nella propria struttura di governo corrisponde, simmetricamente, un’attiva partecipazione dell’Università in enti ed organismi del territorio che operano a scopi di utilità sociale e la cui attività presenta ricadute significative sul territorio. La tabella 6.7 riepiloga i principali enti ed associazioni in cui è presente l’Università, evidenziando per ciascuno l’organismo interno in cui è rappresentato l’Ateneo.

Tabella 6.7 – Presenza dell’Ateneo in enti ed organismi del territorio – dati di sintesi 2008

Tipologia di ente o istituzione

Denominazione

Organismo in cui è presente l'Università

Associazioni

Associazione per l’Innovazione - sede in Ferrara c/o la sede della Camera di Commercio di Ferrara

Consiglio Direttivo; Assemblea

Network per la Valorizzazione della Ricerca Universitaria - NETVAL - sede legale in Lecco c/o Polo Regionale di Lecco del Politecnico di Milano

Consiglio Direttivo; Assemblea

Associazione ProTon Europe (Public Research Organisations Transfer Offices Network – Europe) – sede a Brussels (Belgio)

Assemblea generale

Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition locali (PNIcube) – sede legale a Torino presso la società Incubatore del Politecnico di Torino

Assemblea

Associazione Columbus – sede a Parigi (Francia)

Convención

Associazione UNISCAPE - Rete europea di Università per l’attuazione della Convenzione europea del paesaggio – sede legale a Villa medicea di Careggi, Firenze

Assemblea generale

Tipologia di ente o istituzione

Denominazione

Organismo in cui è presente l'Università

Consorzi

Consorzio interuniversitario per la gestione del centro di calcolo elettronico dell'Italia Nord-Orientale (CINECA) - sede legale in Casalecchio di Reno (BO)

Consiglio di Amministrazione; Comitato Tecnico

Consorzio Interuniversitario Almalaurea – sede c/o l'Osservatorio Statistico dell'Università di Bologna

Assemblea

Consorzio per la promozione di imprese ad alta tecnologia IMPAT - sede amministrativa legale in Roma c/o ENEA

Presidenza; Consiglio di Amministrazione; Assemblea

Consorzio CIRAS - centro internazionale di ricerca su ambiente e sviluppo - sede amministrativa legale Provincia di Ferrara c/o Castello Estense

Consiglio Direttivo

Consorzio Ferrara Ricerche - sede legale in Ferrara c/o Università degli Studi di Ferrara

Presidenza; Consiglio di Amministrazione; Assemblea

Consorzio interuniversitario per la formazione post lauream (Symposium) - sede c/o Università degli Studi di Parma*

Consiglio Direttivo

Consorzio Nettuno – sede in Roma

Consiglio di Amministrazione; Presidenza CdA; Assemblea

CUR Rovigo - Consorzio Università Rovigo - sede legale in Rovigo

Comitato Scientifico

Società consortili

Agenzia per lo Sviluppo Tecnologico dell'Emilia Romagna (ASTER) - sede c/o Area della Ricerca del C.N.R. di Bologna

Consiglio di Amministrazione; Assemblea; Comitato Tecnico Scientifico

Parco Scientifico per le Tecnologie Agroindustriali - sede in Ferrara

Consiglio Scientifico

Tipologia di ente o istituzione

Denominazione

Organismo in cui è presente l'Università

Fondazioni

Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara - sede in Ferrara

Organo di indirizzo

Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara - Lascito Niccolini - sede in Ferrara

Consiglio di Indirizzo Lascito Niccolini

Fondazione F.lli Navarra - sede in Ferrara

Consiglio di Amministrazione

Fondazione Enrico Zanotti - sede in Ferrara

Consiglio di Amministrazione

Fondazione Dott. Carlo Fornasini - sede in Bologna

Consiglio di Amministrazione;

Assemblea dei Fondatori

Fondazione Magnoni - Trotti - sede in Ferrara

Consiglio di Amministrazione; Collegio dei Revisori dei Conti

Fondazione Giorgio Bassani - sede in Ferrara

Consiglio di Amministrazione

*Approvato scioglimento del Consorzio con S.A. del 20.5.08 e CdA del 27.5.08: procedure di liquidazione in corso.

6.4.1 Il Consorzio Ferrara Ricerche (CFR)

Fondato dall’Università nel 1993 con il contributo di importanti aziende del territorio, il Consorzio Ferrara Ricerche (CFR) è una organizzazione non-profit, a partecipazione pubblica e privata, i cui obiettivi principali sono la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane, scientifiche, tecnologiche ed economiche del territorio ferrarese.

I settori in cui si svolgono le attività del Consorzio sono:

la promozione della ricerca precompetitiva ed il trasferimento tecnologico finalizzato all’applicazione industriale;

la ricerca e la gestione di finanziamenti comunitari, nazionali e regionali, e il successivo coordinamento delle attività pertinenti alle diverse tipologie di intervento;

il coordinamento di manifestazioni scientifiche nazionali ed internazionali, l’attività di organizzazione logistica e gestionale di Master post-universitari, di corsi di alta formazione e di eventi ECM (Educazione Continua in Medicina) per medici e operatori sanitari.

Nell’esercizio 2008, il CFR ha sottoscritto 244 contratti di ricerca e servizi scientifici per un valore nominale di 8.627.421 euro e un incremento del 5,4% rispetto all’anno precedente. I comparti più rilevanti, dal punto di vista dell’acquisizione delle commesse di ricerca, sono stati scienze mediche, scienze farmaceutiche, ingegneria, che hanno sottoscritto contratti ognuno per un valore superiore a un milione di euro. Il CFR supporta inoltre l'attività convegnistica dell’Ateneo.

Tabella 6.8 – Consorzio Ferrara Ricerche – sintesi indicatori economici

2007

2008

Euro

Euro

Valore nominale contratti di ricerca e servizi scientifici sottoscritti

8.186.482

8.627.421

Spese per attivita di ricerca (attrezzature, personale, missioni)

6.238.633

6.983.564

CoCoPro, incarichi occasionali, incarichi professionali, assegni e borse di studio

3.211.113

3.311.267

Spese per beni strumentali e materiale di consumo

2.314.514

2.603.502

Spese per missioni

753.005

1.068.794

Il CFR riceve il maggior numero di commesse dal settore privato, con una percentuale di risorse costantemente superiore al 60%. Nel 2008, di 5.949.976 euro di contratti da aziende private (69% del totale), il 17% era relativo a risorse private estere. Il valore totale della strumentazione donata a partire dal 2000 ad enti di ricerca – in primo luogo all’Università di Ferrara – ammonta a 5.549.186 euro.

In sedici anni di vita, il CFR ha avuto rapporti con oltre 730 committenti, sottoscrivendo oltre 3.000 contratti, per un ammontare complessivo delle commesse superiore a 77 milioni di euro. Per lo svolgimento delle ricerche sono stati attribuiti oltre 550 incarichi professionali; sono stati erogati finanziamenti all’ateneo per oltre 660 assegni o borse di studi; allo stesso scopo, sono stati attivati oltre 4.550 rapporti di lavoro occasionale, di cui oltre 1.300 con la forma della collaborazione a progetto.

6.4.2 L’interazione con il sistema sanitario locale

Un ambito di relazione con il territorio particolarmente significativo sotto il profilo sociale è rappresentato dall’integrazione fra risorse universitarie e sistema sanitario locale, con riferimento sia all’attività assistenziale che alle attività di ricerca e didattica. L’integrazione interessa molteplici attività: il personale universitario eroga servizi di assistenza e contribuisce al coordinamento delle attività ospedaliere del territorio; i risultati delle attività di ricerca conducono a definire modalità di trattamento innovative di alcune patologie; il personale universitario, oltre ad espletare una parte consistente della propria formazione presso le strutture sanitarie del territorio, coopera con queste per l’erogazione di alcune attività didattiche. La sezione del Bilancio dedicata al tema della salute rendiconta nel dettaglio la collaborazione dell’Ateneo con le aziende sanitarie locali. Le tabelle 6.9 e 6.10 riepilogano gli organismi e le istituzioni di area sanitaria del territorio in cui è presente personale docente dell’Ateneo in qualità di rappresentante dell’Università di Ferrara.

Tabella 6.9 – Organismi ed istituzioni di area sanitaria aventi ricaduta sul territorio in cui opera personale docente dell’Ateneo in qualità di rappresentante dell’Università di Ferrara, anno 2008

AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA – FERRARA

Comitato di indirizzo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Nucleo di Valutazione

Comitato Tecnico di Coordinamento di Cona

Commissione Tecnica Interaziendale di Ferrara - Nuovo Piano Attuativo Locale inerente l’organizzazione della rete ospedaliera provinciale

Gruppo di lavoro e articolazione delle fasi operative per la destinazione e l’utilizzo dell’area Arcispedale S. Anna in Ferrara

Gruppo di lavoro per gli approfondimenti e gli sviluppi delle conclusioni e delle proposte formulate e articolazione delle fasi operative per la stesura del Master Plan degli interventi di edilizia universitaria previsti nell’area adiacente al Nuovo Ospedale di Cona

Istruttoria sulla consistenza dei diritti reali e delle obbligazioni circa gli immobili facenti parte del complesso ospedaliero “S.Anna” di corso Giovecca

PROVINCIA DI FERRARA

Comitato di programmazione per lo sviluppo dell’e-care

REGIONE EMILIA - ROMAGNA

Assessorato politiche per la salute

Assessorato politiche per la salute - Comitato Etico per la sperimentazione animale

Osservatorio Regionale per la Formazione Medico Specialistica

Osservatorio Regionale sulle Professioni sanitarie

Commissione Regionale di indirizzo per la Medicina Rigenerativa

Tabella 6.10 – Numero di docenti di area medica che esercitano presso strutture AOU e AUSL di Ferrara

2006

2007

2008

DOCENTI

AOU

AUSL*

AOU

AUSL*

AOU

AUSL*

Professori Ordinari

31

4

31

3 + 1**

31

3

Professori Associati

28

2

30

2

28

2

Ricercatori

48

1

47

1

51

2 + 1**

Assistenti

5

0

5

0

5

0

Totale

112

7

113

6 + 1**

115

7 + 1**

* Il numero di docenti indicato nella colonna AUSL (Azienda Unità Sanitaria Locale) si riferisce a personale che, pur essendo in convenzione con l'AOU (Azienda Ospedaliero-Universitaria) e dunque conteggiato anche in tale colonna, svolge incarichi anche per l'AUSL.

** DocentI che svolgono attività solo per l'AUSL.

Il finanziamento degli assegni di ricerca

Il sostegno alle attività di ricerca dell’Ateneo da parte degli interlocutori territoriali si manifesta anche attraverso il finanziamento degli assegni di ricerca. Il grafico sottostante riepiloga i dati sugli assegni di ricerca approvati in Senato Accademico nell’anno 2008; la maggioranza delle risorse fa capo a fondi esterni, riconducibili in prevalenza a finanziamenti erogati da soggetti del territorio: la percentuale è cresciuta rispetto al 2007, passando dal 54,2% al 64,7%.

Il numero complessivo di assegni di ricerca attivi/rinnovati nel 2008 è pari a 256, per un totale di 2.555 mesi ed un valore complessivo di 4.393.896,48 euro.

Nel 2007 gli assegni di ricerca attivi/rinnovati erano 284, per un totale di 2.921 mesi ed un valore complessivo di 5.054.532,64 euro.

* Alla voce “Risorse Esterne” confluiscono le seguenti tipologie di fondi: Conto terzi, Avanzo amm.ne Sede e Dipartim., Fondi SSIS, Convenzioni e contratti di ricerca, Contributi liberali.

Tipologia di Fondi Importi 2008 (euro)

Risorse UNIFE (di cui): 1.749.658,85

Fondi di MIUR-Ateneo 832.754,53

Quota di ricerca locale 380.055,30

Fondi UE 320.207,35

PRIN (anni 2006 e 2007) 64.472,00

FAR (anni 2003, 2005, 2006, 2007, 2008) 90.957,67

FIRB 61.212,00

Risorse ESTERNE*: 3.207.144,67

TOTALE: 4.956.803,52

6.5 La rete dei fornitori locali dell’Ateneo

Nel 2008 l’Ateneo ha proseguito l’attività di ricostruzione e mappatura della rete dei propri fornitori, avviata l’anno precedente con l’obiettivo principale di conoscere l’entità e la tipologia degli acquisti effettuati su scala locale. L’indagine, che nel 2007 aveva interessato solo gli acquisti facenti capo alla sede centrale dell’Ateneo, è stata estesa agli acquisti effettuati da tutti i Dipartimenti dell’Università.

La mappatura delle forniture e la prediposizione di un unico elenco di operatori economici per tutte le proprie strutture dotate di potere di spesa sono inoltre in linea con l’opportunità offerta alle pubbliche amministrazioni dal Codice dei contratti pubblici3, laddove prevede che “l’affidamento di servizi e forniture in economia avvenga nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante”.

La creazione di tale elenco mira pertanto ad assicurare l’applicazione uniforme, sistematica e puntuale dei criteri di selezio

3 Decreto Legislativo n. 163/06, comma 11 dell’art. 125, rubricato “Lavori, forniture e servizi in economia”.ne dei fornitori e dei prestatori di servizi nelle procedure di acquisto di tutti i beni e i servizi4. L’elenco sarà infatti utilizzato per l’acquisizione di forniture e servizi sia degli uffici della sede centrale sia dei centri di gestione autonoma. Al tal fine è stato predisposto un regolamento sulle condizioni per l’inserimento delle imprese nell’elenco, nonché sui principi in base ai quali verranno individuate le imprese per l’affidamento della fornitura e del servizio in economia. Il regolamento è stato approvato dagli organi accademici alla fine del 2008 ed è in corso di realizzazione il programma di gestione on line dell’elenco fornitori. Terminata la fase di realizzazione del programma, si procederà alla pubblicazione dell’avviso sul sito web di Ateneo e su due quotidiani a diffusione locale e ad inserire nell’albo, in tempo reale, i fornitori sulla base delle rispettive istanze.

La ricostruzione della rete locale degli approvvigionamenti, illustrata in tabella 6.11, è stata effettuata classificando entità e valore degli acquisti effettuati su scala territoriale (provincia ed extraprovincia). Il 65% circa degli acquisti è effettuato dalla Sede centrale, il 35% dai Dipartimenti; gli acquisti sono effettuati per il 70% fuori

4 Per importi fino alla soglia di rilievo comunitario (IVA esclusa) prevista per ciascuna categoria merceologica dalla normativa.provincia, corrispondente al 79% circa del loro valore complessivo. Con riferimento alle tipologie di procedura utilizzate, i Dipartimenti operano solo attraverso spese in economia e procedure negoziate; di conseguenza il numero dei fornitori della sede, rispetto a quello dei Dipartimenti, è ridotto.

La tabella 6.12 illustra la composizione merceologica degli acquisti effettuati nel 2008. I dati sulla composizione dei fornitori si completano con la rendicontazione delle modalità e dei tempi di pagamento con cui l’Ateneo procede all’effettuazione degli acquisti: i tempi di pagamento delle forniture sono di norma pari a 60 giorni e la percentuale di contratti pagati nei termini concordati è pressocchè totale.

Tabella 6.11 – Entità, provenienza e valore delle forniture di Ateneo – dati di sintesi 2008 (*)

Valore acquisti dei Dipartimenti

Valore acquisti della Sede centrale

Totale valore acquisti

€ 5.769.222,51

€ 10.563.919,69

€ 16.333.142,20

Numero acquisti dei Dipartimenti

Numero acquisti della Sede centrale

Totale numero acquisti

9.637

3.391

13.028

Totale acquisti da fornitori in Provincia

Valore acquisti da fornitori fuori Provincia

Totale valore acquisti

€ 3.450.065,89

€ 12.883.076,31

€ 16.333.142,20

Numero acquisti da fornitori in provincia

Numero acquisti da fornitori fuori provincia

Totale numero degli acquisti

3.830

9.198

13.028

Valore acquisti da fornitori in provincia da parte della Sede centrale

Valore acquisti da fornitori fuori provincia da parte della Sede centrale

Totale valore degli acquisti della Sede centrale

€ 2.220.367,50

€ 8.343.552,19

€ 10.563.919,69

Valore acquisti da fornitori in provincia da parte dei Dipartimenti

Valore acquisti da fornitori fuori provincia da parte dei Dipartimenti

Totale numero acquisti dei Dipartimenti

€ 1.229.698,39

€ 4.539.524,12

€ 5.769.222,51

Numero acquisti da fornitori in provincia da parte della Sede centrale

Numero acquisti da fornitori fuori provincia da parte della Sede centrale

Numero totale degli acquisti della Sede centrale

1.101

2.290

3.391

Numero acquisti da fornitori in provincia da parte dei Dipartimenti

Numero acquisti da fornitori fuori provincia da parte dei Dipartimenti

Numero totale degli acquisti dei Dipartimenti

2.729

6.908

9.637

(* Esclusi acquisti nell’edilizia)

Tabella 6.12 - Composizione merceologica degli acquisti – anno 2008 (*)

Valore acquisti da fornitori in Provincia

Valore acquisti da fornitori fuori Provincia

Totale valore acquisti

Acquisto e noleggio di attrezzature, strumenti tecnici, e strumenti d'ufficio

€ 152.639,66

€ 1.559.178,90

€ 1.711.818,56

Acquisto e noleggio di mobili e arredi

€ 47.266,51

€ 297.576,77

€ 344.843,28

Acquisto libri, riviste, giornali, periodici

€ 8.982,31

€ 1.637.280,59

€ 1.646.262,90

Acquisto, noleggio e manutenzione di automezzi

€ 21.683,20

€ 23.607,88

€ 45.291,08

Aggiornamento e formazione del personale

€ 7.654,27

€ 70.343,45

€ 77.997,72

Assicurazioni

€ 308,44

€ 416.101,73

€ 416.410,17

Buoni pasto

€ 267.794,88

€ 19.869,36

€ 287.664,24

Cancelleria e toner

€ 61.582,49

€ 237.279,63

€ 298.862,12

Consulenze e collaborazioni

€ 91.306,40

€ 301.619,86

€ 392.926,26

Effetti di corredo per il personale dipendente

€ 276,96

€ 1.673,81

€ 1.950,77

Iniziative culturali e didattiche per gli studenti

€ 163.550,00

€ 4.448,89

€ 167.998,89

Lavori, manutenzioni e riparazioni ordinarie di locali e dei relativi impianti

€ 872.099,50

€ 2.705.291,37

€ 3.577.390,87

Lavoro interinale

€ 16.345,15

€ 16.345,15

Locazione spazi

€ 39.313,43

€ 3.996,00

€ 43.309,43

Manutenzione beni mobili

€ 8.231,34

€ 8.231,34

Manutenzione di attrezzature, strumenti tecnici, e strumenti d'ufficio

€ 57.292,80

€ 170.824,11

€ 228.116,91

Materiale di consumo

€ 54.664,65

€ 62.785,77

€ 117.450,42

Materiale di laboratorio

€ 181.269,97

€ 1.456.165,30

€ 1.637.435,27

Valore acquisti da fornitori in Provincia

Valore acquisti da fornitori fuori Provincia

Totale valore acquisti

Materiale igienico sanitario

€ 2.232,39

€ 48.932,42

€ 51.164,81

Oneri doganali

€ 4.874,11

€ 4.874,11

Prestazioni sanitarie

€ 58.017,07

€ 620,89

€ 58.637,96

Prestiti interbibliotecari

€ 11.921,42

€ 11.921,42

Pubblicità legale

€ 32.381,00

€ 32.381,00

Servizi di tipografia, fotocopiatura, rilegatura, spese per pubblicazioni e servizi con tecnologia audiovisiva

€ 88.987,41

€ 346.702,07

€ 435.689,48

Servizi di viaggio, alberghi e ristorazione

€ 147.458,48

€ 425.246,24

€ 572.704,72

Smaltimento rifiuti

€ 267,03

€ 58.140,98

€ 58.408,01

Software, licenze d'uso e materiale informatico - acquisto e manutenzioni

€ 382.259,84

€ 1.383.139,92

€ 1.765.399,76

Spese di pulizia, disinfestazione, derattizzazione locali ed espurgo pozzi

€ 16.964,67

€ 1.065.381,84

€ 1.082.346,51

Spese di rappresentanza, spese inerenti l'organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi e altre manifestazioni culturali e scientifiche, spese di pubblicità promozionale

€ 88.010,95

€ 39.227,73

€ 127.238,68

Spese postali, spedizioni e valori bollati

€ 564.454,45

€ 35.137,84

€ 599.592,29

Traslochi e facchinaggi

€ 23.941,29

€ 17.868,00

€ 41.809,29

Vigilanza e portierato

€ 41.555,50

€ 429.113,28

€ 470.668,78

TOTALE

€ 3.450.065,89

€ 12.883.076,31

€ 16.333.142,20

(* Esclusi acquisti nell’edilizia)

Un’analisi a parte è stata condotta infine con riferimento agli acquisti relativi all’edilizia, classificati distinguendo gli ambiti di provenienza territoriale su scala provinciale (si veda la tabella 6.13)

Tabella 6.13 – Forniture edilizia** - Anno 2008

 

Numero di fornitori

Numero di acquisti

Valore delle forniture (Euro)

ASCOLI PICENO

1

1

6.783,00

BENEVENTO

1

2

36.820,00

BOLOGNA

5

16

1.679.035,29

CESENA

1

3

1.265.303,26

FERRARA

46

128

19.218,00

FORLI'

2

4

39.109,20

GUBBIO

1

1

330.227,99

MANTOVA

1

1

19.213,61

MODENA

2

8

143.662,70

PADOVA

1

1

2.052,00

RAVENNA

2

4

65.086,99

ROMA

2

4

283.901,94

ROVIGO

2

2

94.708,50

TERNI

1

1

7.560,00

TREVISO

2

2

51.640,00

VERONA

1

1

31.260,00

Totale

71

179

4.075.582,48

(** Acquisti relativi a sede centrale e Dipartimenti)

6.6 La realizzazione della Città Universitaria

La vision complessiva

Fra gli obiettivi strategici dell’Ateneo vi è quello di accrescere e di diffondere la visione di Ferrara come Città universitaria, attraverso la valorizzazione del proprio patrimonio storico e scientifico (laboratori, biblioteche e musei), concepito anzitutto come risorsa culturale dell’intero territorio. In questa prospettiva, l’Università ha proposto il proprio piano di sviluppo come parte integrante della crescita della Città: il progetto di “Città universitaria” – secondo il modello di pochi e selezionati esempi in Europa – implica una forte integrazione fra le iniziative delle diverse istituzioni ed un loro incardinamento nel Piano strategico dell’Ateneo e nel Piano di sviluppo e qualificazione urbanistica della Città.

Le più recenti iniziative intraprese dall’Ateneo sono state realizzate con un’intesa fra le istituzioni locali. Il processo di coordinamento istituzionale è codificato nello stesso Statuto dell’Università, che prevede esplicitamente il “Comitato dei Sostenitori”: le istanze cittadine vi sono presenti, e da qui rappresentate anche nel rinnovato Consiglio di Amministrazione, in cui siede il Vice-Presidente del Comitato stesso e, su indicazione della Università, il Sindaco in rappresentanza del Governo. Inoltre, il Presidente della Provincia partecipa al Consiglio di Amministrazione della Fondazione universitaria Nicolò Copernico. Con questo quadro di convergenza istituzionale si delinea la visione della “Città universitaria”, incentrata sulla realizzazione di una piattaforma scientifico-tecnologica da integrare con la piattaforma dell’accoglienza e dei servizi.

Figura 6.1 – I Poli e gli Assi universitari

L’interazione Università e territorio: i Poli

La piattaforma scientifico-tecnologica è costituita dalla rete dei “Poli”, sede dell’attività didattica, di ricerca, di trasferimento tecnologico e promozione di nuova attività produttiva. Entro le mura, nel tessuto urbano, vi sono le attività del Polo del Patrimonio Culturale e di Scienze della Vita, nella specificazione del Polo Chimico-biomedico collocato fra il S. Anna ed il “Mammouth”.

Gli altri Poli si sviluppano nel cerchio esterno: il Polo Scientifico Tecnologico all’’ex-Eridania’, il Polo Agroindustriale ed Ambientale a Malborghetto di Boara, il Polo di Scienza della Vita, nella specificazione di ricerca ed assistenza clinica, a Cona. A questa piattaforma si sovrappone quella della accoglienza e dei servizi agli studenti, ai ricercatori ed ai docenti, ed il Polo Sportivo, nell’area del Parco urbano, altrettanto essenziali allo sviluppo della Città universitaria.

Le due piattaforme universitarie si integrano con le due piattaforme proprie di Ferrara città della cultura e della conoscenza”, quella dell’offerta di servizi alla persona ed alla comunità e quella dell’offerta di eventi culturali.

Il Polo del Patrimonio Culturale

All’interno della città storica l’Ateneo prevede lo sviluppo del Polo del Patrimonio Culturale, integrando cinque ambiti della propria attività (Architettura, Economia, Giurisprudenza, Lettere ed il Rettorato), che debbono profondamente intrecciarsi con le attività proprie della città.

L’asse universitario Voltapaletto-Savonarola-Cisterna del Follo, dopo il recente restauro del Palazzo Bevilacqua Costabili, sede della facoltà di Economia, sarà interessato da un insieme di azioni, fra cui il restauro delle facciate e il recupero e l’adeguamento delle strutture interne del Palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato e sempre più struttura di rappresentanza e congressuale dell’Ateneo. L’intervento prevede il recupero di alcuni soffitti decorati del Rettorato, da eseguirsi compatibilmente con le attività della struttura.

Altri interventi riguardano:

il recupero del Palazzo Strozzi, già - sede del Teatro Universitario, come sede del Dipartimento di Scienze Umane;

il recupero del Palazzo Tassoni Miro- gli, come sede della Biblioteca di Lettere; nel corso del 2008 è stata eseguita una manutenzione straordinaria organica e coordinata del piano terra dell’edificio, al fine di riorganizzare i servizi della Biblioteca, migliorandone la logistica e il comfort dell’utenza e del personale;

il recupero di Palazzo Gulinelli, dove - sono oggi in parte siti gli archivi storici dell’Università, in cui collocare la Fondazione Copernico, la cui vocazione sarà essenzialmente rivolta al patrimonio culturale.

All’asse fa riferimento anche l’edificio di Piazza Ariostea, già sede di Economia ed ora sede della Scuola Superiore per l’Insegnamento Secondario.

L’asse universitario Via Scienze, Via Ghiara e Via Quartieri è sostenuto dal Dipartimento di Scienze storiche, dallo IUSS-Ferrara 1391, luogo degli studi avanzati dell’Ateneo e da Architettura. L’asse si integra strettamente con la Biblioteca comunale, già sede storica della Università, con il Teatro anatomico e la specola antica. Dietro vi è la nuova sede dell’Archivio storico e di fianco la sede dell’Istituto di studi rinascimentali. Parte integrante dell’asse sono inoltre la grande Aula Drigo, l’intero sistema delle Case Zaina e il Complesso di Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura.

Il complesso di Palazzo Tassoni è stato oggetto di interventi di restauro, realizzati in tempi successivi a partire dal 1991. L’ultimo intervento è stato concluso nel marzo 2008, tranne che per le opere di allestimento (arredi e corpi illuminanti), e riguarda l’ampliamento dell’attuale sede della Facoltà di Architettura attraverso la realizzazione di ulteriori aree didattiche. Le opere hanno riguardato, inoltre, il riassetto degli impianti tecnologici e dei vani adibiti a tale scopo, al fine di razionalizzare tali strutture conformemente alle norme vigenti.

I lavori sono stati finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Legge 400/2000 – Fondi derivanti dal gioco del lotto). L’importo dell’intervento è stato pari a circa 4.500.000 euro. A testimonianza del valore indiscutibile del manufatto per la Città di Ferrara e della buona riuscita degli interventi, la porzione del complesso appena restaurata è stata scelta ed inserita nel FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano come unico luogo di architettura ferrarese per l’iniziativa “porte aperte” del 5 e 6 aprile 2008.

Figura 6.2 – Il Polo del Patrimonio Culturale

L’asse universitario che si sviluppa a partire dal quadrivio rossettiano verso le mura si incentra sui Palazzi Turchi di Bagno, il complesso dell’Orto Botanico e i grandi Palazzi Trotti Mosti e Giordani, sedi della Facoltà di Giurisprudenza. Il Palazzo Turchi di Bagno è destinato ad ospitare le collezioni museali dell’Università, secondo un progetto da inserire in un ambito di cooperazione con il Comune e le sue attività museali presenti nel crocevia rossettiano.

Il Polo Chimico Biomedico

Si sviluppa tra i Rampari di S. Rocco e Via Mortara, all’intersezione dell’asse universitario Via Bovelli-Via Fossato di Mortara con l’asse universitario Via Mortara. Comprende sul primo asse le attività di Scienza della Vita, nell’area NIB-S. Anna, cui si aggiungono il plesso didattico di Palazzo Manfredini e l’area del Dipartimento di Matematica. Sul secondo asse completano il Polo la Biblioteca didattica di Medicina a Santa Maria della Consolazione, la Biblioteca e le aule studio di Santa Maria delle Grazie ed il complesso residenziale Case delle Vedove.

Nel Polo Chimico Biomedico vi sono le attività proprie delle Facoltà di Farmacia, Medicina (triennio preclinico) e Scienze e di numerosi Dipartimenti. Lo sviluppo di quest’area farà seguito al trasferimento dell’Ospedale S. Anna nella nuova localizzazione di Cona.

Secondo il piano congiuntamente messo a punto da Comune, USL ed Azienda Ospedaliera-Universitaria, l’area ospedaliera prospiciente Via Fossato di Mortara dovrebbe integrarsi, senza soluzione di continuità, con i NIB (Nuovi Istituti Biologici), delineando un plesso di ricerca e didattica connesso con la medicina rigenerativa e lo sviluppo di biotecnologie di punta.

Figura 6.3 – Il Polo Chimico Biomedico

Il Polo Scientifico Tecnologico

Nell’area ‘ex Eridania’ è stato costruito il Polo scientifico tecnologico, con interventi qualificati e coordinati di Regione, Provincia, Comune e associazioni imprenditoriali. In quest’area si concentra l’attività di ricerca dei Dipartimenti di Fisica, Informatica-Matematica, Ingegneria e Scienze della Terra e le attività didattiche della Facoltà di Ingegneria e parte di quella di Scienze. Vi sono, inoltre, la sede del Consorzio Ferrara Ricerche, del Cittec (Centro di Trasferimento Tecnologico della Provincia), un incubatore di imprese spin-off già operativo ed uno realizzato per iniziativa del Comune di Ferrara.

Considerando anche la struttura per l’accoglienza e residenza degli studenti, promossa e gestita da soggetti privati oltre il fiume, si genera un complesso di grande dimensione, che per essere completato richiede alcune opere interne al Polo, per realizzare aule di diversa dimensione ed aule studio connesse alla biblioteca. Vi è inoltre la necessità di opere esterne riguardanti, ad esempio, viabilità e parcheggi.

Figura 6.4 – Il Polo Scientifico Tecnologico

Il Polo Agroindustriale ed Ambientale

A Malborghetto di Boara, presso la sede della Fondazione Navarra, si sta consolidando il Polo didattico e di ricerca relativo ai temi alimentazione, agricoltura ed ambiente. Dopo l’iniziale dislocazione delle ricerche sulla nutrizione umana, vi si è stabilito il Centro di Ateneo AgriUnife. Un ulteriore sviluppo dell’area deriverà dall’attuazione dei progetti previsti per la realizzazione del Tecnopolo di Ferrara, nell’ambito del FESR del prossimo triennio.

Figura 6.5 – Il Polo Agroindustiale e Ambientale

Il Polo Scienze della Vita

Nella struttura principale, già edificata, del Polo Clinico al Nuovo S.Anna di Cona si svolgeranno le attività integrate assistenziali, didattiche e di ricerca clinica proprie dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria. L’Università allocherà a Cona il triennio clinico della Laurea in Medicina, oltre ai Corsi di laurea delle professioni sanitarie direttamente legate al trattamento dei pazienti.

Le aree dedicate alla didattica saranno identificate nell’ambito della struttura principale; in particolare, nell’area direzionale dovrebbero trovar luogo grandi aule ed un numero significativo di piccole aule per la realizzazione dei corsi.

I servizi agli studenti

Fattore strategico essenziale per lo sviluppo degli studi superiori a Ferrara è l’imponente progetto di recupero e valorizzazione del complesso ex Convento di Santa Lucia, struttura baricentrica rispetto ai Poli universitari cittadini. Nel corso del 2008 è proseguita l’attività nel cantiere dell’ex Convento, in cui verranno realizzati alloggi per studenti universitari. Il progetto prevede la realizzazione di 123 posti letto, articolati in 25 camere singole e 49 camere doppie, oltre a 6 cucine, 5 soggiorni e un ampio spazio per la sosta e l’attesa. Sono inoltre previsti spazi culturali e didattici, tra cui 4 sale riunione (ognuna con capienza di 20 persone), un auditorium con 100 posti a sedere e una biblioteca. La conclusione dei lavori è prevista per agosto 2011.

Particolare rilevanza ha infine il Sistema Bibliotecario di Ateneo, diffuso capillarmente all’interno del territorio della Città, e il sistema di spazi dedicati agli studenti all’interno delle strutture universitarie. Ulteriori servizi agli studenti vengono gestiti dall’Ateneo in sinergia con l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori e gli Enti Locali.

6.7 Le iniziative di comunicazione e il territorio

L’attenzione che l’Ateneo dedica al territorio non si concretizza solo nel contributo in termini di competenza e ricerca al tessuto imprenditoriale ed economico, ma anche con l’offerta di risorse e di iniziative culturali per tutta la città, attraverso l’organizzazione di conferenze, convegni, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre, per arrivare alle rassegne d’arte e di cinema e agli incontri di divulgazione scientifica. Fra i principali strumenti sviluppati per aumentare la consapevolezza sul territorio delle attività svolte è la brochure mensile UNIfe CULTURE, che pubblicizza le iniziative culturali e divulgative organizzate dalle diverse componenti dell’Ateneo e rivolte all’intera cittadinanza

Tra i principali eventi aperti alla città si possono ricordare:

i cicli di conferenze scientifiche come i “Venerdì dell’Universo”, storica rassegna organizzata dal Dipartimento di Fisica dell’Università e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con la collaborazione del Gruppo Astrofili Columbia, della Cooperativa Sociale Camelot e de La Terra dell’Orso;

inaugurati nell’anno accademico 2006/07, i “Caffè delle Scienze” – attivati dal gruppo “Stamina”, rete di ricercatori dell’Università che si occupa di cellule staminali – presentano in forma divulgativa l’attività di ricerca in corso nell’Ateneo e sono tenuti dagli stessi ricercatori nell’ambiente informale dei bar della città, con il sottofondo musicale ad opera del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Gli eventi sono descritti in dettaglio nella sezione del Bilancio dedicata alla cultura;

Recentemente avviato è il ciclo di conferenze “Anatomie della mente e altre storie”, che affronta, attraverso la lente della psicologia, i paesaggi della Storia, Follia, Malattia, Anima, Cinema e Poesia. Sono aperti alla città sono anche i “Colloqui dello IUSS”, conferenze dedicate ad un tema di ampia rilevanza – nel 2008 il ‘Tempo’ – che vogliono offrire a tutti i dottorandi e alla città una riflessione scientifica, economica e sociale (i Colloqui sono descritti nella sezione del Bilancio relativa alla formazione);

Il Soggetto e la Diversità: alla Ricerca dell’Altro” è un altro appuntamento dedicato alla comunità, in cui si alternano voci filosofiche, sociologiche e psichiatriche a voci poetiche ed artistiche;

per quanto riguarda l’attività concertistica, oltre all’attività del Coro dell’Università di Ferrara e ai concerti del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara, l’Ateneo ha avviato con la Mahler Chamber Orchestra e con Ferrara Musica, una collaborazione che prevede una vasta gamma di iniziative volte a rafforzare il ruolo della città di Ferrara come centro culturale e scientifico. La cooperazione riguarda diversi progetti, che includono concerti da camera in contesti insoliti, prove aperte e introduzioni all’ascolto per studenti, conferenze e collaborazioni nell’ambito di una serie di progetti di ricerca;

numerose sono anche le mostre ospitate negli spazi dell’Università, che vedono esposte le opere artistiche di autori ferraresi e non, le esposizioni come la mostra di strumenti scientifici sette-ottocenteschi dell’Ateneo “Le Radici del Futuro(tenutasi dal 17 aprile al 23 maggio 2008 nel Salone dei Passi Perduti), la mostra di mappe e cartografie Ferrara. La storia del suo territorio in una collezione di mappe e vedute dal XV al XX secolo” del giugno 2008 e la mostra “Dall’Hortus Sanitatis alle Moderne Farmacopee. Attraverso i tesori delle Biblioteche ferraresi”, ospitata nella Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea dal 1 dicembre 2008 al 14 febbraio 2009.

Numerose altre iniziative rilevanti sotto il profilo culturale sono descritte nella sezione del Bilancio dedicata alla cultura. Completano il panorama gli appuntamenti istituzionali, come la visita in Ateneo dell’Ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Italia e la visita del Rettore dell’Ateneo ferrarese all’Università di Curitiba in Brasile – descritta nella sezione del Bilancio dedicata alla dimensione internazionale delle attività dell’Ateneo – e le inaugurazioni di nuove sedi per i centri universitari come, nel 2008, il Centro di Studi sulla Corrosione “Aldo Daccò”.

La Mostra "Alla ricerca dell'Ultimo Glaciale - Settepolesini racconta ..."

Dal 7 dicembre 2007 al 29 marzo 2008, nella sala mostre temporanee di Palazzo Turchi - Di Bagno, sede del Sistema Museale ed Archivistico d’Ateneo, è stata allestita ed esposta al pubblico, ad ingresso libero, la mostra “Alla ricerca dell'Ultimo Glaciale - Settepolesini racconta ...”.

La mostra, che ha avuto circa 2.000 visitatori, ha illustrato, con materiali, ricostruzioni di animali in grandezza naturale e pannelli, le attività di ricerca e i risultati ottenuti dai ricercatori dell’Ateneo. A Settepolesini di Bondeno l’attività estrattiva della cava di sabbia ha portato alla luce, fino ad oggi, circa un migliaio di resti scheletrici fossili di animali vissuti in Pianura Padana negli ultimi 50.000 anni. Il lavoro di controllo dell’attività estrattiva e lo studio dei reperti ha permesso di ricostruire la storia del territorio da circa 50 mila anni fa, durante l’Ultimo Glaciale, fino all’Età Romana.

La mostra è stata realizzata ci collaborazione con la Provincia di Ferrara e il Comune di Bondeno ed è stata cofinanziata dal MIUR nell’ambito di un progetto di divulgazione scientifica annuale. Sono stati esposti, per l’occasione, tre grandi mammiferi scomparsi, ricostruiti in pelo, rinoceronte lanoso, megacero e bisonte delle steppe, che hanno suscitato un grande interesse su tutti i visitatori.

Consorzio Universitario Rovigo (C.U.R.)

Orto Botanico (a.t.)

Consorzio Universitario Rovigo (C.U.R.)

(a.t.)

Palazzo Trotti Mosti - Dipartimento di Scienze giuridiche,

affresco al piano nobile (a.t.)

Rocca di Cento, particolare

Polo Scientifico Tecnologico, aula piano terra (a.t.)

Arcispedale Sant’Anna, nuove cliniche (a.t.)

(a.t.)

Argenta - ex convento dei Cappuccini

(a.t.)

Polo Scientifico Tecnologico - sede del Consorzio Ferrara e Ricerche e di alcuni Spin-Off accademici (s.b.)

Palazzo Renata di Francia - Rettorato, scalone d’onore (a.t.)

(s.b.)

Polo Scientifico Tecnologico, particolare (s.b.)

Palazzo Bevilacqua Costabili - Dipartimento di Economia, istituzioni, territorio (s.b.)

Polo Scientifico Tecnologico (s.b.)

Polo Scientifico Tecnologico, scultura “Reditus ad Origines” (a.t.)

Complesso ex convento di Santa Lucia

Il Nuovo Sant’Anna a Cona

SEZIONE 7 – L’UNIVERSITA’ DI FERRARA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE

Obiettivo strategico dell’Ateneo è quello di fare di Ferrara un’Università pienamente inserita nel contesto internazionale, sia in termini di ricerca che di didattica, in grado di cogliere e di trasferire sul proprio territorio gli stimoli e le conoscenze provenienti dall’esterno e, al tempo stesso, di esportare i propri modelli formativi e le proprie competenze. Il raggiungimento di tale obiettivo passa attraverso il consolidamento e il rilancio delle relazioni internazionali, il potenziamento dei programmi di mobilità a favore degli studenti e dei docenti, lo sviluppo di progetti di ricerca di respiro internazionale, la promozione ed il sostegno alle iniziative nel campo della cooperazione internazionale.

7.1 Le iniziative di internazionalizzazione dell’attività didattica

Nell’ambito della formazione, lo sviluppo delle relazioni internazionali è finalizzato alla qualificazione dell’offerta didattica attraverso l’allargamento “selezionato” del bacino di utenza anche a livello internazionale ed il potenziamento della capacità di attrazione dell’Ateneo.

Nell’ambito della formazione universitaria, le convenzioni stipulate comprendono accordi bilaterali di scambio di studenti e di docenti con università europee ed extraeuropee, programmi di mobilità ed iniziative per lo svolgimento di periodi di tirocinio formativo all’estero.

La tabella 7.1 riepiloga gli accordi sulla mobilità stipulati dall’Ateneo nell’ultimo triennio; i programmi di mobilità degli studenti e dei docenti sono descritti nei paragrafi 7.3 e 7.4 della presente sezione del Bilancio. La tabella 7.2 mostra invece l’andamento, negli ultimi tre anni accademici, del numero degli studenti con cittadinanza straniera iscritti ai corsi di laurea dell’Università. I dati evidenziano un trend in crescita, con un incremento dell’11.9%, rispetto all’anno accademico precedente, degli iscritti ai corsi di laurea nell’a.a. 2007/08 con cittadinanza straniera.

Tabella 7.1 – Accordi sulla mobilità – confronto 2006-2008

Tipologia di accordi

Numero di accordi

Enti coinvolti

Paesi coinvolti

2006

2007

2008

Erasmus

137

154

152

Università

Tutti i Paesi UE

Accordi bilaterali di scambio studenti con Università extraeuropee

17

21

21

Università

Argentina, Australia, Brasile, Cile, Cina, Ecuador, Messico, Nuova Zelanda, USA, Svizzera, Filippine

Accordi bilaterali di scambio con Università europee

1

1

3

Università

Olanda, Svizzera

Accordi doppia laurea

1

1

Università

Regno Unito

Accordo Master comunitario “Erasmus Mundus”

1

1

1

Università

Portogallo, Francia, Spagna, Filippine

Accordo “Leonardo da Vinci” – Progetto “MEGA”

2

1

1

Imprese europee, Istituzioni locali

Austria, Spagna, Olanda, Regno Unito, Francia, Germania, Portogallo, Belgio, Irlanda, Finlandia, Svezia

TOTALE

158

179

179

Tabella 7.2 – Numero di studenti con cittadinanza non italiana iscritti all’Università di Ferrara

FACOLTA'

a.a.

2005/06

a.a.

2006/07

a.a.

2007/08

Architettura

24

21

25

Ingegneria

96

104

138

Scienze MM.FF.NN.

46

52

48

Giurisprudenza

40

45

43

Medicina e chirurgia

209

197

209

Lettere e filosofia

83

72

76

Economia

43

70

99

Farmacia

193

193

200

Interfacoltà

1

4

10

TOTALE

735

758

848

Nell’ottica dello sviluppo delle relazioni internazionali nell’ambito della didattica, nel 2008 sono proseguiti importanti progetti e collaborazioni avviati negli anni precedenti e sono state avviate una serie di nuove iniziative:

nel mese di gennaio, l’Università ha siglato un accordo quadro di cooperazione culturale, didattica e scientifica con il Ningxia Medical College della città di Yinchuan, Repubblica Popolare Cinese. L’accordo, approvato nel mese di marzo dal Consiglio di Facoltà di Medicina e dal Senato Accademico, si pone molteplici obiettivi, tra i quali: 1) aumentare la conoscenza reciproca dell’insegnamento della cura medica; 2) identificare aree di comune interesse nell’ambito della ricerca; 3) mantenere una mutua relazione a beneficio di entrambe le scuole mediche, incluse visite reciproche e progetti di alta formazione nei settori scientifici e clinici; 4) promuovere altri programmi di collaborazione, quale formazione di docenti e di medici specialisti e possibili programmi di scambio di studenti e laureati. Nel gennaio 2009 si è tenuto a Ferrara un importante incontro con la delegazione di professori provenienti dal Ningxia Medical College, durante il quale sono state presentate reciprocamente le proprie Università e Scuole di Medicina e sono stati individuati possibili programmi di collaborazione, a livello di didattica, ricerca e assistenza;

Didascalia: incontro nell’Aula Consiliare del Rettorato tra una delegazione della Medical University di NingXia, e i rappresentanti dell’Università di Ferrara

nel mese di novembre, una delegazione dell’Università si è recata in visita in Camerun, allo scopo di presentare l’offerta formativa dell’Ateneo a circa 200 studenti appartenenti ai Centri di Cultura Italiana accreditati dall’Ambasciata Italiana per la certificazione linguistica finalizzata alla richiesta di visto per motivi di studio nel nostro Paese. La presentazione dell’offerta didattica è stata accompagnata dalla distribuzione agli studenti di un centinaio di guide per ogni Facoltà e di brochures dell’Ateneo e della città di Ferrara, oltre ad alcuni cd-rom contenenti la presentazione dell’offerta formativa e dei servizi offerti dall’Università e dalla città. Durante la visita in Camerun, la delegazione dell’Ateneo ha inoltre incontrato i rappresentanti di due importanti università del Paese africano, una privata (l’Université privée de Montagnes) ed una pubblica (l’Université de Dschang), allo scopo di discutere le possibili interazioni con l’Ateneo, sia in termini di didattica che di ricerca;

Foto di gruppo con i due Re del distretto di Dschang

Il Sindaco ed il Vice Sindaco di Dschang salutano la delegazione italiana

Sessione di lavoro all’Università di Dschang, in fondo il Rettore prof. Fomethe.

La prof. Fano con gli studenti dei corsi di Lingua Italiana dell’Università di Dschang

Sessione di Lavoro all’Università des Montagnes

L’aula preparata per l’incontro con gli studenti dei Centri per la lingua Italiana a Yaounde

Gli studenti intervenuti all’incontro a Yaoundè

la Facoltà di Architettura ha avviato un accordo interfacoltà con la School of Construction and the Environment del British Columbia Institute of Technology (BCIT) di Vancouver, in Canada. L’iniziativa ha visto l’attivazione a Ferrara di una Summer School in lingua inglese della durata di tre settimane, a cui hanno partecipato studenti italiani e canadesi, finalizzata ad approfondire il tema dell’architettura italiana (dall’800 ad oggi) e allo studio del disegno dal vero. Dato il successo della sessione formativa, la Facoltà di Architettura ha successivamente sottoscritto un vero e proprio accordo di cooperazione con il BCIT, che prevede l’attivazione di corsi in parallelo su temi specifici scelti fra quelli di maggiore interesse per le istituzioni proponenti. Il successo delle iniziative già sviluppate ha incentivato il progetto di allargamento degli accordi iniziali, seguendo tre linee preferenziali di collaborazione: gli scambi didattici per gli studenti, l’istituzione di corsi comuni in inglese (a Vancouver e a Ferrara) e la partecipazione a progetti internazionali di ricerca;

grazie ad una convenzione attiva dal 2006, la Facoltà di Architettura svolge attività didattiche congiunte con la School of Architecture della Victoria University di Wellington (Nuova Zelanda). Dal 2008, la convenzione è stata estesa e coinvolge anche le altre Facoltà di Ateneo. L’accordo di cooperazione ha finalità culturali, didattiche e scientifiche ed è stato sottoscritto nell’ambito del comune interesse per promuovere la collaborazione tra Nuova Zelanda e Italia. Il progetto ha previsto l’attivazione di corsi di architettura in lingua inglese a Ferrara sul tema della progettazione architettonica e dell’efficienza energetica, a cui hanno partecipato studenti italiani e neozelandesi. Dal gennaio 2008 l’accordo consente a tutti gli studenti iscritti a Wellington e a Ferrara di frequentare ufficialmente corsi presso l’ateneo gemellato. Dato che l’attività di didattica neozelandese risulta scandita diversamente rispetto a quella italiana, a causa del diverso alternarsi delle stagioni, gli studenti hanno inoltre l’opportunità di frequentare corsi anche nel periodo delle vacanze estive. Nel 2008 quattro studenti della Facoltà di Architettura hanno inaugurato il progetto di scambio, frequentando un semestre in Nuova Zelanda, dove hanno sostenuto esami di progettazione architettonica sostenibile, argomento di particolare attualità e per il quale l’Università neozelandese è considerata all’eccellenza. L’Università di Wellington e l’Università di Ferrara hanno manifestato l’interesse a migliorare ulteriormente la proposta scientifica comune, rendendosi disponibili a cooperare in progetti di ricerca, di promozione e sviluppo dell’innovazione tecnologica ed in nuovi programmi di insegnamento in lingua inglese;

tra le iniziative di internazionalizzazione della didattica, particolare menzione merita l’accordo sottoscritto dall’Ateneo con la Pontificia Universidade Católica do Paranà (PUCPr) di Curitiba, in Brasile, mirato a favorire l’interscambio di studenti e docenti ed aperto a tutte le Facoltà. Lo scambio con la PUCPr di Curitiba ha avuto inizio nel 1999 e, da allora, numerose sono state le iniziative organizzate dalle due università, quali workshops, Master ed una Laurea a titolo congiunto in conservazione e restauro per architetti brasiliani. Nell’agosto 2008 la cooperazione tra le due realtà universitarie si è arricchita di un nuovo elemento: il primo workshop italo-brasiliano di collaborazione universitaria ed imprenditoriale. L’evento, organizzato presso la sede della Federazione dell’Industria dello Stato del Paranà (FIEP) durante il Master internazionale Eco-Polis, (presentato più avanti in questo paragrafo), si inserisce all’interno del progetto di trasferimento tecnologico avviato nel 2007 dall’Ateneo in collaborazione con la Agencia Curitiba, agenzia di sviluppo della municipalità di Curitiba. Tra le principali finalità, il progetto mira a trasferire l’esperienza di successo dell’Industrial Liaison Office e degli spin-off dell’Università di Ferrara ad alcune imprese di Curitiba, grazie al ruolo di promotore del Parque Tecnologico svolto dall’Agencia. All’evento erano presenti amministratori pubblici, imprenditori, rappresentanti di categoria e docenti delle maggiori università di Curitiba. A seguito dell’incontro, il Rettore dell’Università di Ferrara, il Rettore della PUCPr, il Console italiano, il Presidente Emerito della FIEP, il Presidente della Camera italo - brasiliana di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, il Presidente della Agenzia di Sviluppo di Curitiba ed alcuni esponenti del mondo imprenditoriale ed accademico italiano e brasiliano hanno firmato il documento istitutivo del Comitato dei Sostenitori delle iniziative dell’Università di Ferrara in Paranà e a Curitiba. Il Comitato avrà il compito di favorire e sostenere le iniziative dell’Ateneo in Paranà.

Le Lauree oltremare con la Grecia

Nel 2005 l’Ateneo ha rinnovato la convenzione quinquennale stipulata nel 2000 con la società “Eugenia Cuvà e Co-Eurodidattica sas” di Atene, finalizzata all’attivazione del progetto di istruzione con modalità a distanza “Farmacia Oltrem@re” per il Corso di Laurea in Farmacia dell’Ateneo. Nell’a.a 2007/08, risultavano iscritti al corso 21 studenti; due studenti hanno conseguito il titolo nell’anno 2008. Questo risultato non soddisfacente ha indotto la società Eurodidattica ad offrire all’Ateneo di finanziare delle figure di “Tutor” didattici per coadiuvare i docenti nella preparazione e nelle modalità della formazione a distanza. La Facoltà di Farmacia, impegnata nella riorganizzazione dell’attività formativa secondo le disposizioni di legge, non si è ancora espressa con una decisione.

Con riferimento alla formazione post lauream, le relazioni internazionali dell’Ateneo fanno riferimento alle attività dello IUSS Ferrara 1391. L’Istituto gestisce numerose iniziative attraverso collaborazioni internazionali di prestigio, come quella con il CERN di Ginevra (l’iniziativa è descritta nella sezione del Bilancio dedicata alla formazione, unitamente alla rendicontazione delle attività dello IUSS). Le collaborazioni coinvolgono Paesi europei ed extraeuropei, attraverso accordi di co-tutela tesi nell’ambito dei corsi di Dottorato, Programmi e Master internazionali, corsi di Dottorato internazionali e interessano molteplici ambiti disciplinari. Nel 2008 sono state erogate dallo IUSS borse per 30 mensilità (pari a 30.000 euro) per sostenere il soggiorno all’estero di dottorandi che svolgessero tesi in co-tutela internazionale (si veda il paragrafo 4.4 della sezione dedicata alla formazione).

Le tabelle 7.3 e 7.4 riepilogano, rispettivamente, gli accordi e le convenzioni internazionali sottoscritti nell’anno 2008 e i dati sugli studenti iscritti a corsi di Dottorato dell’Ateneo con cittadinanza straniera: entrambi gli indicatori sono in crescita rispetto agli anni precedenti (gli accordi internazionali sottoscritti nel 2007 erano quattro).

Tabella 7.3 – Accordi internazionali attivi sottoscritti nell’anno – dati di sintesi 2008

Titolo

Tipologia

Enti Coinvolti

Paesi

Dottorato di Ricerca in Scienze dell'Ingegneria

Co-tutela tesi

Universitat Politecnica de Barcelona

Spagna

Dottorato di Ricerca in Scienze dell'Ingegneria

Co-tutela tesi

Université de Provence - Marseille

Francia

Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra

Co-tutela tesi

Université Toulouse III - Paul Sabatier

Francia

Dottorato di Ricerca in Scienze Farmaceutiche

Co-tutela tesi

Université de Bordeaux

Francia

Dottorato di Ricerca Fisica

Accordo di cooperazione interuniversitaria

Consorzio IRAP Phd

Francia - Germania - Svizzera

Dottorato di Ricerca Fisica

Co-tutela tesi

Université de Paris 13 - D. Diderot (IDAPP)

Francia

Dottorato di Ricerca Fisica

Co-tutela tesi

Université de Paris 13 - D. Diderot (IDAPP)

Francia

Tabella 7.4 – Numero di studenti con cittadinanza non italiana iscritti ai corsi di dottorato dell’Università di Ferrara

a.s.

2006

a.s.

2007

a.s.

2008

Numero di studenti iscritti

11

16

23

Nell’ambito dei dottorati di ricerca, rilevanza particolare riveste il Dottorato internazionale Astroparticle Physics (IDAPP), approvato dal MIUR nel quadro dei programmi promossi per l’internazionalizzazione del sistema universitario. All’interno del programma di dottorato l’Università di Ferrara ricopre il ruolo di coordinatore del gruppo di dieci università italiane e straniere che vi partecipano. Al programma partecipano inoltre tre laboratori di ricerca: LNGS (Laboratori Nazionali del Gran Sasso) dell’INFN (Istituto Nazionale della Fisica Nucleare - Italia), l’APC (Astroparticule et Cosmologie, Université Paris VII - Francia) e l’FZK (Forschungszentrum Kalsruhe - Germania). Il dottorato è finanziato dal MIUR, dall’INFN e dalle università e laboratori aderenti. Gli studenti dottorandi delle università aderenti sono ammessi al programma IDAPP previa selezione presso le istituzioni di provenienza. La partecipazione al programma di formazione IDAPP permette di ottenere un doppio titolo di dottorato, valido sia per la normativa universitaria francese che per quella italiana.

Nel 2008 l’Ateneo ha inoltre siglato due nuovi accordi di cooperazione internazionale nell’ambito dei dottorati di ricerca:

l’accordo di adesione al Dottorato internazionale congiunto in Astrofisica Relativistica (International Relativistic Astrophysics PH.D.IRAP). Il dottorato, nato come braccio accademico della rete internazionale di centri di ricerca ICRANet, ha come obiettivo fondamentale quello della formazione di un numero selezionato di dottorandi altamente qualificati nel campo dell’astrofisica relativistica. Le istituzioni che congiuntamente partecipano al dottorato sono, oltre all’Ateneo di Ferrara: l’ ETH Zurich , Freie Universität Berlin , l’ Università di Roma “La Sapienza , l’ Université de Nice Sophia Antipolis , l’ Université de Savoie . Al Dottorato collaborano inoltre l’ Institut des Hautes Etudes Scientifiques e l’ Observatoire de la Côte d’Azur . Ogni ciclo di formazione ha la durata di tre anni e corsi e relative attività scientifiche si svolgono presso tutte le istituzioni partecipanti. I corsi e le attività coprono una vasta gamma di argomenti, inclusi la struttura matematica e geometrica dello spazio-tempo, le teorie relativistiche sulle interazioni fondamentali - a livello classico e quantistico - tecniche di osservazione astronomica e astrofisica, nonché le descrizioni fenomenologiche e teoretiche associate;

l’accordo di dottorato di co-tutela tesi con l’Université Paul Sablier - Toulouse III, nell’ambito del Dottorato di ricerca in Scienze della Terra. La formazione dei dottorandi coinvolti nel programma avviene mediante periodi di ricerca svolti alternativamente presso le due università. Al termine del corso entrambi gli atenei rilasciano il proprio titolo nazionale.

Tra le iniziative internazionali più rilevanti nell’ambito della didattica post lauream vanno ricordati infine il Master Erasmus Mundus ed il Master Eco-Polis.

Il Master Erasmus Mundus in Quaternario e Preistoria

Il master biennale di primo livello in Quaternario e Preistoria è finanziato dall’Unione Europea sul programma Erasmus Mundus con un importo complessivo dell’ordine di 1,2 milioni di euro annui. Partner principale è l’Università di Ferrara, con partner associati l’Universitat Rovira i Virgili di Tarragona, Dipartiment d’Historia i Geografia (Spagna), il Museum National d’Histoire Naturelle (Francia), l’Instituto Politecnico De Tomar, Departemento de Gestao do Territorio e l’Universidade de Tràs-os-Montes e Alto Douro, Departemento de Geologia (Portogallo). Giunto alla sua sesta edizione, il Master consente, ogni anno, la partecipazione di circa 20 studenti provenienti da Paesi Terzi con borse di studio biennali del valore di 42.000 euro. A questi si aggiungono un centinaio di studenti europei. Anche per i docenti sono previste mobilità sostenute finanziariamente dalla Unione Europea. Le commissioni per le valutazioni finali sono internazionali e il titolo rilasciato è congiunto.

Le tematiche del Master riguardano la storia naturale, biologica e comportamentale dell’uomo, a partire dalla sua origine fino alla sua diffusione, in epoche differenti, in Europa, Asia e nel resto del Mondo. Viene esaminata la successione di eventi naturali e antropici che ne documentano soprattutto la storia negli ultimi 2,5 milioni di anni. Nei periodi estivi sono previsti laboratori sul campo, con partecipazione a scavi stratigrafici presso le istituzioni partner o altre istituzioni nazionali e internazionali. Gli sbocchi occupazionali sono possibili presso musei, soprintendenze, enti pubblici e privati deputati alla gestione, protezione e valorizzazione del patrimonio archeologico, antropologico e paleontologico. La possibilità di una ulteriore specializzazione è garantita dall’istituzione di dottorati di ricerca delle materie inerenti il Master presso tutti i partner.

Gli studenti dei Paesi Terzi costituiscono un elemento importante per lo sviluppo di progetti con i Paesi dai quali provengono, opportunità che si è già concretizzata con progetti internazionali di ricerca e di valorizzazione (in Marocco, Filippine, Senegal, Messico, Cina, Tailandia, Cambogia).

Nell’ambito dell’edizione 2008, hanno partecipato al master 38 studenti provenienti dai Paesi Terzi (Armenia, Algeria, Tailandia, Azerbaijan, Etiopia, India, Indonesia, Cile, Argentina, Senegal, Eritrea, Marocco, Filippine, Guatemala, Colombia, Cina e Bangladesh), 4 docenti provenienti dai Paesi Terzi (Armenia, Marocco, India e Senegal) e 40 studenti europei provenienti da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Grecia e Belgio.

Inoltre, 4 studenti all’anno ricevono una borsa di studio per frequentare un periodo di studio della durata di tre mesi presso l’University of the Philippins Diliman di Manila. Nell’edizione 2008, sono state selezionate per recarsi nelle Filippine due studentesse italiane, una studentessa greca e una studentessa francese.

Il Master Eco-Polis in Politiche Ambientali e Territoriali per la Sostenibilità e lo Sviluppo Locale

Il Master di secondo livello Eco-Polis in Politiche Ambientali e Territoriali per la Sostenibilità e lo Sviluppo Locale, attivato nell’a.a. 2007/08, costituisce l’evoluzione del Master MAPAUS (Master in Programmazione di Ambienti Urbani Sostenibili, che sostituisce dopo cinque edizioni. Con l’obiettivo di coniugare le dimensioni dell’economia e dell’ecologia con quelle del territorio, della città, dell’ambiente e del paesaggio, Eco-Polis, organizzato congiuntamente dalle Facoltà di Economia e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, si distingue per essere un corso itinerante di formazione avanzata e multidisciplinare, finalizzato a trasmettere le conoscenze e le pratiche più innovative in tema di sostenibilità e sviluppo locale.

Le modalità di svolgimento del Master fanno di Eco-Polis un’esperienza formativa unica nel suo genere. Questi i principali elementi distintivi:

studenti provenienti da Paesi dell’Unione Europea, dagli USA, dell’America Latina e dell’Africa;

9 università coinvolte, fra Italia e America Latina;

docenti di oltre 15 Università per le lezioni e i workshop;

partecipazione di esperti e professionisti, funzionari pubblici, politici, imprenditori, ONG;

didattica in italiano, inglese, spagnolo e portoghese.

La prima edizione di Eco-Polis ha visto la partecipazione di 16 studenti e si è svolta fra Ferrara, Civita, all’interno del Parco Nazionale del Pollino (Calabria), nella Baia di Guaraqueçaba (Brasile), a Valparaiso (Cile). Durante il corso sono stati organizzati numerosi seminari e alcuni convegni internazionali, fra cui il convegno “Conoscere l’ambiente”, svoltosi a Rossano (Calabria), un ciclo di otto conferenze in Brasile, che ha visto impegnati docenti di Ferrara e dell’Università della Calabria e il convegno internazionale Pianificazione innovativa per il patrimonio, lo sviluppo locale e la sostenibilità”, svoltosi a Valparaiso.

Nell’agosto 2008, in occasione della visita a Curitiba della delegazione dell’Università di Ferrara (descritta all’inizio del presente paragrafo), gli studenti del Master Eco-Polis, guidati dal Ministro per la casa dello Stato del Paranà (già sindaco di Curitiba dal 1992 al 1998) hanno avuto l’opportunità di visitare una favela in fase di recupero e integrazione sociale e di infrastrutturazione urbanistica. La visita ha permesso agli studenti di conoscere dall’interno una realtà di povertà, esclusione e segregazione che le politiche pubbliche dello Stato del Paranà stanno affrontando con approcci integrati: sociali, ambientali, ingegneristici e urbanistici. La giornata nella favela si è rivelata un importante momento di lezione sul campo, con l’illustrazione e la discussione dei progetti e degli obiettivi sociali di questo tipo di interventi.

7.2 Gli accordi e i progetti di ricerca in ambito internazionale

La proiezione internazionale dell’Ateneo non si sviluppa solo nell’ambito della didattica, ma ha al suo attivo anche numerosi rapporti di collaborazione con Università, istituzioni ed enti stranieri, sia pubblici che privati, finalizzati allo sviluppo di attività di ricerca di comune interesse, oltreché alla promozione dello scambio di personale docente, ricercatori e dottorandi.

Il numero di accordi internazionali esistenti e sottoscritti in ciascun anno per lo svolgimento di attività di ricerca rientra fra gli indicatori di stabilità del capitale relazionale del modello di capitale intellettuale dell’Ateneo, descritto nella sezione 3 del Bilancio. La tabella 7.5 riepiloga il numero accordi siglati dall’Ateneo, in crescita dal 2006 al 2008.

Tabella 7.5 – Numero di accordi internazionali per attività di ricerca siglati dall’Ateneo

Intangibles

2006

2007

2008

Numero di accordi internazionali siglati

Esistenti

51

65

74

di cui stipulati nell’anno

9

14

9

In aggiunta alla sottoscrizione di accordi internazionali, l’Ateneo mira a potenziare e consolidare la ricerca internazionale attraverso la partecipazione a progetti di ricerca che coinvolgono enti pubblici e privati. La partecipazione ai bandi dei Programmi Quadro di Ricerca dell’Unione Europea, in particolare, risulta strumentale al rafforzamento delle relazioni all’interno di reti di università ed istituti internazionali, Ciò avviene grazie al finanziamento di attività di ricerca, cooperazione e formazione internazionale che coinvolgono partner scientifici di numerosi Paese Europei.

Le tabelle 7.6 e 7.7 riepilogano, rispettivamente, i dati sui progetti di ricerca internazionali acquisiti nel triennio 2006-2008 e il dettaglio dei progetti comunitari in corso nel 2008: anche tali valori rientrano nel modello di capitale intellettuale dell’Ateneo descritto nella sezione 3 del Bilancio, quali componenti del sistema di indicatori di crescita e rinnovamento e di stabilità del capitale strutturale dell’Università. I progetti più significativi sono descritti nella sezione dedicata ai temi della ricerca e dell’innovazione.

Tabella 7.6 – Nuovi progetti internazionali acquisiti nell’anno – dati di sintesi 2006-2008

Intangibles

2006

2007

2008

Numero

Valore (€)

Numero

Valore (€)

Numero

Valore (€)

Progetti internazionali

7

1.277.240

(quota Unife)

1

136.000 (quota Unife)

11

2.616.313 (quota Unife)

Tabella 7.7 – Progetti di ricerca comunitari in corso nel 2008 – dati di sintesi

Intangibles

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAM. (€)

ISTITUZIONI PARTNER

VI PQ -

Life Sciences, Genomics and Biotechnology for health

31/01/2009

AVIP - AIDS Vaccine Integrated Project

Microbiologia

Tot. 10.000.000

Quota UniFe 400.000

istituto Superiore di Sanità, Karolinska Instituten (Sweden), Commissariat a l'energie Atomique (France), Gessellschaft fuer Biotechnologische Forschung mbh (Germany), Università di Urbino, FIT Biotech OYJ PLC (Finland), GSF (Germany), Chiron srl, Imperial College of Science, Technology and Medicine (UK), Wits Health Consortium (South Africa), University of Stellenbosch (South Africa), Università di Milano, Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, National Biological Standards Board (UK)

VI PQ - Information Society Technologies

31/08/2009

ROBOT-CUB - Robotic open-architecture technology for cognition, understanding and behaviors

Fisiologia Umana

Tot. 8.500.000

Quota UniFe 523.000

Università di Genova, Scuola Superiore Sant’Anna, Uiversitaet Zuerich (Switzerland), Uppsala Universitet (Sweden), University of Hertfordshire (UK), Instituto Superior Tecnico (Portugal), University of Salford (UK), Ecole Polytechnique Federale de Lausanne (Switzerland), Telerobot srl, Fondazione European Brain Research Institute Rita Levi Montalcini.

VI PQ –

Marie Curie Actions EST

30/09/2008

EDSVS II - European doctorate in sound and vibration studies

Ingegneria

Tot. 2.875.343

Quota UniFe 296.522

University of Southampton (UK), Institut National des Sciences Appliquées de Lyon (FR), Katholieke Universiteit Leuven (BE), Trinity College Dublin (IE), Technical University of Denmark (DK), Technical University of Berlin (DE), Kungliga Tekniska Hoegskolan (SE).

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAM. (€)

ISTITUZIONI PARTNER

VI PQ –

NEST (STREP)

28/02/2009

CONTACT - Learning and Development of CONTextual ACTion

Fisiologia Umana

Tot. 2.000.000

Quota Unife 380.000

Università degli Studi di Genova, Instituto Superior Tecnico (P), Uppsala Universitet (S), Stockholms Universitet (S)

VI PQ –

Life Sciences, Genomics and Biotechnology for health

30/06/2009

THOVLEN - Targeted Herpesvirus-derived Onclytic Vectors for Liver cancer European Network

Medicina sperimentale e diagnostica

Tot. 2.494.460

Quota Unife 297.000

Université Claude Bernard Lyon 1, GENOPOITEC (F), Fundacion para la investigacion medica aplicada (E), Ludwig-Maximilians-Universitaet Muenchen (D), Institut Pasteur Hellenique (GR), Nuclealp (F)

VI PQ - FOOD

31/05/2008

TOSSIE - Towards Sustainable Sugar Industry in Europe

Chimica

Tot. 520.800

Quota Unife 77.010

Warsaw University of Technology (PL), University of Maribor (SI), Graz University of Technology (AT); CO.PRO.B. Cooperativa Produttori Bieticoli (IT), Pfeifer & Langen Kommanditgesellschaft (DE), Krajowa Spolka Cukrowa SA (PL), EnerDry ApS (DK).

VI PQ - Information Society Technologies

31/08/2009

hArtes - Holistic Approach to Reconfigurable Real Time Embedded Systems

Fisica

Tot. 10.150.000

Quota Unife 355.000

Université dAvignon et des Pays de Vaucluse (FR); Università Politecnica delle Marche (IT); FAITAL s.p.a. Fabbrica Italiana Altoparlanti (IT); Leaff Engineering s.r.l.(IT); Europe Technologies s.a. (FR); Imperial College of Science, Technology and Medicine (UK); Thomson R & D France s.n.c. (FR);Thales Communications s.a. (FR); Institut National de Recherche en Informatique et en Automatique (FR); Technische Universiteit Delft (NL); Frauhofer-Gesellschaft zur Foerderung der Angewandten forschung E.V. (DE); Politecnico di Milano (IT)

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAM. (€)

ISTITUZIONI PARTNER

VI PQ - Structuring the ERA

31/10/08

ITHANET - eInfrastructures for thalassaemia Research Network

Biochimica e biologia molecolare

Tot. 1.200.000

Quota Unife 30.000

CESNET, Zajmove Sdruzeni Pravnickych Osob (CF); Thalassaemia International Federation (CY); Fondazione Europea per la Genetica (IT); Oxford Radcliffe Hospitals Nhs Trust (GB); Università degli Studi di Cagliari (IT); Universita ta Malta (MT); Asclepion Genetics Sarl (CH); National and Kapodistrian University of Athens (GR); Hadassah Medical Organization (IL); Ministry of Health (CY); Laikon General Hospital (GR); Cairo University (EG); The Cronic Care Center Association (LB); IRCCS Policlinico San Matteo - Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IT); Erasmus Universitair Medisch Centrum (NL); Akademisch Ziekenhuis Leiden (NL); Panepistimiako Geniko Nosokomeio Thessalonikis (GR); Universitatea din Bucuresti (RO); Bogazici Universitesi (TR); Hopital d'Enfants de Tunis (TN); Ege Universitesi (TR); Institut National de la Sante et de la Recherche Medicale - INSERM (FR).

VI PQ - Sustainable Surface Transport

30/04/2009

CANTOR - Coordinating noise transportation research and engeneering solutions

Ingegneria

Tot. 599.280

Quota Unife 71.160

Kungl Tekniska Hoegskolan (SE), Katholieke Universiteit Leuven (BE), Chalmers Tekniska Hoegskola Aktiebolag (SE), Technical University of Berlin (DE), University of Southampton (GB), Institut National des Sciences Appliquees de Lyon (FR).

VI PQ - Information Society Technologies

31/05/2009

COCHISE - Cell-On-CHIp bioSEnsor for detenction of cell-to-cell interactions

Biochimica e biologia molecolare

Tot. 1.735.400

Quota Unife 283.000

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco (IT); Micronit Microfluidics BV (NL); Mindseeds Laboratories (IT); Commissariat a l'Energie Atomique (FR); Universite Catholique de Louvain (BE); Fraunhofer-Gesellschaft zur Foerderung der Angewandten Forschung (DE).

VI PQ - International Cooperation

30/11/2009

HEVAR - Herpesvirus-based vaccines against Rotavirus infections

Medicina sperimentale e diagnostica

Tot. 1.539.999

Quota Unife 164.070

Université Claude Bernard Lyon 1 (FR); Universität Zürich (CH); Ludwig-Maximilians-Universitaet Muenchen (DE); Universidad de la República (UY); Fundaçao Oswaldo Cruz (BR); Universidad Nacional de Quilmes (AR); Universidad Nacional del Litoral (AR).

PROGR. UE

SCADENZA

TITOLO

AREA DISCIPLINARE

FINANZIAM. (€)

ISTITUZIONI PARTNER

VI PQ - Life Sciences

31/12/2010

EPICURE - eInfrastructures for thalassaemia Research Network

Medicina Clinica e Sperimentale

Tot. 9.883.259

Quota UniFe 136.000

Fondazione IRCCS Istituto Neurologico "Carlo Besta" (IT); Institut National de la Santé et Recherche Médicale (FR); Università degli Studi di Verona (IT); Friedrich Alexander University of Erlangen-Nurnber (DE); Magyar Tudomanyos Akademia Kiserleti Orvostudomanyi Kutatointezet (HU); Universitaetsklinikum Bonn (DE); Charité Universitatmedizin Berlin (DE); Lunds Universitet (SE); Universitair Medisch Centrum Utrcht (NL); Helsingin yliopisto (FI); Universitatsklinikum Ulm (DE); Johannes Gutenberg Universitaet Mainz (DE); Istanbul Universitesi (TR); Fondazione Istituto Neurologico Casimiro Mondino (IT); Knopion Yliopisto (FI); Philipps-Universitaet Marburg (DE); Fundación Jiménez Diaz UTE (ES); Medizinische Universitat Innsbruck (AT); University College London (GB); Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (IT); Istituto Giannina Gaslini (IT); OZ BIOSCIENCES (FR); Ileri Tip Teknolojileri Dan. Hizm. San. Tic. Ltd. Sti (TR); NsGene A/S (DK); NEUROKIN SARL (FR); CF consulting Finanziamenti Unione Europea s.r.l. (IT); Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer (IT).

7° PQ - Infrastructures

31/12/2010

LABSYNC - Laboratory compact light sources

Fisica

Tot. 1.599.458